Vanta la partecipazione in quattro edizioni consecutive della Coppa del Mondo (con una finale e due semifinali raggiunte, per un totale di un secondo, un terzo e un quarto posto) e la qualifica di miglior giocatore dell'anno World Rugby ottenuta nel 2002.

Dall'ottobre 2019 è commissario tecnico della .

Biografia Nato a Cahors e cresciuto a Montgesty, entrò nel 1981 nelle giovanili del club della vicina .

Al club della Garonna Galthié rimase legato vent'anni, eccezion fatta per un brevissimo periodo nel rugby sudafricano nel 1995 con . Con il Colomiers giunse alla finale di Heineken Cup 1998-99 (persa a Dublino contro la franchigia dell') e quella di campionato del 1999-2000, anch'essa persa; vinse tuttavia la Challenge Cup 1997-98, il torneo cadetto europeo.

Esordì in Nazionale francese il 21 giugno 1991, nel corso della Coppa FIRA 1990-92, a Bucarest contro la ; più tardi nell'anno fu convocato per la in Inghilterra (quattro incontri, eliminazione ai quarti di finale da parte della Nazionale di casa); nel 1992 scese in campo nel suo primo Cinque Nazioni, torneo che disputò altre otto volte fino al (quattro come Sei Nazioni), vincendolo nel , e , tutte con il Grande Slam.

Inizialmente non convocato per la in Sudafrica, fu richiamato d'urgenza a causa dell'infortunio di Guy Accoceberry; fu schierato nella semifinale del torneo, persa contro gli Springbok, anche se nella finale del terzo posto si prese la rivincita sull' per l'eliminazione di quattro anni prima.

Anche nella in Galles non fu inizialmente compreso tra i selezionati, bensì convocato in corso di torneo: subentrato da sostituto nella prima fase a gironi (contro ), partì da titolare nei quarti, vinti, contro l' e nella semifinale, anch'essa vinta, contro la ; disputò anche la finale, persa contro l'.

Nel 2001 lasciò Colomiers per trasferirsi a Parigi allo Stade français; con il club rosa-azzurro si laureò campione francese, per la prima volta nella sua carriera, nel 2003; a livello individuale, nel 2002 aveva vinto il premio di giocatore dell'anno IRB.

Alla fine della stagione 2002-03 smise l'attività di club, ma si rese disponibile per la Nazionale, con la quale prese parte alla Coppa del Mondo in Australia, la sua quarta e ultima; insignito della fascia di capitano dal C.T. Bernard Laporte, disputò il suo ultimo incontro in assoluto il 16 novembre 2003 a Sydney, ancora una volta contro l' nella semifinale del torneo (che gli inglesi poi vinsero).

Dopo il termine dell'attività sportiva Galthié divenne responsabile delle relazioni esterne dell'agenzia di comunicazioni Havas nel febbraio 2004; tuttavia, non molto tempo dopo, si fece convincere dal presidente dello Stade français, Max Guazzini, a guidare la squadra come allenatore, cosa che accettò di fare a partire dalla stagione 2004-05.

Al termine del suo primo anno alla guida della squadra parigina, giunse sia alla finale di campionato che di Heineken Cup, perdendole entrambe; tuttavia, nel 2007 portò il club a vincere il suo 13º titolo francese. Annunciata la sua volontà di abbandonare l'incarico di tecnico alla fine della stagione 2007-08, Galthié si occupò attualmente del commento tecnico degli incontri di Heineken Cup e della Nazionale su France 2, oltre a collaborare con l'emittente radiofonica Europe 1; nel novembre 2008 fu consulente tecnico della Nazionale argentina durante il tour autunnale europeo dei Pumas; nel 2011 tornò alla carriera tecnica alla guida del con cui siglò un triennale.

Dopo un passaggio a , ad aprile 2019 fu nominato allenatore in seconda del commissario tecnico della Jacques Brunel, destinato a rimpiazzarlo dopo la in Giappone, cosa che avvenne a novembre di quello stesso anno.

Palmarès Giocatore

: 1990-92

Stade français: 2002-03

Colomiers: 1997-98

Allenatore

Stade français: 2006-07

Francia: 2022, 2025

Note

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