La metropolitana di Napoli è una rete di tre linee metropolitane a servizio della città di Napoli e in parte del suo circondario, integrate in una più ampia rete di servizi su ferro aventi origini e caratteristiche diverse, contraddistinti in alcuni documenti di pianificazione da un sistema di numerazione comune.
Si compone di tre linee, di cui due di tipo tradizionale o pesante e una di tipo leggera: la linea 1, inaugurata nel 1993, di tipo tradizionale e caratterizzata dal colore giallo; la linea 6, aperta per la prima volta nel 2007, di tipo leggero e caratterizzata dal colore blu; e la linea 11, nota anche come linea arcobaleno, aperta nel 2005, di tipo pesante e caratterizzata dal colore arancione. Mentre le prime due sono gestite dall'Azienda Napoletana Mobilità (ANM), l'ultima fa capo all'Ente Autonomo Volturno (EAV). Con la sua estensione di , risulta la terza rete metropolitana più estesa d'Italia, preceduta da quella di Milano e quella di Roma.
La rete è a sua volta interconnessa al più vasto servizio ferroviario metropolitano di Napoli e alle funicolari cittadine. Tale sistema è caratterizzato da una numerazione condivisa, dalla tariffazione integrata e dalla presenza di diversi nodi di interscambio. In particolare, sono presenti interscambi con la linea 2, operata da Trenitalia sul passante ferroviario, con le linee della Circumvesuviana e con la Cumana.
Attualmente sono in corso i lavori di costruzione di 3 nuove stazioni sulla linea 1 fino a Capodichino, oltre ad altre 4 nuove stazioni in comune tra le linee 1 e 11, da Piscinola-Scampia a Di Vittorio; a queste si aggiunge la stazione di Melito, in corso di ultimazione sulla linea 11. Inoltre, sono in corso di progettazione l'estensione della linea 6 verso Nisida e Posillipo e la realizzazione della nuova linea 10, che collegherà il centro di Napoli con la periferia nord-est fino alla stazione di Napoli Afragola.
Rete
La rete metropolitana si compone attualmente di tre linee: Linea Inizio Fine Apertura Ultima estensione Tracciato Stazioni Tipologia Materiale rotabile Passeggeri giornalieri (2024) Tempo di percorrenza Numero treni Piscinola-Scampia Centro Direzionale 1993 2025 20 tradizionale CAF Inneo 109.600 19 Municipio Mostra 2007 2024 8 leggera Serie L6 3.900 5 Piscinola-Scampia Aversa Centro 2005 2009 5 tradizionale CAF Inneo 3.639 12 Totale 31Sale a 33 se si considerano due volte le stazioni d'interscambio Municipio (L1, L6) e Piscinola-Scampia (L1, L11). 117.139 36
Storia Prodromi: il progetto di Lamont Young e la Metropolitana FS
Il primo progetto riguardante la costruzione di una linea metropolitana per la città partenopea risale al 1874 e fu elaborato dall'architetto britannico Lamont Young, che presentò, nell'ambito di un concorso bandito dal comune per la costruzione di linee tranviarie, un progetto per la realizzazione di una linea che collegasse la stazione Centrale con le zone di Bagnoli e Posillipo, servendo anche il quartiere collinare del Vomero attraverso la costruzione di un lungo ascensore con un dislivello di 162 metri. Il progetto fu successivamente rivisto e presentato al consiglio comunale nel 1888, ma non fu realizzato per la mancanza di finanziamenti, soprattutto da parte di enti privati. Il progetto di Lamont Young venne poi ripreso nel 1902 dagli ingegneri Ferdinando Serio e Dionigi Gallarati, che proposero la costruzione di una fitta rete metropolitana estesa radialmente dal Vomero (piazza Vanvitelli) e collegata a diversi punti nevralgici della città, tra cui la stazione Centrale, piazza Dante, San Ferdinando (piazza del Plebiscito), Mergellina, Soccavo e persino i Camaldoli e Agnano. Dopo diverse revisioni, il progetto finale fu approvato nel 1911 e il 15 giugno 1913 venne posata la prima pietra a piazza del Plebiscito alla presenza del re Vittorio Emanuele III di Savoia. Tuttavia, i lavori non ebbero seguito e il progetto fu abbandonato.
Nel 1925 a Napoli fu inaugurato il primo passante ferroviario urbano d'Italia dotato di stazioni sotterranee, gestito dalle Ferrovie dello Stato e noto come "metropolitana FS". La linea è tuttora di fondamentale importanza per la città, poiché collega la periferia occidentale (Bagnoli) con quella orientale (San Giovanni-Barra), attraversando il centro cittadino e servendo punti di interscambio quali Fuorigrotta, Mergellina, piazza Amedeo, Montesanto, piazza Cavour e piazza Garibaldi. Dal 1997 il servizio è denominato linea 2 nel piano comunale dei trasporti.
Gli anni '60: il progetto di una metropolitana moderna La storia della linea 1 inizia negli anni sessanta, quando si iniziò a progettare la realizzazione di una quinta funicolare che collegasse i Colli Aminei con il centro della città, spingendosi fino alla zona di Capodimonte. Il progetto della funicolare fu però presto riconvertito in quello di una metropolitana, data l'impossibilità di adottare un sistema a fune per un percorso di tale lunghezza. Proprio per l'elevata pendenza e le zone collinari attraversate, la linea fu inizialmente denominata metropolitana collinare e, in seguito, prima della fine degli scavi, linea 1.
Dagli anni '70 agli anni '90: i cantieri della linea 1 e della linea 6
Gli scavi della linea 1 cominciarono il 22 dicembre 1976, guidati dalla giunta del sindaco Maurizio Valenzi, ma subirono una brusca frenata a causa del terremoto dell'Irpinia del 1980. Con la ripresa degli scavi, i lavori proseguirono lentamente a causa della complessa struttura morfologica del territorio cittadino, prevalentemente collinare, e di problemi di carattere economico.
Il 28 marzo 1993 entrò in funzione la prima tratta collinare Vanvitelli-Colli Aminei, che collegava il Vomero con la zona ospedaliera.
Il 19 luglio 1995 venne inaugurata la tratta in viadotto Colli Aminei-Piscinola, che collegava la zona collinare con l'area nord di Napoli.
Il XXI secolo, l'inaugurazione della linea 11 e il completamento della linea 6 A partire dagli anni 2000, la costruzione delle nuove opere relative alla metropolitana di Napoli ha beneficiato in misura significativa dei finanziamenti del fondo europeo di sviluppo regionale.
Nel 2001 si raggiunse il centro della città con la stazione Museo e venne inaugurato il corridoio di collegamento con la stazione di Piazza Cavour della linea metropolitana 2. Nel corso degli anni vennero inaugurate le stazioni Dante, Salvator Rosa e Materdei.
Nel 2005 venne inaugurata la linea 11 che, tramite l'interscambio con la linea 1 a Piscinola-Scampia, creò un collegamento con i comuni dell'area nord. La linea segue in parte il tracciato della storica ferrovia Alifana, nella sua tratta bassa, dismessa nel 1976.
Nel 2007 entrò in funzione anche la linea 6, una metropolitana leggera che collegava il quartiere Fuorigrotta, nell'area occidentale della città, a Mergellina. La linea fu costruita in parte sul tracciato della "Linea Tranviaria Rapida" (LTR), una linea metrotranviaria progettata negli anni ottanta che avrebbe dovuto collegare la zona di Fuorigrotta al quartiere Ponticelli, nell'area orientale della città. I lavori non furono però mai portati a termine e, dopo una serie di vicissitudini, si decise di riconvertire in metropolitana le opere già realizzate. Dopo essere stata aperta con 4 stazioni, la linea fu chiusa al pubblico nel 2013, a causa della scarsa attrattiva, per consentire la prosecuzione dei lavori. Negli anni successivi la linea 6 raggiunse infine il quartiere Chiaia e terminò a piazza Municipio, dove trovava un nodo di interscambio con la Linea 1.
Nel 2009 venne estesa la linea 11 con la tratta Mugnano-Aversa Centro e vennero inaugurate tre stazioni: Giugliano, Aversa Ippodromo e Aversa Centro.
Nel biennio 2011-2012 furono inaugurate le stazioni Toledo e Università della Linea 1. Il 31 dicembre 2013 venne aperta all'esercizio la stazione Garibaldi (progettata da Dominique Perrault), permettendo di collegare con un unico interscambio la Linea 2, la Circumvesuviana e la rete ferroviaria nazionale, nonché quella dell'alta velocità, con la linea 1. Il 2 giugno 2015 venne messa in esercizio la stazione Municipio, mentre il 6 agosto 2021, dopo venti anni di cantieri, venne inaugurata e aperta al pubblico la stazione Duomo.
Il 16 luglio 2024, dopo oltre dieci anni di chiusura, la linea 6 venne nuovamente inaugurata contestualmente all'apertura della nuova tratta Mergellina-Municipio, mentre il 1º aprile 2025 la linea 1 venne prolungata alla stazione di Centro Direzionale.
Cronologia DataTratta o stazioneLineaAnnotazioni 28 marzo 1993 Vanvitelli - Colli Aminei 19 luglio 1995 Colli Aminei - Piscinola-Scampia 14 aprile 2001 Vanvitelli - Museo Provvisoriamente esercita a binario unico ed è servita da un collegamento navetta che è terminato il 14 dicembre 2002 27 marzo 2002 Museo - Dante 5 luglio 2003 Materdei Stazione compresa nella trattaVanvitelli - Museo 16 luglio 2005 Piscinola-Scampia - Mugnano 4 febbraio 2007 Mostra - Mergellina 24 aprile 2009 Mugnano - Aversa Centro 26 marzo 2011 Dante - Università Provvisoriamente esercita a binario unico ed è servita da un collegamento navetta che è terminato il 2 dicembre 2013 17 settembre 2012 Toledo Stazione compresa nella trattaDante - Università 31 dicembre 2013 Università - Garibaldi L'intera linea funziona a doppio binario senza interruzioni 2 giugno 2015 Municipio Stazione compresa nella trattaDante - Università 6 agosto 2021 Duomo Stazione compresa nella trattaUniversità - Garibaldi 17 luglio 2024 Municipio - Mergellina 1º aprile 2025 Garibaldi - Centro Direzionale
Le linee Linea 1
La linea 1 collega la città da nord-ovest, con capolinea Piscinola-Scampia, a sud-est, con capolinea Centro Direzionale. Unisce il centro cittadino con la zona collinare del Vomero, la zona ospedaliera e i quartieri settentrionali di Chiaiano e Piscinola.
Inaugurata nel 1993, è stata la prima metropolitana a tracciato riservato della città: è chiamata anche metropolitana collinare per la presenza di diversi tratti in pendenza e di un tratto di galleria "a spirale". Nel corso degli anni sono state aggiunte numerose stazioni, fino ad arrivare alle 20 attualmente in servizio. Sono in costruzione e in progetto ulteriori prolungamenti: in base ai lavori e ai progetti previsti, la linea diventerà un vero e proprio anello ferroviario.
La linea 1 è interconnessa con le altre due linee metropolitane (6 e 11), oltre che con la linea 2 del servizio ferroviario metropolitano e con le funicolari cittadine.
Serve complessivamente 20 stazioni e raggiunge una pendenza massima di 55‰; per il trasporto all'interno delle stazioni sono presenti 52 ascensori e 108 dispositivi tra scale mobili, marciapiedi mobili, piattaforme elevatrici e montascale.
Effettua ogni giorno circa 242 corse dalle 6:00 alle 23:00 (il venerdì e il sabato il servizio è prolungato fino alle 2:00), con una frequenza di 7 minuti nella maggior parte della giornata e una velocità media di 32 km orari.
Linea 6
La linea 6 collega il centro della città, con capolinea Municipio, nel quartiere San Ferdinando, con la zona occidentale, dove ha capolinea Mostra, nel quartiere Fuorigrotta.