Professionista dal 1962 al 1972, vinse una tappa al Giro d'Italia e indossò la maglia rosa per un giorno nel 1965.

Carriera Ottenne una cinquantina di successi nelle categorie dilettantistiche e minori. Passato professionista nel 1962, seppe mettersi in luce come gregario al servizio di Gianbattista Baronchelli e Michele Dancelli. Conseguì poche vittorie ma importanti: una tappa al Tour de Suisse 1966 e una al Giro d'Italia 1969, anno in cui vinse anche la Tirreno-Adriatico.

Appesa la bicicletta al chiodo, nel 1972, rimase nell'ambiente del ciclismo svolgendo il ruolo di direttore sportivo e lanciando Giuseppe Saronni. Morì in un incidente stradale nel 1982, proprio nell'anno in cui Saronni conquistò l'iride mondiale.

Palmarès 1966 (Sanson, una vittoria) 2ª tappa Tour de Suisse (Yverdon > Villars)

1969 (Sanson, due vittorie) Classifica generale Tirreno-Adriatico 10ª tappa Giro d'Italia (Potenza > Campitello Matese)

Piazzamenti Grandi giri

Giro d'Italia 1963: ritirato 1964: 19º 1965: 37º 1966: 31º 1967: 49º 1968: 66º 1969: 32º 1970: 40º 1971: 40º 1972: ritirato (7ª tappa)

Tour de France 1967: fuori tempo massimo (8ª tappa) 1968: 25º 1970: ritirato (6ª tappa)

Classiche

Milano-Sanremo 1963: 23º 1964: 102º 1966: 85º 1967: 115º 1969: 50º 1972: 77º

Giro di Lombardia 1962: 30º 1963: 27º 1965: 22º

Riconoscimenti A Carlo Chiappano è intitolato il campo sportivo di Varzi, suo luogo natale.

Collegamenti esterni

Categoria:Morti per incidente stradale Categoria:Vincitori della Tirreno-Adriatico