I Death sono stati un gruppo death metal statunitense originario di Orlando, Florida.
Fondati nel 1984 dal frontman Chuck Schuldiner, tra l'altro unico componente fisso durante tutto il loro periodo di attività, e sciolti nel 1999, le possibilità di un ritorno furono definitivamente stroncate nel dicembre del 2001 a causa della prematura morte dello stesso Schuldiner, colpito da un tumore al cervello.
Citati tra i principali innovatori del death metal, l'album d'esordio Scream Bloody Gore è stato descritto come il primo vero esempio di questo genere,. mentre il terzo album Spiritual Healing fu definito come uno dei primi esempi di incontro tra il death e le strutture tipiche del jazz, che avrebbe poi portato alla nascita del technical death metal.
I Death hanno venduto oltre due milioni di album nel mondo, dei quali oltre 500.000 nei soli Stati Uniti: questo li rende una delle band di maggiore successo del death metal.SoundScan (aggiornato all'11 dicembre 2009).
Storia Gli esordi (1983-1986) Nel 1983 il chitarrista Chuck Schuldiner decise di fondare a Orlando, Florida, il suo primo gruppo musicale. La band fu denominata Mantas e completò la sua prima formazione con l'inserimento dei musicisti Kam Lee e Rick Rozz. Schuldiner e compagni cominciarono quindi a comporre le prime demo, registrate amatorialmente nel garage dell'abitazione della madre di Schuldiner con una vecchia radio Panasonic.
Queste prime tracce vennero raccolte in un demo del 1983, il primo pubblicato dagli allora Mantas, intitolato Death by Metal. Il disco presentò in copertina un'immagine di Chuck, Kam e Rick posti di fronte ad una scritta recitante "Danger, High Voltage" ("Pericolo, alto voltaggio") e contenne le prime versioni dei brani Legion of Doom, Mantas, Power of Darkness, Evil Dead e Death by Metal. L'album circolò nel mondo delle etichette indipendenti, permettendo ai Mantas di acquistare una buona fama nell'underground metal della zona e i primi buoni giudizi dai critici.
Nonostante ciò, nel 1984 Schuldiner decise di sciogliere il gruppo per rifondarne uno nuovo. La scelta del nome della nuova band cadde sulla parola Death (Morte) e la formazione del gruppo fu pressoché mantenuta identica, in quanto furono confermati Rick Rozz e Kam Lee e ingaggiato il solo bassista Dave Tett. La scelta da parte di Schuldiner del nome "Death" deriva dal dolore per la perdita del fratello Frank, avvenuta nel 1974 a causa di un tragico incidente stradale. L'autore del celebre logo della band fu lo stesso Schuldiner.
Dopo pochi mesi dalla fondazione, i Death pubblicarono altre due demo dal titolo Reign of Terror (la cui copertina, raffigurante una ghigliottina, dei vulcani e un'esile figura della morte, fu disegnata direttamente da Kam Lee) e Live at Ruby's Pub, quest'ultimo primo documento dal vivo del gruppo registrato durante un'esibizione in un locale di Orlando. Il 9 marzo 1985 i Death pubblicarono una nuova demo, intitolata Infernal Death, contenente le tracce Arch Angel, Baptized in Blood e Infernal Death. Dopo questa pubblicazione Schuldiner, a causa di sempre maggiori contrasti, licenziò Lee e Rozz per assumere il bassista Scott Carlson e il chitarrista Matt Olivio, entrambi ex componenti dei Repulsion. In un'intervista del 1987, Chris Reifert disse che Rick fu cacciato dalla band perché, a suo dire, era "una grassa checca smidollata", mentre Kam "si concentrava troppo sull'estremo".
Non trovando un batterista adatto per il progetto del gruppo, Schuldiner scelse di sciogliere la band e di trasferirsi a San Francisco. In questa città entrò in buoni rapporti con Eric Brecht, già percussionista dei Dirty Rotten Imbeciles, e con un bassista di nome Erik Meade, con i quali rifondò i Death e registrò sette nuove tracce, raccolte poi in un demo dal titolo Back from the Dead. Insoddisfatto però anche di questa formazione, Chuck sciolse un'altra volta il gruppo e ritornò in Florida. Lì si dedicò a una lenta e attenta rivalutazione del suo stile alla chitarra, attraverso la quale si incentrò su melodie più varie e tecniche, assoli e riff più adatti alla nuova scena thrash/death metal del periodo. Fu così che nel 1986 Chuck ricevette un invito dalla band canadese Slaughter per suonare nel loro nuovo album Strappado come chitarrista ritmico. Schuldiner accettò l'invito e si spostò così in Canada ma, resosi conto delle notevoli divergenze stilistiche tra lui e questa band, tornò per l'ennesima volta in Florida, per poi spostarsi nuovamente a San Francisco per reclutare Chris Reifert e rifondare in breve tempo i Death, con i quali registrò, per la prima volta in uno studio, una nuova demo, Mutilation. Questo disco, grazie anche alla sua buona qualità, circolò notevolmente nell'underground e fece presto pervenire alla band un contratto con l'etichetta discografica Combat Records.
I primi successi (1987-1990)
Nel novembre 1986 i Death registrarono, con i soli Schuldiner alla voce, alla chitarra e al basso, e Reifert alla batteria, il loro album d'esordio, intitolato Scream Bloody Gore e pubblicato nel maggio 1987, negli Stati Uniti dalla Combat Records e in Europa dalla Music for Nations. Schuldiner inserì comunque in formazione un secondo chitarrista, John Hand, il quale però non prese mai parte alle registrazioni dell'album nonostante fosse stato incluso nei crediti del libretto del disco.
Scream Bloody Gore fu uno dei primi album del nuovo movimento musicale poi denominato dai critici musicali death metal, e ai Death fu attribuita la paternità di tale genere insieme a un altro gruppo della Florida, i Possessed. Schuldiner stesso fu definito dalla critica specializzata come "il padrino del death metal", nonostante questi abbia sin da subito rifiutato tale paternità.
Nonostante il buon successo derivante dalle vendite, Schuldiner decise di rivoluzionare nuovamente la situazione della band, ritornando ad Orlando e allontanando Chris Reifert per richiamare a suonare con i Death Rick Rozz. In seguito assunse anche due membri dei Massacre, ovvero il bassista Terry Butler e il batterista Bill Andrews, i quali avevano accettato di lasciare la loro ex band in seguito al crescere dei contrasti con il cantante Kam Lee.
Con questa nuova formazione i Death pubblicarono nel 1988 il loro secondo album, intitolato Leprosy. Il disco incrementò il discreto successo del precedente prodotto grazie anche a una migliore qualità di registrazione e a testi che per la prima volta si incentrarono sul sociale, sui conflitti interni tra la tormentata vita passata di Chuck Schuldiner e sul nuovo emergente carattere filosofico e umano del chitarrista. Pull the Plug in particolare divenne la canzone simbolo dei fan della band in quegli anni, che non mancarono di farla suonare sempre nei loro locali o di proporla alle stazioni radio di genere.
Nel 1989, in seguito all'uscita di questo disco, la band partì per il suo primo tour europeo, durante il quale Rick Rozz fu però licenziato a causa di nuovi contrasti con gli altri componenti e rimpiazzato da James Murphy. Con il nuovo componente i Death registrarono sul finire dell'anno un terzo disco, denominato Spiritual Healing e pubblicato nel 1990. In questo disco Chuck abbandonò definitivamente le tematiche gore in favore della critica sociale; fu così che tracce come Living Monstrosity si interessarono del problema dell'uso della cocaina tra le donne incinte, mentre brani come Altering the Future affrontarono il problema sempre crescente dell'aborto tra le giovani coppie. Nell'album avvenne anche una notevole evoluzione sul piano musicale che portò ad un globale aumento dello spessore tecnico e qualitativo. Spiritual Healing segnò il definitivo avvento di un nuovo genere, in seguito denominato dai critici technical death metal, caratterizzato da strutture innovative e un alto spessore tecnico.
Dopo un tour in Messico, James Murphy fu allontanato dal gruppo. Sempre nel 1990, alla vigilia dell'inizio di un nuovo tour europeo, Schuldiner decise di rinviarlo in quanto non si sentiva mentalmente e fisicamente pronto. Ciononostante, Andrews e Butler decisero di ignorare la scelta di Schuldiner e continuarono lo stesso il tour, avvalendosi del nome "Death" e reclutando Walter Trachsler alla chitarra e Louie Carrisalez alla voce in sostituzione del loro leader. In seguito l'evento passerà alla storia come "Fuck Chuck Tour".
Questo fatto generò l'immediato disgusto e la disapprovazione dei fan e dello stesso Chuck, il quale intraprese immediatamente un'azione legale contro i due musicisti. Dopo poche sedute la corte restituì a Schuldiner il possesso del nome Death e Andrews e Butler furono definitivamente allontanati dalla band.
Il successo (1991-1995)
In seguito ai recenti avvenimenti Schuldiner decise di abbandonare definitivamente l'idea di una band a formazione fissa decidendo di lavorare solo con musicisti di sessione ingaggiati volta per volta per le registrazioni degli album e per i concerti. La scelta dei componenti della prima formazione non permanente del gruppo cadde su Steve DiGiorgio al basso, Sean Reinert alla batteria e Paul Masvidal alla chitarra. DiGiorgio era già entrato in contatto con Schuldiner ai tempi della scuola, quando quest'ultimo gli fece ascoltare le prime demo dei Death, ed erano rimasti sin da allora in buoni rapporti.
Con la nuova line-up, Schuldiner si dedicò interamente alle registrazioni del nuovo album del gruppo, intitolato Human, successivamente pubblicato nel 1991. Il disco vendette un elevato numero di copie e ricevette recensioni positive su tutte le riviste di settore. Human, decisamente più tecnico e progressivo dei tre lavori precedenti, fu il primo album dei Death a raggiungere un definitivo completamento musicale e tecnico. Il brano Suicide Machine fu accolto dai fan come una sorta di seguito di Pull the Plug, divenendo uno degli apici testuali di Chuck, e il pubblico poté per la prima volta vedere i Death circolare all'interno delle reti televisive (e in particolare nel canale televisivo MTV's Headbanger's Ball) grazie al video musicale, prodotto e diretto da David Bellino, della traccia Lack of Comprehension. Al 2011, Human risulterà essere il disco di maggior successo dei Death, con oltre copie vendute nei soli Stati Uniti e il futuro inserimento nella lista dei 100 migliori album metal di tutti i tempi secondo Rolling Stone.
A causa di impegni con la sua altra band, i Sadus, DiGiorgio fu costretto a lasciare anzitempo la band e fu sostituito dal bassista Scott Carino, in modo che la band potesse prendere parte a un tour mondiale che durò dall'ottobre 1991 al marzo 1992. Durante questa lunga tournée fu pubblicata la prima raccolta del gruppo, Fate: The Best of Death, la quale ripropose i maggiori successi del gruppo fino a quegli anni. Schuldiner non sarà mai d'accordo con le scelte prese dall'etichetta per il disco, sia per quanto riguarda le tracce che per la cover.
Terminata la lunga serie di concerti, il manager musicale Eric Greif, che aveva seguito i Death dal 1988 al 1992, fu licenziato dalla band a causa di sempre più affioranti incomprensioni, tra cui il mancato pagamento del bus nel tour europeo, ed altri debiti, che avevano decimato le vendite fatte con l'ultimo album. Questo licenziamento violò di fatto il suo contratto e i Death furono perciò oggetto di un'azione legale da parte di Greif. La problematica fu abilmente aggirata da Schuldiner, il quale decise di risarcire in denaro Grief per evitare che i membri si citassero a giudizio a vicenda.