L'Amministrazione dell'Armenia occidentale () fu l'organizzazione politica provvisoria che riuniva le aree dell'Impero ottomano che erano state occupate dall'esercito russo durante la prima guerra mondiale a partire dagli eventi seguiti alla resistenza di Van del 1915 e le successive offensive russe.
Tuttavia, dopo la rivoluzione del marzo 1917 ed il successivo collasso dell'impero russo, i territori conquistati (ove era presente un'ampia comunità armena) e le diverse etnie del Caucaso Russo decisero di riunirsi in una nuova entità statale, la Repubblica Federale Democratica Transcaucasica (o Transcaucasia), che continuò la guerra contro i turchi con l'appoggio britannico. Il primo leader fu Aram Manougian della Federazione Rivoluzionaria ArmenaThe Armenian People from Ancient to Modern Times: Foreign Dominion to Statehood, a cura di Richard G. Hovannisian.
La parte costiera della Transcaucasia si organizzò come stato indipendente di etnia greca, la Repubblica del Ponto (in greco: Δημοκρατία του Πόντου), nell'ambito della Repubblica Federale.
Il 7 aprile 1918 con un'offensiva i turchi cominciarono la riconquista dei territori persi, e subito dopo il Trattato di Batumi, stipulato con la Prima Repubblica di Armenia, confermò il possesso agli ottomani delle ultime conquiste, in aggiunta al territorio del Governatorato del Caucaso sud-occidentale. Il suo ultimo governatore, Andranik Toros Ozanian, ostinatamente volle continuare la guerra arroccandosi nella Repubblica dell'Armenia montanara. Ma con l'Armistizio di Mudros l'Impero Ottomano collassò. I successivi Trattati di Mosca e di Kars definirono i confini fra Unione Sovietica e Turchia.
Note
Categoria:Stati costituiti negli anni 1910 Categoria:Stati dissolti nel 1918 Categoria:Storia dell'Armenia Categoria:Stati europei scomparsi Categoria:Campagna del Caucaso