Il mandamento, nel gergo di Cosa nostra, indica la zona di influenza di tre o più famiglie territorialmente contigue affiliate all'organizzazione.
Il capo-mandamento A partire dalla seconda metà degli anni cinquanta del XX secolo, su indicazione di Cosa Nostra statunitense, anche Cosa Nostra siciliana si dotò di una struttura gerarchica superiore denominata "Commissione", di cui fanno parte i capi-mandamento della provincia di Palermo. Alla base della piramide mafiosa vi sono i "picciotti" o "soldati", che costituiscono l'esercito di Cosa Nostra; salendo si trova la figura del "capo-decina" che controlla l'operato di dieci uomini; ancora più in alto la figura del "capo-famiglia". Tre o più capi-famiglia eleggono un "capo-mandamento" e quando un capo-mandamento o un capo famiglia viene arrestato, il suo posto è occupato da un "reggente" provvisorio.
I capi-mandamento della provincia di Palermo fanno parte integrante della "Commissione", che è presieduta da uno dei capi-mandamento, che inizialmente veniva chiamato "segretario". Lo stato di capo-mandamento dura fino alla morte del mafioso o, raramente, per deposizione da parte della Commissione interprovinciale. Ogni capo-mandamento è tenuto a rispettare la consegna del silenzio.
La struttura dei mandamenti
I quartieri del centro storico di Palermo sono ancora oggi denominati mandamenti. Da qui il mandamento mafioso che, fuori Palermo, comprende più comuni. Il capofamiglia di ogni mandamento (capomandamento) è membro permanente di una commissione provinciale, la quale si riunisce periodicamente per stabilire le direttive di Cosa Nostra e per risolvere i problemi che possono minare l'integrità stessa dell'organizzazione. Palermo - La città di Palermo è divisa in 9 mandamenti locali: Porta Nuova, Ciaculli, Passo di Rigano-Boccadifalco, Villagrazia - Santa Maria di Gesù, Noce-Cruillas, Pagliarelli, Resuttana e Tommaso Natale - San Lorenzo.Porta Nuova (Borgo Vecchio, Centro, Kalsa, Porta Nuova) Brancaccio (Brancaccio, Ciaculli, Corso dei Mille, Roccella) Passo di Rigano/Boccadifalco (Passo di Rigano/Boccadifalco, Uditore, Torretta) Santa Maria di Gesù (Guadagna, Santa Maria di Gesù,Villagrazia) Noce (Altarello di Bauda, Noce, Malaspina-Cruillas) Pagliarelli (Borgo Molara, Corso Calatafimi, Pagliarelli, Rocca- Mezzo Monreale, Villaggio Santa Rosalia) Resuttana (Acquasanta, Arenella, Resuttana) San Lorenzo (Pallavicino-Zen, Partanna-Mondello, San Lorenzo, Tommaso Natale, Capaci-Isola delle Femmine, Carini, Cinisi, Terrasini) Provincia di Palermo - La provincia palermitana è ripartita in 6 mandamenti: Camporeale (nato dalla fusione dei mandamenti di Partinico e San Giuseppe Jato), Corleone, Bagheria, Trabia, Misilmeri, San Mauro Castelverde (o delle Madonie). Camporeale (Ex Partinico e San Giuseppe Jato) (Borgetto, Giardinello, Montelepre, Partinico, Altofonte, Campopreale Monreale, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato) Corleone (Chiusa Sclafani, Corleone, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Prizzi, Roccamena) Bagheria (Altavilla Milicia, Bagheria, Casteldaccia, Ficarazzi, Villabate) Misilmeri (Belmonte Mezzagno, Misilmeri, Bolognetta, Santa Cristina Gela, Villafrati-Cefala Diana) Caccamo (Baucina, Caccamo, Ciminna, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Termini Imerese, Trabia, Vicari, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia) San Mauro Castelverde (Campofelice di Roccella, Collesano, Gangi, Lascari, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Sciara-Cerda) Agrigento - La provincia di Agrigento è costituita da 10 mandamenti: Agrigento, Santa Elisabetta, Porto Empedocle, Canicattì, Cianciana, Ribera, Sambuca di Sicilia, Casteltermini, Palma di Montechiaro e Campobello di Licata.Agrigento (Agrigento-Giardina Gallotti, Favara, Lampedusa e Linosa, Porto Empedocle, Realmonte, Siculiana, Joppolo Giancaxio) Burgio (Burgio, Calamonaci, Caltabellota, Cattolica Eraclea, Lucca Sicula, Montalbergo, Ribera, Villafranca Sicula) Santa Elisabetta (Aragona, Comitini, Casteltermini, Raffadali, San Biagio Platani, Sant' Angelo Muxaro, Santa Elisabetta) Santa Margherita Belice (Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Sciacca) Canicattì (Canicattì, Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Racalmuto, Ravanusa) Cianciana (Alessandria della Rocca, Bivona, Cammarata, Cianciana, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina) Palma di Montechiaro (Camastra, Licata, Naro, Palma di Montechiaro) Trapani - I mandamenti sono 4: Castelvetrano, Trapani, Mazara del Vallo e Alcamo.Trapani (Custonaci, Trapani, Paceco, Valderice) Mazara del Vallo (Marsala, Mazara del Vallo, Salemi, Vita) Alcamo (Alcamo, Calatafimi, Castellammare del Golfo) Castelvetrano (Campobello di Mazara, Castelvetrano, Gibellina, Partanna, Salaparuta/Poggioreale, Santa Ninfa) Caltanissetta - In provincia di Caltanissetta vi sono 4 mandamenti: Gela, Vallelunga, Riesi e Mussomeli. Le famiglie del "Vallone" a nord della provincia sono tradizionalmente connesse ai gruppi palermitani. Gela (Gela, Niscemi) Vallelunga Pratameno (Vallelunga Pratameno, Caltanissetta, San Cataldo) Mussomeli (Mussomeli, Montedoro, Sutera, Campofranco, Buonpensiere, Serradifalco) Riesi (Riesi, Sommatino, Delia, Mazzarino, Butera) La Stidda ha conservato una certa capacità organizzativa nei comprensori di Gela e Niscemi, ponendosi come associazione mafiosa analoga a Cosa Nostra, con la quale non assume più una posizione di rivalità e dimostra una certa intesa. Enna - La provincia di Enna non ha mandamenti, ma solo famiglie. La zona est è limitrofa alla provincia di Catania, e in parte influenzata dalla mafia catanese. Alla fine degli anni 2000, sanguinose faide sono nate proprio dalla lotta tra gli ennesi e i catanesi per il controllo di questa zona.Enna Calascibetta (Calascibetta, Villarosa) Pietraperzia Barrafranca Catenanuova Catania - non vi sono mandamenti perché nella provincia di Catania vi sono soltanto tre Famiglie (Catania,Fam. Santapaola-Ercolano (San Giovanni Galermo, Picanello, Civita, Zia Lisa) fam. Laudani (Canalicchio) fam. Cappello (Cibali) fam. Pillera-Puntina (Borgo) fam. Cursoti (Nesima) fam. Santapaola-Ercolano-Cappello (Monte Po) fam. Santapaola-Ercolano-Cursoti (Librino) fam. Cappello-Pillera-Puntina (San Benito e San Cristoforo) fam. Mazzei (Altre zone) Ramacca e Caltagirone), che gestiscono preferenzialmente il conferimento illecito di appalti pubblici, in società con numerosi gruppi criminali estranei a Cosa nostra operanti a Catania e in provincia, i cui capi vengono spesso affiliati a queste Famiglie per controllarne meglio le attività.In provincia di Catania: Fam. Mazzei (Bronte, Maniace, Cesarò, Misterbianco, Maletto) fam. Toscano-Mazzaglia (Adrano, Biancavilla, Paternò) fam. Sciuto-Tigna (Scordia, Vizzini) fam. Santapaola-Ercolano (Giarre, Adrano, Bronte, Palagonia, Fiumefreddo di Sicilia, Santa Venerina, Zafferana Etnea, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Acireale, Paternò) fam. La Rocca (Caltagirone, Castel di Judica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello In Val di Catania, Mineo, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, Palagonia) fam. Laudani (Acireale, Adrano, Belpasso, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Gravina di Catania, Mascalucia, Paternò, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, Tremestieri Etneo, Zafferana Etnea, Viagrande)Catania, dominio incontrastato dei Santapaola | Articoli Arretrati Siracusa - Non vi sono mandamenti ma singole famiglie legate storicamente alla mafia catanese. Siracusa (Santa Panagia, fam. Linguanti, fam. Bottaro-Attanasio, fam. Trigilia, Fam. Aparo) fam. Siracusano detti "I lupi", fam. Nardo (Lentini) Fam. Caminanti (Carlentini, Augusta, Noto) fam. Aparo-Trigilia (Pachino, Avola, Rosolini, Floridia, Solarino, Sortino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero) Ragusa - Non vi sono mandamenti ma singole famiglie, anche affiliate alla Stidda.Vittoria, fam. Piscopo, fam. Carbonaro-Dominante (Vittoria, Acate, Comiso) Scicli, fam. Mazzei (CT), fam. Mormina. Messina - Non vi sono mandamenti ma singole famiglie, in alcuni casi affiliate alla 'ndrangheta o Cosa Nostra orientale: Messina (presenti diversi clan)fam. Galli-Gatto (Giostra - Villa Lina) fam. Ferrante, Ventura, Vadalà, Campolo (Camaro) fam. Mancuso (Rione Gravitelli) Mangialupi (fam. Aspri, Trovato, Lo Duca, Cutè, Trischitta) Contesse (fam. Spartà, Pellegrino), Mistretta (appartenente al mandamento di San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo), Barcellona Pozzo di Gotto, Tortorici (presenti due clan), Mazzarrà Sant'Andrea, Francavilla di Sicilia, Valle dell'Alcantara, Giardini NaxosIn provincia di Messina: San Mauro Castelverde (Caronia, Mistretta, Reitano, Santo Stefano di Camastra) Barcellona Pozzo di Gotto Tortorici Mazzarroti (Mazzarrà Sant'Andrea, Terme Vigliatore, Oliveri) Clan catanese Cintorino (Francavilla di Sicilia, Gaggi, Taormina) Clan catanese Brunetto (Valle dell'Alcantara) Clan catanese Cintorino, fam. Di Mauro/Laudani (Giardini Naxos)).
La costituzione delle commissioni provinciali e di quella regionale
La costituzione della Commissione provinciale di Palermo di Cosa Nostra, rappresentava soltanto un organo accentrato al fine di evitare i conflitti tra più famiglie. Questo organo comprende un rappresentante per mandamento, ed è retta da un Capo della Commissione. L'ultima Commissione "legittimamente" formata per Cosa Nostra palermitana fu quella retta da Totò Riina, costituita dopo la fine della Seconda guerra di mafia (1981-1984). Dall'arresto di Riina, pur se la "Provincia" venne retta prima da Giovanni Brusca e Leoluca Bagarella, poi da Bernardo Provenzano e successivamente da Salvatore Lo Piccolo, la Commissione non fu mai formalmente ricostituita.
Questo organo venne costituito anche in altre Province: Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Catania.
Inizialmente la Commissione viene creata proprio sul modello utilizzato da Cosa Nostra statunitense e in Sicilia nasce dopo la famosa riunione del 1957 di tutti i capi mafia siciliani all'Grand Hotel et des Palmes di Palermo.
Nel 1975 venne costituita anche la Commissione interprovinciale, detta anche regionale, comprendente tutti i capi delle commissioni provinciali, che si riuniva per le decisioni di vitale importanza per l'intera organizzazione. Ad esempio, la stessa si riunì per deliberare le stragi del 1992-93.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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