Soprannominato "The Incredible", "The Hulkster", "Hollywood" e "The Immortal", è tra le figure più riconosciute della World Wrestling Federation/Entertainment e una delle principali icone del wrestling. Ha interpretato sia personaggi eroici sia antagonisti, ed è stato inserito nella WWE Hall of Fame nel 2005 come singolo, nel 2020 come membro del New World Order e nel 2026 insieme ad André the Giant, nella categoria Immortal Moment per il match a WrestleMania III.

Ha vinto dodici titoli mondiali, tra cui sei WWF World Heavyweight Championship e sei WCW World Heavyweight Championship, e ha trionfato in due edizioni del Royal Rumble match.

Fuori dal wrestling, è apparso in film quali Rocky III (1982), Senza esclusione di colpi (1989) e Cose dell'altro mondo (1991), raggiungendo una popolarità mainstream inedita per un lottatore e ha recitato in programmi televisivi come Thunder in Paradise e Hogan Knows Best. È stato anche il frontman della Wrestling Boot Band; il loro unico disco, Hulk Rules, raggiunse il numero 12 nella classifica Billboard Top Kid Audio nel 1995.

Biografia Terry Bollea nacque da Ruth V. Moody Bollea, di origini italo-franco-panamensi, e da Pietro Bollea Jr.,Hulk Hogan, Hollywood Hulk Hogan, 2002, p. 66. L’autore afferma di avere origini italiane, poiché la madre era italiana-francese-panamese e il padre italiano. figlio di Pietro Bollea Sr., un emigrato piemontese nato nel 1886 a Cigliano, all’epoca in provincia di Novara (oggi in provincia di Vercelli).

In gioventù praticò baseball a livello semi-professionistico e per circa dieci anni suonò in alcune band rock locali, tra cui i Ruckus.

La carriera da wrestler ebbe inizio quasi per caso: mentre si allenava in palestra, fu notato dai fratelli Jack e Gerald Brisco, che, colpiti dal suo fisico, lo incoraggiarono a intraprendere una carriera nel wrestling. Appassionato della disciplina fin dall’infanzia — ammirava Dusty Rhodes. — Bollea accettò la proposta. In questo periodo prese ispirazione dal look di "Superstar" Billy Graham.

Si allenò per due anni sotto la guida di Hiro Matsuda. Durante la prima settimana di allenamento, Matsuda gli ruppe una gamba; dopo dieci settimane di riabilitazione, Bollea tornò in palestra e proseguì la preparazione con lo stesso allenatore..

Carriera Primi anni (1977-1979)

Bollea combatté il suo primo incontro a Tallahassee, in Florida, il 10 agosto 1977 con il ring name The Super Destroyer. In quell'occasione affrontò Brian Blair in un match finito in pareggio. Lottò poi in altri match con lo pseudonimo The Super Destroyer, prima di prendersi un periodo di pausa dal ring per gestire l'Anchor Club, un club privato situato a Cocoa Beach, Florida, per conto di un uomo di nome Whitey Bridges. Alla fine, Whitey e Bollea divennero amici fidati, e aprirono insieme una palestra; la Whitey and Terry's Olympic Gym..

Poco tempo dopo, l'amico Ed Leslie (il futuro Brutus Beefcake) giunse a Cocoa Beach per aiutare Bollea e Bridges con l'Anchor Club e la palestra. Nel tempo libero, entrambi si allenavano con i pesi. I due decisero di lottare in tag team come un coppia di fratelli, Terry & Ed Boulder, conosciuti come The Boulder Brothers e si trasferirono in Alabama.. Dopo avere lottato un match nella Continental Wrestling Association di Memphis, Jerry Jarrett, il promotore della compagnia, approcciò i due ed offrì loro un contratto da 800 dollari a settimana, che era molto di più di quanto guadagnassero in Alabama. Accettarono l'offerta e si spostarono a Memphis..

Durante questo periodo a Memphis, Bollea apparve in un talk show sulla televisione locale, seduto vicino a Lou Ferrigno, star della serie televisiva The Incredible Hulk.. Il conduttore commentò che Terry, 2.01 metri di altezza per 134 kg con bicipiti da 61 centimetri di circonferenza, faceva sembrare "piccolo" "Hulk". Guardando lo show dietro le quinte, Mary Jarrett si accorse che effettivamente Bollea era più grosso di Ferrigno, che all'epoca era noto per i suoi muscoli possenti. Di conseguenza, egli iniziò a esibirsi come Terry "The Hulk" Boulder. e qualche volta lottò con il ring name Sterling Golden.

Nei suoi primi anni di carriera conquistò i suoi primi titoli nella National Wrestling Alliance; nel maggio 1979 ottenne un match per l'NWA Worlds Heavyweight Championship con il campione in carica Harley Race, all'epoca il titolo di wrestling più importante del mondo. Hogan riuscì a schienare Race e per breve tempo fu anche annunciato quale nuovo campione, tuttavia successivamente la NWA rovesciò la decisione, sancendo una squalifica e annullando il cambio di titolo. Il 1º dicembre 1979 vinse il suo primo titolo, l'NWA Southeastern Heavyweight Championship (Northern Division), riconosciuto in Alabama e Tennessee, quando sconfisse Bob Roop a Knoxville, Tennessee. Cedette la cintura a Bob Armstrong nel gennaio 1980. Lottò per breve tempo nella Georgia Championship Wrestling, nel periodo settembre-dicembre 1979, come Sterling Golden.

World Wrestling Federation (1979-1981)

Alla fine del 1979, l'ex NWA World Heavyweight Champion Terry Funk presentò Bollea al proprietario della WWF Vincent J. McMahon, che rimase impressionato dal suo carisma e dal possente fisico. McMahon, che voleva usare un nome irlandese per il suo personaggio, gli diede il cognome Hogan, e voleva anche che si tingesse i capelli così da averli rossi. Bollea disse che stava già cominciando a perdere i capelli all'epoca e si rifiutò di tingerli, rispondendo semplicemente: «Sarò un irlandese biondo».The Greatest Superstars of the 1980s DVD. Nel novembre 1979, Hogan passò quindi alla World Wrestling Federation, dove utilizzò il ring name "The Incredible" Hulk Hogan. Interpretando un personaggio heel, nella maggior parte degli incontri era accompagnato dal manager ed ex lottatore "Classy" Freddie Blassie.

Debuttò nella WWF in uno show ad Allentown in un match contro Harry Valdez.

Lottò il suo primo match titolato per il WWF Heavyweight Championship contro il campione Bob Backlund il 12 aprile, vincendo per count-out. Vi fu poi una rivincita titolata il 10 maggio, dove a vincere per count out fu invece Backlund. Acquisì sempre più popolarità, disputando match sempre più prestigiosi, iniziando la sua prima grande faida contro André the Giant, che culminò in un match svoltosi allo Shea Stadium il 9 agosto 1980 all'evento Showdown at Shea. La popolarità di Hogan raggiunse livelli mai visti prima, al punto che la star del cinema Sylvester Stallone gli offrì una parte nel film Rocky III. Tuttavia McMahon non gradì la cosa e lo licenziò.

New Japan Pro-Wrestling (1980-1984)

Nei primi anni ottanta Hogan lottò in Giappone, e ottenne grandi successi soprattutto nella New Japan Pro-Wrestling. Venne chiamato dai fan giapponesi Ichiban (一番), ossia "Numero Uno". In Giappone, Hogan cambiò il suo parco mosse, preferendo mosse tecniche alle mosse di potenza diffuse nel Nord America. Cambiò anche temporaneamente la sua mossa finale, adottando lAxe Bomber a discapito del suo famoso Running Leg Drop.

Anche se ancora sotto contratto con la WWF, dove il 26 marzo 1981 sfidò senza successo Pedro Morales per l'Intercontinental Championship, Hogan riscosse il primo grande successo in Giappone. Il 2 giugno 1983 vinse la prima edizione del torneo International Wrestling Grand Prix, conquistando la prima versione dell'IWGP Heavyweight Championship, sconfiggendo l'icona del wrestling giapponese Antonio Inoki per KO. Hogan e Inoki combatterono anche in coppia, vincendo la prestigiosa MGS Tag League per due anni di seguito, nel 1982 e nel 1983. Nel 1984 Hogan tornò nella NJPW per difendere il titolo IWGP contro Inoki che aveva vinto il torneo IWGP League, diventando il primo sfidante alla cintura. Hogan perse l'incontro e il titolo per conteggio fuori dal ring, a causa dell'interferenza di Riki Chōshū. Inoltre Hogan difese anche il suo WWF World Heavyweight Championship contro Seiji Sakaguchi e Tatsumi Fujinami, tra gli altri, fino alla conclusione del suo tour a Nagoya il 13 giugno, quando perse contro Inoki per count-out in un match valido per la prima versione dell'IWGP Heavyweight Championship.

American Wrestling Association (1981-1983)

In seguito al licenziamento dalla WWF, Hogan tornò al wrestling nel 1981 entrando nella federazione del Minnesota, l'American Wrestling Association. Anche se debuttò da heel, con manager "Luscious" Johnny Valiant, qui il pubblico iniziò ad amare il muscoloso e carismatico Hogan e presto i booker dell'AWA furono costretti a farlo passare tra i personaggi postivi. Il suo passaggio ufficiale tra i "buoni" si ebbe a metà 1981 durante un segmento televisivo nel quale salvò Brad Rheingans da un attacco di Jerry Blackwell. L'episodio generò un feud con Blackwell, alla fine vinto da Hogan.

Il proprietario della federazione, Verne Gagne, non gli diede però mai l'occasione di diventare campione; addirittura due match vinti da Hogan contro il campione Nick Bockwinkel per la cintura furono invalidati, facendo infuriare il pubblico.

Ritorno in WWF (1983-1994) Hulkamania (1983-1984)

Dopo aver comprato la World Wrestling Federation (WWF) da suo padre nel 1982, Vince McMahon rimise sotto contratto Hulk Hogan, con l'intenzione di renderlo l'attrazione principale della compagnia. Hogan ritornò alla WWF durante uno show il 3 gennaio 1984.

Meno di tre settimane dopo, il 23 gennaio, vinse il WWF World Heavyweight Championship sconfiggendo The Iron Sheik al Madison Square Garden di New York per pura casualità, poiché Bob Backlund era infortunato e non poté partecipare al match. Immediatamente dopo aver vinto il titolo, il commentatore Gorilla Monsoon dichiarò: «Hulkamania is here!» ("lHulkamania è qui!"). Fu allora che iniziò il periodo in cui Hogan diventerà il più forte e famoso wrestler di tutti i tempi. Il wrestling divenne sempre più popolare in tutto il Nord America e Hogan ne divenne il simbolo. Immediatamente dopo la vittoria del titolo, iniziò a chiamare i propri fan Hulkamaniacs nel corso delle interviste e introdusse i suoi tre "comandamenti": allenarsi, dire le preghiere e prendere le vitamine. La tenuta da combattimento sul ring di Hogan acquisì i caratteristici colori giallo e rosso; la sua entrata sulle note della celebre Real American, prevedeva il rituale nel quale egli si strappava la maglia, si metteva in posa mostrando i muscoli, e accostava platealmente la mano all'orecchio per ascoltare il boato del pubblico festante. La maggior parte dei match di Hogan dell'epoca lo vedevano contrapposto a wrestler malvagi definiti "monster heel", spesso di grossa taglia, e seguivano un preciso copione che presto divenne una sorta di routine: Hogan attaccava l'avversario, ma quasi subito iniziava pesantemente a subirne i colpi, arrivando vicino alla sconfitta. Successivamente, facendosi forza grazie all'incitamento del pubblico, metteva in atto un processo di riscossa chiamato Hulking up. Egli puntava l'indice verso l'avversario (gesto che in seguito venne accompagnato da un forte "You!" da parte della folla), scuoteva le dita come per dire no, dava tre pugni al rivale, eseguiva un Irish whip, il big boot e concludeva il tutto con un running leg drop schienando poi l'avversario. Questa sequenza finale poteva occasionalmente subire modifiche a seconda dell'avversario o della storyline in corso; per esempio, contro lottatori "pesi massimi" come King Kong Bundy o André the Giant, la sequenza poteva includere anche una body slam.