Nel 1745 fu nominato architetto del complesso Carskoe Selo e seguì la maggior parte delle opere a San Pietroburgo, ad eccezione di quelle di Bartolomeo Rastrelli. Fu esponente del Rococò durante la stagione del Barocco elisabettiano; la sua opera superstite più significativa è la Cattedrale di San Nicola del Mare a San Pietroburgo, definita la più bella chiesa tardobarocca dell'Impero russo.
Bibliografia N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981, voce "Čevakinskij, Savva Ivanovič".
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