Deputato per cinque legislature e senatore del Regno d'Italia nella XVI legislatura. Era nipote di Filippo Cordova per il padre Matteo e cugino per la madre Antonia (sorella di Maria Giuseppa, madre dello statista).

Biografia Nel corso dei moti del 1848 che sconvolsero la Sicilia nella lotta per la libertà e l’indipendenza, il 28 gennaio fu chiamato dal Comitato generale di pubblica difesa e sicurezza di Sicilia - un comitato insurrezionale di Ruggero Settimo (presidente), Mariano Stabile (segretario generale)Harold Acton, Gli ultimi Borboni di Napoli (1825-1861), Milano, A. Martello, 1962 e lo zio Filippo Cordova (fra i vertici del gruppo centrale)Raccolta di varie scritture pubblicate dal Comitato e dai più ardenti cittadini, in occasione della rivolta succeduta in Palermo dal giorno 12 gennaio 1848 in poi, Palermo, Dalla Stamperia Carini, 1848, p.99. - in qualità di vicepresidente della Commissione di reclutamento della Guardia Nazionale ad AidoneGiovanni Mulè Bertolo, La rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta: cronaca, Caltanissetta, 1898, p.219. .

Nel 1860, spronato da Giuseppe La Farina e da Salvatore Chindemi a partecipare alle lotte unitarie, fu invitato da Rosolino Pilo a scrivere un rapporto sulle forze regie esistenti all'interno dell'Isola per favorire l'ingresso a Palermo di GaribaldiMulè Bertolo, cit., p.222. e nel contempo guido una compagnia di volontari aidonesi per bloccare i movimenti delle truppe borboniche guidate da Afan de Rivera presso la localita Dragofosso(Aidone)

Fu consigliere di Prefettura a Catania (1861); sottoprefetto ad Acireale (1862, 1870) e a Pallanza.

Fu eletto cinque volte consecutive deputato (1870-86) al Parlamento italiano nel collegio di Giarre; membro della Commissione permanente l'esame dei conti amministrativi e lo Stato; senatore dal 1889.

Nel 1883 sposò in seconde nozze la baronessa Anna Guglielmina Teodora Siebs ( Brema) di Germania, sorella del filologoTheodore. Muore il 9 maggio 1897 in Villa Val di Casena, presso Aidone (Caltanissetta).

La sua attività poliedrica di patriota, rivoluzionario, deputato e senatore, oltreché funzionario dell'amministrazione delle Finanze e dell'Interno, è stata da recente illustrata nel volume pubblicato da Francesco Paolo Giordano, edito per i tipi di Maimone nel 2021 intitolato "Il senatore Vincenzo Cordova e il suo tempo".

Curiosità In una lettera a Stanislao Cannizzaro del 1869, Cordova chiese un attestato per poter ottenere la «fascetta del 1849»Emilia Morelli, I fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento. XXIV. - Le carte di Stanislao Cannizzaro, in "Rassegna storica del Risorgimento", Volume 46, S. Lapi, 1959, p.73 ss.. In un'altra lettera sostiene che Cavour avesse scelto lo zio Filippo), in un primo momento, come accompagnatore al Congresso di Parigi del 1856, dove si stabilirono gli effetti politici della guerra di Crimea, ma poi preferì essere accompagnato da Costantino NigraGabriella Ciampi, I liberali moderati siciliani in esilio nel decennio di preparazione, Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, 1979, p.173, nota 108..

Onorificenze

Scritti Gli ultimi conati del borbonismo e mazzinismo in Sicilia, Italia, 1860 (senza firma) Discorso funebre in morte di Camillo Benso conte di Cavour: letto il 6 luglio 1861, Catania, Crescenzio Galatola, 1861 Le vere tradizioni e i veri interessi della Francia dei Napoleonidi. Riflessioni, Catania, Tip. di Crescenzio Galatola, 1863 La reazione di settembre 1866 ed il bisogno di una chiesa nazionale, Catania, tip. L. Rizzo, 1867 (senza firma) Proposta al Consiglio provinciale di Caltanissetta del consigliere cav. Vincenzo Cordova, 1867 Il macino in Sicilia dal 1564 al 1842. Lettere del deputato V. Cordova, 1872Raccolta di quattro lettere per il giornale "La Riforma". Il voto della Camera elettrica nella seduta del 21 marzo 1872 ed i Banchi di Napoli e Sicilia, 1872 Discorso del deputato Cordova pronunziato alla Camera dei Deputati nella tornata del 27 a 28 marzo 1873 sul progetto di legge proposto dalla Commissione d'inchiesta sulla tassa della macinazione dei cereali, 1873 Discorso del deputato Cordova pronunziato alla Camera dei Deputati nella discussione sui provvedimenti straordinari di pubblica sicurezza. Tornata dell'11 giugno 1875, 1875 Discorso del deputato Cordova pronunziato alla Camera dei Deputati nella tornata del 18 gennaio 1877 pei provvedimenti sopra gli abusi dei ministri dei culti nell'esercizio del loro ministero, 1877 Progetto di legge per la riforma della tassa manicinato proposto e svolto alla Camera legislativa dal deputato Cordova nella tornata del 5 aprile 1878, 1878 La Sicilia e l'unità italiana: lettera di V. Cordova... al marchese Gioachino Pepoli senatore del Regno, Roma, tip. Eredi Botta, 1879 Delle famiglie nobili tuttora non estinte e delle città e terre che presero parte al Vespro Siciliano, Virzì (Tip.), 1882 Filippo Cordova: i discorsi parlamentari e gli scritti editi ed inediti preceduti dai ricordi della sua vita, voll.4/5, Roma, 1889-1893 Le origini della città di Aidone e il suo Statuto, Roma, 1890

Note

Bibliografia Giovanni Mulè Bertolo, La rivoluzione del 1848 e la provincia di Caltanissetta: cronaca, Caltanissetta, Tip. dell'Ospizio prov. di beneficenza, 1898 (on-line) Francesco Paolo Giordano, Il senatore Vincenzo Cordova e il suo tempo. Aidone e la Sicilia nell'Ottocento, Catania, Maimone, 2021

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