La preservazione digitale è il complesso di attività volte a garantire la durata nel tempo e la conservazione delle informazioni in formato digitale. La preservazione digitale è definita come tale solo quando è a lungo termine e sicura da eventuali errori di conservazione per eventuali recuperi delle stesse informazioni per tutto il periodo in cui l'informazione è conservata.

Descrizione La preservazione digitale può essere vista come l'insieme dei processi e delle attività che assicurano un accesso continuo alle informazioni digitali, nonché a tutti tipi di registrazioni ed eredità scientifico-culturali in formato digitale. Sono incluse sia le informazioni che sono state digitalizzate (cioè che avevano un'origine analogica), sia quelle nate sotto forma digitale e senza una controparte analogica. Nel linguaggio delle immagini digitali e delle risorse elettroniche, la conservazione non risulta più essere soltanto il prodotto di un programma ma un processo in continua evoluzione. In questo ambito l'informazione digitale è conservata affinché sia assicurata una sua longevità nel tempo. La conservazione a lungo termine di informazioni digitali è accompagnata dall'inserimento di metadati di conservazione.

Le eredità culturali della società umana possono essere conservate sotto diverse forme materiali come la pietra, la pergamena, il bambù, la carta, eccetera. In questa era una grande quantità di informazioni esiste in forma digitale come i siti di news, i blog, i siti di social networking, i siti di conservazione di immagini e siti che cambiano il loro contenuto nel tempo. Secondo dati riportati da Brewster Kahle, fondatore nel 1996 di Internet Archive, nell'articolo Preserving the Internet pubblicato su Scientific American nel 1998, la durata media di una URL era di 44 giorni.Brewster Kahle Preserving the Internet. «Scientific American», 276 (1997), n. 3, p. 72-74. Verificato il 5 febbraio 2011

La caratteristica unica di un'informazione in forma digitale fa sì che il suo contenuto possa essere facilmente aggiornato ma allo stesso tempo comporta molte difficoltà nella sua conservazione nel tempo.

Il termine dell'inglese informatico storage (letteralmente "immagazzinamento") in italiano si traduce con archiviazione o conservazione/preservazione, a seconda del contesto.

Deterioramento fisico Il primo problema affrontato nella conservazione di dati digitali è legato al fatto che i supporti nei quali sono conservate le informazioni sono più vulnerabili al deterioramento e a catastrofi naturali. La carta si deteriora in termini di brillantezza e di coloritura, ma questo stesso deterioramento diviene visibile dopo almeno dieci decenni; e quando il deterioramento avviene realmente, esso viene solo molte decadi dopo. È anche possibile recuperare tutte le informazioni senza alcuna perdita anche dopo che il deterioramento ha mostrato i suoi effetti. I dati registrati in forma digitale si deteriorano in molto meno tempo, una volta che il deterioramento è cominciato in molti casi i dati sono irrimediabilmente persi. Questa caratteristica dei dati digitali lascia molto poco tempo tra la decisione di una conservazione degli stessi dati e la messa in atto della conservazione.

Obsolescenza digitale

Un altro problema, forse anche più serio ed importante, è il problema dell'accesso a lungo termine. La tecnologia digitale si sta sviluppando in modo molto veloce e il modo di recuperare informazioni digitali può risultare obsoleto in pochi anni. Quando un software o una tecnologia per la decodifica di un'informazione digitale viene abbandonata oppure l'hardware sul quale l'informazione è conservata non è più disponibile, le informazioni registrate possono essere facilmente perdute semplicemente perché non sono più raggiungibili. Questo processo è conosciuto anche come obsolescenza digitale.

Questo problema è dovuto alla mancanza di standard, protocolli e metodi di preservazione digitale stabilitiLevy, D. M. & Marshall, C. C. (1995), Going digital: a look at assumptions underlying digital libraries, in "Communications of the ACM", 58, No. 4: pp. 77-84.: ad esempio, in passato sono state conservate copie di dati su nastri e gli standard per questa tecnologia sono cambiati enormemente negli ultimi anni, pertanto non c'è alcuna garanzia che gli stessi siano leggibili anche in futuroFlugstad, Myron (2007), Website Archiving: the Long-Term Preservation of Local Born Digital Resources, Arkansas Libraries vol. 64 n. 3 (autunno 2007) pp. 5-7..

Strategie Vi sono diverse strategie per la conservazione di dati digitali nel tempo.

Refreshing

Il refreshing (aggiornare, ricaricare) è il trasferimento di dati tra due supporti digitali dello stesso tipo; in questo modo non ci sono cambi o alterazioni della rappresentazione binaria dei datiCornell University Library. (2005) Politiche di gestione della conservazione delle collezioni digitali: Strategie a breve termine per contrastare problemi a lungo termine . Un esempio è il trasferimento dati del censimento di una popolazione da un compact disc ad un altro. Questa strategia deve essere combinata con quella della migrazione (vedi infra) quando il software o l'hardware richiesto per leggere i dati non è più disponibile o non è adatto a leggere il formati dei dati stessi. La strategia del refreshing può diventare necessaria nei casi di deterioramento fisico del supporto.

Migrazione La migrazione è il trasferimento dei dati su un nuovo sistema, o anche su supporti digitali diversi. Questa strategia può comportare la conversione delle risorse da un formato a un altro (per esempio la conversione di un documento Word ad uno PDF o OpenDocument), da un sistema operativo ad un altro (ad esempio da Solaris a Linux) o da un linguaggio di programmazione ad un altro (ad esempio dal linguaggio C a Java) in modo che la risorsa resti pienamente accessibile e funzionale. I dati che hanno subito il processo di migrazione corrono il rischio di perdere alcuni tipi di funzionalità che i nuovi formati sono incapaci di lavorare o leggere, oppure può succedere che il convertitore, o il programma, utilizzato per la conversione sia incapace di interpretare tutte le particolarità del formato originale. La National Archives and Records Administration e la Lockheed Martin stanno sviluppando un sistema di migrazione dei dati che conserverà intatto qualsiasi tipo di documento, creato con qualsiasi applicazione, su qualsiasi piattaforma o con qualsiasi tipo di medium digitale. Con questo tipo di sistema i file sono trasformati in formati flessibili, come l'XML; essi saranno perciò accessibili facilmente da nuove tecnologie in futuro. La Lockheed Martin ritiene che sarà impossibile sviluppare un sistema di emulazione per gli archivi del National Archives and Records Administration perché il volume dei dati ed il costo sarebbero eccessivi.

Duplicazione La duplicazione è la creazione di una o più copie dei dati su più sistemi. I dati che sono disponibili in copia singola su un solo sistema sono soggetti al rischio di crash del software che li fa girare o dell'hardware, di alterazione intenzionale o accidentale, o di catastrofi ambientali quali incendi, allagamenti, ecc. Attraverso la duplicazione su più sistemi in luoghi differenti i dati hanno molta più possibilità di mantenersi integri.

Emulazione

L'emulazione è la duplicazione delle funzionalità di un sistema obsoleto (per esempio, l'emulazione di Atari 2600 su un sistema Windows o l'emulazione di WordPerfect 1.0 su un sistema Macintosh). Gli emulatori possono essere creati per applicazioni, sistemi operativi o piattaforme hardware. L'emulazione è stata una strategia popolare per riportare in funzione videogiochi di vecchie piattaforme, come per esempio il progetto MAME. La flessibilità dell'emulazione come sistema universale è stata dibattuta dalla comunità accademica. Raymond A. Lorie ha suggerito la creazione di un computer virtuale universale che potrebbe in futuro far girare qualsiasi software su qualsiasi piattaforma ancora sconosciuta o non ancora creata. Questa strategia non è stata adottata in modo massiccio dalla comunità.

Utilizzo dei metadati

I metadati sono dati incorporati in un digitale che includono informazioni su: creazione, diritti di accesso, restrizioni di accesso, cronologia di conservazione e diritti per l'usoNISO Framework Advisory Group. (2007). A Framework of Guidance for Building Good Digital Collections, 3rd edition , p. 57,. I metadati possono subire l'obsolescenza. L'ASCII è considerato il formato più durevole per i metadatiNational Initiative for a Networked Cultural Heritage. (2002). NINCH Guide to Good Practice in the Digital Representation and Management of Cultural Heritage Materials perché è largamente diffuso, è retrocompatibile quando usato con Unicode, e utilizza caratteri leggibili, non codici numerici. Esso preserva nel tempo l'informazione ma non la struttura con la quale l'informazione è rappresentata. Per maggiori funzionalità possono essere usati anche l'SGML o l'XML. Entrambi i linguaggi sono conservati in formato ASCII ma contengono tag che denotano struttura e formato.

Oggetti digitali certificati Gli oggetti digitali che possono garantire la loro stessa autenticità sono chiamati "oggetti digitali certificati". Essi sono autoesplicativi: incorporano in un record la cronologia di tutte le modifiche, rendendo possibile agli utenti futuri di verificare che i contenuti dell'oggetto siano validi (Gladney, 2004). Altre strategie di conservazione come la duplicazione e la migrazione sono necessarie per la conservazione a lungo termine della certificazione.

Sostenibilità digitale La sostenibilità digitale comprende una serie di questioni e di problematiche riguardanti la longevità delle informazioni digitali.Bradley, K. (Summer 2007). Defining digital sustainability. Library Trends v. 56 no 1 p. 148-163. A differenza delle strategie e delle soluzioni tradizionali, sia a breve termine che a lungo termine, la sostenibilità digitale implica un metodo di conservazione più attivo e continuo. Si concentra meno sulla soluzione e sulla tecnologia e maggiormente sulla costruzione di una struttura e di un approccio che sia flessibile, con una particolare attenzione ad interoperabilità, mantenimento regolare nel tempo e sviluppo costante.Sustainability of Digital Resources. (2008). TASI: Technical Advisory Service for Images. La sostenibilità digitale incorpora metodi applicati nell'oggi che facilitano l'accesso e la disponibilità del materiale digitale nel futuro più o meno lontano.

Standard di preservazione digitale

Per standardizzare la pratica della preservazione digitale e fornire un insieme di raccomandazioni per l'attuazione del programma di conservazione, è stato sviluppato un modello di riferimento per un sistema aperto di informazioni sull'archiviazione (Open Archival Information System, OAIS). Il modello di riferimento (ISO 14721:2003) include le seguenti direttive che un archivio OAIS dovrebbe sempre rispettare:

Negoziare e scambiare informazioni appropriate con i produttori dei dati digitali; Ottenere un sufficiente controllo delle informazioni fornite ad un livello che garantisca la conservazione a lungo termine; Determinare quale comunità dovrebbe diventare "comunità di riferimento" in grado di comprendere le informazioni fornite; Assicurarsi che le informazioni digitali da conservare siano comprensibili in modo autonomo per la comunità di riferimento. In altre parole, la comunità dovrebbe essere in grado di comprendere le informazioni anche senza l'aiuto degli esperti che hanno prodotto l'informazione; Seguire le politiche e le procedure documentate che garantiscano che le informazioni siano conservate al riparo da tutti i rischi ragionevoli e che consentano la diffusione delle informazioni in copia autenticata dell'originale, o riconducibile a quella originale;