Fu considerato il primo commerciante inglese a trarre profitto dal c.d. "Commercio triangolare" (en. Triangle Trade), cioè la vendita di forniture e schiavi africani alle colonie mal rifornite dalla Madrepatria, nella fattispecie le colonie spagnole di Santo Domingo e Venezuela alla fine del XVI secolo, ottenendone un "cavalierato". Si definì "Capitano Generale" in quanto ammiraglio sia della propria flottiglia privata sia della Royal Navy e perché il titolo di "ammiraglio" era al tempo usato per identificare ufficiali amministrativi e non militari. La sua morte e quella del suo secondo cugino e protetto, Sir Francis Drake, preannunciarono il periodo di declino che per decenni avrebbe debilitato la Royal Navy
Come tesoriere (1577-1595) e controllore (1589) della Royal Navy, Hawkins fece ristrutturare le navi più vecchie e progettò gli innovativi legni (i c.d. "galeoni da corsa") che sconfissero l'Invincibile Armata di Filippo II nel 1588. Fu tra i primi noti corsari elisabettiani (i c.d. "Sea Dogs") nonché il principale architetto della marina elisabettiana. Nella battaglia di Gravelinga servì come contrammiraglio al comando della Victory ed ottenne un secondo cavalierato sul campo. In seguito, ideò il blocco navale per intercettare la c.d. flotta spagnola del tesoro che periodicamente lasciava il Messico per portare in Spagna i tesori delle Americhe.
Cugino di secondo grado e mentore dell'altro famoso corsaro elisabettiano Francis Drake, morì con lui durante una spedizione corsara tra Panama e Porto Rico.
Biografia Origini John Hawkins nacque a Plymouth (Devonshire) da una nota famiglia di armatori. Era il secondo figlio di William Hawkins (pre-1490 - 1554/5) e di Joan Trelawny, figlia ed unica erede di Roger Trelawny di Brighton (Cornovaglia). William Hawkins era un commerciante, armatore e capitano di mare che evitò con successo di farsi invischiare nella contesa religiosa dell'Età Tudor, prestando servizio in Parlamento sia sotto Enrico VIII sia con Maria I. William era particolarmente noto alla corte di Enrico come uno dei principali capitani di fama, avendo raggiunto per la prima volta il Nuovo Mondo intorno al 1527. Il giovane John ed il fratello maggiore William (1519 - 1589), poi partner commerciali, impararono il mestiere direttamente dal padre.
Le lettere e le memorie di Hawkins suggeriscono che non fosse molto istruito. Prima dei vent'anni, aveva ucciso un tale White di Plymouth in una rissa da taverna, scampando l'accusa di omicidio con la scusante della legittima difesa. Si ritiene che Hawkins abbia svolto alcuni servizi da giovane per gli ambasciatori spagnoli che negoziarono il matrimonio di Maria I d'Inghilterra e Filippo II di Spagna. Gli spagnoli affermano che Hawkins fu personalmente nominato cavaliere dal re per questo servizio, cosa non ancora confermata dalle fonti inglesi. Hawkins stesso si riferì spesso a re Filippo come "il mio vecchio Signore". Dato certo è che Hawkins era conosciuto in ambiente spagnolo con il nome castigliano di "Juan Aquines".
John Hawkins sposò Katherine Gonson, figlia del tesoriere della Marina, il capitano Benjamin Gonson, e sorella di quel Sir David Gonson che, dopo aver denunciato Enrico VIII, fu impiccato, sventrato e squartato a St. John's Waterings. Dal matrimonio nacque Richard Hawkins (Plymouth 1562 - Londra 1622), anch'egli prestamente avviato alla marineria. Anni dopo, Hawkins si sposò nuovamente con Margaret Vaughan.
Il commercio degli schiavi
Hawkins è considerato il pioniere della tratta degli schiavi britannica, poiché nel 1562 fu il primo a lucrare dal c.d "Commercio triangolare" di schiavi e merci con le colonie spagnole nelle Americhe. Suoi predecessori erano stati John Lok che nel 1555 aveva comprato cinque uomini dell'attuale Ghana e li aveva portati in Inghilterra dalla Guinea Retrieved 28 November 2013. e William Towerson che era tornato a Plymouth dall'Africa con degli schiavi già nel 1557 (un secondo viaggio data al 1569, dopo le spedizioni di Hawkins). Nessuno dei due aveva però massimizzato il viaggio con la triangolazione come invece fatto da Hawkins.
Primo viaggio (1562-1563)
Hawkins consorziò un gruppo di ricchi commercianti per investire nel commercio. Nel 1562, salpò con tre navi per i Caraibi passando per la Sierra Leone. Dopo aver dirottato una nave negriera portoghese, ne vendette il carico di 301 schiavi nei Caraibi. Pur avendo sequestrato due navi dalle ispaniche, vendette gli schiavi a Santo Domingo. e ottenne un profitto per i suoi investitori di Londra. Il suo viaggio indusse gli spagnoli a vietare a tutte le navi inglesi di commerciare nelle loro colonie delle Indie occidentali.
Secondo viaggio (1564-1565)Il resoconto del viaggio da parte del testimone John Sparke, titolato "The Voyage Made by the Worshipful M. John Haukins Esquire", è pubblicato in Richard Hakluyt (1589), (1906), , pp. 523–543.
Nel 1564, la regina Elisabetta I in persona investì nel consorzio di Hawkins, dotando il capitano di una lettera di corsa per giustificare azioni militari contro i navigli iberici. ed affidandogli una vecchia caracca da 700 t, già di Enrico VIII, la Gesù di LubeccaReinhardt K (1949). "Die Karacke Jesus von Lübeck". Zeitschrift für Lübeckische Geschichte und Altertumskunde, 31: 79–110., con la quale partì per una spedizione più organizzata a capo di altre tre piccole navi. Portò con sé un suo cugino di secondo grado, Francis Drake. Puntò all'Africa occidentale, pirateggiando lungo la strada, da dove ripartì per i Caraibi con molti schiavi africani dei quali solo i 400 superstiti furono venduti a Borburata (Venezuela). Agli spagnoli piaceva mantenere il monopolio del commercio ma Diego Ruiz de Vallejo, contabile di Borburata, permise a Hawkins di scambiare schiavi a condizione che pagasse il 7,5% della tassa di Almojarifazgo ed il governatore Alonzo Bernaldez legittimò la transazione. Hawkins trafficò proficuamente in tutti i porti venezuelani ed a Rio de la Hacha e gli fu assegnato un certificato di buona condotta. Hernando de Heredia, notaio e consigliere pubblico di Rio de la Hacha, dichiarò che:
Nel corso dei primi 19 giorni di maggio, Sir Juan Haquines, comandante della flotta inglese di stanza a Rio de la Hacha, effettuò operazioni commerciali con tutti i residenti commerciando schiavi e merci [...] Una licenza commerciale gli fu concessa il 21 maggio 1565 dall'onorevole sir Rodrigo Caso, sindaco regolare della città, Hernando Castilla, Miguel de Castellanos, tesoriere, Lazaro de Vallejo Alderete, quartiermastro, Baltasar de Castellanos e Domingo Felix, assessori. Nello stesso anno, le Autorità di Santo Domingo avviarono delle indagini sulle attività irregolari condotte dai funzionari anziani di Rio de la Hacha coinvolti in un accordo con John Hawkins. Castellanos, il tesoriere, è stato accusato di condotta fraudolenta per la tratta degli schiavi. Era la terza volta che il filibustiere inglese vagava per l'area realizzando grandi operazioni commerciali tra le quali la tratta degli schiavi. Questo fatto non è stato trascurato dai funzionari pubblici di Santo Domingo in relazione alle sue visite ai porti venezuelani: nell'anno 65 [...] registrato nel 1567 [...] c'era un tale capitano di nome Juan de Aquines, inglese [...] con abbastanza merci e da 300 a 400 schiavi ottenuti nelle sue incursioni nel territorio della Guinea [...] Nella provincia del Venezuela alcuni schiavi e merci sono stati salvati da questo inglese e altri francesi e portoghesi usi a questo tipo di attività.
Dopo Borburata, Hawkins salpò per Riohacha dove i funzionari spagnoli cercarono di scoraggiarlo imponendogli delle tasse e lui minacciò di bruciare le città.
Bisognoso d'acqua per il viaggio di ritorno, Hawkins puntò alla colonia francese di Fort Caroline (Florida). Trovati i francesi (ugonotti) in pessime condizioni, barattò con loro la sua nave più piccola e delle provviste con un cannone e relative munizioni. Grazie all'aiuto di Hawkins, i francesi sopravvissero e tornarono in patria. Il capo-spedizione francese Laudonnière scrisse: "Posso dire che abbiamo ricevuto tante cortesie dal Generale [Hawkins], come era possibile ricevere da qualsiasi uomo vivente. Ha guadagnato la reputazione di un uomo buono e caritatevole che merita d'essere stimato da noi come se avesse salvato tutte le nostre vite."René Goulaine de Laudonnière, (trans. Richard Hakluyt; London: Thomas Dawson, 1587), pp. 51–52.
Hawkins tornò in Inghilterra nel settembre del 1565. La sua spedizione fu considerata un successo totale in quanto i suoi finanziatori realizzarono un profitto del 60%. Tra gli altri prodotti (in primis la patata), Hawkins portò in Inghilterra anche alcune foglie di tabacco istruendo i suoi compatrioti sull'usanza amerinda di fumarle. pp. 806-7.
Terzo viaggio (1567-1569)
Il terzo viaggio di Hawkins iniziò nel 1567. Nuovamente affiancato da Drake, acquistò molti schiavi in Africa e altri ne ottenne razziando alla nave schiavista portoghese Madre de Deus. Attraversò l'Atlantico diretto a Santo Domingo, all'isola di Margarita e a Bordurata con 400 schiavi.
A San Juan de Ulúa (nella moderna Vera Cruz), Hawkins e Drake incontrarono una forte spedizione militare spagnola ivi giunta per stroncare una rivolta indipendentista messicana. Con un editto del 16 giugno 1567, re Filippo II aveva infatti istituito una commissione investigativa a tale scopo composta da Gaspar de Jarava e Alonso Muñoz (del Consiglio delle Indie) e il dott. Luis Carrillo (funzionario della Corte) il cui bersaglio erano i presunti capi indipendentisti: il Viceré della Nuova Spagna Gaston de Peralta, terzo marchese di Falces, e i suoi fratellastri Martín Cortés "El Mestizo", Martín Cortés (noto anche come Martin Cortés II o Martín Cortés, 2º Marchese della Valle di Oaxaca) e Luis Cortés y Hermosillo. La commissione era sostenuta dal comandante generale della flotta, appena nominato governatore di Cuba, Pedro Menéndez de Avilés (fondatore della città di San Agustin in Florida) e dal marinaio Sancho Pardo Donlebún che in seguito sarebbe stato un potente avversario di Hawkins e Drake. Nella successiva battaglia di San Juan de Ulúa gli spagnoli distrussero tutte le navi inglesi tranne due. Il viaggio di ritorno di Hawkins fu miserabile. e solo 70-80 uomini della spedizione originaria riuscirono in tutto a tornare in patriaHampdem J (1972), Francis Drake, privateer: contemporary narratives and documents, Taylor & Francis, ISBN 0-8173-5703-3, p. 40.. Il cannoniere di Hawkins, Job Hartop, ebbe un periplo anche più difficile, tornando in patria solo dopo molti anni.
Sebbene i suoi primi tre viaggi fossero imprese semi-piratesche, la regina Elisabetta aveva supportato le spedizioni di Hawkins perché bisognosa delle loro entrate. Considerava infatti che i "pirati" stavano combattendo le sue battaglie contro la Spagna e il Portogallo a proprie spese e rischi. Pertanto, la regina massicciamente "incoraggiò lo sviluppo di questa marina supplementare"..
Hawkins scrisse dettagliatamente del suo terzo viaggio nella A true declaration of the troublesome voyadge of M. John Haukins to the parties of Guynea and the west Indies, in the yeares of our Lord 1567. and 1568 (Londra, Thomas Purfoote, 1569). In particolare, osservò che il commercio e le incursioni inglesi erano strettamente correlati nella tratta degli schiavi e che il successo europeo nel commercio dipendeva direttamente dagli alleati africani. Commentò anche la quantità di violenza che lui e i suoi uomini usarono per soggiogare i prigionieri e forzarli alla sottomissione.