Lo Xinjiang (dal cinese: , talvolta romanizzato anche: Sinkiang, e abbreviato: , Xīn; ), ufficialmente denominata Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (in cinese: , ), è una regione autonoma della Repubblica Popolare Cinese dal 1955.
Confina con i territori cinesi della Regione Autonoma del Tibet a sud e con le province cinesi di Qinghai e di Gansu a sud-est. Confina inoltre con i seguenti stati stranieri: Mongolia a nord-est, Russia a nord; Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan (Gorno-Badachšan), Afghanistan (Corridoio del Wakhan), Pakistan (Trans-Karakorum) e la parte del Kashmir controllata dall'India a ovest. Comprende inoltre buona parte dell'Aksai Chin, una regione reclamata dall'India come parte del territorio di Ladakh.
Ospita numerosi gruppi etnici tra cui uiguri, han, kazaki, tibetani, hui, tagiki, kirghizi, mongoli, russi e xibe. La maggioranza della sua popolazione è uigura (45%). Più di una dozzina di prefetture e contee autonome per le minoranze si trovano nello Xinjiang. Le opere di riferimento più vecchie spesso si riferiscono all'area come Turkestan cinese. Lo Xinjiang è diviso tra bacino della Zungaria a nord e bacino del Tarim a sud, separati dalla catena montuosa del Tien Shan. Solo circa il 9,7% della superficie dello Xinjiang è adatto all'abitazione umana.
"Xinjiang" letteralmente significa "Nuova Frontiera", un nome dato durante la Dinastia Qing. Il nome è considerato offensivo dai molti sostenitori dell'indipendenza che preferiscono usare nomi storici o etnici come Uiguristan () o Turkestan OrientaleTurkestan viene reso spesso Turkistan. A loro volta questi nomi, essendo associati al movimento di indipendenza, sono considerati offensivi dal governo della Repubblica Popolare Cinese e dai molti residenti cinesi locali di etnia han (41% della popolazione). La capitale e città più popolata dello Xinjiang è Ürümqi. La provincia occupa una superficie di 1.650.000 km² e la popolazione è di circa 22 milioni di abitanti.
Con una storia documentata di almeno 2.500 anni, un susseguirsi di imperi hanno gareggiato per il controllo su tutto o parte di questo territorio. Il territorio passò sotto il dominio della dinastia Qing nel XVIII secolo, che fu successivamente sostituito dal governo della Repubblica di Cina. Dal 1949, fa parte della Repubblica Popolare Cinese dopo la guerra civile cinese. Nel 1954, lo per rafforzare la difesa delle frontiere contro l'Unione Sovietica e promuovere anche l'economia locale. Nel 1955, lo Xinjiang fu trasformato in una regione autonoma da una provincia. Negli ultimi decenni, il movimento indipendente del Turkestan orientale, il conflitto separatista, l'influenza dell'Islam radicale, le repressioni violente del governo cinese e l'introduzione di campi di "rieducazione" per gli uiguri ed altre minoranze, dove alcuni osservatori ONU e diverse relazioni mediatiche internazionali stimano sia plausibile la detenzione di 1-3 milioni di persone e la cui detenzione è condannata da 22 Stati membri dell'ONU, hanno provocato tensioni e disordini nella regione, con occasionali attentati terroristici, scontri tra forze separatiste e governative e accuse di genocidio culturale o etnocidio degli uiguri al governo cinese.
Storia Attraversato dalla Via della seta, lo Xinjiang è il nome cinese per le regioni del Tarim e dello Jungar dell'odierna Cina nord-occidentale. Nel corso degli ultimi due millenni, la regione dello Xinjiang è stata governata dal Tibet, dal Regno Uiguro di Idiqut, dal Khanato moghul dello Yarkland, dagli Zungari e per circa 125 anni dalla Dinastia Han e dalla Dinastia Tang. L'impero Qing controllò il territorio della regione fino alla conquista da parte dell'imperatore manciù Qianlong nel 1758. Il controllo Manciù era esercitato dal Generale di Ili, di stanza a Gulja. Yaqub Beg ottenne l'indipendenza dello Xinjiang a spese del governo manciù nel 1864. Nel 1877 i Manciù ripresero il controllo del territorio e nel 1884 stabilirono la provincia dello Xinjiang (nuova frontiera). Durante la tarda Dinastia Qing la maggior parte dello Xinjiang nord-occidentale fino al lago Balkhash fu governata dall'Impero russo. Questa area corrisponde oggi a parte del Kazakistan, del Kirghizistan e del Tagikistan.
Repubblica del Turkestan Orientale
Prima Repubblica del Turkestan Orientale Nei primi anni trenta del secolo scorso la Ribellione Kumul contro il governatore Yang Zengxin portò alla fondazione della Prima Repubblica del Turkestan orientale. Sheng Shicai, signore della guerra di etnia Han, controllò l'odierno Xinjiang per il decennio successivo con la Cricca dello Xinjiang.
Seconda Repubblica del Turkestan Orientale Grazie all'aiuto sovietico alla Ribellione Ili venne fondata nel 1944 la Seconda Repubblica del Turkestan orientale (conosciuta anche come ribellione dei tre distretti) nel territorio dell'attuale prefettura autonoma di Ili Kazakh, nel nord dello Xinjiang. L'esperienza della Seconda Repubblica del Turkestan orientale si concluse nel 1949 quando l'Esercito Popolare di Liberazione prese il controllo dello Xinjiang.
Secondo la Repubblica Popolare Cinese l'esercito popolare venne accolto con ospitalità e ricevette la cooperazione della Seconda Repubblica del Turkestan orientale. Il processo è conosciuto come la pacifica liberazione dello Xinjiang. La Repubblica Popolare Cinese considera l'esperienza della Seconda Repubblica del Turkestan orientale positiva e parte integrante della Rivoluzione comunista cinese. Al contrario i sostenitori dell'indipendenza dello Xinjiang ritengono la Seconda Repubblica del Turkestan orientale un tentativo per ottenere la piena indipendenza e considerano l'entrata dell'Esercito Popolare di Liberazione un'invasione. Il 1º ottobre, 1955 la regione autonoma sostituì la provincia.
Continuano tuttora a esserci tensioni nella regione, dovute sia alle aspirazioni d'indipendenza e al risentimento degli uiguri nei confronti di quella che viene percepita come una repressione della cultura non han (Amnesty International, Human Rights Watch), sia al risentimento dei cinesi han nei confronti di tali aspirazioni e della politica di autonomia etnica da parte della Repubblica Popolare Cinese, percepita come discriminatoria verso i cinesi han. I sostenitori dell'indipendenza dello Xinjiang ritengono che il controllo cinese e politiche come il corpo di produzione e costruzione dello Xinjiang siano segni tangibili dell'imperialismo cinese.
Queste tensioni occasionalmente provocano incidenti e violenti scontri come l'esodo kazako del 1962, quando rifugiati entrarono nel territorio dell'Unione Sovietica; la rivolta di Baren del 5 aprile 1990, durante la quale si registrarono 50 morti; la rivolta di Ghulja del 5 febbraio 1997, quando un migliaio di uiguri si scontrarono con la polizia militare; le bombe sui bus di Ürümqi del 25 febbraio 1997 che provocarono 9 morti e 68 feriti. Di recente l'opposizione uighura esule in America e nel mondo ha trovato la sua voce nella pasionaria e scrittrice Rebiya Kadeer,Rebiya Kadeer: La guerriera gentile. Una donna in lotta contro il regime cinese, Corbaccio, Milano 2008, già imprenditrice di successo in Cina e deputata all'Assemblea del Popolo, ove tenne nel 1997 un duro discorso a porte chiuse di fronte alla dirigenza cinese, a seguito del quale ebbe a conoscere il carcere e più tardi l'esilio negli Stati Uniti.
Scontri di luglio 2009
A seguito della decisione, da parte della autorità cinese, di radere al suolo il centro storico della città di Kashgar, abitata quasi esclusivamente da uiguri, si sono riaccesi gli odi razziali.I campi di “rieducazione” in Xinjiang, da Uniradio Cesena.Da domenica 5 luglio del 2009, nello Xinjiang si sono verificati scontri violenti fra gli abitanti di etnia han e uigura; l'agenzia di informazioni cinese Xinhua, ripresa dalle fonti occidentali, ha riferito che negli scontri hanno perso la vita 156 persone, mentre Dolkun Isa, portavoce del World Uyghur Congress, ha contestato le cifre ufficiali, affermando che avevano partecipato alle proteste 10.000 persone e che le vittime erano state 600Scores killed in China protests, da http://news.bbc.co.uk. Gli scontri sarebbero iniziati alla fine di una manifestazione nella quale si chiedeva giustizia per due membri della etnia uigura uccisi il 25 giugno 2009Cina, sale il bilancio degli scontri etnici nello Xinjiang, da corriere.it,accusati di aver violentato due donne cinesi di etnia han nella provincia di Guangdong.
La Cina ha disposto il coprifuoco dalle 21 alle 8 del mattino, e ha previsto la pena di morte per coloro che fomentano i disordiniTimeline: Xinjiang unrest, da BBC News. L'agenzia Xinhua ha in seguito fornito un nuovo numero degli scontri, riportando che al 10 luglio il numero di vittime era di 184 morti, di cui 137 di etnia han, 46 di etnia uigura ed una vittima di etnia HuiAfter violence, western China looks for answers, da Associated Press.
Campi di "rieducazione" e genocidio culturale uiguro
In un rapporto pubblicato il 10 giugno 2021, Amnesty International ha accusato le autorità cinesi di aver creato nello Xinjiang "un inferno distopico di dimensioni sbalorditive" ed ha invitato le Nazioni Unite a indagare sul regime di detenzione di massa, sorveglianza e tortura, cui il governo cinese avrebbe sottoposto uiguri, kazaki e gli altri musulmani della regioneJoel Gunter, China has created a dystopian hellscape in Xinjiang, Amnesty report says, BBC News, 11 giugno 2021..
Geografia fisica Territorio Lo Xinjiang è la più estesa divisione amministrativa della Repubblica Popolare Cinese. È diviso in due bacini idrografici dal monte Tianshan. Il bacino Dzungarian è nel nord dello Xinjiang e quello del Tarim nel sud. Il deserto del Taklamakan occupa un'area di 270.000 km² del bacino del Tarim. Il punto più basso della regione è a 155 metri sotto il livello del mare (corrisponde al punto più basso della Repubblica Popolare Cinese). La vetta più alta della regione raggiunge gli 8611 metri sopra il livello del mare lungo il confine con il Kashmir.
Il punto della terra più distante dal mare () si trova nello Xinjiang, nel deserto Dzoosotoyn Elisen a 2648 km in linea d'aria dalla più vicina costa. Il confine tra Xinjiang e Kirghizistan è segnato dalla catena dei monti Tian Shan. Lungo la catena e sul confine è posto il passo Torugart a 3752 metri di altezza. Scorre nella regione il fiume Tarim; nella parte settentrionale (Zungaria), il fiume Ulungur, che sfocia nel lago omonimo.
Il lago Tianchi, a quota 2000 m sui monti del Tian Shan, è considerato tra i più belli della Cina. Le principali città sono Ürümqi, Turfan, Kashgar, Karamay, Yining, Shihezi.
Clima, flora e fauna lo Xinjiang è la regione più arida della Cina. Nessun'altra nel paese è così riparata dall'apporto di umidità degli oceani. La maggior parte della regione, principalmente nel bacino del Tarim, riceve meno di 50 mm annui di pioggia, con un minimo assoluto attorno a Ruoqiang di meno di 5 mm all'anno. Sulle montagne che circondano il fiume Tarim si arriva a 100 mm e solo nella Zungaria settentrionale ai 200 mm. La scarsa umidità che la regione riceve proviene non solo dal golfo del Bengala e dal mare di Oman, ma anche dall'Atlantico, e lo Xinjiang è l'unica regione della Cina in cui l'andamento mensile delle precipitazioni non ha i caratteristici massimi estivi. Dalle rilevazioni dei due osservatori meteorologici di Ürümqi e Kashgar si osserva invece un andamento ondulatorio delle precipitazioni piovose con massimi in primavera ed in autunno.