La chiesa parrocchiale di San Rocco si trova nella frazione di Solcio del comune di Lesa sulla Strada statale 33 del Sempione.

Storia

Sullo stesso luogo era un oratorio del XVII secolo del quale è conservata una parete che racchiude l'abside della nuova chiesa.

La chiesa, in stile neoclassico, è stata eretto a spese del locale filantropo Felice Borroni, in sostituzione della romanica piccola chiesa di Sant'Antonio Abate, tuttora esistente a monte del paese, ma divenuta insufficiente.

Il progetto della chiesa è dovuto all'architetto verbanese Bartolomeo Franzosini e la costruzione è avvenuta tra gli anni 1823 e 1830.

Architettura La facciata della chiesa è tripartita da due paraste angolari a sezione rettangolare e da altre due centrali semicilindriche, tutte con capitelli ionici. Un timpano triangolare neoclassico completa il coronamento. Sopra la trabeazione del portale è raffigurato un mosaico che rappresenta san Rocco come pellegrino sulle rive del Lago Maggiore Sono ben evidenti la Rocca di Angera sulla sinistra e quella di Arona sulla destra.Il lavoro è stato eseguito dalla ditta S.Sgorlon Mosaici di Milano. in occasione dell'Anno Santo 1950.

L'interno, che si presenta raccolto, a navata unica con pianta a croce greca e tiburio poligonale, riceve la luce dalla cupola e da finestre semicircolari nei transetti.

Nel vano rettangolare di fondo, che sulla parete ospita i dipinti di una Deposizione di Cristo del Morazzone e di un'Adorazione di Cristo di scuola veneta, è ricavata un'abside aperta definita da colonne e paraste ioniche disposte a semicerchio intorno all'altare maggiore. Un elegante il pulpito ligneo è sulla parete sinistra del presbiterio.

I pennacchi della cupola sono decorati da affreschi di Gerolamo Induno che rappresentano i quattro Evangelisti (1886). Nel transetto destro è un altare decorato con una Crocefissione, affresco di Luigi Morgari del 1922 che ha anche dipinto l'intero ciclo della Via Crucis. Nel transetto sinistro sull'altare è un dipinto di Madonna e il Bambino, entro l'affresco di una finta architettura con angeli.

Sul lato sinistro dell'atrio d'ingresso è collocato il busto marmoreo (postumo)La scultura riprende il ritratto di Felice Borroni eseguito nel 1838 dal pittore pavese Cherubino Cornienti. del fondatore Felice Borroni, che è sepolto nel tempio. In controfacciata, sopra la bussola d'ingresso, è la cantoria con organo di Alessandro Mentasti in Novara (1904)Questo strumento è una preziosa testimonianza dell’evoluzione organara italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando si abbandonò lo stile sonoro e costruttivo degli organi operistici, iniziando a utilizzare nuovi criteri fonici, costruttivi e di trasmissione, secondo le grandi scuole organare europee e in particolare di quelle francesi. , restaurato nel 2025.

L'alto campanile a cuspide è stato aggiunto più tardi (1935-1938) in sostituzione di quello originario, più piccolo.

Di fronte alla chiesa, sul piazzale che fronteggia il lago è il Monumento ai Caduti di Solcio, costituito da una stele sormontata da un lume.

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