Pieve a Elsa era un'antica pieve, oggi scomparsa, individuata nel comune di Colle di Val d'Elsa, in prossimità dell'attuale abitato di Gracciano.
Storia Questa pieve, dedicata ai santi Faustino e Giovita, la cui costruzione era anteriore all'anno 1000, era situata in località denominata Aelsa, in prossimità del guado sull'Elsa, fra i castelli di Onci e Santa Giulia, vicino a Le Caldane e alle Vene, che fornivano acqua all'Elsa in misura sostanziale. Faceva parte del Burgus Elsae, importante nodo viario dove convergevano diversi itinerari e dove, poco più a nord, si trovavano anche la Chiesa di San Marziale e Spedaletto. Essa era situata nel territorio della diocesi di Volterra, ma dipendeva direttamente dal papato in quanto nullius dioecesis.
La pieve doveva essere assai grande, con tre navate; vi svolse in particolare la sua attività di pievano ed arciprete sant'Alberto da Chiatina. Scomparve verso la fine del XVIII secolo.
La pieve era localizzata lungo il tragitto dell'antica via Francigena e vi avrebbe fatto tappa tra il 990 e il 994 l'arcivescovo di Canterbury, Sigerico, che aveva ricevuto l'investitura a Roma dal papa Giovanni XV con la consegna del pallio.
Nel diario di Sigerico, la località rappresentava la XVII tappa (Mansio), definita dall'arcivescovo di Canterbury Aelse ed è identificata in questa località ed oggi, nella vicina Gracciano che assume con diritto l'eredità dell'antica Aelsae.
Voci correlate Colle di Val d'Elsa Le Caldane Gracciano dell'Elsa Chiesa di San Marziale (Colle di Val d'Elsa) Elsa (fiume)
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