Biografia

Era figlio di Ranieri dei Pazzi, anche lui un capo della parte ghibellina e Vicario Imperiale del territorio aretino. Era altresì imparentato con il vescovo di Arezzo, Guglielmino Ubertini.

Nel 1268 i Pazzi di Valdarno erano in guerra contro Firenze, le cui truppe assalirono i castelli di Montefortino, Poggitazzi, Ristruccioli. Dopo lunghi assedi furono infine sconfitti e privati di gran parte dei loro possedimenti.

Queste esperienze di combattimento fecero acquisire fama tra i Ghibellini a Guglielmo Pazzo, il quale ne divenne un capitano. Si recò in Romagna a combattere per i Ghibellini di quella terra insieme a Guido di Montefeltro.

Nel 1287 si unì ai Ghibellini di Arezzo e partecipò alla difesa della città nel corso dei vari assedi che subì. Nel 1288 fu tra i comandanti dell'esercito aretino alle Giostre del Toppo.

L'anno successivo combatté la battaglia di Campaldino. I resoconti tradizionali raccontano che Guglielmo tentò di proteggere il proprio vescovo e comandante scambiando con lui le insegne, attirando così gli attacchi dei Guelfi. Entrambi, tuttavia, furono uccisi.

La famiglia dei Pazzi di Valdarno, si trova nel XIII secolo, annoverata fra i Grandi di Firenze, per il Sesto di Por San Piero in Contado.

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Storia di Arezzo