Rouen (AFI: ), in italiano arcaico Roano, è una città di abitanti nel nord della Francia, al centro di un'area metropolitana (Métropole Rouen-Normandie) di oltre abitanti, capoluogo del dipartimento della Senna Marittima e della regione della Normandia, attraversata dalla Senna e da tre suoi affluenti: l'Aubette, il Robec, e il Cailly. I suoi abitanti sono chiamati Rouennais.

Tra le più importanti città d'arte del Paese tanto da meritarsi l'appellativo di «Città Museo» (Ville Musée)Francia, Guida TCI, 1996., conserva, infatti, un elevato numero di mirabilissimi monumenti, soprattutto gotici, e un centro storico ancora ricco di antiche case a graticcio costituenti un importante esempio di complesso medievale nord-europeo. Città natale di Gustave Flaubert e Pierre Corneille, è sede di un'arcidiocesi, il cui arcivescovo è primate di Normandia. La città è una delle poche in Francia ad essere onorata con la Legion d'onore.

Geografia fisica Territorio La città sorge nella bassa Valle della Senna, fra le ampie anse che il fiume forma in Normandia, a circa 60 km dal mare. È attraversata dalla Senna e dai suoi affluenti, l'Aubette, il Robec e il Cailly. Nel suo percorso cittadino, la Senna forma un'isola, l'Isola Lacroix.

Clima

Istruzione A Rouen si trovano un'università (Université de Rouen-Normandie) e vari altri istituti d'insegnamento superiore, fra cui la nota NEOMA Business School, situata presso la vicina Mont-Saint-Aignan, e una Grande École d'Ingénieurs, l'INSA di Rouen, nel comune di Saint Étienne du Rouvray (periferia sud della città).

Storia Antichità

La città venne fondata nell'antichità dalla tribù celtica dei Veliocassi, col nome di Ratumacos, sulla sponda destra della Senna. Essi controllavano il vasto territorio della bassa valle della Senna, da cui prese il nome di Vexin. Ratumacos ne divenne la capitale.

Dopo la conquista della Gallia da parte di Cesare, la città venne rifondata col nome di Rotomagus. La città gallo-romana vera e propria venne poi ampliata, ma anche del tutto rifondata,di scienza sotto il regno di Augusto, fino a raggiungere la grandezza di seconda città della Gallia, preceduta soltanto da Lugdunum (Lione). Successivamente la città attraversò un periodo di benessere e di grande sviluppo, che culminò nel III secolo d.C. con la costruzione di grandi bagni, terme e un anfiteatro.

Tuttavia questo benessere non durò molto a lungo; infatti nel suo IV secolo iniziarono le prime invasioni barbariche dei Germani. Fu in questo periodo che Rouen divenne sede vescovile e vide la costruzione della sua prima cattedrale, ad opera del primo vescovo san Victricio. Quest'ultimo, infatti, descrisse nel suo De laude domini del 396 la costruzione di una basilica, al fine di ospitare le reliquie che aveva ricevuto da sant'Ambrogio. Faceva riferimento alla chiesa di santo Stefano allora in costruzione.

Medioevo Dai Vichinghi al Ducato di Normandia

A partire dal IX secolo i Vichinghi fecero numerose incursioni nella valle nella Senna e, come citato nelle cronache del tempo dell'abbazia di Fontenelle, il 14 maggio 841 distrussero Rouen:

Le incursioni vichinghe continuarono, tanto che la città venne riattaccata nuovamente nell'843. Nel 911 il re Carlo III di Francia si vide infine costretto a stipulare il Trattato di Saint-Clair-sur-Epte col loro capo Rollone, con il quale gli cedeva le terre della bassa valle della Senna, equivalente all'odierna Alta Normandia, in cambio di un giuramento di vassallaggio (che fu pronunciato nel 940) e di un impegno a ricevere il battesimo. Rollone doveva inoltre difendere l'estuario della Senna dalle ulteriori incursioni vichinghe.

Rollone fondò allora il Ducato di Normandia e Rouen ne divenne la capitale. Rollone vi instaurò il cosiddetto Échiquier de Normandie, Corte sovrana di Normandia, un'assemblea dei notabili del ducato (nobili, prelati, balivi), rappresentanti ⁸le principali città feudali di Rouen, Caudebec-en-Caux, Évreux, Les Andelys, Caen, Coutances e Alençon. Si riunivano in città due volte l'anno per tre mesi, all'inizio della primavera e dell'autunno.

Nel 949 Riccardo Senza Paura sconfisse, durante l'assedio di Rouen, la grande coalizione del re di Francia Luigi IV d'Oltremare, dell'imperatore germanico Ottone il Grande e del conte di Fiandra Arnolfo il Grande. Fu una vittoria decisiva per l'avvenire della Normandia, che vide la città prosperare, divenire un porto commerciale con la regione parigina e un mercato di schiavi.

Nel X secolo Abraham ben Jacov mercante arabo inviato dell'omayyade califfo di Cordova, visitò anche Rouen, scrivendone un resocontoMohammed Arkoun, « La France vue par un voyageur arabe au Xe siècle », nella Histoire de l'Islam et des musulmans en France du Moyen Âge à nos jours, 2006, p. 44..

Nel 1066, dopo la battaglia di Hastings condotta da Guglielmo il Conquistatore, i duchi di Normandia divennero anche re d'Inghilterra. Il fatto venne mirabilmente rappresentato nel famoso arazzo di Bayeux.

Il 26 gennaio 1096, durante la Prima crociata, gli ebrei di Rouen, allora la più grande comunità a nord della Loira, vennero massacrati.

Tutti i Duchi di Normandia risiedettero a Rouen, a eccezione di Riccardo Cuor di Leone, che preferì sviluppare Caen come capitale, anche se il suo cuore si trova sepolto nella cattedrale di Rouen.

Nel 1150 Rouen ottenne la Carta Civica e venne amministrata da un governo di cento pari, detti Cent Pairs, e gli abitanti vennero raggruppati in Corporazioni. Grande centro commerciale, Rouen esportava sale e pesce verso Parigi e vino verso l'Inghilterra.

Nella notte di Pasqua del 1200 un grave incendio distrusse la cattedrale, la cui ricostruzione richiese diversi secoli.

Regno di Francia

Il 24 giugno 1204 il capitano Pierre de Préaux, guida dell'esercito del re di Francia Filippo Augusto, riconquistò, dopo 40 giorni d'assedio, la città e dunque la Normandia, riattaccandola al Regno di Francia. Rouen mantenne i privilegi comunali, ma vide la demolizione del castello ducale e l'edificazione di un forte (Château de Rouen|castello) a controllo della città. Esso sorse sul sito dell'antico anfiteatro gallo-romano e venne poi abbattuto nel XV secolo.

In questo periodo la città crebbe vivamente e sviluppò una fiorente manifattura tessile, comprando lana dall'Inghilterra e rivedendo il panno elaborato nelle fiere della Champagne. La sua prosperità restò comunque fortemente legata al commercio fluviale sulla Senna, da cui i mercanti cittadini, detentori del monopolio dell'avamposto di Parigi già dall'epoca del duca Enrico II Plantageneto, spedivano in Inghilterra vino e grano e importavano lana e stagno. La torbida vicenda delle tasse sfociò nei moti del 1281, che videro l'assassinio del sindaco e l'assalto dei palazzi nobiliari. Filippo il Bello, affrontando le insurrezioni, soppresse il Comune e ritirò il monopolio mercantile sulla Senna. I cittadini ricomprarono le loro libertà nel 1294. Inoltre nel 1306 furono espulse le 5000-6000 persone della comunità ebraica di Rouen.

Nel luglio del 1348 la peste nera colpì la città. Nel 1382 scoppiò un'altra grande rivolta urbana detta Harelle; la risposta reale vide una crudele repressione, seguita dall'aumento vertiginoso delle tasse e dall'abolizione delle libertà comunali e dei privilegi mercantili sulla Senna.

Guerra dei Cent'anni e dominazione inglese

Il 19 gennaio 1419, durante la Guerra dei Cent'anni, il re Enrico V d'Inghilterra, sostenuto dal duca di Borgogna, prese la città per fame dopo un estenuante assedio e riattaccò la Normandia alla corona inglese. Fu durante questo periodo, quando Rouen fu capitale del potere inglese in Francia, che Giovanna d'Arco venne giudicata eretica e arsa sul rogo sulla piazza del Mercato Vecchio il 30 maggio 1431, su istigazione del duca di Bedford, Giovanni, e del partito borgognone, dominante in città.

Ritorno alla Francia Nel 1449 Carlo VII di Francia ripresentato la città dopo 30 anni di dominazione inglese, riannettendola definitivamente al Regno di Francia. Tutti i cantieri monumentali cittadini, rallentati dalla Guerra dei Cent'anni, vennero riattivati. Fu il caso delle chiese di San Maclovio e di Sant'Ouen, compiute in un ricchissimo stile gotico fiammeggiante.

Nel novembre del 1468 il re Luigi XI di Francia autorizzò il prolungamento della celebre fiera di Rouen, il cosiddetto Pardon Saint-Romain, fino a ben sei giorni http://books.google.fr/books?id=OJ-b2-CLz7EC&pg=PA161 "Lettres patentes" di Luigi XI, Senlis, novembre 1468., atto che accrebbe notevolmente l'importanza e lo sviluppo cittadini.

Rinascimento

Nel Rinascimento, Rouen diviene una delle più floride e popolose città di Francia, la maggiore dopo Parigi, Marsiglia e Lione; oltre che il principale centro normanno dell'arte rinascimentale. Grazie soprattutto ai suoi arcivescovi mecenati come Georges I d'Amboise e suo nipote Georges II d'Amboise, artisti e architetti come Roulland Le Roux hanno decorato le case e i palazzi con elementi italianeggianti, come nel Bureau des Finances, che sorge di fronte alla Cattedrale; o le porte della chiesa di San Maclovio, attribuite a Jean Goujon; o ancora il Gros-Horloge.

La sua economia era legata essenzialmente alla manifattura laniera, ma anche alla seteria e alla metallurgia. I pescatori di Rouen arrivavano fino in Terranova per pescare il merluzzo, o fino al Mar Baltico per le aringhe. Il sale veniva dal Portogallo e da Guérande. I suoi tessuti erano esportati anche in Spagna e i Medici fecero di Rouen il principale mercato dell'allume di potassio, fissativo dei colori sui tessuti, legato anche ai commerci col nuovo continente, dal quale la città si approvvigionava delle materie prime necessarie alla tintura dei tessuti, divenendo un gran centro tinturiero.

All'inizio del XVI secolo, inoltre, la città era il principale porto commerciale francese verso il Brasile.

Il potente cardinale Georges I d'Amboise, arcivescovo di Rouen, divenuto nel 1498 anche Primo ministro del re Luigi XII di Francia, conferisce nel 1499 la sede stabile all'Échiquier di Rouen, che sarà trasformato da Francesco I nel 1515 in Parlamento. Aveva poteri giudiziari, legislativi ed esecutivi sugli affari della Normandia. Aveva anche competenza sulla gestione del Canada francese. Era un organo di alto prestigio, il quale aveva al di sopra di esso solo il Conseil du Roi, il Consiglio del Re. Mantenne questo ruolo fino alla Rivoluzione francese.

Guerre di religione

A partire dagli anni trenta del XVI secolo, a poco a poco una parte della popolazione cittadina si convertì al protestantesimo di stampo calvinista. I riformati rappresentavano da un quarto a un terzo circa della popolazione, e verso il 1560 i rapporti fra le comunità protestanti e cattoliche si inasprirono. La Strage di Wassy del primo marzo 1562 causò la prima Guerra di religione. Il 15 aprile 1562 i protestanti entrarono nel municipio, scacciando il balivo e a maggio gli iconoclasti conquistarono la città, scacciando i parlamentari cattolici da Rouen. Inoltre il 20 settembre si ebbe la stipula del Trattato di Hampton Court fra il generale Condé e la regina Elisabetta I d'Inghilterra, grazie al quale i protestanti poterono avvalersi dell'appoggio inglese.

I cattolici, tuttavia, presero il forte di Santa Caterina, che dominava la città, e così le autorità cittadine chiesero aiuto alla regina d'Inghilterra, la quale inviò delle truppe a sostegno dei protestanti, occupando Le Havre.

Il 26 ottobre le truppe del re Carlo IX di Francia presero Rouen, saccheggiandola per tre giorni. Dieci anni più tardi, la notizia della Strage della Notte di san Bartolomeo, avvenuta il 23-24 agosto 1572, pervenne in città alla fine del mese: Hennequier cercò di evitare il massacro dei protestanti rinchiudendoli, ma fra il 17 e il 20 settembre la folla forzò le porte della prigione e sgozzò tutti i protestanti che vi si trovavano.