Una ninna nanna è una melodia rasserenante cantata ai bambini per farli addormentare. L'idea alla base della ninna nanna è che un canto eseguito da una voce familiare induce i bambini ad addormentarsi. Ninna nanne si trovano nella cultura popolare di tutti i popoli.
Ninna nanne scritte da famosi compositori di musica classica prendono il nome di berceuse, che è il termine francese per ninna nanna, come la Berceuse scritta da Fryderyk Chopin nel 1844. La più famosa ninna nanna è sicuramente il lied Wiegenlied di Johannes Brahms, scritto dal compositore tedesco per una certa Berta Faber in occasione della nascita del suo secondo figlio.
Il progetto Lullabies of Europe La Commissione europea ha creato il progetto Lullabies of Europe per raccogliere tutte le ninna nanne nelle diverse lingue della Comunità per preservarne il patrimonio culturale. Un elenco delle ninna nanne raccolte, tradotto in sette lingue (inglese, ceco, danese, italiano, romeno, greco e turco), è presente sul sito internet Lullabies of Europe.
Ninna nanne ceche (Ukolébavky)
Spi, Janíčku, spi (Dormi, Janíček, dormi). Questa vivace ninna nanna fu raccolta in Moravia da František Sušil (1804-1868), prete ed attivista della rinascita nazionale ceca. Egli raccolse canti in Moravia, Slesia ed anche nei villaggi slavi dell'Austria. Questa ninna nanna usa il nome proprio di un bambino, Janíček, che è usato familiarmente per il nome maschile Jan, molto commune. Nel contenuto si trova qualcosa di un po' irreale, infatti, al bambino vengono promesse una mela verde ed una rossa, ma anche una blu, se si addormenterà
Ukolébavka (Ninna nanna). Questa ninna nanna fu pubblicata nel 1633 ne ‘L'Informatorium della Scuola Infantile' di Johan Amos Comenius (1592 – 1670). Questo libro è probabilmente il primo trattato sullo sviluppo e l'educazione dei bambini fino a sei anni, nella famiglia. Comenius sottolineò, fra altre tematiche, la necessità di offrire stimoli sensoriali ed emozionali nella prima infanzia. Per le madri e le bambinaie, Comenius volle quindi includere il testo ceco e la musica di Ukolébavka, ninna nanna del XVI secolo, del predicatore Mathesius.
Hajej můj andílku (Angioletto mio). Questa è una delle ninnananne ceche più melodiose, raccolta inizialmente da Karel Jaromír Erben (1811-1870), scrittore romantico ceco, poeta e collezionista di canti popolari e fiabe cechi. Il testo si riferisce in particolare alla madre che culla il suo bambino.
Halí, dítě (Fai la ninna, bambino). Questa ninna nanna fu raccolta da František Bartoš (1837-1906), pedagogo ed etnografo che collezionò canti moravi. Il secondo verso annuncia che la persona che culla il bambino si allontanerà appena questi si sarà addormentato, ma nel terzo verso troviamo che non andrà lontano: si recherà nel giardino nella valle, a raccogliere lamponi.
Halaj, belaj, malučký (Dormi, dormi, piccolo). Questa ninna nanna proviene dalla Moravia orientale, dove il dialetto viene influenzato dallo slovacco. I canti popolari sono simili a quelli slovacchi al di là del confine. Al bambino o alla bambina, si promette il cibo perfetto per l'infanzia, il kašička, una soffice mistura di latte e farina (di solito d'avena).
Ninna nanne danesi (Vuggeviser)
Solen er så rød, mor (Il sole è così rosso, mamma). Per i danesi, questa è una ninna nanna classica. Fu scritta nel 1920 dal romanziere, drammaturgo e poeta danese Harald Bergstedt (1877-1965), e la musica fu composta da Carl Nielsen (1865-1931), compositore classico di fama mondiale.
Elefantens vuggevise (La ninna nanna dell'elefante). Questa è una delle ninna nanne più popolari ed è considerata un classico delle ninna nanne danesi. Il tema tratta degli animali esotici, il contenuto ed il testo sono semplici e di facile comprensione per un bambino. Per rendere questa canzone politicamente corretta, negli anni novanta fu sostituita la parola negerdukkedreng (bambolotto negro) con kokosnød (noce di cocco). Il testo della canzone fu scritto nel 1948 dallo scrittore e poeta, Harald H. Lund e la musica fu composta da Mogens Jermiin Nissen (1906-72), scrittore e musicista.
Godnatsang (Canzone della buona notte). I testi e la musica di questa ninna nanna, molto popolare, sono stati composti da Sigurd Barrett (1967), pianista, compositore e conduttore di un programma televisivo per bambini, in Danimarca, assieme a un suo collega, il musicista Steen Nikolaj Hansen. Sigurd di solito canta questa canzone alla fine del suo programma per bambini. Questa ninna nanna presenta un tema riguardante il sonno. Il giorno è finito e dobbiamo dormire e riposarci, così potremo essere di nuovo freschi, al mattino.
Mues sang få Hansemand (La canzone della mamma per il piccolo Hans). Questa ninna nanna proviene dalla zona meridionale dello Jutland, è molto antica e non si conosce l'anno in cui fu composta. Non è però molto conosciuta in tutta la Danimarca e questo si deve probabilmente al fatto che fu scritta nel dialetto dello Jutland. Le parole sono di Marie Thulesen (1878-1924) e la musica è del musicista danese Oluf Ring (1884-1946).
Jeg vil tælle stjernerne (Conterò le stelle). Questa ninna nanna fu scritta nel 1951 dal famoso poeta e scrittore danese, Halfdan Rasmussen (1915-2002). Rasmussen scrisse numerose rime e filastrocche di cui alcune sono ancora usate nelle lezioni dei primi anni di danese nelle scuole pubbliche, come ad esempio la Halfdans ABC.
La musica di questa ninnananna fu composta da Hans Dalgaard (1919 – 81). La canzone riporta una semplice storia che narra di un bambino che prova a contare le stelle con le dita delle mani e dei piedi.
Ninna nanne inglesi (Lullabies)
Lavender's blue (La lavanda è blu ). È una canzone tradizionale usata come ninna nanna. Non si sa quando fu scritta o da chi, ma risale almeno al XVII secolo. Come molte ninna nanne, anche questa probabilmente è stata tramandata da una generazione all'altra ed ha subito modifiche nel tempo. Un inizio alternativo è Lavender‘s blue, dilly dilly, rosemary's green (La lavanda è blu, dilly dilly, il rosmarino è verde).
By Baby Bunting (Ciao, bimbo ‘fagottino’). Nell'inglese antico, le ninna nanne erano chiamate Byssinge ed il prefisso by significava sonnellino. Questa gioiosa canzoncina è tanto antica quanto le filastrocche inglesi. Le madri inglesi l'hanno cantata ai loro bambini e risulta familiare ovunque si parli la lingua inglese. La melodia è giunta fino ai nostri giorni senza variazioni. Come nelle ninna nanne di altri luoghi, la promessa di una ricompensa per un buon comportamento viene presentata al bambino. Nell'inglese odierno, la parola bunting potrebbe riferirsi a un tipo di uccello oppure a un panno soffice e spesso. Può essere però, semplicemente un appellativo affettuoso.
Hush, little baby (Ninna, nanna, piccolino). Questa è un'altra ninna nanna tradizionale e non sappiamo chi compose la musica o chi scrisse le parole. Si suppone che abbia origine nel nord America, poiché il tipo di uccello menzionato nella canzone, il tordo beffeggiatore, si trova nel continente americano. Le parole della ninna nanna promettono una serie di ricompense al bambino o alla bambina, se saranno quieti.
Twinkle twinkle little star (Brilla brilla stellina). Questa è una delle più popolari filastrocche inglesi e combina la melodia di una canzone francese del 1761 Ah! Vous dirai-je, Maman con la poesia inglese The Star di Jane Taylor. La poesia, con strofe composte di coppie di versi in rima, fu pubblicata nel 1806 in Rhymes for the Nursery, una raccolta di poesie di Jane Taylor e di sua sorella Ann. Il testo contiene cinque stanze, sebbene soltanto la prima è largamente conosciuta. Mozart scrisse dodici variazioni su Twinkle, Twinkle, Little star (Brilla, brilla, stellina), catalogate come Variazioni su Ah! Vous dirai-je, Maman.
Scottish Lullaby (Ninna nanna scozzese). Questa melodia tradizionale proviene dai fieri clan delle Highlands (regioni montagnose) scozzesi. Soltanto l'aria Cdul gu lo (Dormi fino all'alba) e non i versi originali scozzesi furono usati quando venne presentata una drammatizzazione di Guy Mannering di Sir Walter Scott. Per questo romanzo, Scott compose i versi di Lullaby for an Infant Child (Ninna nanna per un infante).
La storia delle Highlands e delle interminabili battaglie con cui i clan potevano preservare la loro sofferta indipendenza contro le schiaccianti disparità, sono evocate in questo primo canto per l'infanzia. Il sogno concerne lo squillo di tromba e l'ideale è il coraggio. Gli inglesi conoscono questi versi in forma di filastrocca e si tratta della versione abbreviata dei versi di Sir Walter Scott.
Ninna nanne greche (Νανουρίσματα)
Νάνι μού το νάνι νάνι (Ninna, mio caro, ninna, nanna). Questa ninna nanna proviene dall'isola di Calimno, una delle isole del Dodecaneso, situata a Sud-Est dell'Egeo. Quest'isola combina la bellezza delle montagne, l'aroma dell'origano e del timo con le acque cristalline. In questa ninna nanna, in particolare, le parole sono influenzate dalla bellezza della natura. Calimno è anche famosa per le spugne e la produzione dell'olio d'oliva, il che spiega perché nella ninna nanna vengono menzionati gli ulivi ed il sole, elementi essenziali per gli abitanti di Calimno. Oltre alle parole ‘nani-nanì, abbiamo qui anche il suono ‘e e è che è molto popolare e comune nelle ninna nanne greche. Come per tutte le ninna nanne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l'autore del testo ed il compositore della musica.
Νάνι νάνι το παιδί μου (Ninna, nanna, bambino mio). La montuosa Kastoria, città greca situata nella Macedonia Occidentale, è il luogo di origine di questa ninna nanna. A Castoria vi sono molte aree coltivate e la regione è famosa specialmente per i vigneti, che non a caso sono citati nella ninna nanna. Vi sono anche molti allevamenti di bestiame e questo spiega i riferimenti all'agnello, alla capra e all'ovile. Un altro interessante elemento di questa composizione è l'uso di diminutivi, per esempio pecorella, capretta, ecc. Nella lingua greca, i diminutivi sono usati anche per indicare affetto profondo.
Ύπνε, που παίρνεις τα μικρά (Sonno, che prendi i piccoli). Questa ninna nanna, originariamente creata nell'isola di Tasso (Egeo settentrionale), si ascolta in tutta la Grecia con numerose variazioni. L'elemento del ‘Sonno’ (‘Ύπνος') è centrale. In molte ninna nanne greche ci si rivolge al Sonno al quale gentilmente si richiede di prendere il bambino nelle sue braccia e di aiutarlo ad addormentarsi. Secondo la mitologia greca, ‘Ύπνος' era il dio del sonno. La Notte era sua madre ed i suoi figli erano i Sogni.
In questa ninna nanna si menzionano l'Est e l'Ovest ad indicare la vastità del mondo. La madre desidera che il suo bambino cresca, sia alto come una montagna ed eretto come un cipresso, e che raggiunga grandi traguardi ad Est e ad Ovest, vale a dire nel mondo intero.
Ύπνε μου, επάρε μού το (Sonno caro, ti passo il mio bambino). Questa ninna nanna nasce nell'Italia meridionale. Popolazioni di lingua greca hanno abitato quella parte dell'Italia fin dall'VIII secolo a.C., quando le prime colonie greche si stabilirono nelle regioni del Salento, in Calabria, a Taranto e a Metaponto. Queste aree hanno una vasta produzione di rose e forse per questo, nella ninnananna, troviamo il riferimento alle rose ed al loro assortimento. La parola santoulos è una parola di origine italiana e significa padrino.
Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά (Il sole dorme sulle montagne). Questa ninna nanna, di tradizione greca, ebbe origine nell'isola di Egina, situata vicino alla città di Atene. Passata all'isola di Cipro, fu trasformata nel dialetto cipriota e vi si aggiunsero alcuni versi. La ninna nanna greca originale era formata soltanto dalla prima stanza. Non vi sono informazioni circa l'anno in cui fu creata o su chi abbia composto le rime e la musica. Non si sa neppure come fu introdotta e modificata a Cipro.