Google Chrome (detto anche semplicemente Chrome) è un browser web sviluppato da Google, basato sul motore di rendering Blink (a partire dalla versione 28, precedentemente sfruttava WebKit): basato sul browser Chromium, nel corso degli anni è cresciuto a tal punto da diventare il browser più utilizzato al mondo nell'aprile 2016 con una percentuale del 41,81% secondo il sito Netmarketshare.

A luglio 2019, StatCounter stimava che Chrome detenesse una quota di mercato mondiale dei browser del 71% sui PC tradizionali e il 63% su tutte le piattaforme e grazie a questo successo, Google ha esteso il marchio "Chrome" anche ad altri prodotti hardware/software (Chromecast, Chromebook, Chrome OS, Chromebox e Chromebase).

Storia Google Chrome venne annunciato e presentato il 1º settembre 2008 con un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons. L'annuncio della commercializzazione era originariamente previsto per il 3 settembre 2008 e il fumetto di Scott McCloud doveva essere inviato a giornalisti e blogger che spiegavano le funzionalità del nuovo browser. Tale è stato poi ripreso dal blog ufficiale di Google. Copie destinate all'Europa furono spedite in anticipo e il blogger tedesco Philipp Lenssen di Google Blogoscoped rese disponibile una copia scannerizzata del fumetto di 38 pagine disponibile sul suo sito web dopo averlo ricevuto il 1º settembre 2008. Google ha successivamente reso disponibile il fumetto su Google Libri e lo ha menzionato sul loro blog ufficiale insieme a una spiegazione per l'uscita anticipata. Il prodotto è stato presumibilmente chiamato "Chrome" perché Google voleva minimizzare il "cromo" del browser, sebbene questo significato sia stato aggiunto in qualche modo post-hoc, il nome in codice prima del rilascio fu scelto per connotazione di velocità.

La prima distribuzione del browser, di tipo beta, era disponibile inizialmente solo per la piattaforma Windows ed iniziò il giorno successivo, con 43 lingue disponibili. Nel dicembre 2009 venne aggiunta anche la versione beta per Linux e MacOS. La versione 5.0, lanciata il 25 maggio 2010, fu la prima a supportare tutte e tre le piattaforme.

A fine giugno 2015 Google Chrome era già usato a livello mondiale dal 64,8% degli utenti. Ciò lo rese il navigatore più popolare e usato della rete, superando Mozilla Firefox (secondo posto col 21,3%), che dal 2009 sino all'inizio del 2012 era stato il browser più diffuso e anche Internet Explorer (terzo posto col 7,1%), che detenne il primato fino a fine 2008.

Caratteristiche Google Chrome è software proprietario basato su Chromium (che è invece open source), quindi ne condivide la maggior parte delle funzionalità. Tra le parti proprietarie aggiunte da Google, incluse quelle poi storicamente rimosse, ci sono:

un lettore PDF, originariamente basato su un plugin Adobe Acrobat, poi adottando PDFium Adobe Flash integrati (poi diventata tecnologia obsoleta e quindi rimossa) un sistema di aggiornamenti automatici DRM, per la riproduzione di materiali multimediali da grandi piattaforme di streaming ma impedendo la copia di tali contenuti invio di statistiche a Google invio di crash e segnalazioni a Google logo diverso

La maggior parte delle altre parti non menzionate sono appunto parte del progetto Chromium e quindi soggette a una varietà di licenze open source.

Sicurezza Blacklist: Chrome periodicamente scarica gli aggiornamenti anti-phishing e anti-malware e avvisa gli utenti quando cercano di visitare un sito pericoloso. Questo servizio è inoltre reso disponibile per altri utilizzando una API pubblica. Nel mantenere queste blacklist, Google avvisa anche i proprietari dei siti che potrebbero non essere a conoscenza della presenza di pagine pericolose. Incognito: è presente la possibilità di aprire schede o finestre nella modalità di navigazione in incognito che non lascia sul computer nessuna traccia dei siti visitati: non vengono salvati né nella cache, né nella cronologia e vengono eliminati i cookie. Questa funzione non è comunque una novità assoluta: è già stata implementata in Safari, in Internet Explorer 8, in Mozilla Firefox 3.5 e in Opera dalla versione 10.50. Sandbox: ogni scheda di navigazione in Chrome è isolata in una sandbox in modo che il malware non si possa installare e che non possa compromettere le altre schede. Questi processi inoltre non possono né scrivere file né leggere file da aree importanti come le cartelle personali dell'utente o il desktop.

Google Chrome può inviare statistiche ai suoi produttori ogni volta che si scrive nella barra degli indirizzi; questo comportamento è disattivabile grazie a "UnChrome", un programma che cancella l'ID che Google registra durante l'installazione. In alternativa, è stato progettato SRWare Iron, basato su Chrome ma con notevoli miglioramenti, tra i quali l'assenza di comunicazione con server di terzi.

Velocità La macchina virtuale di JavaScript è stata completamente cambiata. Le implementazioni esistenti erano state progettate per piccoli programmi in cui le prestazioni e l'interattività erano funzioni marginali. Applicazioni come Gmail, che usano i browser al massimo della loro potenzialità, hanno fatto sì che venisse implementato il motore JavaScript V8, estremamente più veloce.

Google Chrome risulta il terzo browser più veloce (per avere ottenuto un punteggio maggiore agli HTML5 test), dopo Opera e Maxthon Cloud Browser.

Stabilità Chrome esegue ogni scheda o plug-in in processi separati; questo evita alle varie attività di interferire l'una con l'altra, migliorando sicurezza e stabilità complessiva. In caso di errore bloccante, permette di chiudere la singola scheda interessata dal problema, evitando di chiudere tutto il programma.

Chrome contiene un gestore attività che permette di controllare quali siti stanno utilizzando più memoria, banda e CPU e consente di chiuderli.

Interfaccia L'interfaccia principale include le icone: Indietro, Avanti, Aggiorna, Preferiti e Vai. Le opzioni sono simili a Safari, mentre la posizione delle impostazioni è simile a Internet Explorer 7/8. Chrome includeva Google Gears, che aggiungeva il supporto offline a molte applicazioni web, rimosso poi nella versione 12 con la diffusione dell'HTML5.

Quando si crea una nuova scheda viene aperta la pagina Nuova scheda, che mostra il logo di Google Chrome, un campo di ricerca e le miniature degli otto siti più visitati, le pagine inserite nei preferiti di recente e le schede chiuse di recente. Una funzione simile è stata introdotta già da Opera.

LOmnibox è la barra degli indirizzi presente sotto l'elenco delle schede; include la funzionalità di autocompletamento ma soltanto di quegli indirizzi che sono stati scritti a mano e non di tutti i link presenti, include inoltre suggerimenti di ricerca, le pagine più visitate, le più popolari (non visitate) e una ricerca nella cronologia.

Le finestre pop-up sono confinate nella scheda da dove provengono e non appariranno mai al di fuori a meno che l'utente non li trascini fuori intenzionalmente.

Le schede sono il componente primario dell'interfaccia utente di Chrome e sono state spostate sopra i comandi invece che sotto come negli altri browser. Le schede possono essere trasferite facilmente in una finestra di Chrome separata semplicemente trascinandole fuori.

Le applicazioni web possono essere lanciate nella loro finestra indipendente senza la barra degli indirizzi e ricerche Omnibox e, volendo, partendo da un'icona sul desktop portando la pagina ad assomigliare a un programma ma non più installato sul proprio PC bensì scaricato dalla rete.

Non c'è nessuna barra di stato fissa visualizzata in fondo allo schermo; quando il mouse passa sopra un link, l'indirizzo viene visualizzato in una piccola finestra in basso a sinistra. Inoltre Chrome viene aperto senza la barra del titolo e la barra dei menù.

Tramite un comando nelle impostazioni si può fare in modo che compaia in chiaro, nelle relativa barra, il percorso completo dell'indirizzo della risorsa (url), al posto dell'indirizzo sintetico.

Estensioni Il 9 settembre 2009, Google ha abilitato le estensioni sul canale "Dev", e poi pubblicato alcuni esempi per poterle testare. Poi, il 23 novembre 2009, Google ha aperto "Chrome's extension gallery" agli sviluppatori, con la promessa del lancio di una beta pubblica a breve. A partire dalla versione 4.0 le estensioni sono abilitate per tutti.

Le estensioni presenti in Chrome Web Store sono disponibili solo su computer desktop ma non su dispositivi mobili.

Temi A partire dalla versione 3.0 del browser è possibile installare un tema differente al fine di personalizzare l'interfaccia grafica, scegliendolo dall'apposita galleria.

Integrazione con Flash Player L'estensione Flash Player di Adobe era integrata a partire dalla versione 5.0. Il supporto ad Adobe Flash Player, è terminato ufficialmente il 12 gennaio 2021.

Lettore PDF integrato A partire dalla versione 8.0 di Chrome, Google ha implementato un lettore PDF nel browser chiamato PDFium, rimuovendo di fatto l'intermediazione del plug-in di Adobe Acrobat.

Traduzione italiano Il browser, dalla versione 4.1, integra le funzioni di Google Traduttore, viene riconosciuta automaticamente la lingua in cui è scritta la pagina web aperta e viene proposta all'utente la possibilità di avere una traduzione automatica dei contenuti in lingue straniere.

Riconoscimento vocale Esistono molteplici estensioni gratuite o shareware per il riconoscimento vocale in 40 lingue, che consentono sia la dettatura vocale di testi (inclusa la punteggiatura, in inglese) che l'esecuzione di comandi standard e personalizzati all'interno di Chrome.

Svantaggi Alcune funzioni presenti in altri browser e non implementate su Google Chrome sono: necessità di utilizzare il comando manuale, tramite pressione contemporanea dei tasti "shift + canc", per eliminare i suggerimenti di autocompletamento (esempio in moduli di ricerca/compilazione o barra indirizzo url), quando la funzione di pulizia presente nel menù non sortisce il risultato atteso (anomalia casuale della proprietà SessionStorage). Un aggiornamento di Chrome ha reso successivamente disponibile una X nel campo automatico del modulo della parola salvata per eliminare la memorizzazione dell'occorrenza per fare in modo che non si ripresenti; nella procedura di cancellazione dei dati di navigazione, la sezione per eliminare i dati di compilazione automatica dei moduli non distingue tra questi e i dati delle carte di pagamento registrate, sicché successivamente alla pulizia occorre re-inserirle.

La storica mancanza del salvataggio dell'intera pagina in un unico file è stata superata: oltre al file di tipo .htm unitamente ad una cartella per tutti i relativi contenuti, il salvataggio del solo contenuto HTML in formato .html, ora Chrome permette di salvare la pagina completa in un singolo file .mhtml.

Versione mobile Il 7 febbraio 2012 viene resa pubblica la beta del browser di Google per Android, compatibile con tablet e cellulari Android Ice Cream Sandwich, portando tante tecnologie della versione desktop in ambito mobile. Velocità, sincronia, privacy e supporto HTML5 sono alcuni dei punti di forza del nuovo software di navigazione. Il browser è dotato di una funzione chiamata "Preview Link"'', che ingrandisce automaticamente sui link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di dimensioni ridotte. Come per la versione desktop è presente anche la modalità "Incognito", che permette di navigare in modo anonimo senza salvare i dati della sessione in corso.

Il 6 febbraio 2022 inizia il processo di aggiornamento dell'icona di Google Chrome.

Supporto a istruzioni SSE2 A partire dalla versione 35, Chrome non viene più aggiornato su sistemi che hanno installata una CPU che non supporta le istruzioni SSE2.

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