Il castello di Udine è un libro dello scrittore italiano Carlo Emilio Gadda, pubblicato nel 1934 per le Edizioni di Solaria, vincendo il Premio Bagutta lo stesso anno.
Contenuti
L'opera è una raccolta composita di racconti, ricordi e frammenti autobiografici, e descrizioni. In tutte queste prose si ritrova una ricerca appassionata fra lirismo e deformazione sarcastico-satirica. A un corrispondente, Gadda descrisse così il testo eterogeneo: «sono scritti di guerra e di viaggio e due novelle e qualche altra cosa».
Alcuni brani apparvero già sulla rivista Solaria tra il 1931 e il 1933, su L'Ambrosiano e su L'Italia letteraria. I primi 5 capitoli recuperano l'esperienza riversata nelle pagine di diario del 1915-1919, il celebre Giornale di guerra e prigionia, inedito nel 1934 e tale rimasto fino al 1955.
Accanto al narratore, voce narrante, è presente un curatore, tale dott. Feo Averrois - riprendendo il nome, per l'occasione storpiato (Feo in spagnolo significa brutto), di Averroè, il celebre filosofo dei commenti ai libri di metafisica di Aristotele - che recensisce e talora emenda il testo, rielaborando quanto descritto. È ascritta alla sua voce un Avviso al lettore e una Sinossi delle abbreviazioni usate annotando; sempre al curatore va addebitato il controtesto costituito dalle chiose al testo, lunghe note a piè di pagina. L'opera è poi suddivisa in tre sezioni e un segmento, precedute da un manifesto programmatico, intitolato Tendo al mio fine: Il castello di Udine, incentrata su ricordi della Grande guerra, Crociera mediterranea, Polemiche e pace, Polemiche e pace nel direttissimo, diviso in tre episodi distinti.
Edizioni
Il castello di Udine, in [ed. riveduta, usata poi per tutte le traduzioni all'estero] - Collana Nuovi Coralli n.66, Einaudi, 1973. Il castello di Udine, in
[versione condotta sull'editio princeps del 1934]
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Carlo Emilio Gadda Categoria:Opere vincitrici del Premio Bagutta