La chiesa di San Pietro apostolo di Zuri, frazione di Ghilarza in provincia di Oristano, è un luogo di culto cattolico del XIII secolo, in stile romanico lombardo con elementi gotici.
Storia In origine la chiesa si trovava 150 metri più a valle. Tra il 1923 e il 1925, a causa della costruzione del bacino artificiale del Tirso, fu oggetto di una anastilosi e, sotto la direzione di Carlo Aru, fu ricostruita più a monte, presso il nuovo villaggio di Zuri, frazione di Ghilarza. La chiesa appartiene alla diocesi di Alghero-Bosa.
Raro esempio di architettura tardo-romanica (o di transizione) lombarda, fu edificata sul volgere del XIII secolo, in una Sardegna dominata dal romanico pisano. Al tempo era vescovo di Santa Giusta Giovanni e Mariano II era il giudice di Arborea. Operaia, cioè promotrice della fabbrica, è stata la badessa Sardinia de Lacon, vedova di Pietro II di Arborea. Mariano II aveva messo nelle mani esperte di Anselmo maestro di Como uno dei progetti più significativi di un più ampio piano di riqualificazione architettonica del Giudicato di Arborea. Sono gli anni in cui era stato appena portato a compimento la chiesa di San Francesco di Stampace di Cagliari (post 1274), la prima chiesa sarda nella quale si riscontra l’eco diretta di aule fortemente allungate come questa di Zuri, e come quelle che erano già diffuse nella stessa epoca nella penisola italiana. Eppure, nonostante l’innovativa pianta e le grandi monofore che pure danno all’interno una luminosità tra le più alte di tutto l’intero sviluppo dell’architettura medioevale isolana, il San Pietro – scrive Raffaello Delogu – appare ancora come un «compromesso tra sensibilità gotica e un modo di sentire lo spazio romanico», poiché l’impianto mononavato è caratterizzato da proporzioni modulate tra i due stili: alla misura gotica (lunghezza 4: larghezza 1) si accompagna una cubatura ancora romanica (larghezza 1: altezza 1), che soffoca l’aula.
Il ciclo della decorazione monumentale del San Pietro di Zuri – tra i più importanti e complessi di tutta la scultura architettonica medievale in Sardegna – si presenta come una Storia della Salvezza narrata secondo i principi che informano una Biblia pauperum. In un articolato progetto di interazione dei rilievi, collocati con chiari intendimenti didattici e catechetici, in precise posizioni dello spazio architettonico, l’architetto e scultore comense Anselmo, tra suggestioni templari e tentazioni gotiche, tende a dare rilievo alla Storia della Salvezza nella concordanza dei due Testamenti, mettendo in parallelo le vicende delle due realtà, delle quali una è figura e prefigurazione dell’altra, come insegnato dalla liturgia e dai Padri.
Sul capitello della parasta d’angolo orientale, è il rilievo più noto della scultura medievale isolana, sin qui considerato come una tradizionale rappresentazione coreutica. In questo, Gian Gabriele Cau nel 2022 ha riconosciuto una figurazione dell’Apertura dell’apocalittico quinto sigillo, da intendersi come trasposizione plastica dei versetti Ap 6, 9-11, in parallelo con Sir 39, 13-14 rappresentati sul capitello della corrispondente parasta del fianco occidentale.
La chiesa è stata oggetto, tra il maggio del 2010 e il maggio del 2012, di un importante progetto di ricerca dove un'innovativa procedura sistematica termovalutativa, messa a punto dal Gianluca Cuozzo dell'Università di Cagliari, basata su codici e classi da attribuire in funzione al degrado e alla priorità di intervento di restauro rilevati, ha consentito diagnosticare lo stato attuale di conservazione e di predire la propensione al degrado su base oggettiva, stabilendo l'esatto contesto tecnico che ha provocato lo stato di deterioramento.
Nel 2010 la chiesa è stata oggetto di studio e ricerca da parte del Dipartimento di Scienze della Terra di Cagliari (prof. Stefano Columbu) con specifico rilievo digitale operato con 3D Laser Scanner da parte del Dipartimento di Architettura (al tempo Facoltà di Architettura) di Firenze (a cura di Giorgio Verdiani). Successivamente i dati raccolti sono stati elaborati nell'ambito della tesi di Marco Cannea. I dati prodotti sono stati infine integrati nel progetto “The Romanesque and the territory. Construction materials of the “Sardegna giudicale”: new approaches for the valorisation, protection and restoration” finanziato dalla Regione Sardegna 2012-2015.
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Note
Bibliografia Pietro Martini, Iscrizioni di Zuri, in Bullettino Archeologico Sardo, III, 1857, pp. 171–175. Carlo Aru, San Pietro di Zuri, Reggio Emilia 1926 ristampa anastatica, Ghilarza (OR) 2006. Raffaello Delogu, L'architettura del Medioevo in Sardegna, Roma 1953, ristampa anastatica, Sassari 1992. Roberto Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, collana “Storia dell'arte in Sardegna”, Nuoro 1993. Giorgio Farris, I cammini medioevali della fede nelle curatorie dell'alto oristanese, in Quaderni Oristanesi n. 43/44, pp. 3/32, dicembre 1999. Roberto Coroneo, Renata Serra Sardegna Preromanica e Romanica, collana "Patrimonio Artistico Italiano", Milano 2004. Anna Luisa Sanna, San Pietro di Zuri. Una chiesa romanica del giudicato di Arborea, Ghilarza (OR) 2008. Antonello Piras, Zuri. Le vicende storiche di un antico villaggio del Guilcier, in Sardegna Mediterranea, ottobre 2014, Anno XVIII, n. 2, pp. 61–66. Carlo Pùlisci, Vero o falso. L'anastilosi. Un caso nella Sardegna degli anni Venti, in Arte tra vero e falso, atti delle giornate di studio, Padova, 7-8 giugno 2010, a cura di C. Costa, V. Valente e M. Vinco, Padova 2014, pp. 93-101. https://www.academia.edu/10759876/Vero_o_Falso_Lanastilosi._Un_caso_nella_Sardegna_degli_anni_Venti_in_Arte_tra_Vero_e_Falso_atti_delle_giornate_di_studio_Padova_7-8_giugno_2010_a_cura_di_C._Costa_V._Valente_e_M._Vinco_Cleup_Padova_2014_pp._93-101 Giovanni Deriu, Salvatore Chessa, Zuri Antica: una villa sepolta nel Lago Omodeo, in "Almanacco Gallurese", 2014-2015, pp. 222–31. https://www.academia.edu/7735225/Giovanni_Deriu_-_Salvatore_Chessa_Zuri_Antica_una_villa_sepolta_nel_Lago_Omodeo_in_Almanacco_gallurese_2014-2015_pp._222-31_Tabelle_e_Bibliografia Paolo Ferrante, La figura eccezionale di Sardinia de Lacon nella decorazione scultorea della chiesa di San Pietro di Zuri a Ghilarza, in Chronica Mundi, n. 16/17, 2022-2023, pp.65-97 Gian Gabriele Cau, San Pietro di Zuri. La decorazione scultoreo-architettonica, Ozieri 2022.
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Collegamenti esterni
A Church That Changed Its Place: San Pietro di Zuri, analisi storico-architettonica della chiesa e della sua ricostruzione dopo il trasferimento.
Categoria:Chiese romaniche della Sardegna Zuri
Categoria:Chiese gotiche della Sardegna Pietro