Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa è il 21º singolo di Lucio Battisti, pubblicato nel febbraio del 1980 dalla casa discografica Numero Uno.
Descrizione Rispetto alla versione inclusa dall'omonimo LP (Una giornata uggiosa) entrambe le canzoni sono in versione breve, ossia accorciate appositamente per entrare nel 45 giri.
Accoglienza Il singolo raggiunse la seconda posizione della classifica italiana e fu il 14º più venduto del 1980 in Italia.
+ Andamento nella Hit Parade italiana Nº Settimana Posizione 1 5 aprile 1980 10 2 12 aprile 1980 8 3 19 aprile 1980 6 4 26 aprile 1980 4 5 3 maggio 1980 3 6 10 maggio 1980 3 7 17 maggio 1980 2 8 24 maggio 1980 2 9 31 maggio 1980 2 10 7 giugno 1980 2 11 14 giugno 1980 4 12 21 giugno 1980 7
Tracce Tutti i brani sono di Mogol e Lucio Battisti. Lato A
Lato B
Brani
Una giornata uggiosa Una giornata uggiosa è la canzone pubblicata sul lato a del singolo tratto dall'omonimo album. Il testo del brano (uno degli ultimi scritti da Mogol per Battisti) narra i desideri del protagonista, che, in una giornata uggiosa, si manifestano in lui. Numerosi sono i richiami alla vita di Battisti (ad esempio nell'ultima strofa, sogno il mio paese infine dignitoso, e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa, di non sognare la nuovissima Zelanda, e fuggire via da te Brianza velenosa), riferiti al paese natale di Lucio (Poggio Bustone, in provincia di Rieti), e alla Brianza, zona in cui il cantante visse dal 1973 fino alla sua scomparsa nel 1998.
Il brano fu reinterpretato, nel 1998 dalla Bandabardò ed inserito nel loro secondo album in studio Iniziali bì-bì, nel 2009 da Fiorella Mannoia e inserito nell'album di cover Ho imparato a sognare e nel 2014 da Mango nell'album L'amore è invisibile.
Musicisti Phil Palmer - chitarra acustica ed elettrica Stuart Elliott - batteria Geoff Westley - tastiera Paul Hart - basso Joy detto Ironman - fiati
Con il nastro rosa Con il nastro rosa è la canzone pubblicata come lato b del singolo ed è l'ultima canzone dell'album Una giornata uggiosa, uscito nel 1980. Il brano costituisce uno dei pochi casi in cui, tra le due canzoni pubblicate su un 45 giri, è stata quella sul lato b ad ottenere maggior successo, diventando velocemente molto più noto dell'altra canzone e venendo più volte ripreso da altri artisti in cover. Oltre ad essere una delle canzoni più conosciute del repertorio di Battisti, è stata anche l'ultima canzone dello storico duo Battisti-Mogol, che avrebbe ben presto rotto il suo più che decennale sodalizio, senza più ricomporsi. La frase nel ritornello "lo scopriremo solo vivendo" è diventata proverbiale all'interno della lingua italiana parlata per riferirsi ad una situazione su cui non si può ancora affermare nulla di certo.
Il protagonista della canzone è un uomo che sta per sposarsi («ora che quest'avventura / sta diventando una storia vera») ed è preoccupato («comunque adesso ho un po' paura») e pieno di dubbi: sulla propria donna, che teme di non conoscere abbastanza («una frase sciocca, un volgare doppiosenso / mi ha allarmato, non è come io la penso»; «chissà, chissà chi sei? chissà che sarai?»; «spero tanto tu sia sincera») e sul futuro della loro relazione («chissà che sarà di noi?»). Il protagonista decide comunque di gettarsi in questa nuova situazione («ma il sentimento era già un po' troppo denso / e son restato») e tutti i suoi dubbi si risolvono nell'accettare l'impossibilità di conoscere il futuro se non aspettandolo e vivendolo, andando avanti nella vita («lo scopriremo solo vivendo»).
La seconda strofa è semplicemente una metafora della situazione in cui si trova il protagonista, che dice di sentirsi come se avesse acquistato un pacco in un grande magazzino senza conoscerne il contenuto e, tornato a casa, temesse di scartarlo per paura di scoprire di aver sbagliato acquisto; la differenza, però, è che la posta in gioco non è un semplice acquisto, ma la donna della propria vita. Tale significato è più evidente nella traduzione spagnola del brano, nel quale la strofa è resa in questo modo:
Musicisti Phil Palmer - chitarra acustica ed elettrica Stuart Elliott - batteria Dave Markee - basso Geoff Westley - piano elettrico
Note
Collegamenti esterni