è un manga scritto e disegnato da Makoto Yukimura, incentrato sulle vicende in Europa settentrionale dell'XI secolo, con particolare attenzione alle gesta dei vichinghi in quel periodo. La storia narra le vicende di Thorfinn, un ragazzo che a seguito della morte del padre giurerà vendetta al suo assassino, Askeladd, unendosi alla sua flotta per sconfiggerlo in un duello leale.
Dal suo debutto nel 2005 l'opera è stata pubblicata inizialmente con cadenza settimanale da Kōdansha sulla rivista Weekly Shōnen Magazine, ma a fine anno è stata trasferita sulle pagine del magazine mensile seinen Afternoon, dove si è conclusa nel 2025. L'edizione italiana è stata curata da Star Comics, che l'ha pubblicata dal 2010 al 2026.
Vinland Saga ha registrato un buon successo di critica e pubblico. Nel 2009 è stato insignito del gran premio del Japan Media Arts Festival, mentre nel 2012 è stato eletto miglior manga nella categoria generale al Premio Kōdansha per i manga.
Trama
Nel 1002 d.C. in un piccolo villaggio dell'Islanda vive Thorfinn, un bambino di sei anni, con suo padre Thors, la madre Helga e la sorella Ylva, dilettandosi ad ascoltare storie sulla leggendaria terra di Vinland per bocca del commerciante e navigatore Leif Erikson. Il padre Thors è un ex mercenario dei vichinghi di Jomsborg che ha finto la sua morte per ritirarsi a condurre un'esistenza pacifica lontano dalla violenza. Ma quando il re Sweyn I di Danimarca richiama i suoi vassalli per invadere l'Inghilterra, anche Thors deve rispondere alla chiamata per proteggere il suo villaggio da possibili ripercussioni. Tuttavia il suo capo non ha dimenticato la sua diserzione e pianifica di ucciderlo assoldando il pirata Askeladd. Caduto nell'imboscata, Thors preferisce farsi uccidere pur di salvare il piccolo Thorfinn, che si era imbarcato di nascosto sulla sua nave. Giurando di vendicare personalmente il padre, Thorfinn segue la banda di Askeladd e, nei dieci anni successivi, combatte tra le sue file diventando un valido guerriero e accettando di compiere per l'uomo pericolose missioni pur di ottenere uno scontro leale da cui però esce sempre sconfitto.
Nel 1013 la truppa di Askeladd si unisce all'esercito di invasione dell'Inghilterra, dove protegge il principe Canuto dagli attacchi degli anglosassoni guidati da Thorkell l'Alto. Durante la campagna militare, il giovane principe matura da ragazzo timido e impacciato a figura autorevole, carismatica e machiavellica, e, influenzato dalle violenze a cui ha assistito e dalla sua morale cristiana, decide di prendere il potere con la forza per creare un'utopia in Terra. Ottenuto il supporto sia di Askeladd che di Thorkell, Canuto pianifica di assassinare il padre, evento che si verifica poco dopo a York per mano di Askeladd, il quale si sacrifica per permettere al principe di realizzare il suo sogno. Sconvolto dall'uccisione di Askeladd per mano di qualcun altro, Thorfinn si avventa su Canuto, ma è fermato e reso schiavo come punizione.
Thorfinn finisce per essere acquistato insieme all'inglese Einar dal ricco possidente terriero danese Ketil e messo a lavorare nella sua fattoria nello Jutland, con la prospettiva di poter riacquistare la libertà se lavorerà abbastanza da riscattarsi. Alla fattoria, grazie a Einar, Thorfinn scopre le fatiche ma anche le gioie e le soddisfazioni del lavoro manuale e sperimenta per la prima volta la gentilezza e l'affetto. Canuto intanto continua la campagna in Inghilterra e, con la morte dei legittimi regnanti dell'isola, viene eletto re d'Inghilterra, e qualche anno dopo, alla morte del fratello, sovrano di Danimarca. Sfruttando un pretesto per confiscare le terre di Ketil, Canuto fa assaltare la fattoria dal suo esercito. Nello scontro le forze di Ketil vengono annientate; Thorfinn intercede però con successo presso Canuto per convincerlo a risparmiare la fattoria. Prima di essere liberato e di tornare in Islanda con Leif Erikson, il giovane si ripromette di abbracciare una nuova esistenza libera dalla violenza, e di espiare i propri peccati fondando una colonia a Vinland e creando così un'oasi di pace lontano dalle sofferenze e dalle guerre che affliggono il mondo vichingo.
In Islanda Thorfinn si ricongiunge con la sua famiglia ed espone il suo progetto di colonizzare Vinland. Per finanziare il viaggio, Thorfinn, Einar e Leif organizzano una spedizione a Miklagard per vendere zanne di narvalo spacciandole per corni d'unicorno. Alla ciurma si uniscono anche Gudrid, una ragazza groenlandese in fuga da un matrimonio combinato; Karli, un neonato orfano trovato sulle Fær Øer; e Hild, una donna norvegese, abile inventrice e cacciatrice, il cui padre era stato ucciso da Thorfinn anni prima, e che decide di ritardare la sua vendetta contro l'uomo per dargli modo di espiare i propri peccati. Mentre è in transito attraverso il Baltico, la spedizione viene coinvolta in una guerra interstina tra Floki e Vagn per la leadership all'interno dei Jomsvikingar; Thorfinn scopre che il mandante dell'assassinio di suo padre è stato proprio Floki, che temeva la sua ascesa nei ranghi della compagnia. La guerra si conclude con la cattura della fortezza di Jomsborg e la vittoria delle truppe di Vagn, guidate da Thorkell. Thorfinn viene acclamato capo dei Jomsvikingar, ma decide di graziare Floki e di sciogliere la compagnia. Libera dai vichinghi, la ciurma si rimette in viaggio.
Due anni più tardi il gruppo fa ritorno in Islanda. Thorfinn e Gudrid si sposano e adottano Karli come loro figlio. Grazie alle ricchezze acquisite con il viaggio a Miklagard e ai fondi investiti dal ricco e burbero Halfdan, Thorfinn e compagni possono infine organizzare la spedizione per Vinland, salpando con un primo gruppo di coloni. A Vinland Thorfinn fonda un accampamento basato sul pacifismo e l'assenza di armi; i primi mesi sono incoraggianti: i vichinghi disboscano una parte di foresta e piantano il grano, inoltre raggiungono una convivenza pacifica con i nativi Mi'kmaq, basata sulla curiosità e rispetto reciproco e sugli scambi commerciali. Tuttavia con il passare del tempo, la diffidenza reciproca, le tensioni derivanti dal controllo delle risorse e lo scoppio di un epidemia di peste portata dai coloni alimentano un conflitto tra vichinghi e nativi. Scoppia la guerra e molti combattenti tra entrambi gli schieramenti, tra cui Einar, restano uccisi. Thorfinn stipula una tregua accettando di evacuare tutti i coloni, ma mentre nasce suo figlio, il primo vichingo nato a Vinland, e i nativi imparano a piantare il grano lasciato dai coloni, si augura che un giorno si riuscirà a trovare il modo di convivere in pace a Vinland.
Personaggi
Doppiato da: Shizuka Ishigami (da bambino), Yūto Uemura (da ragazzo, ed. giapponese); Lorenzo D'Agata (stagione 1), Andrea Oldani (stagione 2; ed. italiana). È un ragazzo di bassa statura e dai capelli biondi, di origine islandese. Da piccolo Thorfinn assiste all'assassinio di suo padre Thors da parte del pirata Askeladd, e, per vendicarsi, decide di unirsi alla sua ciurma per ottenere da lui un duello leale da cui però esce sempre sconfitto. Negli anni che trascorre sui campi di battaglia Thorfinn diventa un abile guerriero, ma si immerge in un mondo fatto di violenza e crudeltà, facendosi consumare dal risentimento e dall'odio e diventando duro, asociale e aggressivo. Alla morte di Askeladd per mano di Canuto, Thorfinn si avventa sul regnante ma viene fermato e ridotto in schiavitù. In questa nuova fase della sua esistenza scopre le fatiche ma anche le gioie e le soddisfazioni del lavoro manuale e sperimenta per la prima volta la gentilezza e l'affetto; riottenuta la libertà si ripromette quindi di abbracciare una nuova esistenza libera dalla violenza, e di espiare i propri peccati fondando una colonia a Vinland e creando un'oasi di pace lontano dalle sofferenze e dalle guerre che affliggono il mondo vichingo. È liberamente ispirato al leggendario esploratore islandese Þorfinnr Karlsefni, tra i protagonisti della saga nordica Grœnlendinga saga, che si diresse verso le terre del Vinland in un tentativo di colonizzarle.
Doppiato da: Naoya Uchida, Maki Kawase (da ragazzo), Chiaki Kobayashi (da bambino) (ed. giapponese); Sandro Acerbo (stagione 1), Davide Quartini (stagione 2) (ed. italiana). È un pirata vichingo, tra i quaranta e i cinquant'anni, caratterizzato da una ispida barbetta e da uno sguardo furbo. Dotato di grandi abilità guerriere, è un capo nato e grande stratega, facendo dell'intelligenza e dei propri piani machiavellici, la sua più importante arma. Askeladd è per metà di origine gallese, infatti sua madre era una nobildonna resa schiava dal padre di lui, Olaf. Il suo nome in realtà è un soprannome che significa "coperto dalla cenere", a causa del suo ruolo presso la fucina dove lavorava: il suo vero nome è Lucius Artorius Castus, ed è il discendente diretto di quell'Artorius che nel V secolo guidò i celto-romani prima dell'arrivo dei Sassoni; questi ultimi, insieme agli Angli, sono molto odiati da Askeladd per quello che in passato hanno fatto al suo popolo ma mai quanto i Danesi che privarono sua madre della libertà, della salute mentale e della vita. Si schiera dalla parte di Canuto nella guerra in Inghilterra, e per salvare lui e il Galles, sua patria natia, assassina il re di Danimarca Sweyn I Barbaforcuta, facendosi poi uccidere dal principe stesso per farlo sembrare un eroe agli occhi dei nobili danesi.
Doppiato da: Ken'ichirō Matsuda (ed. giapponese); Massimo De Ambrosis (stagione 1), Marco Balzarotti (stagione 2) (ed. italiana). È un guerriero di origine norrena, padre di Thorfinn e Ylva e sposo di Helga, figlia di Sigvaldi signore della guerra di Jomsborg. Sul campo di battaglia era riconosciuto come un guerriero formidabile e soprannominato "il Troll", ma decise di ritirarsi dalla guerra perché convinto dell'inutilità della violenza, e di condurre una vita tranquilla in Islanda con la sua famiglia. Un giorno tuttavia è costretto a tornare a combattere, e muore in un agguato tesogli da Askeladd per ordine di Floki.
Doppiato da: Yōji Ueda (ed. giapponese); Stefano Thermes (stagione 1), Marco Balzarotti (stagione 2, ep. 1), Pietro Ubaldi (stagione 2; ed. italiana). È un navigatore ed esploratore, scopritore del nuovo mondo chiamato da lui Vinland. Conosciuto come "il Fortunato" dagli altri vichinghi, è un vecchio amico della famiglia di Thorfinn, e gode di una fama altalenante nel villaggio, a causa della sua natura di viaggiatore, votato al commercio piuttosto che alla guerra. Di religione cristiana, Leif passa i dieci anni seguenti la morte di Thors alla ricerca di Thorfinn, scomparso dopo l'accaduto, fino a ritrovarlo nella fattoria di Ketil. In seguito accompagna Thorfinn nei suoi viaggi verso l'Islanda, Miklagard e Vinland. È ispirato alla figura storica di Leif Erikson.
Doppiato da: Akio Ōtsuka (ed. giapponese); Riccardo Rossi (stagione 1), Fabrizio Odetto (stagione 2; ed. italiana). È un guerriero dall'enorme stazza e forza fisica, e il fratello minore del signore dei Jomsvikingar Sigvaldi. Thorkell è forse il più potente dei guerrieri in circolazione nei mari del Nord, tanto da essere temuto e rispettato da tutti i pirati vichinghi e dall'esercito d'invasione danese. Il gigante danese ha più di cinquant'anni di battaglie e incursioni sulle spalle e ormai cerca una cosa sola oltre ad un continuo accrescere della gloria in battaglia, ovvero un'onorevole morte sul campo. Dall'animo semplice e spontaneo, Thorkell non si fa frenare dai conformismi della società dicendo sempre ciò che pensa e puntando sempre al divertimento personale. In passato soltanto Thors, il padre di Thorfinn, era riuscito a sconfiggerlo; Thorkell è inoltre il prozio di Thorfinn dato che Helga, la madre del ragazzo, è sua nipote. È ispirato alla figura storica di Thorkell l'Alto.
Doppiato da: Takayuki Sugō (ed. giapponese); Michele Gammino (stagione 1), Francesco Rizzi (stagione 2; ed. italiana).