Considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione, nella carriera con i club ha conquistato due campionati paulisti, un campionato brasiliano, due campionati spagnoli, una Coppa di Spagna, due Supercoppe UEFA, una UEFA Champions League, una Coppa Italia, tre campionati greci, due Coppe di Grecia, due campionati uzbeki e una Coppa dell'Uzbekistan.

Con la nazionale brasiliana, per la quale ha giocato 74 partite con 35 reti, ha vinto un Mondiale nel 2002, oltre ad una FIFA Confederations Cup nel 1997 e una Copa América nel 1999.

Nel 1999 ha conquistato il Pallone d'oro e il FIFA World Player of the Year. Nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi stilata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.

Biografia Rivaldo nasce a Paulista, nello stato del Pernambuco. Per l'estrema povertà, da piccolo soffrì di malnutrizione. Nel 1989 suo padre Romildo morì in un incidente stradale; nello stesso anno Rivaldo firmò il primo contratto da professionista.

È padre di Rivaldinho, anch'egli calciatore, con cui ha avuto modo di giocare; i due tra l'altro sono anche andati entrambi a segno nella stessa partita nel 2015.

Caratteristiche tecniche Rivaldo era un trequartista dotato di grande abilità tecnica e di buona velocità; il dribbling era una delle sue armi migliori. Disponeva inoltre di un tiro potente e preciso, temibile anche dalla lunga distanza. Nonostante le lunghe gambe, si dimostrò un giocatore agile. Era un ottimo tiratore di rigori e punizioni dalla lunga distanza. La sua visione di gioco e il suo senso tattico ne facevano un giocatore capace di giocare in più ruoli nella trequarti avversaria, da ala o da seconda punta; nei ruoli più offensivi, tuttavia, si rivelò non del tutto adatto a reggere su di sé il peso dell'attacco, rendendo al meglio nelle circostanze ove gli veniva affiancato un compagno più estroso.

Carriera Club Gli inizi in Brasile Esordì a livello nazionale in Série B con il Santa Cruz nel 1991. L'anno dopo si trasferì nello stato di San Paolo per giocare con il Mogi Mirim.

Nel 1993 Rivaldo firmò per il Corinthians, debuttando con la maglia della nazionale brasiliana e segnando il gol decisivo in amichevole contro il . Dopo un anno passò al Palmeiras, dove vinse il campionato.

L'approdo in Europa: Deportivo La Coruña e Barcellona Dopo aver raggiunto le semifinali alle Olimpiadi di Atlanta, nell'estate 1996 fu messo sotto contratto dal Deportivo La Coruña. Nella stagione 1996-1997 segnò 21 reti in 41 partite, contribuendo al terzo posto dei galiziani.

L'anno successivo fu acquistato dal Barcellona. Nella prima stagione vinse la Liga, la Copa del Rey e la Supercoppa UEFA. In quella successiva bissa il successo in Liga. Trascorse in Catalogna altre tre stagioni, durante le quali fu considerato come uno dei migliori giocatori del panorama internazionale, tanto da conquistare sia il Pallone d'oro sia il FIFA World Player nel 1999. Al termine della stagione 2001-2002 decise di lasciare il club.

Il passaggio al Milan e la parentesi Cruzeiro

Il 28 luglio 2002 firmò un contratto triennale con il Milan per 4 milioni di euro netti all'anno. Nella stagione 2002-2003 vince la Champions League e la Coppa Italia: nella finale di ritorno contro la Roma segnò la rete del momentaneo 2-1. A questi successi segue, nell'agosto 2003, la conquista della Supercoppa UEFA. Chiuso da Kaká e Rui Costa all'inizio della sua seconda stagione in rossonero, si congedò il 28 settembre salutando i tifosi prima di Milan-Lecce (3-0). Pochi giorni dopo rescisse il contratto, ponendo fine ad una esperienza deludente nonostante i trofei vinti con il Milan tra il 2002 e il 2003.

Nel 2004 ritornò in Brasile per giocare con il Cruzeiro. Alla base della decisione di Rivaldo c'era la presenza in panchina di Vanderlei Luxemburgo, suo mentore nei primi anni. L'esperienza con il Cruzeiro durò però solo poche gare: l'esonero di Luxemburgo convinse Rivaldo a tornare in Europa.

Le esperienze in Grecia e Uzbekistan Nel luglio 2004 indossò la maglia dell', dove giocò tre stagioni da protagonista. Alla fine della stagione 2006-2007, entrato in contrasto con la dirigenza per il rinnovo del contratto, decise di andare via, nonostante avesse espresso la volontà di chiudere la carriera all'Olympiakos. Nel 2007 firmò con i rivali storici dell', dove trascorse una stagione.

Il 17 luglio 2008 lasciò l'AEK per trasferirsi al Bunyodkor, squadra della massima divisione uzbeka, ottenendo un ingaggio importante. Nel campionato uzbeko segnò 33 gol in poco più di due stagioni e vinse due titoli nazionali (2008 e 2009) e una Coppa dell'Uzbekistan (2008).

Il ritorno in Brasile e la parentesi in Angola L'11 agosto 2010 risolse il contratto con la società uzbeka e il 18 novembre successivo firmò per i paulisti del Mogi Mirim, club nel quale era cresciuto.

Il 22 gennaio 2011 passò in prestito al San Paolo, con un contratto che lo legava al club fino al 31 dicembre dello stesso anno. Il 3 febbraio 2011 segnò un gol all'esordio nel Campionato Paulista 2011. Concluse la sua esperienza con il San Paolo con 30 presenze e 5 gol messi a segno in campionato.

Il 13 gennaio 2012, dopo essere rimasto svincolato per due mesi, venne ingaggiato dalla squadra angolana del Kabuscorp. Alla sua seconda partita di campionato con la squadra Rivaldo mise a segno una tripletta. Il 4 novembre, dopo 21 presenze e 11 gol, lasciò la squadra angolana per tornare in Brasile, dopo aver sostenuto personalmente le spese per la costruzione di un centro medico e di una scuola in una delle zone più povere dell'Angola.

Il finale di carriera in Brasile Il 7 gennaio 2013 venne ingaggiato dal São Caetano, nel Campeonato Brasileiro Série B. Risolse il contratto nel novembre dello stesso anno, dopo aver disputato 19 partite e segnato 2 gol nel corso della stagione, dichiarando di voler chiudere la carriera al Mogi Mirim.

Il 22 gennaio 2014 tornò nuovamente a vestire la maglia del Mogi Mirim, club del quale era anche presidente e in cui giocava anche suo figlio Rivaldinho. Fece il suo debutto nella seconda giornata del Campionato Paulista 2014. Il 15 marzo 2014, annunciò il ritiro, cambiando idea 15 mesi dopo, quando a 43 anni si rese disponibile a vestire nuovamente la maglia del Mogi Mirim. Il 14 luglio 2015 andò in gol assieme al figlio nella stessa partita (vittoria per 3-1 contro il Macaé).

Il 14 agosto 2015 annunciò il ritiro, questa volta definitivo.

Nazionale Rivaldo esordì con la nazionale brasiliana nel 1993, in un'amichevole contro il (1-0). Nel 1997 partecipò alla vittoriosa edizione della Confederations Cup. Nel 1998 disputò il Mondiale in Francia, giungendo fino all'atto conclusivo della manifestazione contro la , in cui il perse 3-0.

A seguito di questo rovescio, i commissari tecnici che si alternarono sulla panchina brasiliana (in particolare Émerson Leão) puntarono in maniera decisa su di lui come perno dell'attacco verdeoro; Rivaldo tuttavia non si dimostrò pienamente all'altezza, anche laddove poteva ancora contare su un partner offensivo come Romário. Alla vittoria della Copa América 1999 fece infatti seguito l'eliminazione contro l' nel 2001.

Le cose cambiarono con l'arrivo dell'allenatore Luiz Felipe Scolari, che scartò Romário e gli affiancò Edílson, il rientrante Ronaldo e il giovanissimo Ronaldinho; Rivaldo riprese così a esprimersi al meglio e fu uno dei leader della spedizione al Mondiale 2002 in Giappone e Corea del Sud. Sebbene nella prima partita contro la , il 3 giugno, si fosse reso protagonista di un episodio di simulazione, inducendo l'arbitro ad espellere erroneamente Hakan Ünsal (la FIFA gli comminò per questo un'ammenda di 7.350 dollari USA), nel prosieguo del torneo diede un apporto determinante al cammino verdeoro, andando a segno per 5 partite consecutive; per una sola partita non riuscì ad eguagliare il record di marcature consecutive in Coppa del Mondo stabilito da Jairzinho a Messico 1970 (6 partite di fila). In finale il Brasile vinse 2-0 sulla e Rivaldo si laureò campione del mondo.

L'ultima apparizione con il Brasile fu nel 2003, in una gara di qualificazione al Mondiale 2006. In totale vanta 74 presenze e 35 reti con la maglia verdeoro.

Statistiche Presenze e reti nei club Statistiche aggiornate al termine della carriera da calciatore.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1989 Paulista A2/SP 26 3 - - - - - - - - - 26 3 1990 A2/SP 22 4 - - - - - - - - - 22 4Totale Paulista 48 7 - - - - - - 48 7 1991 Santa Cruz A/PE+B 5++18 9+8 CB 4 2 - - - - - - 27+ 19 1992 Mogi Mirim A1/SP+C ?+27 ?+9 - - - - - - - - - 27+ 9+ gen.-lug. 1993 A1/SP+C 4++0 4+0 - - - - - - - - - 4+ 4 lug.-dic. 1993 Corinthians A1/SP+A 0+19 0+11 - - - - - - RSP+TJH 6+2 2+0 27 13 gen.-lug. 1994 A1/SP+A 23+0 6+0 CB 3 0 - - - CP 5 1 31 7Totale Corinthianshttps://www.meutimao.com.br/resultados-dos-jogos-do-corinthians/ 23+19 6+11 3 0 - - 13 3 58 20 lug.-dic. 1994 Palmeiras A1/SP+A 0+29 0+14 - - - - - - - - - 29 14 1995 A1/SP+A 28+16 10+7 CB 4 2 CL 9 5 - - - 57 24 gen-giu. 1996 A1/SP+A 25+0 18+0 CB 9 4 - - - - - - 34 22Totale Palmeirashttps://www.verdazzo.com.br/campeonato 53+45 28+21 13 6 9 5 - - 120 60 1996-1997 Deportivo La Coruña PD 41 21 CR 5 1 - - - - - - 46 22 1997-1998 Barcellona PD 34 19 CR 7 8 UCL 6 0 SS+SU 2+2 0+1 51 28 1998-1999 PD 37 24 CR 3 2 UCL 6 3 SS 2 0 48 29 1999-2000 PD 31 12 CR 5 1 UCL 14 10 SS 0 0 50 23 2000-2001 PD 35 23 CR 5 2 UCL+CU 6+7 6+5 - - - 53 36 2001-2002 PD 20 8 CR 0 0 UCL 132 presenze nel terzo turno preliminare. 63 reti nel terzo turno preliminare. - - - 33 14Totale Barcellona 157 86 20 13 52 30 6 1 235 130 2002-2003 Milan A 22 5 CI 3 1 UCL 13Una presenze nel terzo turno preliminare. 2 - - - 38 8 ago.-nov. 2003 A 0 0 - - - UCL 1 0 SU 1 0 2 0Totale Milan 22 5 3 1 14 2 1 0 40 8 gen.-feb. 2004 Cruzeiro M1/MG 7 2 - - - CL 3 0 - - - 10 22004-2005 A 23 12 CG 6 2 UCL+CU 6+3 1+0 - - - 38 152005-2006 A 22 7 CG 3 2 UCL 5 2 - - - 30 112006-2007 SL 25 17 CG 2 0 UCL 6 0 - - - 33 17Totale Olympiakos 70 36 11 4 20 3 - - 101 43 2007-2008 SL 29+6Stagione regolare+Play-off. 8+4 CG 0 0 UCL+CU 2presenze nel terzo turno preliminare.+6 1rete realizzata nel terzo turno preliminare.+2 - - - 43 15 ago. 2008 SL 0 0 CG 0 0 CU 1 0 - - - 1 0Totale AEK Atene 29+6 8+4 ? 0 9 3 - - 44 15 ago.-dic. 2008 Bunyodkor PFL 12 7 CU 1 0 ACL 4 2 - - - 17 9 2009 PFL 30 20 CU 4 1 ACL 9 1 - - - 43 22 2010 PFL 11 6 CU 6 4 ACL 5 2 CSI 0 0 22 12Totale Bunyodkor 53 33 11 5 18 5 0 0 82 43 gen. 2011 Mogi Mirim A1/SP 0+0 0+0 - - - - - - - - - 0 0 2011 San Paolo A1/SP+A 9+30 1+5 CB 4 0 CS 3 1 - - - 46 7 2012 Kabuscorp G 21 11 CA 0 0 - - - - - - 21 11 2013 São Caetano A1/SP+B 10+7 2+0 CB 2 0 - - - CP 0 0 19 2 2014 Mogi Mirim A1/SP+C 4+4 0 CB 0 0 - - - - - - 8 0 2015 A1/SP+B 5+4 0+1 CB 0 0 - - - - - - 9 1Totale Mogi Mirim 13++ 35 4+10 - - - - - - 48+ 14Totale carriera 721+ 318+ 76+ 32 128 49 20 4 945+ 403+

Cronologia presenze e reti in nazionale

|- align="center" |20-4-1994||Parigi||align="right"|Sel. mista PSG/Bordeaux ||0 – 0||align="left"|||Amichevole||-|| |- align="center" |22-5-1996||Manaus||align="right"|||1 – 1||align="left"|La Federcalcio croata, al contrario di quella brasiliana, ritiene questa partita giocata dalla Nazionale olimpica.||Amichevole||-|| |- align="center" |26-6-1996||Vitória||align="right"|||3 – 1||align="left"|La Federcalcio polacca, al contrario di quella brasiliana, ritiene questa partita giocata dalla Nazionale olimpica.||Amichevole||-|| |- align="center" |31-5-1998||Bilbao||align="right"|Athletic Bilbao ||1 – 1||align="left"|||Amichevole||1|| |- align="center" |28-4-1999||Barcellona||align="right"|Barcellona ||2 – 2||align="left"|||Amichevole||1||

Palmarès

Club Competizioni statali

Palmeiras: 1994, 1996

Competizioni nazionali

Palmeiras: 1994

Barcellona: 1997-1998, 1998-1999

Barcellona: 1997-1998