La Ferrari 333 SP, presentata alla fine del 1993 e portata in gara la prima volta nel 1994, è un'autovettura da competizione, che segnò il ritorno della Ferrari nell'ambito delle competizioni IMSA destinate alle vetture sport-prototipo.

Storia La 333 SP nacque scon l'intento, da parte della Ferrari, di fornire ai propri clienti un prototipo di alto livello per partecipare al campionato IMSA. Seppure il coinvolgimento della casa fu limitato alla produzione della vettura – che non venne mai schierata in forma ufficiale –, questa segna comunque il ritorno del Cavallino nel campionato prototipi.

Dopo la stagione 1972, ricca di soddisfazioni per la Ferrari, che schierava la 312 PB, l'anno seguente fu critico per la casa, le cui vetture patirono lo scontro con le Matra MS670, riuscendo a vincere solo la 1000 km di Monza e la 1000 km del Nürburgring entrambe con la coppia Ickx-Redman alla guida. La Ferrari in quello stesso anno annunciò il ritiro dalle competizioni di durata, per dedicarsi esclusivamente alla Formula 1.

A distanza di venti anni viene presentato questo prototipo da competizione, la cui tecnologia deriva direttamente dalla F1, e il cui prezzo all'epoca era di 640 milioni di lire. La 333 SP, la cui sigla è composta dal valore in cmc della cilindrata unitaria e dall'acronimo di Sport Prototipo, ebbe una carriera lunga e ricca di successi, protrattasi anche dopo la fine della produzione dei 40 esemplari previsti, cessata nel 2000.

Tecnica

La tecnologia impiegata per la costruzione della 333 SP venne presa direttamente dalla F1, come già era stato fatto vent'anni prima sulla 312P. Il motore, un 12 cilindri a V, con angolo fra le bancate di 65°, 5 valvole per cilindro e cilindrata di 3997cm³, erogava circa 650 CV ed era derivato direttamente da quello che equipaggiava la Ferrari F92 A che partecipò al campionato di F1 1992. Il regolamento dell'IMSA imponeva però l'uso di un'unità motrice con una cilindrata massima di 4.000 cm³, derivata da quella di una vettura stradale; allora la Ferrari derivò dal motore di F1 il motore della F50, allora in fase di progettazione, portandolo a 4,7 litri e da questo ricavò il propulsore della 333 SP. Il corpo vettura, tipo barchetta, era composto dal telaio portante, realizzato con strutture a nido d'ape e materiali compositi, e dalla carrozzeria, realizzata in fibra di carbonio e interamente scomponibile. Il peso totale era di 860 Kg.

Il telaio era stato progettato e realizzato dalla Dallara e la carrozzeria dalla Michelotto Automobili di Padova, che ne curò anche l'assemblaggio finale. Quest'ultima continuò in seguito a sviluppare costantemente il prototipo presso la propria struttura quando la Ferrari le affidò nel 1997 la gestione globale del progetto: vennero effettuati importanti lavori di sviluppo che portarono alla realizzazione del secondo step evolutivo, che consolidò la competitività della vettura.

Il motore V12 aspirato di 4 litri di cilindrata era in grado di superare il regime di 12.000 giri/min e nonostante una cubatura di gran lunga inferiore rispetto ai meno sofisticati motori V8 di 6 litri con distribuzione ad aste e bilancieri dei costruttori americani quali Ford, Chevrolet e Oldsmobile, si dimostrò estremamente competitivo, tanto che l'IMSA nel corso delle stagioni introdusse regole sempre più penalizzanti nei confronti della Ferrari in modo tale da proteggere i costruttori americani: inizialmente venne imposto un limite al regime massimo di rotazione contenuto a 11.000 giri/min, poi venne penalizzata la distribuzione a 5 valvole per cilindro (favorendo quella ad aste e bilancieri), infine venne diminuita la sezione delle flange sui condotti di aspirazione del motore Ferrari.

Successi sportivi Nella sua lunga carriera la barchetta Ferrari fu capace di ottenere 69 pole position e 56 vittorie assolute, oltre a 8 vittorie di classe, tra cui una in categoria LMP1 alla 24 Ore di Le Mans (1998). L'ultimo successo risale alla stagione 2001 del campionato Sport FISA, nella gara corsa il 13 maggio sul circuito di Spa-Francorchamps. Nel palmares anche quattro titoli Fia Sportscar Championship consecutivi (1998, 1999, 2000, 2001).

1994 La 333 SP si dimostrò subito una vettura altamente competitiva, sfiorando il titolo già nel 1994 nel campionato IMSA classe sport-prototipi (WSC), e vincendo sin dalla gara di esordio, dopo aver saltato le prime due gare di campionato, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring in quanto ritenuta non pronta per gare di lunga durata.

IMSA World Sport Car Championship Data Gara Durata Circuito Piloti Team 17 aprile Grand Prix of Atlanta 2 ore Road AtlantaJay Crocham Euromotorsport 30 maggioThe New England Dodge Dealers Grand Prix 2 ore Lime Rock Park Eliseo Salazar-Gianpiero Moretti Momo 26 giugno The Glen Continental 3 oreWatkins GlenEliseo Salazar - Gianpiero MorettiMomo10 luglioIndy Grand Prix2 oreIndianapolis Raceway, BrownsburgEliseo Salazar-Gianpiero MorettiMomo24 luglioMonterey Sports Car Grand Prix 2 oreLaguna SecaAndy Evans - Fermín VélezScandia

1995 Il 1995 fu l'anno d'oro per la vettura che permise alla Ferrari di aggiudicarsi titolo costruttori e Piloti nella serie IMSA, con l'importante e storico successo alla 12 Ore di Sebring. Mancò per mancanza di affidabilità la vittoria alla 24 Ore di Daytona.

IMSA World Sport Car Championship Data Gara Durata Circuito Piloti Team 5 febbraio 12 Ore di Sebring 12 ore Sebring International Raceway Fermín Vélez- Andy Evans-Eric van de Poele Scandia 21 maggio Moosehead Grand Prix 3 ore Halifax Shearwater Fermín Vélez- Mauro BaldiScandia 29 maggio The Dodge Dealers Grand Prix 2 oreLime RockWayne TaylorMomo 10 settembre Seitel Texas World Grand Prix 3 oreTexas World SpeedwayWayne TaylorMomo30 settembreExxon World Sports Car Championships2 ore Phoenix International RacewayFermin VelezScandia

Sempre nel 1995 vi fu l'esordio in Europa con la partecipazione di una vettura del team Euromotorsport con Massimo Sigala, René Arnoux, Jay Cochran. Una partecipazione non positiva (ritiro) a causa della mancanza di preparazione per una gara così lunga e impegnativa.

1996

IMSA World Sport Car Championship Data Gara Durata Circuito Piloti Team 21 aprile Advance Auto Parts Grand Prix of Atlanta 2 ore Road AtlantaGianpiero Moretti – Max Papis Momo 27 maggioThe Dodge Dealers Grand Prix 1h 45’ Lime Rock ParkGianpiero Moretti – Max Papis Momo 9 giugno First Union Six Hours at the Glen 6 ore Watkins GlenGianpiero Moretti – Max Papis Momo

La partecipazione alla 24 ore di Le Mans, vide la presenza di due vetture del team Scandia, che non terminarono però la gara.

Una vettura del team Hotz si iscrisse alla gara di Most del Campionato Interserie, ma si ritirò dopo le qualifiche.

1997

Nel 1997 vinse di nuovo a Sebring.

PSCR World Sport Car Championship Data Gara Durata Circuito Piloti Team 15 marzo 12 Ore di Sebring 12 ore SebringYannick Dalmas – Stefan Johansson – Fermin Velez - Andy Evans Scandia 26 maggioThe Dodge Dealers Grand Prix 1h 45’ Lime Rock ParkAndrea Montermini – Antonio Hermann Moretti Racing 31 agosto Mosport Festival 1h 45’Mosport ParkRon Fellows - Rob Morgan Central Arkansas Racing 28 settembreFestival of Road Racing 2 hours Pikes Peak International RacewayAndrea Montermini – Antonio Hermann Moretti Racing 18 ottobreNAPA Sebring Octoberfest2 oreSebringAndrea Montermini – Antonio Hermann Moretti Racing

International Sports Racing Series Nel 1997, vi fu la nascita in Europa dellInternational Sports Racing Series, che per la prima stagione non previde una classifica ma solo una serie di 4 gare.

La 333SP dell'Horag Hotz Racing si aggiudicò la gara di Zolder con Fred Lienahrd e Didier Theys al volante.

24 Ore di Le Mans 1997 A Le Mans, la vettura del Moretti Racing conquistò il sesto posto assoluto e il terzo tra i prototipi con al volante Gianpiero Moretti, Dieder Theys e Max Papis

1998

Nel 1998, la serie americana si divise in due campionati concorrenti. Gli organizzatori delle Gare di Daytona e Watskin Glen si staccarono creando un nuovo campionato.

PSCR World Sport Car Championship Il primo fu la prosecuzione dei precedenti campionati IMSA e denominato Professional SportsCar Racing Championship season, comprendeva la 12 ore di Sebring e la Petit Le Mans. Il successo in queste due gare rilanciò il prestigio della vettura.

Il team Doyle-Risi conquistò il titolo per team grazie alla maggiore affidabilità regolarità rispetto al team Dyson e alla sua Riley & Scott che si aggiudicò più gare e il titolo piloti con Butch Leitzinger, ma subì due ritiri decisivi per il titolo per team.

Data Gara Durata Circuito Piloti Team 22 marzo 12 Ore di Sebring 12 ore SebringDidier Theys – Mauro Baldi – Gianpiero Moretti MOMO-Doran 26 aprileToshiba Nevada Grand Prix 3h 45’ Las Vegas Motor SpeedwayWayne Taylor – Eric van de Poele Doyle-Risi Racing 10 ottobre Petit Le Mans 10 ore 1000 MigliaRoad AtlantaWayne Taylor – Eric van de Poele – Emmanuel Collard Doyle-Risi Racing

United States Road Racing Championship Il campionato organizzato dallo Sports Car Club of America comprendeva anche la 24 Ore di Daytona dove la 333SP conquistò il primo posto assoluto.

Data Gara Durata Circuito Piloti Team 31 gennaio – 1º febbraio 24 Ore di Daytona 24 ore DaytonaDidier Theys – Mauro Baldi – Gianpiero Moretti – Arie Luyendyk MOMO-Doran 26 aprile First Union 6 Hours 6 ore Watkins GlenDidier Theys – Mauro Baldi – Gianpiero Moretti MOMO-Doran

International Sports Racing Series La seconda edizione della serie europea assegnò per la prima volta il titolo che andò al team JB Giesse Racing, con la coppia formata da Emmanuel Collard e Vincenzo Sospiri che si aggiudicarono 7 delle nove gare, lasciando a un'altra Ferrari la vittoria nella prima gara.

Solo a Kyalami nella gara conclusiva una Riley & Scott riuscirà a battere le Ferrari.

Data Gara Durata Circuito Piloti Team 13 aprile Paul Ricard 2 Hours 30 Minutes 2h 30 min. Circuito Paul RicardDidier Theys – Fredy Lienhard Horag-Lista Racing 17 maggio Brno 2 Hours 30 Minutes 2h 30 min. Masaryk CircuitEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing. 4 luglio Giesse ISRS Trophy 2h 30 min. MisanoEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing 19 luglioRAC Tourist Trophy 2h 30 min. Donington ParkEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing 16 agostoAnderstorp 2h 30 minuti 2h 30 min.Anderstorp RacewayEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing 6 settembreDMC/ADAC Sportwagen Festival 2h 30 min.NürburgringEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing 19 settembreLe Mans Autumn Cup 2h 30 min.Circuito BugattiEmmanuel Collard – Vincenzo Sospiri JB Giesse Racing

1999 Nel 1999 prosegue negli Stati Uniti il Caos provocato dalla scissione tra il campionato PSCR (Professional SportsCar Racing) che, rilevato dall’organizzazione di Don Panoz diventa nel corso dell’anno l’American Le Mans Series e il United States Road Racing Championship gestito dallo SCCA. Mentre il primo trova, finalmente una organizzazione matura, anche grazie al connubio con gli organizzatori con la 24 Ore di Le Mans. Il secondo termina anticipatamente dopo 3 delle 5 gare previste, malgrado nel nome si fosse aggiunto anche un riferimento alla celebre serie Can-Am degli anni 60-70. In Europa invece il campionato International Sports Racing Series, assume la nuova denominazione di Sports Racing World Cup e sbarca anche in America con due gare.

PSCR World Sports Car Championship / American Le Mans Series Gli anni passano e la vettura, malgrado il buon lavoro di Michelotto che ha rilevato lo sviluppo tecnico e la costruzione delle nuove vetture, non arriva nessun successo. La vettura non riesce a sopravanzare i nuovi telai realizzati da Lola, Riley & Scott e Panoz. Inoltre il motore non più supportato dalla casa madre, viene pure penalizzato con strozzature all’aspirazione. Non giunge quindi nessuna vittoria e dil miglior risultato è un secondo posto a Road Atlanta grazie a Mauro Baldi e Didier Theys.