La Repubblica Popolare di Crimea (in tataro di Crimea Qırım Halq Cumhuriyeti) o Repubblica Democratica Crimeana fu uno Stato sorto nel mese di dicembre 1917 e disciolto nel mese di gennaio 1918 sul territorio della penisola di Crimea. Questa repubblica è uno degli Stati di breve vita che sorsero sulle ceneri dell'Impero russo, dissoltosi dopo lo scoppio della rivoluzione d'ottobre.
Storia La Repubblica Popolare di Crimea venne creata su iniziativa del Kuriltai, l'assemblea dei tatari di Crimea, che ha stipulato l'uguaglianza di tutte le etnie che vivevano nella penisola. La maggior parte della popolazione crimeana era di etnia russa (42%) o ucraina (11%), mentre buona parte dell'élite politica e culturale della Crimea era di etnia tatara. Il resto della popolazione era composto da tedeschi, armeni, bulgari, greci e italiani di Crimea.
Il Qurultay era composto da 76 delegati dei quali quattro erano donne (Şefiqa Gaspıralı, Anife Bodaninskaya, Ilhan Tohar, Harice Avci). I delegati erano stati scelti da cinque contee in queste proporzioni: 24 delegati da Jalta, 19 da Akmescit, 16 da Feodosia, 11 da Kezlev e 6 da Orkapy. Come presidente dell'assemblea venne nominato Asan Sabri Ayvazov, storico leader per l'indipendenza della Crimea, giornalista e insegnante.
Il Kuriltai, in opposizione al bolscevismo, pubblicò le Leggi fondamentali del tataro di Crimea, convocò un'assemblea costituente aperta a tutta la popolazione, ed infine istituì un Consiglio di Amministrazione come governo provvisorio e il Consiglio dei rappresentanti nazionali come parlamento provvisorio. Come primo presidente della neonata repubblica venne proclamato Noman Çelebicihan.
Il colpo di Stato bolscevico L'esistenza della neonata repubblica crimeana venne subito messa in pericolo dalle forze sovietiche, che già dal 16 dicembre 1917 avevano preso possesso di Sebastopoli, quartier generale della Flotta del Mar Nero. I bolscevichi disciolsero l'assemblea costituente locale e il potere andò in mano a un comitato rivoluzionario. In risposta a questo attacco la Repubblica Popolare di Crimea, il 19 dicembre 1917, istituì delle proprie forze armate composte da due reggimenti di cavalleria ed uno di fanteria, in cui erano rappresentate forze tatare, ucraine e russe che ammontavano a circa mille militari. Il 10 gennaio, su iniziativa del presidente Çelebicihan, il Kurultai creò una commissione con l'intento di aprire un canale di trattative con i bolscevichi. Il 14 gennaio i bolscevichi catturarono Sinferopoli, dove fu arrestato il presidente Noman Çelebicihan, che si era dimesso dieci giorni prima. Çelebicihan fu trasferito a Sebastopoli e imprigionato fino al 23 febbraio, quando fu ucciso senza processo e il suo corpo fu gettato nel mare.
Entro la fine di gennaio 1918 le forze bolsceviche conquistarono tutta la Crimea, mentre sia il Kurultai che il Consiglio dei Rappresentanti della Nazione vennero sciolti, nel contesto della politica sovietica del terrore rosso. Durante la prigionia di Çelebicihan, un leader tataro, Cafer Seydamet Qırımer, riuscì a scappare nel Caucaso attraversando l'Ucraina continentale, mentre altre formazioni militari si ritiravano sulle montagne. Il governo ucraino effettuò un blocco navale sulla Crimea per riprendere il controllo della Flotta del Mar Nero e della città di Sebastopoli, fermando tutte le formazioni militari musulmane che si dirigevano in Crimea. Questo causò proteste dal consiglio militare musulmano panrusso. A fine gennaio il governo ucraino fu costretto a dichiarare guerra alla RSFS russa a causa dell'avanzamento delle forze della Guardia Rossa di Mosca e Pietrogrado all'interno dell'Ucraina, senza nessun avviso.
Dopo lo scioglimento della Repubblica Popolare di Crimea, a inizio 1918 i bolscevichi istituirono la nuova Repubblica Socialista Sovietica della Tauride che verrà tuttavia a sua volta annientata dalle forze armate della Repubblica Popolare Ucraina e delle truppe dell'Impero tedesco. In questo frangente, alcuni ufficiali del governo della Repubblica Popolare di Crimea, come Qırımer, riuscirono a scappare dal terrore bolscevico e a chiedere asilo politico a Kyiv.
Governo I ministri del Governo proclamati dal Qurultay il 28 dicembre 1918:
Ministro della Giustizia – Noman Çelebicihan (Presidente) Ministro della Difesa – Cafer Seydamet Qırımer (anche Ministro degli Affari Esteri) Ministro dell'Educazione – Amet Özenbaşlı Ministro delle Finanze – Seyitcelil Hattat (anche Ministro della Fondazione) Ministro della Religione – Ahmet Şükrü
Note
Voci correlate Guerra civile russa Guerra sovietico-ucraina Storia della Crimea RSSA Crimea Tatari di Crimea
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