La banconota da 20.000 lire è stata un taglio di lira italiana emesso dalla Banca d'Italia a partire dal 1975 e dedicato al pittore Tiziano. È l'unico biglietto da 20.000 lire della lira italiana.
Storia L'emissione dei biglietti da 20.000 lire, insieme a quelli da 2.000 lire, fu autorizzata con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 1973. Il biglietto, ufficialmente «tipo 1974», reca il decreto ministeriale del 21 febbraio 1975 e le firme del governatore Guido Carli e del cassiere Barbarito; le sue caratteristiche furono determinate con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 1976.
Del taglio fu emesso un solo tipo. La cessazione del corso legale del biglietto «tipo 1974» fu disposta con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 1985.
Descrizione Al fronte è raffigurato un busto di Tiziano Vecellio, ispirato al suo autoritratto conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze, con sullo sfondo un paesaggio tratto da un affresco del pittore. Il retro riproduce il dipinto Amor sacro e Amor profano della Galleria Borghese di Roma. La filigrana raffigura la figura femminile della «Flora», ispirata all'omonimo dipinto di Tiziano conservato agli Uffizi.
Il bozzetto e l'incisione del fronte si devono a Trento Cionini, quelli del retro a Mario Armenti; il biglietto misura 161 × 78 mm.
Note
Bibliografia
Voci correlate Lira italiana Banca d'Italia Istituto Poligrafico e Zecca di Stato
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Categoria:Lira italiana