Ambasciatore della Romania negli Stati Uniti dal 1996 al 2000, è poi stato ministro degli esteri del governo Năstase.
Si è iscritto al Partito Social Democratico nel 2001 e ne è stato prima vicepresidente (2001-2005) e poi presidente dall'aprile 2005 al febbraio 2010.
Nel 2009 si è candidato alle elezioni presidenziali, ma al ballottaggio è stato sconfitto da Traian Băsescu con uno scarto di 70.000 voti. Si è candidato nuovamente nel 2024, quando ha ottenuto il 6% dei voti.
Eletto senatore in tre legislature, dal 19 dicembre 2008 al 23 novembre 2011 è stato anche Presidente del Senato della Romania.
Dal 2019 al 2024 ha ricoperto l'incarico di segretario generale delegato della NATO.
Formazione e attività nella società civile Il padre Ioan Geoană (1928-2009) fece parte dell'esercito dal 1965 al 1992 e fu a capo del Comando di difesa civile. Figurò tra gli imputati dell'inchiesta sulla rivoluzione romena del 1989. La madre Elena Iuliana era ingegnere presso la ITB.
Mircea Geoană nacque a Bucarest il 14 luglio 1958. Si diplomò nel 1976 al liceo Sfântul Sava con un profilo umanistico e proseguì gli studi in ingegneria meccanica presso l'Università Politecnica di Bucarest, dove si laureò nel 1983. Fu, quindi, ingegnere per la società di Stato Energomontaj di Bucarest fino al 1990..
Nel 1988 si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Bucarest e completò gli studi nel 1993. L'anno successivo partecipò ad un corso sulle istituzioni democratiche organizzato dalla NATO. Tra il 1991 e il 1992 frequentò anche l'École nationale d'administration. Nel 1999 conseguì un master in management presso l'Harvard Business School e nel 2005 un dottorato in economia mondiale all'Accademia degli studi economici di Bucarest, con una tesi dal titolo «Evoluzioni nella zona del Nord Atlantico. Conclusioni per l'integrazione della Romania nelle strutture euro-atlantiche» («Evoluții în zona Atlanticului de Nord. Concluzii pentru integrarea României în structurile euro-atlantice»).
Nel 2006 fondò e fu presidente dell'Aspen Institute Romania, un'organizzazione non governativa che operava nel campo politico. Fu membro fondatore del Club Harvard Romania-Moldavia e dell'associazione degli ex studenti rumeni dell'École nationale d'administration. Tra gli altri incarichi fu presidente onorario dell'Associazione George C. Marshall Romania, membro del Black Sea Trust Fund e del Global Progressive Forum.
Attività diplomatica
Conoscitore della lingua francese, nel 1990 fu assunto dal ministero degli esteri come responsabile per le relazioni con la Francia. L'anno successivo il ministro Adrian Năstase lo promosse a capo della direzione per gli affari europei per i rapporti con NATO, Unione europea, OSCE, UEO e Consiglio d'Europa. In tale veste nel 1991 condusse la delegazione rumena presso il comitato degli alti funzionari dell'OSCE.
Nel 1994 diventò direttore generale della direzione generale per l'Asia, l'America latina, il Medioriente e l'Africa e nel 1995 anche per l'Europa e il Nord America. Tra il 1993 e il 1995 fu contestualmente portavoce del ministero degli esteri allora condotto da Teodor Meleșcanu.
Nel febbraio 1996 fu nominato per il trasferimento a Washington, divenendo a 37 anni il più giovane ambasciatore rumeno. Nel marzo 2000 gli fu assegnato il rango diplomatico di "ambasciatore".
Il 17 luglio 2019 fu indicato per succedere alla statunitense Rose Gottemoeller nel ruolo di segretario generale delegato della NATO, assumendo ufficialmente l'incarico ad ottobre dello stesso anno. Il mandato gli fu prolungato una prima volta fino al 2023 e poi fino all'ottobre 2024. In tale veste, esprimendosi sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022, si pronunciò più volte per la continuazione del sostegno militare ed economico agli ucraini. Si dimise il 3 settembre 2024.
Carriera politica Ministro degli esteri
In seguito alla vittoria delle elezioni parlamentari del 2000, il neopremier Adrian Năstase lo nominò ministro degli esteri del suo governo. All'epoca non affiliato politicamente., Geoană si iscrisse al Partito Social Democratico (PSD) nel 2001, quando ne fu anche indicato vicepresidente.
In qualità di ministro degli esteri l'11 gennaio 2001, in occasione del consiglio permanente dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, assunse per un anno la presidenza rotativa dell'OSCE. Tra gli obiettivi del proprio mandato elencò la soluzione dei conflitti in atto in Jugoslavia, Moldavia e Cecenia.. Nel 2005 fu poi rappresentante personale del presidente in esercizio dell'OSCE per la Georgia.
Il governo Năstase considerò prioritarie le adesioni a NATO e Unione europea, riuscendovi in entrambi i casi.. I rapporti con gli Stati Uniti furono segnati da varie visite ufficiali e dal costante sostegno della diplomazia americana alla Romania.. Governo e parlamento garantirono il proprio appoggio agli Stati Uniti nella guerra al terrorismo di George W. Bush e nel novembre 2002 fu deliberata l'ammissione della Romania alla NATO a decorrere dal marzo 2004..
Sul piano dei negoziati con l'Unione europea, nonostante le perplessità degli alleati sulla riforma dell'economia e sui successi della lotta alla corruzione., la riunione dei capi di Stato e di governo dell'UE del 16-17 dicembre 2004 ratificò l'ammissione della Romania, calendarizzando la firma del trattato per il 2005 e l'adesione al fianco della Bulgaria per il 2007..
Grazie al miglioramento delle politiche di controllo dell'emigrazione clandestina, il 7 dicembre 2001 il Consiglio Giustizia e Affari interni dell'UE deliberò l'abolizione del sistema dei visti per i cittadini rumeni che viaggiavano nello spazio Schengen a partire dal 1º gennaio 2002.
La politica estera del periodo 2001-2004 si distinse anche per la normalizzazione dei rapporti con la Russia. Nel corso della presidenza rumena dell'OSCE Mircea Geoană elaborò diversi progetti per la zona del Caucaso senza incontrare l'ostruzionismo della Russia.. I negoziati per un trattato tra i due paesi ebbero inizio nell'ottobre 2001 e si conclusero con la firma sull'accordo avvenuta a Mosca il 4 luglio 2003. Secondo i termini del trattato entrambi gli stati avrebbero potuto aderire a qualunque alleanza politica o militare avessero voluto. L'argomento dei problemi storici non fu inserito fra le previsioni del patto, ma in una dichiarazione dei ministri degli esteri Geoană e Igor Ivanov..
Dal 1º luglio 2004 Geoană rivestì per un mese l'incarico di presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in tale veste fu il primo politico occidentale a visitare l'Iraq dopo il trasferimento di sovranità dall'esercito americano al neonato governo iraqeno..
Elezioni del 2004
Mentre era in carica come ministro degli esteri, il PSD lo presentò come proprio rappresentante per la nomina a sindaco di Bucarest alle elezioni locali del 6 giugno 2004, ma la sua tardiva candidatura non convinse l'elettorato, che gli preferì l'esponente del Partito Democratico Traian Băsescu, che lo sconfisse con un 55% a 30%.
Cinque mesi più tardi il partito propose Năstase per la presidenza della Romania e Geoană come possibile primo ministro di un nuovo governo PSD risultante dalle elezioni parlamentari del 2004. La sconfitta di Năstase contro Traian Băsescu alle elezioni presidenziali, tuttavia, aprì le porte per un governo condotto dalla coalizione di centro-destra Alleanza Giustizia e Verità, malgrado Geoană avesse già intavolato delle trattative per la nascita di un esecutivo di coalizione tra il PSD e altre forze minori.
Per via delle sue dichiarazioni tra primo turno e ballottaggio per le presidenziali, in cui sosteneva che il partito era sul punto di realizzare un'alleanza di governo con l'Unione Democratica Magiara di Romania, nel marzo 2005 l'ex capo di Stato Ion Iliescu lo definì pubblicamente "sciocco" (in rumeno "prostanac"). Secondo questi, infatti, le voci di una possibile coalizione con l'UDMR avrebbero avuto peso a livello elettorale e contribuito alla sconfitta di Năstase.
Alle parlamentari fu eletto senatore nella circoscrizione del distretto di Dolj. Fu per l'intera legislatura presidente della commissione per la politica estera del senato e membro di quella congiunta con la camera dei deputati per gli affari europei.
Presidente del Partito Social Democratico
Passato all'opposizione, il PSD prese atto della decisione di Năstase di lasciare la presidenza del partito e il 21 aprile 2005 organizzò il congresso per la scelta del suo successore. Malgrado Iliescu partisse come favorito, con il 70% dei voti i delegati a sorpresa elessero Geoană (964 a 530). L'ex ministro degli esteri fu sostenuto da una corrente riformista (il cosiddetto "gruppo di Cluj"), intenzionata a sostituire con una figura giovane il vecchio gruppo dirigente legato alle precedenti strutture di potere e ideologicamente vicino più al comunismo che non alla socialdemocrazia moderna, di cui Iliescu era uno dei più evidenti esponenti. La corrente che favorì l'elezione di Geoană propugnava la necessità di ammodernare il PSD decentrando il potere decisionale e allontanandosi dall'influenza ideologica di alcuni leader legati al passato. Da leader del PSD Geoană si scontrò più volte con Iliescu, che criticò puntualmente le iniziative del capo del partito, pur senza intraprendere azioni punitive per timore di un'ondata di dimissioni. Nella prima parte del 2006, inoltre, Geoană sostenne la sospensione dal partito di Adrian Năstase, che era coinvolto in uno scandalo di corruzione.
Nel gennaio 2006 fu nominato co-presidente del comitato dell'Internazionale socialista per l'Europa sud-orientale, insieme a Sergej Stanišev.
Il 10 dicembre 2006 ad un nuovo congresso del PSD, presentando il programma «Romania sociale» («România socială»), fu confermato alla presidenza del partito vincendo la concorrenza di Sorin Oprescu con 981 voti a 385.
Il PSD fu il maggior gruppo d'opposizione della legislatura 2004-2008 e fu tra i maggiori critici del governo Tăriceanu I. Nell'aprile 2007 la rottura della coalizione di centro-destra, tuttavia, ne cambiò la strategia. Geoană si mostrò disponibile a fornire il proprio sostegno esterno al governo Tăriceanu II in base alla condotta del governo, promettendo di valutare singolarmente ogni provvedimento. Dall'aprile 2007 al dicembre 2008 il governo composto da Partito Nazionale Liberale e UDMR riuscì a sopravvivere in netta minoranza grazie al sostegno non dichiarato di diverse frange del PSD, sostenute tra gli altri da Năstase e Iliescu, interessate a rafforzare i rapporti con i liberali per ottenere concessioni politiche pur stando all'opposizione.
Tra le altre iniziative politiche, nel maggio 2007 il PSD supportò la celebrazione di un referendum per la destituzione del presidente della Romania Traian Băsescu, messo in stato d'accusa per presunte violazioni alla costituzione. La votazione, tuttavia, non ebbe risultati concreti e Băsescu tornò in carica. La sconfitta del PSD in occasione del referendum e la frattura fra i sostenitori di un'alleanza con il PNL e quelli contrari a tale decisione acuirono le tensioni interne. Divisioni emersero anche in occasione di una mozione di sfiducia bocciata dal parlamento nell'ottobre 2007, sulla quale la linea ufficiale dettata da Geoană prevedeva il voto contro il governo, ma sulla quale diversi leader del PSD mostrarono le loro reticenze. Presidente del Senato In vista delle elezioni parlamentari del 2008, il 27 settembre di quell'anno il PSD organizzò un congresso straordinario che consacrò a livello nazionale l'alleanza con il Partito Conservatore e indicò in Geoană il proprio candidato alla funzione di premier.