Il Gran Premio d'Olanda 1983 è stata la dodicesima prova della stagione 1983 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 28 agosto 1983 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal francese René Arnoux su Ferrari; per il vincitore si trattò del settimo, e ultimo, successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il connazionale Patrick Tambay, anch'egli su Ferrari e il britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth. Per Watson questo fu il ventesimo, e ultimo, podio in una gara del mondiale.

Vigilia Sviluppi futuri Keke Rosberg venne confermato alla Williams anche per la stagione . Venne annunciato che l'Osella avrebbe avuto a disposizione, nel 1984, un motore turbo dell'Alfa Romeo.

Aspetti tecnici La gara vide l'esordio per la McLaren MP4/1E, motorizzata col propulsore turbo TAG-Porsche, nato dalla collaborazione tra la società lussemburghese e il costruttore tedesco, che rientrava in F1 dopo quasi vent'anni (ultima apparizione proprio al Gran Premio d'Olanda 1964, con Carel Godin de Beaufort alla guida di una vettura costruita dalla Porsche stessa). Il motore proponeva una potenza misurata in 600 cv a 11.000 giri. La vettura, che possedeva degli iniettrori Bosch, ed era stata ridisegnata nella parte posteriore, venne affidata, nell'unico esemplare presente, a Niki Lauda.

La Tyrrell decise di impiegare, per tutto il weekend, il nuovo modello 012, solo testato in Austria. Anche in questo caso il solo Michele Alboreto ebbe a disposizione il nuovo modello.

Aspetti sportivi A differenza dell'edizione 1982, che venne organizzata solo all'ultimo momento, che comportò la difficoltà di vendere biglietti anche all'estero, l'edizione del 1983 venne regolarmente preparata, tanto che il numero di biglietti venduti doppiò quelli dell'anno 1982.

Tra il 18 e il 19 agosto il Circuito di Monza ospitò ben 9 scuderie per una sessione di test. Nella prima giornata di prove il più veloce fu Nelson Piquet, mentre nella seconda giornata toccò ad Andrea De Cesaris. Alle prove assistette anche Clay Regazzoni, che tornava a visitare il circus per la prima volta dopo l'incidente di Long Beach.

Qualifiche Resoconto Nella prima giornata di prove ufficiali venne sancita la superiorità delle vetture motorizzate dalla Renault: Elio De Angelis concluse primo, davanti ad Alain Prost (Renault) e all'altro pilota della Lotus Nigel Mansell. Fu ottima, in generale, la prestazione delle vetture gommate dalla Pirelli; oltre il risultato della Lotus, fu valido anche quello della Toleman, con Derek Warwick sesto. Il miglior pilota che correva su una vettura a motore a pressione atmosferica fu Michele Alboreto, quattordicesimo.

Chiuse quarto Patrick Tambay, mentre deluse l'altro ferrarista René Arnoux che ottenne solo il dodicesimo posto. Le vetture italiane non avevano preso parte ai test effettuati a luglio, per cui si trovarono nella necessità di mettere a punto le vetture in maniera più approfondita. Arnoux, inoltre, patì problemi al motore sia sulla vettura titolare che sul muletto. Deluse anche il comportamento della Brabham.

Al sabato Nelson Piquet ottenne la pole position, l'ottava della sua carriera nel mondiale. Il brasiliano interruppe una striscia di 5 pole position consecutive della Ferrari, e di 10 per piloti francesi. Essa fu la prima partenza al palo, per una vettura a motore BMW, dal Gran Premio d'Austria 1982, ottenuta sempre da Piquet. In prima fila si pose Patrick Tambay, staccato di sette decimi. De Angelis scalò terzo: il pilota romano, nel primo tentativo veloce, fu penalizzato da un problema a uno pneumatico, mentre, nel secondo tentativo, venne rallentato da Danny Sullivan. La giornata fu caratterizzata da un grande nervosismo tra i piloti. Andrea De Cesaris e Riccardo Patrese ebbero un malinteso che portò a una lunga sfida in pista fra i due. Il diverbio proseguì anche ai box. Nelson Piquet sfiorò la collisione con Arnoux. Il francese, dodicesimo al venerdì, risalì solo al decimo posto; chiuse diciannovesimo Niki Lauda, che aveva portato al debutto la nuova McLaren a motore TAG-Porsche.

Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione:

Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia 1 5 Nelson Piquet Brabham-BMW1'15"6301 2 27 Patrick Tambay Ferrari1'16"3702 3 11 Elio de Angelis Lotus-Renault1'16"411 3 4 15 Alain Prost Renault1'16"611 4 5 12 Nigel Mansell Lotus-Renault1'16"711 5 6 6 Riccardo Patrese Brabham-BMW1'16"940 6 7 35 Derek Warwick Toleman-Hart1'17"198 7 8 22 Andrea De Cesaris Alfa Romeo1'17"233 8 9 9 Manfred Winkelhock ATS-BMW1'17"306 9 10 28 René Arnoux Ferrari1'17"397 10 11 16 Eddie Cheever Renault1'17"676 11 12 23 Mauro Baldi Alfa Romeo1'17"887 12 13 36 Bruno Giacomelli Toleman-Hart1'17"902 13 14 29 Marc Surer Arrows-Ford Cosworth1'19"696 14 15 7 John Watson McLaren-Ford Cosworth1'19"787 15 16 40 Stefan Johansson Spirit-Honda1'19"96616 17 2 Jacques Laffite Williams-Ford Cosworth1'19"979 17 18 3 Michele Alboreto Tyrrell-Ford Cosworth1'20"149 18 19 8 Niki Lauda McLaren-TAG Porsche1'20"169 19 20 33 Roberto Guerrero Theodore-Ford Cosworth1'20"19020 21 30 Thierry Boutsen Arrows-Ford Cosworth1'20"24521 22 25 Jean-Pierre Jarier Ligier-Ford Cosworth1'20"24722 23 1 Keke Rosberg Williams-Ford Cosworth1'20"391 23 24 26 Raul Boesel Ligier-Ford Cosworth1'20"660 24 25 31 Corrado Fabi Osella-Alfa Romeo1'20"815 25 26 4 Danny Sullivan Tyrrell-Ford Cosworth1'20"842 26 NQ 32 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo1'21"763NQ NQ 34 Johnny Cecotto Theodore-Ford Cosworth1'20"955 NQ NQ 17 Kenny Acheson RAM March-Ford Cosworth1'23"093 NQ

Gara Resoconto Il warm up evidenziò la superiorità delle vetture gommate dalla Michelin, rispetto a quelle della Goodyear; alla Brabham dovettero sostituire il motore sulla monoposto di Nelson Piquet, mentre su quella di Riccardo Patrese venne riparata una perdita d'olio.

Nel giro di formazione si verificò un problema al motore della vettura di Manfred Winkelhock: il pilota tedesco però riprese il via quando ormai il giro era quasi completato ma, invece di partire dal fondo del plotone, come previsto dal regolamento, partì dalla settima piazzola, come stabilito dalle qualifiche.

Al via Nelson Piquet mantenne il comando della gara, seguito dalle due Renault, Riccardo Patrese, Andrea De Cesaris, Elio De Angelis e René Arnoux. Nigel Mansell, nel tentativo di passare Patrese, uscì di pista, perdendo diverse posizioni. Chi fu autore di una partenza ben peggiore fu Patrick Tambay, che si ritrovò solo ventunesimo. Arnoux, al giro 2, passò De Angelis.

Al quinto giro Prost prese la seconda posizione al compagno di team Cheever, mentre si ritirò De Cesaris, per l'esplosione del turbo. All'ottavo giro Cheever, che scontava dei problemi al propulsore, cedette un'altra posizione, questa volta a Patrese. Lo statunitense tentò, senza successo, di riprendersi la terza posizione, al giro seguente. Poco dopo si ritirò anche De Angelis, mentre era al settimo posto.

Al giro 15, alla prima curva del tracciato, René Arnoux sorpassò Cheever, che così scalò quinto. Nelson Piquet continuava a comandare il gran premio, con sei secondi e sei decimi di vantaggio su Alain Prost e oltre quattordici sull'altro pilota della Brabham, Patrese. Al giro 21, sfruttando un doppiaggio, Arnoux cercò di sorprendere Patrese, ma il pilota padovano riuscì a mantenere il terzo posto. Il ferrarista si rifece, però, il giro dopo.

Al ventisettesimo giro Nigel Mansell errò nella frenata, al momento di un tentativo di sorpasso a Derek Warwick, andò in testacoda, e terminò la sua gara nella via di fuga. Al giro 32, un errore di cambiata di Patrese, permise a Eddie Cheever di recuperare il quarto posto. Un giro dopo, Warwick, che era sesto, effettuò una lunga sosta per il rabbocco di carburante: ciò lo fece scendere al dodicesimo posto.

Nei giri successivi Prost si avvicinò a Piquet, mentre, al giro 38, fu il turno della sosta per Cheever. Ciò consentì a Patrick Tambay di entrare in zona punti, dopo una lunga rimonta. Il giro seguente, l'altro ferrarista, Arnoux, effettuò il suo pit stop: fu così rapido che rientrò in gara sempre terzo.

Al giro 40 Cheever decise di ritirarsi, per i problemi al motore. Giunto ai box venne invitato a proseguire la gara dai membri della sua scuderia: uscendo dai box lo statunitense colpì il tecnico della ATS Gustav Brunner; Cheever proseguì il gran premio, mentre Brunner venne soccorso dai meccanici della ATS. La gara di Cheever terminò dopo un giro. Anche Patrese effettuò una sosta rapida, rientrando sesto, dietro a Tambay.

Al quarantaduesimo giro vi fu la svolta della gara: Alain Prost attaccò Nelson Piquet alla curva Tarzan, bloccò però le ruote anteriori: la vettura si intraversò e colpì quella di Piquet. Il brasiliano perse il controllo della sua Brabham, e terminò nella via di fuga, ritirandosi. Prost proseguì, ma poche centinaia di metri dopo, un nuovo bloccaggio delle ruote lo costrinse all'uscita di pista, e al primo abbandono della stagione.

René Arnoux si trovò al comando della gara, davanti a Riccardo Patrese, Patrick Tambay, John Watson e Derek Warwick. Le soste di Tambay e Watson non modificarono la classifica.

Al cinquantunesimo giro Manfred Winkelhock venne fermato dai commissari con le bandiere nere, per i sorpassi effettuati durante il giro di formazione. Arnoux comandava la gara con un ampio margine, anche se si lamentò, durante un doppiaggio di Bruno Giacomelli, dell'atteggiamento del pilota della Toleman.

Negli ultimi giri, approfittando della perdita di potenza del motore BMW della vettura di Patrese, Patrick Tambay si avvicinò all'italiano, passandolo al giro 67. La situazione del pilota padovano era al limite del ritiro: scelse però di proseguire, dovendo però cedere diverse posizioni negli ultimi giri.

René Arnoux vinse per la settima, e ultima volta, nel mondiale di F1. Precedette il compagno di team Patrick Tambay, con la Scuderia Ferrari che colse la sua trentaseiesima doppietta. John Watson colse il ventesimo, e ultimo podio, in F1. Derek Warwick chiuse quarto cogliendo i primi punti per lui, per la Toleman e per i motori Hart.

Risultati I risultati del gran premio furono i seguenti: Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Pos. Griglia Punti 1 28 René Arnoux Ferrari 72 1h38'41"950 10 9 2 27 Patrick Tambay Ferrari 72 + 20"839 2 6 3 7 John Watson McLaren-Ford Cosworth 72 + 43"741 15 4 4 35 Derek Warwick Toleman-Hart 72 + 1'16"839 7 3 5 23 Mauro Baldi Alfa Romeo 72 + 1'24"292 12 2 6 3 Michele Alboreto Tyrrell-Ford Cosworth 71 + 1 giro 18 1 7 40 Stefan Johansson Spirit-Honda 70 + 2 giri 16   8 29 Marc Surer Arrows-Ford Cosworth 70 + 2 giri 14   9 6 Riccardo Patrese Brabham-BMW 70 + 2 giri 6   10 26 Raul Boesel Ligier-Ford Cosworth 70 + 2 giri 24   11 31 Corrado Fabi Osella-Alfa Romeo 68 MotoreCorrado Fabi, Bruno Giacomelli e Thierry Boutsen, pur se ritirati, vennero classificati, avendo coperto più del 90% della distanza. 25   12 33 Roberto Guerrero Theodore-Ford Cosworth 68 + 4 giri 20   13 36 Bruno Giacomelli Toleman-Hart 68 Testacoda 13   14 30 Thierry Boutsen Arrows-Ford Cosworth 65 Motore 21   Rit 1 Keke Rosberg Williams-Ford Cosworth 53 Iniezione 23   SQ 9 Manfred Winkelhock ATS-BMW 50 SqualificatoManfred Winkelhock squalificato per sorpasso nel giro di formazione. 9   Rit 5 Nelson Piquet Brabham-BMW 41 Collisione con A.Prost 1   Rit 15 Alain Prost Renault 41 Testacoda 4   Rit 16 Eddie Cheever Renault 39 Problemi elettrici 11   Rit 2 Jacques Laffite Williams-Ford Cosworth 37 Tenuta di strada 17   Rit 12 Nigel Mansell Lotus-Renault 26 Testacoda 5   Rit 8 Niki Lauda McLaren-TAG Porsche 25 Freni 19   Rit 4 Danny Sullivan Tyrrell-Ford Cosworth 20 Motore 26   Rit 11 Elio De Angelis Lotus-Renault 12 Problemi elettrici 3   Rit 22 Andrea De Cesaris Alfa Romeo 5 Motore 8   Rit 25 Jean-Pierre Jarier Ligier-Ford Cosworth 3 Sospensione 22   NQ 32 Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo     NQ 34 Johnny Cecotto Theodore-Ford Cosworth     NQ 17 Kenny Acheson RAM March-Ford Cosworth        

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