Succedette a suo padre, Francesco Giuseppe II, il 13 novembre 1989 quando questi morì. Prima esercitò la reggenza del paese in suo nome, dal 1984. Il 15 agosto 2004, in occasione della festa nazionale, ha nominato reggente del principato il figlio ed erede al trono Luigi.

Già da principe ereditario contribuì ad arricchire le collezioni artistiche private della famiglia principesca, tra le più importanti d'arte europea a livello globale, in seguito alle vendite fatte dal padre per risanare le fortune del casato in seguito alla seconda guerra mondiale. Nel 2009 ha pubblicato il libro Lo Stato nel terzo millennio, nel quale ha esposto le sue convinzioni politico-filosofiche.

Attraverso il gruppo bancario LGT Bank, possiede una ricchezza famigliare che è pari a 7,6 miliardi di dollari, oltre al suo patrimonio personale pari a 4 miliardi, il che lo rende il capo di Stato più ricco d'Europa e il sesto monarca più ricco del mondo. Alla fine di luglio 2022 era al 352⁰ posto nella classifica delle 500 persone più ricche del pianeta del Bloomberg Billionaires Index.

Biografia Nascita e battesimo

Il principe Giovanni Adamo è nato poco prima delle 18:00 il 14 febbraio 1945 a Zurigo, in Svizzera. Alle ore 19:00 le campane di tutte le chiese del Liechtenstein suonarono per annunciare la sua nascita.

Primogenito di Francesco Giuseppe II e di Giorgina di Wilczek, la sua nascita fu accolta con gioia dalla popolazione del principato, in quanto si trattava del primo principe che sarebbe cresciuto in territorio nazionale. Nella sera del 15 febbraio una folla di persone si radunò al municipio della capitale e l'Harmoniemusik Vaduz si esibì in suo onore. Inoltre le scuole nazionali furono tenute chiuse.

Crebbe nel castello di Vaduz e con i suoi primi due fratelli, Filippo e Nikolaus, fu particolarmente legato al nonno materno, il conte Ferdinand von Wilczek (1893-1977), che viveva con loro nella residenza principesca. Secondo la tradizione di famiglia, ebbe un solo padrino di battesimo, ovvero papa Pio XII. Come primi tre nomi gli furono dati "Johannes Adam", in onore di Giovanni Adamo I, e "Pius".

Fu quindi battezzato l'8 marzo nella chiesa di Vaduz dal vescovo di Coira Christian Caminada, assistito dal reverendo Josef Henny e alla presenza del nunzio apostolico Filippo Bernardini, che rappresentava papa Pacelli, di Duarte Nuno di Braganza e sua moglie, di Philipp Etter e di altri parenti. Erano presenti anche i membri del Governo e del Landtag, e venne portato in braccio dalla nonna, Elisabetta Amalia d'Asburgo-Lorena. Educazione A differenza di suo padre, non ricevette alcun tipo di educazione privata ed ha affermato di non essere mai stato uno studente virtuoso e disciplinato. Entrò nel 1951 alla scuola elementare della capitale e nel 1954 entrò nella Sezione Scout di Vaduz.

Fu iscritto allo Schottengymnasium di Vienna nel 1956. Dal 1960 studiò al Lyceum Alpinum Zuoz, dove fu un giocatore di hockey su ghiaccio e ottenne nel 1965 la maturità sia svizzera che tedesca, con un esame finale d'inglese.

Nella primavera del 1963 fece un tirocinio al Senato degli Stati Uniti, dove ebbe modo di lavorare con il senatore Claiborne Pell del Foreign Relation Committee e di incontrare John Fitzgerald Kennedy alla Casa Bianca. Oltre al nativo tedesco, parla fluentemente inglese e francese. Studi superiori

Desideroso di proseguire con gli studi in fisica o archeologia, i genitori e il capo del governo di allora, Alexander Frick, insistettero affinché studiasse in ambito economico o giuridico, per dare nuova vita alle finanze di famiglia, fortemente danneggiate dalla seconda guerra mondiale (la dinastia perse l'80% delle sue ricchezze) o per essere preparato alle questioni legali che avrebbe affrontato in futuro come capo di Stato.

In ogni caso era suo desiderio studiare in America anziché in Europa, per non essere soggetto alla supervisione dei genitori. Si informò allora sulle Università di Harvard e Princeton, ma in entrambe risultò sovraqualificato. Anche se affermò di non essersi pentito del percorso di studi intrapreso, con delusione finì per iscriversi al corso di laurea quadriennale di economia, commercio e diritto alla Scuola superiore di scienze economiche e sociali di San Gallo, dove conseguì la licenza nel 1969 con una tesi sull'introduzione dei computer all'interno delle banche.

In seguito la Conferenza universitaria svizzera ritenne il suo titolo di studio l'equivalente di un master in management. Durante l'università trascorse sei mesi a Londra, lavorando alla Hambros Bank.

Fidanzamento e matrimonio Durante le vacanze estive del 1961, conobbe Marie Kinsky von Wchinitz und Tettau, quando si recò a Vaduz per far visita a una sua zia, Caroline von Ledebur-Wicheln, sposata con il principe Johannes Franz del Liechtenstein. La principessa Giorgina - Gina la invitò al castello di Vaduz e, durante una visita a Nizza, Giovanni Adamo convinse il fratello e il padre di Marie ad approvare il loro fidanzamento. Venne annunciato nel gennaio 1965 e in maniera ufficiale il 18 aprile. Anche la suocera e i suoi stessi genitori non intendevano consentire un eventuale matrimonio, poiché volevano che il principe, di appena vent'anni, concludesse prima gli studi.

Dopo molteplici insistenze, il permesso venne concesso e i due convolarono a nozze civilmente a Vaduz e religiosamente nella chiesa di San Florino il 30 luglio 1967, in una cerimonia officiata da Johannes Vonderach. Erano cugini di secondo grado, come discendenti di Ferdinand Bonaventura Kinsky von Wchinitz und Tettau e Maria Giuseppa del Liechtenstein.

Nella seconda metà degli anni '60 la coppia andò in viaggio in Cecoslovacchia, con cui il Liechtenstein non intratteneva relazioni diplomatiche dal secondo conflitto mondiale, a causa dei decreti Beneš. In occasione delle loro nozze d'oro, fu emessa una serie speciale di francobolli nel 2017, il cui ricavato fu devoluto alla Croce Rossa Liechtensteinese. Giovanni Adamo II è vedovo dal 2021.

Anni settanta

Nel 1970 Giovanni Adamo tenne un discorso in cui criticò le relazioni del Liechtenstein con la Svizzera, invitando il suo Paese a diventare più indipendente in materia di politica estera. Ripetute volte commentò pubblicamente la politica interna ed estera del principato negli anni in cui fu erede al trono. Carriera imprenditoriale Già negli anni degli studi iniziò a dedicarsi alla riorganizzazione del patrimonio famigliare e il 3 gennaio 1970 istituì la Fondazione Principe del Liechtenstein, già Fideikommisse, che si occupa di amministrare le proprietà della casa regnante.

Nacque nel contempo la Fondazione Principe del Liechtenstein II, che amministra le collezioni artistiche della famiglia. Rimase a capo delle fondazioni fino al 1984. Nel 1971 divenne il responsabile della riqualificazione delle foreste principesche situate in Austria, ereditando il ruolo dallo zio Carlo Alfredo.

Le collezioni principesche Dalla seconda metà degli anni '70 le collezioni artistiche della famiglia iniziarono ad espandersi, grazie all'acquisto di diverse opere d'arte.

Il direttore delle collezioni, Reinhold Baumstark, cercò negli anni '80 di riacquisire alcune opere vendute in passato, attività a cui si dedicò anche il principe che riacquistò, tra gli altri, il "Grand Mogul", un ciclo di arazzi realizzato nel 1715 nella manifattura di Berlino del tappezziere Jean II Barraband. Furono gli anni in cui altre importanti opere entrarono nelle collezioni, grazie a una riforma della politica di raccolta e delle risorse economiche che ricevettero in tempi brevi una base più solida.

Nel 1976, con il precedente ampliamento delle attività imprenditoriali di Giovanni Adamo, si poté procedere al restauro dello scalone barocco di Palazzo Liechtenstein, nella capitale austriaca. Nello stesso edificio, il 29 marzo 2004, il principe inaugurò l'apertura del Liechtenstein Museum. Reggenza Il 26 agosto 1984 Giovanni Adamo venne nominato reggente dal padre Francesco Giuseppe II, dopo che annunciò la sua intenzione di rimanere principe titolare a luglio, rendendolo di fatto capo di Stato e detentore dei diritti sovrani principeschi come preparazione alla successione. Regno

Il 13 novembre 1989, giorno della morte di suo padre, il principe salì al trono con il nome di Giovanni Adamo II. Da allora il suo obiettivo divenne il rafforzamento dell'indipendenza del Liechtenstein in materia di politica estera. Per celebrare la successione venne coniata una moneta d'argento nel 1990, che ritraeva il suo profilo verso sinistra.

Mantenne l'usanza avviata da suo padre di invitare i cittadini al castello di Vaduz nel giorno della festa nazionale, il 15 agosto di ogni anno. Il 6 dicembre 1989 prestò giuramento in Parlamento. Anni '90: l'ingresso nell'ONU Giovanni Adamo II ricoprì un ruolo essenziale per l'ingresso del Liechtenstein nell'Organizzazione delle Nazioni Unite, primo degli obiettivi di lunga data che voleva concretizzare in qualità di sovrano. L'allora neo-principe vedeva un'eventuale entrata del paese nell'ONU come un modo per proteggere la sovranità del principato e per ridurre la dipendenza economica del paese dalla Svizzera. Tuttavia, a livello nazionale e non, riscontrò grande opposizione al suo progetto.

Prima di presentare la questione alla politica interna, con l'aiuto di Claiborne Pell, riuscì a modificare la posizione degli Stati Uniti d'America in merito all'ingresso del Liechtenstein nell'Organizzazione. Anche il Parlamento, che con il principe ebbe spesso rapporti tesi, si dimostrò contrario, ritenendo che aderire all'ONU avrebbe comportato delle spese non necessarie. Il principe si offrì di pagare lui stesso i contributi, ma con la conseguenza che avrebbe scelto lui stesso l'ambasciatore liechtensteinese presso le Nazioni Unite. Il Landtag cambiò allora opinione accettando di coprire le spese e il paese entrò nell'ONU il 18 settembre 1990.

Sebbene si fosse dichiarato più volte un convinto sostenitore dell'unità europea, al fine di preservare la tradizione d'indipendenza del Liechtenstein, Giovanni Adamo II annunciò, nel 1991, che il principato non avrebbe avviato le trattative per entrare nell'Unione europea. Nonostante ciò, nel medesimo anno, per continuare a rafforzare la propria indipendenza economica, il Liechtenstein entrò nell'Associazione europea di libero scambio.

Il paese aderì anche all'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (1994) e fu membro dell'Organizzazione mondiale del commercio dal 1995, facendo proseguire la prosperità iniziata e promossa nel regno di Francesco Giuseppe II. In ogni caso, il principe citò l'entrata del Liechtenstein nell'ONU come il suo successo maggiore. Contenzioso con Cecoslovacchia e Germania

Nel 1990 il principe e il Governo avviarono le trattative con la Cecoslovacchia per mettere fine alle problematiche sorte tra i due paesi in seguito alla confisca delle proprietà cecoslovacche della famiglia Liechtenstein, operata dal Governo cecoslovacco nel 1945 per effetto dei decreti Beneš, considerando tedeschi i liechtensteinesi in quanto germanofoni. I rapporti del Liechtenstein con Cechia e Slovacchia ripresero con la risoluzione del conflitto diplomatico, rispettivamente il 13 luglio e il 9 dicembre 2009.

Nel 1991 Giovanni Adamo II provò a riappropriarsi del dipinto Scena in una fornace da calce romana di Pieter van Laer, (in passato di proprietà del padre come parte delle collezioni principesche dal 1767), che venne confiscato alla sua famiglia nel 1946 e prestato nel '91 dall'Ufficio dei Monumenti Storici di Brno al museo di Colonia.