Carriera Dilettante Specialista nelle gare su pista, nel 1964 fu campione italiano dilettanti nel tandem, in coppia con Vanni Pettenella, anche se solo per il rifiuto di Bianchetto e Damiano di disputare la finale. L'anno successivo si laureò Campione italiano nella velocità.

Ai Campionati del mondo di ciclismo su pista 1965 conquistò la medaglia d'argento nella velocità dietro al prestante sovietico Omar Pkhak'adze, dopo aver vinto una combattutissima semifinale contro il francese Pierre Trentin. La prima prova di tale confronto, vinta dal francese, fu ripetuta ben cinque volte per tre cadute dell'italiano e due interruzioni del surplace da parte del medesimo. Poi Turrini riuscì a superare l'avversario nelle due prove successiveGigi Boccacini, Turrini dopo una paurosa caduta batte Trentin ed entra in finale, La Stampa, 9 settembre 1965, p. 9.

Nel 1966 fu medaglia di bronzo iridata nel tandem in coppia con Walter Gorini dietro agli imbattibili francesi Pierre Trentin e Daniel Morelon e campione d'Italia nella medesima specialità, sempre in coppia con Gorini. Nel 1967 fu nuovamente campione italiano nella velocità ma, in coppia con Luigi Borghetti, non andò oltre la medaglia d'argento nel tandem. L'anno dopo ottenne il risultato inverso, fu cioè campione d'Italia nella specialità del tandem, gareggiando di nuovo insieme a Gorini ma dovette arrendersi in finale nella velocità a Dino Verzini.

Nel 1968, al culmine della sua carriera da dilettante, partecipò ai Giochi della XIX Olimpiade di Città del Messico. Batté Trentin in semifinale e conquistò la medaglia d'argento nella velocità dietro soltanto a Morelon. Nella prima delle due prove tuttavia, Turrini smise di gareggiare ed alzò la mano reclamando per una presunta scorrettezza del transalpino, che era già stato sanzionato per lo stesso motivo nelle eliminatorie. Nonostante la protesta ufficiale, presentata dal commissario tecnico Guido Costa, la giuria convalidò la vittoria a Morelon che si aggiudicò anche la seconda prova e il titolo olimpico davanti ad un ormai sfiduciato Turrinig.b., Turrini secondo nella velocità su pista. II nostro ciclista in finale cede al francese Morelon, La Stampa, 20 ottobre 1968, p. 12.

Poche settimane dopo, ai Campionati del mondo di ciclismo su pista di Montevideo, perse nella semifinale della velocità dal danese Niels Fredborg e poi dovette accontentarsi del quarto postoc.m., L'azzurro Borghetti conquista il titolo mondiale di ciclismo, La Stampa, 8 novembre 1968, p. 14. Nel tandem invece, approfittando dell'assenza della squadra francese, conquistò il titolo mondiale in coppia con Gorini.

Professionista

Passato al professionismo l'anno seguente non entrò nei primi quattro nella velocità ai campionati italiani e, pertanto, non fu convocato per i campionati del mondo. Diversamente, nel 1970, batté Sante Gaiardoni in due sole prove e si laureò per la prima volta campione italiano professionistiTurrini batte Gaiardoni ai "tricolori" su pista, Corriere della Sera, 13 luglio 1970, p. 13. Ai mondiali, tuttavia, si fermò ai quarti di finale, battuto in tre prove dall'australiano JohnsonGianni Pignata, Il quartetto in semifinale con Gaiardoni e Damiano, La Stampa, 12 agosto 1970, p. 12.

Nel 1971 si confermò campione d'Italia davanti a Giuseppe BeghettoTurrini «brucia» Beghetto in due sole «manches», L'Unità, 9 agosto 1971 ma ai Campionati del mondo fu una delle vittime delle scorrettezze della squadra australiana. Ryan fece prima cadere fuori pista Beghetto e poi minacciò verbalmente Turrini, tanto che il tecnico Guido Costa intervenne in suo favore brandendo una chiave inglese. Nella finale per il terzo posto Turrini finì all'ospedale per un'altra scorrettezza di Johnson, suscitando nuovamente le ire di Costa che sferrò all'australiano un pugno in pieno petto. Johnson fu poi squalificato e la medaglia di bronzo assegnata a TurriniGli australiani "giustizieri" degli azzurri, Corriere della Sera, 2 settembre 1971, p. 20.

Il pistard emiliano fu terzo anche ai campionati mondiali di velocità del 1972, battendo nella finalina il campione uscente Leijn Loevesijn dopo aver perso in semifinale dal belga Robert Van LanckerMaurizio Caravella, Medaglia di bronzo all'azzurro Turrini, La Stampa, 3 agosto 1972, p. 14 che vincerà il titolo iridato. Nel 1973 conquistò la medaglia d'argento ancora dietro a Van LanckerGianni Pignata, Van Lancker resta campione, La Stampa, 28 agosto 1973, p. 14. L'anno dopo fu penalizzato dalla inconsueta pista corta del Velodromo olimpico di Montréal e non andò oltre il quarto postoGianni Pignata, Turrini k.o., Benfatto è terzo, La Stampa, 22 agosto 1974, p. 11. Nel 1975 perse nei "recuperi", come d'altronde tutti i suoi compagni di squadraGianni Pignata, Mai così male gli sprinter azzurri, La Stampa, 25 agosto 1975, p. 13

Turrini fu ancora vice-campione del Mondo nel 1976, dietro all'australiano John Nicholson, dopo aver eliminato in sole due prove, in semifinale, il futuro pluri-campione mondiale Koichi NakanoGiuliano Califano, Moser corre questo rischio, La Stampa, 9 settembre 1976, p. 9. Nella semifinale dei mondiali del 1977, in Venezuela, nulla poté, stavolta, contro Nakano - che andrà a vincere il primo dei suoi dieci titoli mondiali - e dovette accontentarsi del quarto postoMaurizio Caravella, Bronzo di consolazione, La Stampa, 1 settembre 1977, p. 16. Nel 1979 non andò oltre i quarti di finale nella velocità ma vinse la gara ufficiosa del Keirin che, dall'anno successivo, sarebbe entrata nel programma ufficiale dei campionati del mondoCarlo Valeri, Bincoletto a un soffio dall'oro, La Stampa, 3 settembre 1979, p. 17. Trentottenne, partecipò un'ultima volta al mondiale del 1980, conseguendo un'onorevole quarto posto dietro a Daniel MorelonCarlo Valeri, Gli azzurri chiudono con due «bronzi», La Stampa, 8 settembre 1980, p. 17.

Disputò undici finali consecutive ai campionati italiani di ciclismo su pista, vincendone otto. Oltre alle due sopra citate, vinse anche nel 1972, 1974, 1975, 1978, 1979 e 1980. Inoltre giunse tre volte secondo dietro a Ezio Cardi. Al suo palmarès da professionista vanno aggiunti sei titoli di campione europeo.

Dopo il ritiro Turrini ha abbandonato il ciclismo agonistico alla fine del 1980, proseguendo a dedicarsi all'attività di impiegato comunale di Bologna che già svolgeva in precedenzaMaurizio Caravella, Moser e Saronni ora cercano applausi in pistaː li troveranno?, La Stampa, 18 ottobre 1979, p. 14.

Palmarès 1964 Campionati italiani, Tandem Dilettanti (con Giovanni Pettenella)

1965 Campionati italiani, Velocità Dilettanti

1966 Campionati italiani, Tandem Dilettanti (con Walter Gorini)

1967 Campionati italiani, Velocità Dilettanti

1968 Campionati del mondo, Tandem Dilettanti (con Walter Gorini) Campionati italiani, Tandem Dilettanti (con Giovanni Pettenella)

1970 Campionati italiani, Velocità

1971 Campionati italiani, Velocità

1972 Campionati italiani, Velocità Campionati europei, Velocità

1974 Campionati italiani, Velocità Campionati europei, Velocità

1975 Campionati italiani, Velocità

1976 Campionati europei, Velocità

1977 Campionati europei, Velocità

1978 Campionati italiani, Velocità Campionati europei, Velocità

1979 Campionati italiani, Velocità Campionati europei, Velocità

1980 Campionati italiani, Velocità

Piazzamenti Competizioni mondiali

Campionati del mondo San Sebastián 1965 - Velocità Dilettanti: 2º Francoforte 1966 - Tandem: 3º Montevideo 1968 - Tandem: vincitore Montevideo 1968 - Velocità Dilettanti: 4º Varese 1971 - Velocità: 3º Marsiglia 1972 - Velocità: 3º San Sebastiàn 1973 - Velocità: 2º Montréal 1974 - Velocità: 4º Rocourt 1975 - Velocità: 6º Monteroni 1976 - Velocità: 2º San Cristóbal 1977 - Velocità: 4º Monaco di Baviera 1978 - Velocità: 4º Amsterdam 1979 - Velocità: 7º Besançon 1980 - Keirin: 4º Besançon 1980 - Velocità: 4º

Giochi olimpici Città del Messico 1968 - Velocità: 2º

Competizioni europee Campionati europei Paesi Bassi 1971 - Velocità #1: 4° Paesi Bassi 1971 - Velocità #2: 3° Paesi Bassi 1972 - Velocità: vincitore Germania 1974 - Velocità: vincitore Danimarca 1975 - Velocità: 4° Danimarca 1976 - Velocità: vincitore Italia 1977 - Velocità: vincitore Austria 1978 - Velocità: vincitore Germania 1979 - Velocità: vincitore Austria 1980 - Velocità: 4°

Note

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Categoria:Vincitori di medaglia d'argento olimpica per l'Italia