In virtù dei record, dei titoli conseguiti e del completo repertorio di gioco, è riconosciuto come uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, nonché uno dei più grandi atleti nella storia dello sport. Con 22 successi, 68 partecipazioni e 30 finali disputate, è il secondo uomo più vincente nelle prove del Grande Slam, dopo Novak Đoković (24). Nel suo palmarès vanta 14 Roland Garros (record assoluto), 4 US Open, 2 Wimbledon e 2 Australian Open; è inoltre uno dei soli quattro giocatori capaci di aggiudicarsi almeno due volte tutti i Major.
Con 59 successi è in seconda posizione, dietro a Đoković, nella classifica delle vittorie dei Big Titles, ovvero i tornei di tennis più importanti e prestigiosi al mondo. Oltre ai già citati 22 Slam, ha vinto 36 Masters 1000 e l'oro olimpico in singolare a Pechino 2008. Nella sua bacheca figurano inoltre 23 ATP 500, 10 ATP 250, 5 Coppe Davis con la Spagna e 2 Laver Cup, oltre a un'altra medaglia d'oro olimpica in doppio a Rio 2016. Complessivamente ha vinto 110 titoli che lo portano alla posizione numero 7 nella classifica dei tennisti per numero di titoli vinti, 92 nel singolare (5° in questa classifica).
Le sue numerose vittorie sulla terra rossa (record di 63 titoli) gli sono valse il soprannome di "Re della terra rossa", superficie su cui è considerato il più forte nella storia del tennis. Nel 2021 vicino allo stadio centrale del Roland Garros a Parigi fu inaugurato un museo celebrativo dedicato e una statua di acciaio inossidabile alta tre metri che lo raffigura, a cui si è aggiunta nel 2025 una targa commemorativa incastonata direttamente sul campo centrale: il numero 14 e l'impronta del suo piede, a lato della rete, ricordano i successi ottenuti sul Court Philippe Chatrier.
Soprannominato anche “Il mancino di Manacor”, è stato nº 1 del mondo per un totale di 209 settimane, terminando 5 stagioni in vetta al ranking, ed è stato nominato 5 volte ITF World Champion. È l'unico tennista ad aver raggiunto la posizione nº 1 del ranking ATP nel corso di tre decenni diversi ed è il primatista assoluto per la permanenza ininterrotta in top-10 (912 settimane: dal 25 aprile 2005 al 19 marzo 2023). Nel 2010 all'età di 24 anni ha completato il Career Grand Slam e il Career Golden Slam, risultando il primo uomo ad aver conquistato tre Slam su altrettante superfici differenti nello stesso anno solare.
Con un montepremi di circa 135 milioni di dollari è il secondo tennista della storia nella graduatoria dei guadagni ottenuti in carriera, preceduto da Novak Đoković (193).
Biografia
Rafael Nadal Parera è nato a Manacor, sull'isola di Maiorca, da Sebastián Nadal e Ana María Parera. Ha una sorella minore di nome María Isabel ed è nipote ex fratre dell'ex calciatore Miguel Ángel Nadal, difensore del Mallorca, del e della nazionale spagnola. Avendo compreso il talento naturale di Rafael per il tennis, l'altro zio paterno Toni Nadal, iniziò a farlo giocare quando aveva appena tre anni e fu il suo allenatore fino al 2017.
Lo spagnolo continuò a vivere a Manacor anche dopo essere diventato professionista e vi fa ritorno appena può per rilassarsi pescando e giocando a golf; qui ha anche conosciuto María Francisca Perelló, detta Xisca, con cui si è fidanzato nel dicembre 2005. La coppia si è sposata sull'isola il 19 ottobre 2019 e ha avuto due figli: il primogenito nato l'8 ottobre 2022 e chiamato a sua volta Rafael e il secondo di nome Miquel nato il 7 agosto 2025.
Iniziative oltre il tennis Nel 2008 l'osservatorio astronomico di Maiorca ha dedicato al tennista un asteroide noto come 128036 Rafaelnadal, e, nello stesso anno, è stato il primo tennista uomo ad aver vinto per i meriti sportivi il Premio Principe delle Asturie. Sempre nel 2008 ha creato la Fundación Rafa Nadal, un'associazione benefica presieduta dalla madre Ana María che ha come scopo lo sviluppo di azioni di assistenza sociale e di progetti cooperativi in Spagna e nei paesi in via di sviluppo; nel 2024 la fondazione è stata premiata con il Laureus Sport for Good Award.
Appassionato di calcio è socio onorario del , nel 2010 è stato scelto dalla cantante colombiana Shakira come coprotagonista nel video del suo singolo Gypsy. Nello stesso anno, in occasione della sua partecipazione al torneo di Bangkok, Nadal ha partecipato al progetto Un milione di alberi per il Re, piantando un albero in onore del monarca Bhumibol Adulyadej.
Ha inaugurato nel 2016 a Manacor la sua accademia tennistica, chiamata Rafa Nadal Academy by Movistar, che negli anni successivi si è espansa con nuove sedi in Asia e in America. Dal 2018 il centro maiorchino ospita il torneo Rafa Nadal Open facente parte del circuito ATP Challenger.
Il 19 giugno 2025 gli è stato assegnato dal Re di Spagna Felipe VI il titolo onorifico ed ereditario di Marchese di Llevant di Maiorca.
Carriera Gli esordi Da adolescente praticava sia tennis che calcio; all'età di 12 anni vinse i titoli spagnoli ed europei di tennis nella sua fascia di età, nonostante continuasse a dedicarsi a entrambi gli sport. A quel punto il padre gli fece scegliere in quale dei due sport continuare, per evitare di danneggiare il suo rendimento scolastico: Rafael scelse il tennis, ma rimase appassionato di calcio pur avendo smesso di giocarlo.
Compiuti i 14 anni, dopo essersi messo in luce vincendo il torneo juniores Les Petits As, la federazione spagnola di tennis gli chiese di trasferirsi a Barcellona in modo da continuare più efficacemente gli allenamenti ma la sua famiglia rifiutò, temendo che l'allontanamento avrebbe influito sulla sua educazione. La decisione di rimanere a Maiorca fece sì che Nadal ricevesse un minore sostegno finanziario da parte della federazione, tuttavia il padre coprì i costi. Nel maggio del 2001 sconfisse in un match-esibizione sulla terra rossa l'ex vincitore di Wimbledon Pat Cash e nello stesso mese partecipò a uno dei suoi primi tornei internazionali, i Giochi delle Isole, disputatisi proprio nelle sue Baleari, contribuendo alla vittoria della medaglia d'oro.
Nadal non ebbe una vera e propria carriera da juniores; partecipò infatti a pochi eventi dell'ITF Junior Circuit tra i quali spiccano la semifinale raggiunta nel singolare ragazzi di Wimbledon 2002 e la vittoria della Coppa Davis Junior dello stesso anno, vincendo tutti gli incontri disputati con la Spagna. Prese parte invece a diversi tornei Futures e ad alcuni Challenger; vinse il suo primo match ATP il 29 aprile 2002 a Maiorca contro il nº 81 del mondo Ramón Delgado. Divenne così il nono under-16 a vincere un match nell'era Open e a fine stagione era salito al 200º posto nella classifica mondiale.
2003-2004: i primi anni Nel 2003 conquistò il suo primo titolo Challenger a Barletta e poche settimane dopo fece l'esordio in un Masters 1000 a Monte Carlo; partendo dalle qualificazioni, raggiunse il terzo turno battendo fra gli altri Albert Costa detentore del Roland Garros. Tale risultato gli permise di entrare fra i primi 100 al mondo all'età 16 anni e 10 mesi, diventando il secondo più giovane della storia a riuscirci dopo Aaron Krickstein.. Non disputò il Roland Garros per un infortunio al gomito, ma si riprese in tempo per debuttare a Wimbledon, dove divenne il primo under-18 a raggiungere il terzo turno dopo Boris Becker nel 1984. Dopo un mese si spinse fino alla 45ª posizione e chiuse l'anno alla 49ª, vincendo il premio ATP per il miglior esordiente.
Nel gennaio 2004 raggiunse la sua prima finale ATP ad Auckland e un mese dopo debuttò in Coppa Davis nel match di primo turno contro la Repubblica Ceca. Perse all'esordio con Jiří Novák ma due giorni dopo ottenne il punto decisivo per la Spagna battendo Radek Štěpánek. Nel torneo Masters Series di Miami, dove partiva come ultima testa di serie, ottenne al terzo turno un risultato prestigioso battendo con un doppio 6-3 il nº 1 del mondo Roger Federer, e dando così inizio a una delle più accese rivalità del tennis contemporaneo. Nei mesi successivi, a causa di una frattura da stress al piede sinistro, fu costretto a saltare praticamente tutta la stagione sulla terra rossa, incluso il Roland Garros. In agosto vinse a Sopot il suo primo titolo ATP battendo in finale José Acasuso senza perdere alcun set durante il torneo.
L'anno si chiuse con la finale di Davis contro gli Stati Uniti: Nadal fu schierato al posto di Juan Carlos Ferrero per disputare il secondo match contro il nº 1 americano e nº 2 del mondo Andy Roddick che pochi mesi prima l'aveva sconfitto nettamente agli US Open. Perse il primo set al tie-break, ma si aggiudicò i successivi tre; grazie alla sua vittoria e agli altri due punti portati da Carlos Moyá la Spagna conquistò la sua seconda insalatiera e Nadal divenne, a 18 anni e 6 mesi, il più giovane vincitore nella storia del trofeo.. Terminò la stagione al 51º posto mondiale.
2005: 1º Roland Garros, altri 10 titoli ATP e nº 2 del mondo Il 2005 fu l'anno della consacrazione; conquistò undici tornei (Salvador, Acapulco, Monte Carlo, Barcellona, Roma, Roland Garros, Bastad, Stoccarda, Montréal, Pechino, Madrid) su dodici finali e si affermò come uno dei teenager più vincenti della storia. In stagione eguagliò il record di Federer con quattro tornei Masters Series vinti in un anno (poi migliorato da Đoković con 5 successi nel 2011) e ottenne 79 vittorie, secondo soltanto alle 81 di Federer. Vinse inoltre il Golden Bagel Award grazie ai 12 set vinti per 6-0.
Dopo la conquista del suo primo torneo Masters Series a Monte Carlo e la successiva vittoria a Barcellona fece il suo ingresso nella top-10 mondiale, alla 7ª posizione. A giugno trionfò al Roland Garros alla prima partecipazione come fece Mats Wilander nel 1982, superando in finale Mariano Puerta in quattro set; questo risultato gli valse il 3º posto mondiale e il mese successivo salì al 2º grazie al successo di Stoccarda. Terminò la stagione ad ottobre con il titolo a Madrid Masters, dove portò a termine il torneo nonostante un infortunio al piede che gli impedì di disputare i restanti tornei, compresa la Tennis Masters Cup.
2006: 2º Roland Garros e prima finale a Wimbledon
L'infortunio patito a Madrid lo costrinse a rinunciare anche ai primi tornei del 2006, tra cui gli Australian Open. Tornò alle competizioni a febbraio e il mese successivo si impose a Dubai battendo Federer in finale. Sulla terra rossa europea si aggiudicò nuovamente il Masters Series di Monte Carlo, il torneo casalingo di Barcellona e gli Internazionali d'Italia, sconfiggendo Federer in entrambe le finali dei Masters Series. A Roma l'incontro tra i due si concluse al tie-break del quinto set, dopo più di cinque ore di gioco, in cui Nadal annullò due match point. Grazie a questi risultati eguagliò il record di 16 titoli ATP vinti da un teenager, appartenuto a Björn Borg. L'11 giugno Nadal superò nuovamente il rivale svizzero nella finale del Roland Garros, conquistando il suo secondo torneo dello Slam vincendo per 1-6, 6-1, 6-4, 7-6(4). Divenne così il primo giocatore a sconfiggere Federer in una finale dello Slam.
Con il successo all'esordio del Roland Garros contro Robin Söderling stabilì il nuovo record di 54 vittorie consecutive sulla terra rossa (serie iniziata al Monte Carlo Masters 2005) superando il primato di Guillermo Vilas. Nei quarti dello Slam parigino affrontò per la prima volta in carriera Đoković, che si ritirò dopo aver perso i primi due set. A Wimbledon Nadal rischiò l'eliminazione al secondo turno per mano del qualificato Robert Kendrick, ebbe la meglio al quinto set salvando due match point, per poi raggiungere la sua prima finale Slam lontana dalla terra rossa. Nell'incontro decisivo fu battuto da Federer, al suo quarto successo consecutivo a Wimbledon, con il punteggio di 6–0, 7–6(5), 6(2)–7, 6–3. Il finale di stagione giocato sul cemento si concluse senza successi; fece il suo esordio nella Tennis Masters Cup dove fu eliminato in semifinale per mano di Federer che si aggiudicò il titolo.
2007: 3º Roland Garros