Le Cronache del ghiaccio e del fuoco (in lingua originale A Song of Ice and Fire) sono una serie di romanzi fantasy scritti dall'autore statunitense George R. R. Martin. Martin incominciò a scrivere la saga nel 1991, e il primo libro venne pubblicato negli Stati Uniti nel 1996. Concepita inizialmente come una trilogia, la serie ha acquistato spessore durante il corso degli anni, al punto che, secondo lo stesso Martin, per poter portare a conclusione la storia saranno necessari almeno sette volumi. Al 2026 sono stati pubblicati cinque capitoli, con il sesto The Winds of Winter in corso d'opera.
La storia si svolge in un mondo immaginario composto da due continenti principali, Westeros a occidente ed Essos a oriente, dove la civilizzazione è di tipo feudale e la magia e le creature leggendarie (come i draghi) sono esistite ma si reputa siano scomparse. In questo mondo si intersecano tre linee narrative principali: le lotte intestine tra casate nobiliari per l'ottenimento del trono di Westeros, il risveglio nel nord del reame di una razza di creature appartenenti alle leggende, e le peripezie dell'ultima erede della dinastia regnante di Westeros in esilio nel continente orientale per riottenere il trono.
Ogni capitolo è presentato attraverso il punto di vista di uno dei personaggi principali. Essi sono spesso ambigui sul piano morale e gli intrighi politici e i ribaltamenti di fronte sono frequenti. I temi trattati sono rivolti a un pubblico più adulto rispetto al fantasy tradizionale, con la violenza e la sessualità che rivestono un ruolo importante.
Pubblicata inizialmente senza troppo successo, la saga ha in seguito ottenuto una crescente popolarità, vendendo al settembre 2013 più di 24 milioni di copie nel solo Nord America e venendo tradotta in più di 20 lingue, anche grazie alla ribalta della trasposizione televisiva nella serie Il Trono di Spade (Game of Thrones). Il quarto e il quinto volume hanno entrambi raggiunto la vetta della classifica dei best seller del New York Times, mentre i restanti hanno comunque ricoperto le prime posizioni. Tra le molte opere derivate, oltre all'adattamento televisivo, vi sono alcuni racconti spin-off, fumetti, giochi e videogiochi.
Ambientazione
Le Cronache del ghiaccio e del fuoco sono ambientate in un mondo fittizio che ricorda l'Europa medievale, ma nel quale le stagioni possono durare per anni. Gran parte delle vicende si svolgono nei Sette Regni del continente occidentale di Westeros, entità feudali governate dalle nobili case Baratheon, Stark, Lannister, Arryn, Tully, Tyrell e Martell. La casata minore dei Greyjoy domina invece le Isole di Ferro. Anni prima degli eventi raccontati nel primo libro, i Sette Regni furono riuniti sotto la dinastia Targaryen; una rivolta scoppiata in seguito tra i signori feudali, portò all'uccisione dell'ultimo re e alla conquista del trono di spade da parte del capo dei ribelli, Robert Baratheon.
A nord del continente occidentale si erge la Barriera, un imponente muro di ghiaccio che protegge i Sette Regni dai pericoli provenienti dal profondo nord, gelido e perlopiù inesplorato, in cui vivono popoli barbari, comunemente detti Bruti, e creature leggendarie. A est del continente occidentale, oltre il Mare Stretto, v'è un continente chiamato Essos, dove vivono popolazioni nomadi e fioriscono le città libere. Qui sono stati esiliati da anni gli ultimi membri della casa Targaryen, un tempo al comando dei Sette Regni.
Trama Nel continente occidentale di Westeros, in seguito alla misteriosa morte del Primo Cavaliere Jon Arryn, re Robert Baratheon, che aveva conquistato il trono durante la battaglia del Tridente e lo aveva consolidato attraverso il matrimonio con Cersei Lannister, nomina il signore di Grande Inverno, Eddard Stark, suo nuovo Primo Cavaliere. Alla morte di Robert, intrighi di corte, tradimenti e desiderio di potere porteranno i Sette Regni dell'Occidente alla guerra per la conquista del trono di spade.
Intanto nel nord di Westeros, presso la Barriera, i pochi e male assortiti Guardiani della notte, tra cui Jon Snow, figlio bastardo di Eddard Stark, devono fronteggiare l'imminente arrivo dell'inverno e proteggere il reame dalla minaccia dei Bruti e dalle creature note come Estranei, risvegliatesi dopo secoli di assenza. Nel continente orientale di Essos, invece, il crudele Viserys Targaryen cede la sorella Daenerys in sposa al potente guerriero nomade dothraki Khal Drogo per ottenere un esercito col quale riconquistare il trono che è appartenuto alla sua famiglia per quasi 300 anni.
Personaggi
Considerando i personaggi come il nucleo centrale della storia, Martin pensò fin dall'inizio di dare alle Cronache un vasto cast di personaggi e una varietà di ambientazioni, riservando grande attenzione nel definire i loro tratti psicologici e sforzandosi di renderli complessi sul piano morale. L'ispirazione gli viene dalla storia (anche se le figure storiche reali non vengono ricalcate direttamente) e dalla sua esperienza personale, attingendo da modi di fare di amici e conoscenti, o da personaggi pubblici.
Martin ignorò deliberatamente la convenzione di non dare a due personaggi diversi nomi che iniziano con la stessa lettera. I nomi scelti riflettono invece l'antico sistema in uso in varie famiglie europee, dove nomi particolari erano associati a specifiche dinastie e gli stessi nomi ricorrevano all'interno delle stesse famiglie da una generazione all'altra. Sono frequenti dunque i bambini chiamati "Robert", in ossequio a Re Robert della Casa Baratheon; ogni due generazioni della Casa Stark è presente un "Brandon", in onore di Brandon il Costruttore; e la sillaba "ty" è comune nei nomi di battesimo degli esponenti della Casa Lannister. I nomi delle famiglie vennero scelti in base al gruppo etnico di appartenenza: i Primi Uomini nel nord hanno nomi semplici e descrittivi come "Stark" e "Strong", mentre i discendenti degli Andali nel sud hanno nomi più elaborati come "Lannister" o "Arryn"; i Targaryen e gli abitanti del continente di Essos hanno invece nomi più esotici.
Martin è molto attaccato ai suoi personaggi, che paragona quasi a dei figli, ma allo stesso tempo non esita a mutilare o uccidere alcuni dei suoi personaggi principali, in modo che i lettori non possano contare sul fatto che i buoni riescano a prevalere o che escano indenni dalle loro varie peripezie. I personaggi principali e secondari sono molto numerosi, con alcuni che fanno poco più di una comparsa prima di morire o scomparire per lunghi tratti della storia. Dalle numerose discussioni con i suoi fan e dalle lettere che riceve, Martin ha avuto la sensazione che i personaggi più popolari presso il pubblico siano Tyrion Lannister, Arya Stark, Jon Snow e, in misura minore, Daenerys Targaryen. Egli stesso nutre un affetto particolare per Tyrion, che considera il personaggio più "grigio" moralmente e del quale è più divertente scrivere a causa della sua scaltrezza e ironia. Di contro, Bran Stark è il personaggio con il quale ha più difficoltà, poiché è il più giovane dei personaggi POV (narratori interni) e il più implicato con il soprannaturale.
Storia editoriale Primi tre volumi
Dopo aver scritto diversi romanzi e numerosi racconti brevi, verso la metà degli anni ottanta George R. R. Martin si cimentò nella scrittura di sceneggiature per serie televisive. Qualche anno più tardi, tuttavia, infastidito dalle limitazioni imposte dal budget e dalla durata degli episodi, che lo costringevano sovente a tagliare sulla caratterizzazione dei personaggi e accorciare le scene di battaglia, Martin ritornò alla letteratura, per non dover scendere a compromessi e limitare la sua fantasia. Grande ammiratore in anni giovanili dell'opera di J. R. R. Tolkien, desiderava scrivere un fantasy epico, senza però avere idee specifiche al riguardo. Nell'estate del 1991 iniziò a scrivere un romanzo di fantascienza intitolato Avalon, ma dopo pochi capitoli venne colto da una visione improvvisa: un ragazzo che assiste alla decapitazione di un uomo e trova poi dei cuccioli di meta-lupo nella neve. Lasciando da parte Avalon, Martin scrisse in pochi giorni quello che in seguito divenne il primo capitolo de Il gioco del trono (A Game of Thrones) e maturò la convinzione che potesse far parte di un racconto più ampio. Dopo aver scritto qualche capitolo supplementare, incominciò a inquadrare meglio la storia e a tracciare mappe e genealogie. Tuttavia fu costretto a interrompere per due anni la scrittura del suo romanzo per dedicarsi al progetto della serie televisiva Doorways, ordinato dalla ABC ma mai andato in onda.
Martin riprese la scrittura de Il gioco del trono (A Game of Thrones) e, nel 1994, consegnò al suo agente le prime cento pagine del romanzo come parte di una trilogia i cui capitoli successivi sarebbero stati A Dance with Dragons e The Winds of Winter. Ben presto, tuttavia, si rese conto che una trilogia sarebbe stata insufficiente per narrare nella sua interezza la storia che aveva in mente e sentì che sarebbero stati necessari prima quattro e infine sei volumi, che si immaginava come due trilogie collegate a formare un'unica storia. Attirato dai titoli ambigui, scelse di intitolare la sua saga A Song of Ice and Fire ("Una canzone di ghiaccio e di fuoco"), adducendo come possibili significati per "ghiaccio" gli Estranei, le creature venute dal freddo, e per "fuoco" i draghi; la parola song era inoltre già apparsa nei titoli di alcune sue antologie di racconti, come Canzone per Lya (A Song for Lya) e Canzoni d'ombre e di stelle (Songs of Stars and Shadows), e derivava dalla sua ossessione per le canzoni. Martin citò inoltre il poema di Robert Frost Fire and Ice come una possibile influenza per il titolo della serie. Il manoscritto finito e revisionato de Il gioco del trono (A Game of Thrones) raggiunse la lunghezza di 1088 pagine e venne pubblicato nell'agosto 1996 dalla Bantam Books. Robert Jordan, autore de La Ruota del Tempo, scrisse un messaggio promozionale per la copertina del volume, per aiutare ad assicurare successo all'opera. Il racconto Blood of the Dragon, che raggruppa i capitoli incentrati su Daenerys, venne pubblicato in anticipo sul romanzo, come operazione pubblicitaria, e ottenne il premio Hugo per il miglior romanzo breve nel 1997.
Il manoscritto di Lo scontro dei re (A Clash of Kings), il secondo volume della serie, contava 1184 pagine, di cui 300 erano già state scritte per Il gioco del trono (A Game of Thrones) ma non inserite, dato che Martin aveva deciso di risuddividere la saga. Il libro venne pubblicato nel febbraio 1999 negli Stati Uniti e fu il primo libro delle Cronache a entrare nella New York Times Best Seller list, il 21 febbraio, posizionandosi al 13º posto. Visto il contemporaneo successo della trilogia di film de Il Signore degli Anelli, Martin ricevette delle prime offerte per i diritti delle Cronache del ghiaccio e del fuoco da parte di vari produttori e registi. Continuando senza sosta la scrittura della serie, Martin consegnò il manoscritto del terzo volume, Tempesta di spade (A Storm of Swords), l'anno successivo, con tre mesi di ritardo. L'ultimo capitolo scritto fu quello delle "nozze rosse", una scena centrale e particolarmente violenta che si posiziona ai due terzi del romanzo. Il romanzo venne pubblicato negli Stati Uniti dalla Bantam nel novembre 2000 in un unico volume, ma la taglia dell'opera, con le sue 1521 pagine di manoscritto, creò delle difficoltà a molti editori esteri, che decisero di dividerla in due, tre o addirittura quattro volumi. Tempesta di spade (A Storm of Swords) fece il suo ingresso nella New York Times Best Seller list il 19 novembre al 12º posto.
Volumi quattro e cinque