Era fratello maggiore di Marco Giuntelli, anch'egli ciclista.
Carriera Originario dell'Astigiano, decimo di tredici figli di Vittoria e Lorenzo, i quali lavoravano il gesso nella cava di proprietà con altri familiari e dipendenti. Battista Giuntelli iniziò a gareggiare con la bicicletta intorno ai vent'anni; il Gran Premio di Alessandria del 1923 fu una corsa dura e combattuta, disputata in "famiglia": al traguardo Marco batteva il fratello Battista.
Si distinse già da dilettante con i colori del Pedale Astigiano: infatti, nel 1924, arrivò al secondo posto al Campionato Italiano Dilettanti.
Sempre nello stesso anno si piazzò al quarto posto nella Milano-Torino di categoria.
Persona determinante per la vita sportiva dei fratelli fu il massaggiatore Mario Dinda, che accortosi del loro potenziale li portò a dare il massimo, seguendoli per molti anni.
Del 1925 va ricordata la vittoria al Giro del Sestriere dopo oltre 100 km di fuga solitaria.
Lo stesso anno segnò il suo debutto tra i professionisti, categoria in cui conquistò diversi piazzamenti significativi. La sua prima squadra fu l'Atala: con la maglia della formazione milanese giunse secondo assoluto, e primo degli juniores, al Giro di Lombardia 1925, alle spalle del solo Alfredo Binda. Sempre nel 1925 ottenne, come il fratello Marco, la citazione nell'albo d'oro degli Pneumatici Pirelli. Nel 1926 si piazzò quinto nella Milano-Modena e secondo al Giro di Campania; nello stesso anno, come altri italiani, andò in Germania a correre, partecipando al Championnat International d'Allemagne e piazzandosi sesto al Giro di Colonia e settimo al Rund um die Hainleite.
Nel 1927, con la maglia della milanese Bianchi, chiuse secondo al Giro del Piemonte, primo degli juniores, e terzo nella Milano-Modena. Sempre nel 1927 andò con il fratello Marco in Spagna, dove prese parte alla Volta ciclista a Catalunya: quinto nella tappa di Reus, quarto nella tappa di Vic, sesto nella tappa di Caldes d'Estrac.
Nel 1928, sempre al Giro del Piemonte e sempre con i colori della Bianchi, chiuse secondo alle spalle del fratello Marco, vincitore; fu poi terzo al Giro del Piemonte 1929. Sempre nel 1929 fu terzo nella tappa di Siena al Giro d'Italia.
Negli anni trenta del Novecento visse in Francia, con il fratello Marco, per diversi anni : qui prese parte a numerose gare; come la Parigi-Nizza, la Nizza-Tolone-Nizza, il Criterium d'Europa a Nizza e il Gran Premio della Vittoria a Nizza, che vinse due volte. In quel periodo inaugurò la sua prima bottega di cicli a Nizza. Concluse la sua carriera da professionista nel 1935, gareggiando in seguito ancora come veterano.
Dopo il ritiro Rientrato in Italia, a metà degli anni '40 aprì nella città di Asti la sua seconda bottega di cicli, situata in via Camillo Benso Cavour.
Al suo interno vendeva cicli, motocicli ed accessori.
Successivamente diventò produttore di cicli con il suo nome, "Giuntelli"; Sergio Valenzano coordinava le attività dell'officina, dalla costruzione alla riparazione.
Battista e Marco furono creatori e responsabili di due squadre di ciclisti, che gareggiavano con le biciclette costruite dai fratelli nelle loro officine; tra i vari atleti che si distinsero gareggiando con i gloriosi cicli "Giuntelli", ricordiamo Alberto Negro che, oltre a vincere per le squadre di Battista e Marco, nel momento più alto della sua carriera divenne professionista, correndo al fianco di Fausto Coppi.
Palmarès 1921 Grande Corsa Ciclistica 1922 Campionato Sociale Pedale Astigiano 1923 Corsa Nazionale dello Statuto - Coppa Petrino 1924 Coppa San Pietro - Coppa Industriali Coppa Città di Vercelli
1925 Giro delle Due Provincie Giro del Sestriere Coppa Città di Canelli Coppa Galileo Ferraris
1926 G.P. Industriali - G.P. di Piombino
1932 G.P. de la Victoire a Nice
1934 G.P. de la Victoire a Nice
Piazzamenti Grandi Giri Giro d'Italia 1927: ritirato 1928: 24º 1929: ritirato 1930: ritirato 1932: ritirato
Classiche monumento
Milano-Sanremo 1927: 11º
Giro di Lombardia 1925: 2º 1928: 19º
Riconoscimenti
Il Comune di Tonco, nel 2011, dedica una Via ai fratelli Giuntelli, per onorarli e ricordare le loro imprese. Ad Asti e a Tonco intitolate due vie a “I Pionieri del ciclismo Piemontese e Italiano : Marco e Battista Giuntelli "
Note
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