Considerato uno dei più forti centrocampisti della storia del calcio, occupa la 31ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori sudamericani del XX secolo pubblicata dall'IFFHS. Nel marzo del 2004, Pelé lo ha anche inserito nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, redatta in occasione del Centenario della FIFA. Nel 2012 è stato inserito nella Hall Of Fame della Roma e nel 2017 in quella del calcio italiano.

Biografia Falcão, ultimo di tre figli, è nato dopo il fratello Pedro e la sorella Ilza il 16 ottobre 1953 ad Abelardo Luz, una località all'epoca facente parte del circondario della municipalità di Xanxerê, nello Stato di Santa CatarinaAbelardo Luz divenne municipalità nel 1958, da madre sarta di origine genovese, Azize Pedro, e padre camionista di etnia portoghese, Bento Falcão.

A Roma ebbe una relazione con l'italiana Maria Flavia Frontoni, dalla quale nel 1981 ebbe un figlio, Giuseppe, che riconobbe dopo un contenzioso legale.

Nell'autobiografia La filosofia di Moana, la pornostar Moana Pozzi racconta di aver avuto un flirt con FalcãoI voti di Moana «Tardelli da 8 Falcao da 5», Gazzetta dello sport, 10 ottobre 2006, p. 6.

Fu sposato con l'avvocata Rosane Damazio, con cui nel 1993 ebbe un secondo figlio, Paulinho, poi conteso quando la donna accusò il compagno di infedeltà coniugale.

Dal 2003 è sposato con la giornalista Cristina Ranzolin, presentatrice del Jornal do Almoço, trasmesso sulla rete televisiva RBS TV. Falcão vive a Porto Alegre.

Caratteristiche tecniche Era un centrocampista centrale elegante che svolgeva prevalentemente la funzione di regista, ma era in grado di assolvere una grande varietà di compiti, partecipando in egual maniera alla fase difensiva e a quella offensiva. I compagni di squadra a Roma Francesco Graziani e Roberto Pruzzo lo hanno definito un "giocatore universale" e un "allenatore in campo" per le sue doti tecniche e caratteriali.

Carriera Giocatore Club Internacional La sua carriera da professionista comincia in patria nell'InternacionalGiuseppe Galati, Paulo Roberto Falcão - L'ottavo Re di Roma , Rai International. Qui gioca per sei stagioni, conquistando per tre volte il titolo brasiliano, titolo che l'Internacional non aveva mai conquistato prima. Al termine dei sei anni nel club Falcão conta ventidue reti in campionato. Considerato ancora oggi uno dei più grandi giocatori del club, durante la sua militanza nelle file della squadra di Porto Alegre è stato per due volte insignito del Bola de Ouro, un prestigioso premio assegnato dalla rivista brasiliana Placar al miglior giocatore del campionato brasiliano.

Roma

Grazie alla segnalazione del giornalista del Corriere dello Sport Ezio De Cesari, il 10 agosto 1980 viene acquistato dalla Roma per la cifra di un milione e mezzo di dollariL'ottavo re di Roma , Corriere dello sport, 23 agosto 2010, e la sua acquisizione è inizialmente accompagnata da un leggero scetticismo, poiché la tifoseria aspettava l'approdo in maglia giallorossa di Zico. Al momento dell'atterraggio del suo aereo all'aeroporto di Fiumicino è comunque accolto da 5000 tifosi della Roma. L'Internacional di Porto Alegre per vendere Falcao reclamava un pagamento con una scadenza assai perentoria che, probabilmente, il club giallorosso non avrebbe potuto permettersi. Fu così che l'allora presidente Viola contattò Vasco Farolfi (storico presidente del Montevarchi Calcio), il quale anticipò per intero la somma richiesta dai brasiliani: quale contropartita (e segno di ringraziamento), oltre al saldo della somma, quell'anno la prima amichevole che la Roma disputò fu col Montevarchi.

Esordisce con la maglia giallorossa proprio contro la sua ex squadra, l'Internacional, in una partita amichevole giocata il 29 agosto 1980, terminata con il punteggio di 2-2. Qualche settimana dopo esordisce anche in campionato, il 14 settembre 1980 contro il , poi vinta dalla Roma per 1 a 0, ma Falcão non convince, venendo anche criticato, sebbene presto riesca a crescere e guadagnarsi fiducia e ammirazione. Al termine del primo anno in giallorosso termina il campionato con tre reti, mentre la squadra sfiora la vittoria del titolo italiano, andato alla , però vince la Coppa Italia, segnando il rigore decisivo del 4-2 nella finale contro il Torino. L'anno successivo gioca ventiquattro partite e segna sei reti. Nel prosieguo della sua permanenza nella Capitale, il presidente della società giallorossa Dino Viola si affida a lui per ottenere dei rendiconti tecnici delle partite della squadra.

Nella stagione 1982-1983 vince con la Roma il suo primo campionato italiano, il secondo nella storia della società, e in questa stagione colleziona ventisette presenze e sette reti in campionato, due reti in Coppa UEFA, una contro il Colonia e una contro il Benfica e una rete negli ottavi di finale della Coppa Italia. La sua prestazione contro il è ricordata come una delle migliori con la maglia capitolina, poiché abbinò al gol decisivo una prestazione sontuosa, assurgendo al ruolo di guida della squadra. Viene soprannominato dai tifosi "divino"Paolo Manzo, La storia di Falcao, l'ottavo re di Roma ora sogna una panchina , La Stampa, 23 gennaio 2011 o anche "l'ottavo re di Roma".

Dopo un'altra stagione, con ventisette presenze e cinque reti, e la vittoria in Coppa Italia, la Roma arriva alla finale della Coppa dei Campioni 1983-1984, allo Stadio Olimpico, perdendo ai rigori contro il Liverpool. Falcão, in condizioni fisiche non ottimali, rinuncia a battere un rigore, e viene pesantemente criticato. Lo stesso calciatore nello speciale Chiedi chi era Falcao afferma che, anche se fosse stato in condizione di calciare, il rigore sarebbe stato il quinto tiratore dagli 11 metri, tiro a cui non si arrivò poiché al Liverpool bastarono 4 rigori per aggiudicarsi il trofeo. Inoltre, nel 1985 subisce un grave infortunio, a causa del quale verrà operato a New York, il 1º agosto lascia Roma tramite rescissione del contratto .

La sua ultima partita la disputa il 16 dicembre 1984 contro il , segnando peraltro la rete decisiva. Le ragioni del divorzio dalla compagine giallorossa sono da attribuirsi ai contrasti con l'allora presidente Dino Viola, in merito a dissidi contrattuali; nell'ultima stagione lo stipendio di Falcão era il più elevato nel campionato italiano, oltre un miliardo di lire all'anno. Inoltre, il giocatore si era rifiutato di sottoporsi a una visita medica da parte della società, e anche tale situazione contribuì a minare ulteriormente il rapporto tra le due parti. Il 20 settembre 2012 è stato tra i primi 11 giocatori a essere inserito nella Hall of fame ufficiale della .

San Paolo Il 20 agosto 1985 ritorna in Brasile al San Paolo. Dopo un anno di attività con la squadra brasiliana, durante il quale conta solamente dieci presenze, pur aggiudicandosi il campionato, conclude definitivamente la sua carriera di calciatore.

Nazionale

Riceve la sua prima convocazione nella nazionale olimpica brasiliana per i Giochi della XX Olimpiade a Monaco di Baviera: spedizione poco fortunata con un pareggio e due sconfitte e precoce eliminazione. Riserva nella prima gara con la Danimarca (entra all'inizio del secondo tempo) e titolare contro Ungheria e Iran. Nel 1978 viene escluso dalle convocazioni per la nazionale di Cláudio Coutinho per aver dichiarato di non voler fare la riserva.

Dopo la partecipazione alla Copa América 1979, Falcão prende parte al , il suo primo. Insieme a giocatori del calibro di Toninho Cerezo, Leo Junior, Zico, Éder Aleixo de Assis e Sócrates, componeva un centrocampo dal tasso tecnico insuperabile. In questa edizione, disputata in Spagna, scende in campo cinque volte, realizzando tre reti, l'ultima contro l'Italia, per il secondo momentaneo pareggio verdeoro, nella partita poi persa 3-2 (tripletta di Paolo Rossi).

Quattro anni più tardi partecipa al . Iniziando il torneo in panchina, scende in campo solamente due volte, per un totale di 91 minuti. Nella prima gara contro la Spagna (vinta per 1-0) entra al 79' al posto di Junior, mentre nella seconda contro l'Algeria (anche qui vittoria per 1-0) sostituisce al 10' del primo tempo Leandro. Il Brasile proseguirà poi la sua corsa per altre tre gare, venendo eliminato dalla Francia ai rigori nei quarti di finalearticolo Brasile-Francia Messico 1986: il tramonto dei giganti di Luca Sisto, sul sito Footballandlife.it .

Allenatore e dirigente Il 17 agosto 1990 torna nel mondo del calcio come allenatore, ingaggiato da Ricardo Terra Teixeira per sostituire Sebastião Lazaroni alla guida del Brasile. Il 21 agosto 1991 si dimette dopo 6 vittorie su 18 partite e la sconfitta nella finale della Coppa América contro l'Argentina. Nel 1991 viene ingaggiato dai messicani dell'América, dove rimane solo una stagione.

Il 29 luglio 1993, dopo 13 anni viene ingaggiato come allenatore dal "suo" Internacional, club con il quale aveva giocato all'inizio della sua carriera. L'11 febbraio 1994 è invece sulla panchina del Giappone. Il 14 ottobre si dimette dalla guida dopo la sconfitta contro la Corea del Sud ai giochi asiatici.

L'11 aprile 2011 ritorna sulla panchina dell'Internacional, venendo presentato ufficialmente alla stampa il 12 aprile. Il 4 maggio viene però subito eliminato agli ottavi della Coppa Libertadores dal Peñarol ma si rifà il 15 maggio vincendo il suo primo titolo da allenatore, il Campionato Gaúcho, in finale contro i rivali del Grêmio ai rigori. Il 18 luglio dopo appena 19 partite sulla panchina dell'Internacional viene esonerato dopo 3 sconfitte consecutive.

Dal 6 febbraio 2012 allena il Bahia. Il 20 luglio 2012 viene esonerato in seguito a una serie di tre sconfitte consecutive.

Il 21 settembre 2015 diventa allenatore dello Sport Recife. Il 18 aprile 2016 viene sollevato dall'incarico.

L'8 agosto 2016, dopo il pari per 2-2 contro il Fluminense, Falcao viene di nuovo esonerato dall'Internacional di Porto Alegre per il quale aveva firmato appena un mese prima. Solo 3 pareggi, 2 sconfitte e nessuna vittoria in questa esperienza nella sua squadra più amata, hanno portato il presidente del club sudamericano, Vitorio Piffero, a prendere la sofferta decisione di sollevarlo dall'incarico.

Il 15 novembre 2022 diventa coordinatore sportivo del . Il 4 agosto 2023, a seguito di un'accusa di molestie sessuali, si dimette dall'incarico. Nell'ottobre dello stesso anno viene completamente scagionato dall'accusa di molestie.

Commentatore sportivo Falcão è commentatore delle partite di calcio trasmesse da Rede Globo e collabora come opinionista del giornale Zero Hora e dell'emittente Radio Gaúcha.

In occasione dei Mondiali del 2026 è opinionista in studio per i pre e post partita di Rai 1 al fianco di Marco Tardelli e a Notti mondiali.

Pubblicazioni Paulo Roberto Falcão (con Franco Cerretti ed Ernesto Alicicco), Il manuale del calcio, Newton Compton Editori, 1982

Statistiche Presenze e reti nei club

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1971 A00---------001972A00---------001973A340---------3401974A212---------2121975A191---------1911976A155---------1551977A90---------901978A275---------2751979A205---------2051980A123---------123Totale Internacional15721---------15721 1980-1981 A 25 3 CI 5 0 CdC 2 1 TC 0 0 32 4 1981-1982 A 24 6 CI 2 0 CdC 4 0 - - - 30 6 1982-1983 A 27 7 CI 4 1 CU 8 2 - - - 39 10 1983-1984 A 27 5 CI 8 0 CC 8 1 - - - 43 6 1984-1985 A 4 1 CI 3 0 CdC 1 0 - - - 8 1Totale Roma 107 22 22 1 23 4 - - - 152 271985 A00---------001986A100---------100Totale San Paolo100---------100Totale carriera2744322123431948

Cronologia presenze e reti in nazionale

Statistiche Statistiche da allenatore Club Statistiche aggiornate al 25 agosto 2025; in grassetto le competizioni vinte.