La ferrovia Cosenza-Catanzaro Lido è una linea ferroviaria locale a scartamento ridotto, gestita dalle Ferrovie della Calabria.
La linea si snoda attraverso paesaggi montani e boschivi di grande valenza turistica, quali le aree interne della Sila. È inoltre un vettore di rilievo per i trasporti pendolari, in particolare nelle aree che gravitano sulle aree urbane di Catanzaro e di Cosenza.
Al giugno 2026, il servizio ferroviario è attivo solo nelle tratte Cosenza Vaglio Lise-Piane Crati e Catanzaro Città-Catanzaro Lido (servizio ferroviario metropolitano di Catanzaro).
Storia La genesi della linea ferroviaria è piuttosto complessa e legata a scelte contraddittorie fatte in corso d'opera. Già prima che fosse costruita la Ferrovia Tirrenica Meridionale era stato previsto nella legge Baccarini (Legge 29 luglio 1879, n. 5002) un collegamento tra Cosenza e Nocera Terinese a scartamento normale. I lavori di costruzione del primo tratto fino a Rogliano ebbero inizio con affidamento ad una impresa privata e finanziamento statale previsto inizialmente in 40 milioni di lire, tuttavia ridotto a 3 milioni con la legge 2 aprile 1891Atti parlamentari del Regno d'Italia, XVIII legislatura, vol. 1 del 19 dicembre 1892, pp.671-672. Nel 1895 risultava già costruita la prima parte Cosenza-Pietrafitta ma non ancora consegnata in quanto i fondi erogati erano insufficienti a coprirne i costi.. La tratta veniva consegnata nel settembre del 1897 ma il mancato finanziamento dei lavori della seconda tratta, su Rogliano, suscitava la protesta popolare a Cosenza il 7 novembre successivo.. Per calmare gli animi dagli ambienti governativi veniva fatto l'annuncio di una "prossima" costruzione di una ferrovia elettrificata a scartamento ridotto tra Cosenza e Paola annullando così di fatto il proseguimento della linea su Nocera Terinese. Restava così monco quanto già costruito. Nei primi anni del nuovo secolo XX veniva rivisto il precedente piano costruttivo delle linee calabresi; annullata la Cosenza-Nocera e la Eboli-Castrocucco tramontava definitivamente l'idea dell'asse interno nord-sud mentre venivano poste le basi delle future linee a scartamento ridotto, Lagonegro-Spezzano e Cosenza-Catanzaro. Restava da decidere la cessione della tratta tra Cosenza e Rogliano alla società Mediterranea Calabro-Lucane e questo venne fatto nel 1916 mantenendo tuttavia la tratta Cosenza-Cosenza Casali di pertinenza delle FS e a doppio scartamento. La tratta, di 23,24 km, venne aperta all'esercizio il 9 febbraio 1916 mentre la cessione venne perfezionata con l'emanazione di un ordine di servizio il 9 ottobre dello stesso anno. Dal 1922 la tratta iniziale, fino a Pedace, venne utilizzata anche per nuova linea per Camigliatello che quivi si diramava. L'11 ottobre di tale anno venne anche attivata la seconda tratta fino a Soveria Mannelli, per un'estensione di 35,5 km. Circa due anni dopo furono attivati gli ulteriori 6,4 km fino a Decollatura; questa venne infine collegata a Catanzaro Città il 18 giugno 1934. L'anno prima, il 10 luglio 1933, la città era stata connessa alla marina (Catanzaro Lido) con un ardito tratto a cremaglieraCocchi-Muratori, Le Calabro-Lucane, parte prima, in Mondo Ferroviario, pp. 10-16.
Il traffico si mantenne buono fino al secondo dopoguerra, soprattutto nelle due tratte afferenti alle due città di Cosenza e Catanzaro, ma calò sensibilmente alla fine degli anni cinquanta. Venne meno anche l'impegno della società ad investire per gli ammodernamenti e perfino nelle necessarie manutenzioni. Fu questa la causa del gravissimo incidente avvenuto sulla linea il 23 dicembre 1961, in corrispondenza dell'ardito viadotto in curva della Fiumarella, che determinò la sospensione dell'esercizio ferroviario tra Soveria Mannelli e Catanzaro (sostituito da autoservizio) e nel 1964 la definitiva revoca della concessione alla MCL e l'istituzione della Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane. Nella tragedia persero la vita 71 persone, in gran parte studenti, di cui 31 di Decollatura. Il 16 dicembre 1989 fu attivato il nuovo collegamento a doppio binario tra la nuova stazione di Cosenza, posta a nord della città, e la vecchia stazione (divenuta fermata di Cosenza Centro); tra le due vennero create le nuove fermate di Campanella e Monaco
In seguito alle nuove direttive (31 dicembre 1989) che hanno comportato lo smembramento societario, l'esercizio della linea è stato assunto dalle Ferrovie della Calabria.
La linea tagliata in due A partire dal 2010, il tratto della linea Cosenza-Catanzaro compreso tra le stazioni di Soveria Mannelli e Rogliano è stato interrotto in seguito a movimenti franosi che hanno interessato la sede ferroviaria in più punti e in periodi differenti. La tratta, di circa 31 km, è servita da un servizio di bus sostitutivi.
Il 15 luglio 2023 è stata sospesa anche la tratta da Soveria Mannelli a Catanzaro Città per lavori di manutenzione all'infrastruttura, la circolazione è stata riaperta l'8 aprile 2025 solamente da Catanzaro Città fino a Madonna di Porto.
Servizio ferroviario metropolitano di Catanzaro Per consentire il completamento dei lavori volti alla realizzazione del servizio ferroviario metropolitano di Catanzaro, articolato su 3 linee, la circolazione ferroviaria venne sospesa nella tratta tra Catanzaro Città e Catanzaro Lido dal 19 aprile 2022 fino al 31 dicembre 2025.
I lavori hanno comportato modifiche al tracciato che è stato spostato in parte sul sedime ex-FS, la posa del secondo binario e il completo restauro di tutte le fermate tra Catanzaro Sala e Catanzaro Lido con moderni standard di servizio, e la costruzione di una nuova diramazione dalla fermata di Dulcino verso il quartiere Germaneto.
Caratteristiche della linea
La linea, lunga circa 110 km, è ricchissima di opere d'arte come gallerie e viadotti in conseguenza della difficile orografia del territorio attraversato. Si snoda quindi tra curve e saliscendi per quasi tutto il percorso; le pendenze tuttavia sono state mantenute entro il 35 per mille eccetto nell'ultimo tratta tra Catanzaro Sala e Catanzaro Città, armato con dentiera Strub dove la pendenza è del 100 per mille. Vi sono 48 tra stazioni e fermate, a distanza media di 3,2 km. La velocità commerciale è di 32 km/h. La linea attraversa alcune zone geologicamente instabili, con possibilità di frane che a volte provocano l'interruzione della linea. Per le esigenze di servizio trazione la linea si avvale dei due depositi Locomotive di Cosenza e di Catanzaro Città.
La tratta a cremagliera (Catanzaro Sala-Catanzaro Pratica) La tratta Catanzaro Lido-Catanzaro Città, delle Ferrovie della Calabria, si sviluppa all'interno della città di Catanzaro e dispone di cremagliera nel tratto Catanzaro Sala-Catanzaro Pratica, con pendenze oltre il 100 per mille. Insieme alla tranvia Sassi-Superga di Torino è l'unica cremagliera Strub rimasta in Italia; la tratta misura 1.996 metri, il limite di velocità è di 20 km/h e viene percorsa in 7 minuti. Sulla tratta hanno prestato servizio le locomotive a vapore CEMSA del gruppo 500 e le automotrici "Emmine".
Con l'immissione in servizio dei convogli DE M4c.500, la velocità massima è stata elevata a 30 km/h, ma solo per questi ultimi mezzi. Percorrono la tratta le automotrici M4c.350 e i convogli DE M4c.500 entrati in servizio a settembre 2011. Per i servizi di manutenzione linea o l'eventuale inoltro di carri merci le FC usano le automotrici M4c.350 quali mezzo di trazione.
Nell'estate del 2017 venne rifatto l'armamento su questa tratta.
Problemi di dissesto idrogeologico La linea attraversa territori morfologicamente differenti, alcuni tendenzialmente instabili; ciò la espone a possibili smottamenti che richiederebbero una più costante manutenzione. Tuttavia, anche a causa della bassa redditività, è stata per lunghi periodi trascurata e ciò l'ha degradata in alcuni punti. Durante l'inverno 2009-2010 la linea subì un'interruzione per frana nello stesso punto dell'anno precedente tra Parenti e Carpanzano; si verificò il crollo del ponte sul fiume Corace, tra le stazioni di Cicala e San Pietro Apostolo (un operaio della ditta di manutenzione ferroviaria Ventura fu spazzato via dalla piena tumultuosa del fiume Corace trovandovi la morte)https://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/01/maltempo-crolla-ponte-ferrovia-tragedia.html Crollo del ponte a Cicala. Si verificarono anche seri problemi strutturali nella galleria tra Gimigliano e Madonna di Porto e la caduta di un grosso masso tra Madonna del Pozzo e Gagliano. Anche il tratto a cremagliera restò chiuso per due giorni a causa di una massa fangosa riversatasi sulle rotaie.
Traffico
Il traffico è accentrato essenzialmente nelle tratte prossime ai due capoluoghi, mentre risulta bassa la frequenza del servizio tra Rogliano e Soveria Mannelli.
Le corse sono organizzate secondo le seguenti direttrici: Cosenza Centro-Cosenza Vaglio Lise (Corsette urbane) Cosenza Vaglio Lise - RoglianoLa tratta Cosenza - Cosenza Centro è servita anche da corse urbane.; Rogliano - Soveria Mannelli (con autobus sostitutivo); Soveria Mannelli - Madonna di Porto; (con autobus sostitutivo) Madonna di Porto - Catanzaro CittàVi sono corse di rinforzo da Gimigliano a Catanzaro Città.; Catanzaro Città - Catanzaro Lido;
La tratta di 2,65 km fra le stazioni di Cosenza Vaglio Lise (posta alla periferia nord della città e punto di scambio con le Ferrovie dello Stato) e Cosenza Centro (con le due fermate intermedie di Cosenza Monaco e Campanella) è servita da 18 coppie di treni.
Queste corse vengono effettuate da automotrici M4 400 ed M4c 350, dai convogli DE M4c.500 e dalle automotrici Srde 212, immese in esercizio nel settembre 2024.
In alcune stazioni (Serrastretta-Carlopoli, Cicala, San Pietro Apostolo) sono stati organizzati dei servizi di autobus in coincidenza coi treni per collegare i rispettivi centri abitati distanti dalle stazioni di riferimento collegamento automobilistico Serrastretta Scalo - Carlopoli Centro.
Il servizio metropolitano di Catanzaro
La tratta che attraversa la città di Catanzaro, dal quartiere San Leonardo (Catanzaro Città) a Catanzaro Lido, comprende 11 stazioni.
Il comune identifica il servizio impropriamente come una metropolitana, pur non discostandosi, per le numerose fermate urbane e per la frequenza delle corse, da un servizio ferroviario suburbano. Il gestore, invece, definisce il servizio come un servizio metropolitano di superficie.
È in fase di realizzazione una diramazione che collegherà la stazione di Dulcino con il quartiere di Germaneto.
Percorso
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
Atti parlamentari del Regno d'Italia, Legislatura XVIII, volume 1, 19 dicembre 1892, pp. 671–672
Voci correlate Ferrovie italiane Storia delle ferrovie in Italia Rete ferroviaria della Calabria Storia dello scartamento ridotto in Italia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Cosenza-Catanzaro Lido Categoria:Trasporti nella provincia di Cosenza Cosenza-Catanzaro Lido