Fu campione del mondo di inseguimento a squadre nel 1971, e poi professionista su strada e pista dal 1974 al 1982. Dal 1982 al 2009 è stato direttore sportivo per diversi team professionistici.

Carriera Cominciò a gareggiare tra gli Esordienti nel 1966 con il G.S. Torre de' Roveri. Dal 1969 al 1973 fu attivo tra i dilettanti, mettendosi in luce soprattutto su pista, con diverse affermazioni nei campionati italiani e mondiali. Nella competizione iridata fu medaglia d'argento di inseguimento a squadre nel 1969, e oro nel 1971 in quartetto con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato. Fece anche parte della squadra italiana di inseguimento a squadre ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera nel 1972, dove però non riuscì a cogliere medaglie. Negli stessi anni fu attivo anche su strada, vincendo importanti gare come il Giro delle Tre Provincie, il Circuito del Porto e il Trofeo Papà Cervi.

Passato professionista nel 1974 con la Bianchi-Campagnolo, gareggiò su pista fino al 1982, vincendo due volte consecutivamente la Sei giorni di Montréal, mettendo a referto, nel 1976, il record dell'ora di mezzofondo, e vincendo il bronzo mondiale di specialità nel 1977 a San Cristóbal; si aggiudicò anche un titolo nazionale professionisti dell'inseguimento individuale e due titoli nel mezzofondo. Su strada fu pro per sette anni, fino al 1980, non ottenne risultati di rilievo ma corse per quattro volte il Giro d'Italia come gregario.

Ritiratosi dall'attività agonistica nel 1982, svolse per tre decenni il ruolo di direttore sportivo. Legato al telaista Colnago, diresse fino al 1990 Giuseppe Saronni alla Del Tongo, alla Malvor-Sidi e nella nuova Diana-Colnago, squadra divenuta poi Lampre e dove a partire dal 1992 fu affiancato nello staff tecnico dallo stesso Saronni. Nel 1999 lanciò nel professionismo in maglia Lampre il figlio Matteo Algeri. A fine 2003 lasciò Lampre per dare vita a una nuova squadra, la Saunier Duval-Prodir, insieme a Mauro Gianetti e al fratello Vittorio Algeri, anch'egli ds con esperienza decennale. Diresse i suoi team in 26 Giri d'Italia, vincendo per tre volte, con Saronni nel 1983, Pavel Tonkov nel 1996 e Gilberto Simoni nel 2001.

A partire dal 2010 è il responsabile in corsa il servizio di Assistenza Meccanica Neutrale delle corse RCS Sport (servizio a marchio Vittoria fino al 2017, Shimano dal 2018), fra cui Tirreno-Adriatico e Giro d'Italia.

Onorificenze

Palmarès Strada 1969 (dilettanti) Giro delle Tre Province

1970 (dilettanti) Circuito del Porto-Trofeo Internazionale Arvedi

1971 (dilettanti) Prologo Settimana Ciclistica Bergamasca (Almenno San Salvatore > Selvino, cronometro)

1973 (dilettanti) Milano-Rapallo Montecarlo-Alassio Trofeo Papà Cervi

Pista 1971 Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato) Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato)

1975 Campionati italiani, Inseguimento individuale

1977 Campionati italiani, Mezzofondo

1979 Campionati italiani, Mezzofondo Sei giorni di Montréal (con Willy Debosscher)

1980 Sei giorni di Montréal (con Willy Debosscher)

Altri successi 1976 Record dell'ora dietro motori (69,741 km)

Piazzamenti Grandi Giri Giro d'Italia 1976: 84º 1977: 111º 1978: 90º 1980: squalificato (10ª tappa)

Classiche monumento Milano-Sanremo 1974: 26º 1975: 89º 1976: 22º 1977: 144º 1978: 26º

Competizioni mondiali Campionati del mondo su pista Brno 1969 - Inseguimento a squadre: 2º Varese 1971 - Inseguimento a squadre: vincitore Rocourt 1975 - Inseguimento individuale: 8º San Cristóbal 1977 - Mezzofondo: 3º

Note

Collegamenti esterni