Le Indigo Girls sono un duo folk rock statunitense, formato da Amy Ray e Emily Saliers originario di Atlanta.
Storia Primi anni Amy ed Emily si conobbero da bambine alla Laurel Ridge Elementary School della Contea di DeKalb (Georgia), vicino a Decatur, ma senza frequentarsi dato che Emily era un anno avanti rispetto ad Amy. In seguito, studentesse alla Shamrock High School, entrarono più in confidenza e cominciarono a suonare assieme, prima col nome di B-Band poi come Saliers and Ray. Dopo essersi diplomata, Emily entrò alla Tulane University, mentre l'anno dopo, Amy entrò alla Vanderbilt University. Entrambe vittime della nostalgia di casa, ritornarono in Georgia, effettuando tutte e due il trasferimento alla Emory University. Nel 1985 ricominciano a suonare insieme, questa volta assumendo quello che sarebbe diventato il nome definitivo. In un'intervista del marzo 2007, Emily rivelò che il nome era stato scelto cercando a caso nel dizionario parole che colpissero loro l'immaginazione, e indaco era una di queste.
Si esibivano spesso al The Little 5 Points Pub e frequentando occasionalmente la scena dei gruppi rock universitari di Athens (Georgia) venendo a contatto con analoghi gruppi quali B-52's, Pylon, R.E.M., Georgia Satellites e Love Tractor.
Nel 1982 vennero prodotte indipendentemente, su cassetta, le raccolte "Tuesday Children" e "Purple Parrot", scarsamente distribuite sul mercato e di cui esistono pochissime copie. in una di queste era presente un brano, scritto da Amy e successivamente incluso in Rites of Passage, nel 1992, Nashville. Delle raccolte sono presenti diversi bootleg sul web, come per moltissime altre esibizioni, dai primi anni fino ad oggi.
Nel 1985 esordirono con un 7 pollici dal titolo "Crazy Game", avente per lato B "Everybody's Waiting (for Someone to Come Home)". Quello stesso anno, fecero uscire un EP omonimo con 6 tracce e nel 1987 uscirono con il loro primo full-length, intitolato Strange Fire, registrato allo Studio John Keane di Athens (Georgia), che comprendeva "Crazy Game" e "I don't Wanna Know", scritta da Amy e Michelle Malone, oltre ad una reinterpretazione di "Get Together". Con questa uscita, le ragazze si assicurarono i servigi del manager Russel Carter, che è tuttora il loro manager. nell'edizione originale erano presenti "High Horse" di Emily, non re-inclusa quando l'album fu riprodotto dalla Epic nel 1990 e "Blood & Fire" di Amy, anch'essa mancante ma ri-arrangiata per "Indigo Girls" nel 1989.
Le Indigo Girls avevano già tentato di contattare Carter in precedenza, con l'EP Crazy Game, ma si sentirono dire che i loro pezzi erano ancora immaturi e che, secondo lui, difficilmente avrebbero trovato un contratto discografico. Evidentemente "Strange Fire" dovette avergli fatto cambiare idea.
Debutto con la Epic Records (1989) Il successo di artisti come 10,000 Maniacs, Tracy Chapman e Suzanne Vega spinse la Epic Records a cercare altri gruppi femminili; la Epic mise il duo sotto contratto nel 1988. La loro prima uscita per la major fu di nuovo un'opera omonima, che si piazzò al 22º posto in classifica e conteneva una nuova versione di "Land Of Canaan", che era già apparsa sia sull'EP di debutto che su Strange Fire. L'album, comprendente la trascinante hit "Closer to Fine" e altri celebri brani come "Kid Fears", "Tried To Be True" e "Love's Recovery", venne poi premiato come miglior disco folk contemporaneo dell'anno. esso vide inoltre la collaborazione dei R.E.M. in "Tried To Be True" e del loro frontman, Michael Stipe, come cantante in "Kid Fears". Amy affermò in un'intervista che l'album venne inciso con le stesse modalità con cui i pezzi venivano da loro eseguiti dal vivo, infatti la maggior parte dei pezzi sono arrangiati solamente con chitarra acustica, bohdran e occasionalmente pochi altri strumenti, come il flauto irlandese in "Closer To Fine".
Nomads Indians Saints (1990) Il secondo album, Nomads Indians Saints, che prese il disco d'oro nel dicembre del 1991, conteneva l'hit single Hammer and a Nail; non ebbe lo stesso successo del disco precedente, che nello stesso lasso di tempo dall'uscita aveva raggiunto il disco di platino. L'album contiene inoltre altri loro brani di successo quali "World Falls", "Southland in The Springtime", "Watershed" e "Welcome Me", eseguita anche da Joan Baez in uno dei suoi concerti.
Back on the Bus, Y'all e Rites of Passage (1992) Le Indigoes fecero quindi uscire il live Back on the Bus, Y'all, contenente una coinvolgente esibizione dal vivo della reinterpretazione del brano di Bob Dylan "All Along The Watchtower". Nel 1992 uscì Rites of Passage che ebbe un successo enorme; alcuni dei pezzi principali furono Galileo, a cui partecipò come cantante Jackson Browne, "Three Hits", "Chickenman" e "Ghost". L'album contiene inoltre la reinterpretazione di un celebre pezzo dei Dire Straits, eseguita da Amy, "Romeo & Juliet". è inoltre presente un altro celebre pezzo dal titolo "Virginia Woolf", scritto da Emily e dedicato appunto alla famosa scrittrice britannica. Come cantanti parteciparono inoltre la cantante Jane Siberry e le sorelle di Emily in "Let It Be Me". il titolo dell'album, "riti di passaggio", oltre a rievocare il tema della reincarnazione, affrontato anche nel brano trainante "Galileo", rappresenta ciò da cui traggono ispirazione la maggior parte dei brani in esso contenuti, ovvero la fase di transizione tra la giovinezza e l'età adulta, tra l'insicurezza e la maturità, raggiunta appunto tramite soliti ed insoliti "riti di passaggio", nell'amore, nel dolore, nell'amicizia ed in generale nella vita di ogni individuo che si affaccia all'età adulta.
Swamp Ophelia (1994) Nel 1994 fu la volta di Swamp Ophelia, che ricevette il disco di platino nel settembre 1996, piazzandosi al n° 9 delle classifiche degli album di Billboard. Lavoro dalle atmosfere più cupe, contiene "Fugitive", la famosa "Least Complicated" e la travolgente "Reunion". È presente inoltre il brano "This Train Revised", con riferimenti alla shoah. L'album ottenne un ottimo successo di critica, grazie anche ad armonie ed arrangiamenti a regola d'arte che vedono spesso l'utilizzo di strumenti sempre più vari come il bouzouki, già utilizzato dalle indigoes in precedenza. Il titolo dell'album proviene dal nome di una pianta di cui sentì parlare Amy, citata anche nel pezzo più intenso, "Touch Me Fall".
Nel brano "Dead man's Hill", in cui il padre di Amy fa da back vocalist, riprende un tragico e scioccante episodio dell'infanzia della Ray, durante il quale, una notte, vide sulla collina di fronte a casa dei ragazzi bruciare vivi dei gatti. Come affermato da Amy il brano rappresenta il suo primo vero contatto con la malvagità umana. Il brano, come in genere moltissime canzoni di Amy tra cui "Fugitive", "Touch Me Fall", "Hand Me Downs", "Welcome Me" o la citazione di Sejared, personaggio apparso in un sogno in "World Falls", è stato scritto con la tecnica dello "stream of consciousness", il flusso di coscienza; un'immediata ed inconscia serie di immagini messe giù tramite il brain-storming. Come affermato da Amy, la partner Emily invece ha una tecnica più razionale. Ella infatti costruisce accordi ed armonia in modo organico con l'ausilio di testi più razionali e di immediata comprensione. I testi della Ray infatti offrono diversissime interpretazioni, che a detta dell'autrice le permettono di "dare la possibilità a chi ascolta di trovare se stesso... di essere un catalizzatore delle emozioni più disparate".
1200 Curfews, Shaming Of The Sun, Come On Now Social (1995-1999) Nel 1995, le Indigo Girls pubblicarono un altro live, questa volta un doppio CD, 1200 Curfews, contenente anche la reinterpretazione di un brano di Buffy Saint Marie, "Bury My Heart At Wounded Knee", relativo al massacro da parte dell'esercito americano, nel 1890, di una tribù di nativi, sulle rive del fiume Wounded Knee.
Shaming of the Sun, uscito nel 1997, segnò il punto di svolta nello stile musicale del duo, che pur mantenendo la consueta tecnica dell'armonia vocale si spinge verso orizzonti più rock, come nei pezzi "Shed Your Skin" o "Shame On You". Un altro celebre pezzo, più ancorato al vecchio stile, è "Get Out The Map". Shaming of the Sun debuttò al 7º posto delle classifiche di Billboard, spinto dal contributo che le Indigo Girls avevano offerto per il festival musicale itinerante Lilith Fair. Shame On You venne trasmessa per radio più di qualsiasi altro loro singolo precedente.
Seguì Come on Now Social nel 1999, in cui si fa sempre più sentire l'impronta rock nel sound del duo, come ben dimostrato in pezzi quali "Go (The Suffragette Song)", "Trouble" e "Cold Beer and Remote Control". Altri celebri pezzi sono "Peace Tonight", "Ozilline" e "Faye Tucker", scritta da Amy e dedicata al caso di Karla Faye Tucker, condannata a morte in Texas, nel 1998 perché accusata di omicidio.
Retrospective, Become You, All That We Let In e Rarities (2000/2006) Il 2000 vide l'uscita di Retrospective, una compilation con due pezzi nuovi "Devotion" e "Leaving". Nel 2002 uscì Become You, nuovo album di inediti che segnò il ritorno alle origini per quanto riguarda il sound del duo e che ricevette ottime reazioni di critica e di pubblico.
L'ultimo album in studio per la Epic è stato All That We Let In, uscito nel 2004 e subito seguito dal tour. i pezzi più noti sono la celeberrima "Fill It Up Again", la profonda "All That We Let In", "Perfect World" e la travolgente "Rise Up". Il 14 giugno 2005 esce Rarities, una collection di lati B, la cui scaletta è stata in parte decisa dai fans, chiamati dalle Indigo Girls a scegliere alcuni brani, tra cui una reinterpretazione del brano "Uncle John's Band" dei Greatful Dead ed un'esibizione live di "Finlandia" pezzo incluso nel primo EP della band.
Despite Our Differences (2007/2009) Dopo aver lasciato la Epic, le Indigo Girls firmarono un contratto per cinque CD con la Hollywood Records, etichetta della The Walt Disney Company. Il loro primo e unico album per l'etichetta, Despite Our Differences, prodotto da Mitchell Froom, uscì il 19 settembre 2006. i pezzi più gettonati furono "Pendulum Swinger", "Rock 'n' Roll Heaven's Gate" con la collaborazione di P!nk, per cui fecero, di rimando, da cantante nella celebre "Dear Mr. President", "I Believe In Love" e "Last Tears", con Brandi Carlile. il titolo dell'album, come affermato da Emily, è stata uno scelta ardua poiché non si riusciva ancora a trovarne uno adatto. Amy propose poi "despite our differences", frase presa da un brano della Saliers "i Believe In Love", volta a sottolineare che, nonostante le diversità, la loro collaborazione è comunque armoniosa e prolifica e che insieme tendono a completarsi, ognuna con il proprio carattere. John Metzger di MusicBox Online ha così descritto Despite our Differences: "contagioso, intriso di pop, dalle melodie e dagli arrangiamenti accattivanti che lo rendono un classico del duo". Thom Jurekof, di All Music Guide parla invece di "un viaggio emotivo totale... ...più denso di significati di quanto sarebbe lecito aspettarsi... ...accessibile, commovente e reale... ...altamente poetico".
Ciononostante, le Indigo Girls furono bruscamente mollate dalla Hollywood Records nel corso del tour di supporto a Despite Our Differences.
Poseidon & The Bitter Bug (2009)