Il Monferrato (Monfrà in piemontese, Mons ferratus in latino) è una regione storico-geografica del Piemonte.
Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all'interno delle province di Alessandria e Asti e si estende verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul confine con la città metropolitana di Genova e la provincia di Savona. Confina inoltre con altre regioni geografiche e storiche del Piemonte appartenenti alla provincia di Cuneo, ossia le Langhe e il Roero, e a nord-est con la regione storica della Lomellina (oggi amministrativamente lombarda). Il territorio infine confluisce a ovest, senza soluzione di continuità, nella zona delle Colline torinesi.
Il 1º giugno 2006 fu presentato ufficialmente a Parigi, dalla delegazione costituita dalle province di Asti, Alessandria e Cuneo, il dossier di candidatura per includere il territorio del Monferrato degli Infernòt, del Barbera e dell'Asti spumante assieme a quello delle Langhe, del Roero e della Valtellina, nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'UNESCO. Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell'Umanità.
Nel 2020 è stata lanciata la candidatura congiunta delle città monferrine di Acqui Terme, Casale Monferrato e Ovada sotto il nome di "Gran Monferrato" a Capitale Europea del Vino 2024. Nel 2023 la candidatura, insieme con l'Alto Piemonte di Ghemme e Gattinara, ha ottenuto l'investitura ufficiale, superando le candidature di Montepulciano (Siena) e di San Clemente (Rimini).
Etimologia
Vi sono varie interpretazioni e ipotesi sull'etimologia della parola "Monferrato", ma a oggi nessuna certa. Assolutamente non plausibili: quella sostenuta da Aldo di Ricaldone che la farebbe derivare da "Monte" e da "farro", una varietà di frumento; un'altra secondo la quale deriverebbe dal latino "Mons ferax", cioè monte fertile e ricco; un'altra ancora farebbe riferimento ai ferri lasciati dai Romani nella loro conquista, da cui "Mons ferratus". Infine un'interpretazione, che è quella più suggestiva ma inverosimile, deriverebbe da una leggenda secondo la quale Aleramo, volendo ferrare un cavallo e non trovando i materiali adatti, usò un mattone ("mun" in monferrino) e così il cavallo fu ferrato "frà": da qui il nome Monferrato. Più recentemente, Aldo Angelo Settia ha proposto una nuova interpretazione del toponimo, che potrebbe derivare, analogamente ai numerosi toponimi simili diffusi tra Piemonte e Lombardia occidentale, dalla presenza di un tipo di terreno detto "ferrétto".
Geografia
Il Monferrato è frequentemente distinto in tre porzioni principali che nulla hanno a che fare con la storia del territorio che, fino al Settecento (epoca in cui si concluse la sua esistenza di Stato) è sempre identificato, nei documenti, esclusivamente come "Monferrato" senza alcuna ulteriore distinzione:
Basso Monferrato Il Basso Monferrato (o Casalese) si caratterizza per le sue morbide colline che, con l'esclusione del Sacro Monte di Crea (455 m), non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri; territorialmente comprende la parte della provincia di Alessandria consistente nei paesi che gravitano attorno a Casale Monferrato, una delle capitali storiche di questo territorio. Viene delimitata a nord e a est dal corso dei fiumi Po e Tanaro. Altra città rilevante è sicuramente Valenza. Il territorio rappresenta una commistione tra il paesaggio collinare e la pianura che si caratterizzano, rispettivamente, per la coltivazione vitivinicola e quella risicola. Numerosi sono i castelli così come caratteristici sono i borghi spesso contraddistinti dalla tipica "Pietra da Cantone" di cui sono costituiti.
Monferrato Astigiano Il Monferrato Astigiano (o Basso Monferrato Astigiano) identifica buona parte della Provincia di Asti (con l'eccezione della Langa Astigiana) ed è caratterizzato da una conformazione prevalentemente collinare e da diversi borghi storici quali ad esempio Moncalvo, Grazzano Badoglio, Montemagno, Montiglio a nord del fiume Tanaro, Nizza Monferrato, Mombaruzzo, Incisa Scapaccino, Bruno, Fontanile a sud. Asti è il cuore geografico di questo macro-territorio, delimitato a sud dalla valle del fiume Belbo e a ovest approssimativamente dal percorso del torrente Versa e alla cui destra orografica si localizza quell'area denominata Astesana. Il punto più alto del territorio è la collina di Albugnano a 549 metri s.l.m.
Alto Monferrato LAlto Monferrato si estende verso sud della provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria e la provincia di Asti. È caratterizzato da piccoli borghi, isolati sui dossi collinari, di castelli fortificati e numerosi sono i luoghi di culto. Le colline dell'Alto Monferrato sono oggi celebri soprattutto per i loro vigneti, specializzati nella produzione di grandi vini, come il Cortese di Gavi, Brachetto d'Acqui e il Dolcetto d'Ovada. I centri principali sono Novi Ligure, Acqui Terme, Ovada e Gavi.
Nell'Acquese, il turismo è generato principalmente dalla presenza di fonti termali. Le sorgenti termali di Acqui Terme godevano infatti di notevole prestigio già nell'Antica Roma. La città era dotata infatti di almeno tre impianti termali, di cui sopravvivono oggi alcuni resti. Un monumentale acquedotto, inoltre, garantiva l'approvvigionamento di acqua comune sia per gli usi termali sia per quelli domestici e produttivi. In questo territorio prevale la produzione di formaggi come la Robiola di Roccaverano, oltre che a funghi e castagne.
Le aree del Novese e dell'Ovadese (chiamate anche dell'Oltregiogo) ereditano una forte influenza ligure, questo territorio storicamente apparteneva alla Repubblica di Genova e inizia a far parte del Piemonte solo in seguito all'unità d'Italia. Il lungo passato sotto dominio genovese è ben visibile dalla conformazione e dallo stile dei centri storici di Novi, Ovada e dei piccoli borghi che gravitano attorno alle due città. Anche la gastronomia risente di questa influenza: tra i piatti tipici di queste zone si trovano, ad esempio, la farinata di ceci, la panissa ligure, la focaccia novese e i ravioli. La zona del Novese è anche nota per la produzione di cioccolato e per la tradizione ciclistica: a Novi Ligure si trova il più grande museo del ciclismo d'Europa, dedicato a Fausto Coppi e Costante Girardengo, originari di questa zona.
Alcune località suddivise per area
Basso Monferrato Altavilla Monferrato (Autavìla) Balzola (Bàussla) Camagna Monferrato Camino (Camìn) Casale Monferrato (Casà) - capitale del Monferrato dal 1434 al 1533 Castelletto merli (Castlet di Merlu) Castelletto Monferrato (Castlèt Monfrà) Cella Monte (Sela) Coniolo (Cunieü) Cuccaro Monferrato (Chicri) Frassinello Monferrato (Frassinè Monfrà) Fubine Monferrato (Fibin-i) Gabiano (Gabiàn) Lu (Lu) Mirabello Monferrato (Mirabèl) Morano sul Po (Muràn) Murisengo (Ambrusèngh) Occimiano (Aussimian) Odalengo Grande (Audalengh Grand) Odalengo Piccolo (Audalengh Cit) Ottiglio (Autij) Ozzano Monferrato (Ausàn) Pontestura (Pont d'Ëstura) San Giorgio Monferrato (San Giòrs) San Salvatore Monferrato (San Salvador) Terruggia (Trüggia) Vignale Monferrato (Vgnà) Villadeati (Vila) Villanova Monferrato (Vilanòva 'd Casà)
Monferrato Astigiano Agliano Terme (Ajan) - paese termale e della Barbera - paese di Bianca Lancia d'Agliano Albugnano (Arbunàn) - il paese situato sulla collina più alta del Monferrato Alfiano Natta (Alfiàn) - paese arroccato sul Monte Ubaldo sul confine tra le province di Asti e Alessandria (Italia) Antignano (Antignàn) - paese in cui veniva prodotto il mais per i re sabaudi Aramengo - paese prevalentemente agricolo, sede di importanti laboratori di restauro Asti Baldichieri d’Asti (Baudichè) Buttigliera d'Asti (Butijera o Butijera d'Ast) Calliano Monferrato (Caliàn) Calosso (Calòss) Camerano Casasco (Cameràn) Canelli (Canèj) - sede dello stabilimento Gancia Cantarana Casorzo (Casòrs) Castagnole Monferrato (Castagnòle Monfrà) Castell'Alfero dove nel 1774 nacque Giovan Battista De Rolandis, ideatore del Tricolore della Bandiera Italiana Castellero (Castlé) Castelnuovo Calcea (Castauneuv brisò) Castelnuovo Don Bosco (Castelneuv Don Bòsc) Cocconato (Coconà [kʊkʊ'na]) Cortandone (Curtandon) Cortanze (Cortanse) Cortazzone (Curtassun] Costigliole d'Asti (Custiòle) Cunico Grana Monferrato (Gran-a) Grazzano Badoglio (Grassan) - città natale del Generale Badoglio Maranzana Maretto (Maræi) Monale (Monà) Moncalvo (Moncalv) - prima capitale del Marchesato del Monferrato sino al 1306 Montegrosso d'Asti (Mongròss) paese della Barbera Montemagno (Montmagn) - per quattro secoli confine fra il Marchesato del Monferrato e i possedimenti di Asti Montiglio Monferrato Nizza Monferrato (Nissa dla Paja) - antico centro storico alla confluenza tra il Belbo e il rio Nizza Passerano Marmorito (Passeiran) - antico feudo dei conti Radicati Penango (Pnangh) Piea (Pièja) - sede della festa nazionale della zucca l'ultimo weekend di settembre Portacomaro (Pòrtacomé) - paese del Grignolino Refrancore (ël Francó) Roatto (Ruat) Robella San Damiano d'Asti San Marzano Oliveto - antico feudo della famiglia Asinari, noto per la produzione della mela Golden Delicious conosciuta come "Divina" San Paolo Solbrito Scurzolengo (Scurslèngh) Viale (Viål) Viarigi (Viarìa o Viarìs) Villafranca d'Asti Villanova d'Asti
Alto Monferrato Acqui Terme (Àich) Alice Bel Colle (Àles Bel Còl) Belforte Monferrato (Berforte) Capriata d'Orba (Cavirià) Carpeneto (Carpnèj) Cartosio (Cartòs) Casaleggio Boiro (Casalegio Bòiro) Cassine (Cassèini) Cassinelle (Casc-nélle) Castelletto d'Erro (Castlèt d'Er) Castelletto d'Orba (Castlèt d'Òrba) Cremolino (Chërmolin) Gavi Grognardo (Gugnèrd) Lerma (Lerma) Molare (Morele) Montaldo Bormida (Montad Bormia) Morbello (Mirbè) Mornese (Mornèis) Morsasco (Morzasch) Novi Ligure (Neuve) Ovada (Ovà [Guò in dialetto Ovadese]) Ponzone (Pontsòn) Prasco (Pràsc) Ricaldone (Ricaldòn) Rocca Grimalda (La Ròca) Silvano d'Orba (Silvan) Spigno Monferrato (Spign) Strevi (Strev) Tagliolo Monferrato (Taieu) Trisobbio (Tërseubi) Visone (Visòn)
Geologia Formazione della Pianura Padana e del Monferrato
Venti milioni di anni fa la catena alpina era oramai costituita, nell'area mediterranea si produsse una nuova risalita di calore dal mantello terrestre che determinò l'inarcamento e la rottura della crosta europea dalla quale si distaccò il blocco sardo - corso, la micro zolla sardo corsa fece perno sul golfo ligure eseguendo una rotazione antioraria di 50° e formando il mar Ligure. Il mare ricopriva la Collina di Torino, le Langhe, il Monferrato e la Pianura Padana. La rotazione del blocco sardo-corso contrastata dal blocco africano produsse una pressione che dette origine agli Appennini. Otto milioni di anni fa a est del blocco sardo-corso si aprì da nord a sud un'ampia frattura che separò la penisola italiana dalla Corsica e dalla Sardegna, questa frattura si allargò fino a diventare il mar Tirreno. Nel periodo che va da 7 a 5 milioni di anni fa il mar Mediterraneo fu chiuso e restò isolato dall'oceano Atlantico.