Notti al circo è un romanzo di Angela Carter, pubblicato nel 1984 e vincitore, nello stesso anno, del James Tait Black Memorial Prize.

La protagonista del romanzo è Fevvers, una ragazza londinese o, meglio "cockney", che non conosce i propri genitori e che è - o vuol farci credere di essere – vergine. La storia si svolge nel 1899, anno in cui Fevvers è ormai una famosa trapezista, un'artista sensazionale e sorprendente, che, durante un'intervista, cattura l'attenzione del giovane giornalista Jack Walser. Egli decide così di seguire il circo, finendo per prendervi parte e ritrovandosi in un mondo che nessuna delle sue esperienze giornalistiche lo aveva preparato a incontrare.

Notti al circo può rientrare in differenti categorie letterarie, come il postmoderno, il realismo magico, o il postfemminismo. Esso si può, tuttavia considerare alla stessa stregua dei suoi personaggi, ossia come una sorta di amalgama artistico di tante filosofie e tanti stili diversi. Come nei suoi scritti precedenti, anche qui Angela Carter gioca con svariati aspetti letterari e scompone la tradizionale struttura della fiaba nella maniera più fantasiosa.

Il 2006 vide la realizzazione di un adattamento teatrale del romanzo ad opera di Tom Morris ed Emma Rice per la Kneehigh Theatre Company, che fu messo in scena nei primi mesi dell'anno al Lyric Hammersmith di Londra, al Bristol Old Vic di Bristol e al West Yorkshire Playhouse di Leeds.

Ispirato al romanzo, Nights at the Circus è anche il titolo del primo album della nascente superstar britannica Bishi (Bishnu Priya).

Trama Londra Notti al circo inizia con l'intervista di Jack Walser a Fevvers nel suo camerino londinese subito dopo lo spettacolo. Fevvers dichiara di essere stata abbandonata da piccolissima in una cesta sulla soglia di un bordello. Fino alla pubertà sembrava essere una bambina normale, se non fosse stato per le sue due sporgenze sulle spalle, da cui, all'arrivo delle sue prime mestruazioni, spuntarono delle vere e proprie ali. Dopo aver inizialmente posato come statua vivente di Cupido nella reception del bordello, fu trasformata nell'immagine della "Vittoria Alata" con in mano una spada appartenente a Ma Nelson, la proprietaria del locale. Questa fase della vita di Fevvers si interruppe improvvisamente quando Ma Nelson scivolò in strada finendo sotto le ruote di una carrozza. La casa fu ereditata dal suo pio fratello, che decise di convertirla in un centro di accoglienza per donne indigenti, ma i dipendenti di Ma Nelson vi diedero fuoco e se ne andarono ognuno per la propria strada.

Fevvers continua la sua storia, nonostante sorgano dei dubbi sulla veridicità della sua voce narrante. Insieme a Lizzie, racconta a Walser, andò ad abitare con la sorella di quest'ultima, aiutandola nella conduzione della gelateria di famiglia. Quando però essi cominciarono a versare in cattive acque, Fevvers accettò l'invito della temuta Madame Schreck, che dispose di lei in quello che era un esclusivo bordello in versione circense, in cui aveva riunito molte altre donne dall'aspetto singolare. Dopo un certo periodo Madame Schreck vendette Fevvers a un cliente, Christian Rosencreutz, che desiderava sacrificare una "virgo intacta" alata per ottenere per sé l'immortalità. Fevvers riuscì a fuggire e tornò a casa della sorella di Lizzie. Subito dopo si unì al circo del Colonnello Kearney come trapezista, raggiungendo enorme fama.

La sezione di Londra si conclude con la comunicazione di Walser al suo capo della sua decisione di seguire Fevvers, unendosi al circo nel suo gran tour imperiale.

Pietroburgo All'inizio di questa sezione Walser, che vive a Clown Alley, sta scrivendo a macchina le sue prime impressioni della città. Egli ha incontrato il Colonnello Kearney, il quale, consigliato dal suo maiale Sybil, gli ha offerto un lavoro nel circo come clown. Vengono così presentati gli altri membri del circo e, a un certo punto, Walser salva Mignon dall'attacco di una tigre.

Nella scena successiva il capo-clown Buffo e la sua troupe creano un certo scompiglio durante la cena. Walser si defila dalla mischia e trova Mignon che lo aspetta fuori, perché, abbandonata sia dal marito sia dall'amante, non ha un posto dove andare. Non sapendo come comportarsi con lei, egli la porta in albergo da Fevvers. Questa suppone che Walser abbia una relazione con Mignon e, benché gelosa, si prende cura della ragazza. Riconoscendo la bellezza della voce di Mignon, Fevvers le presenta la Principessa d'Abissinia, una silenziosa domatrice di tigri, che la introduce nel suo numero dei felini danzanti e recluta Walser come partner della tigre scompagnata.

Durante le prove, la famiglia di acrobati Charivari cerca di uccidere Fevvers e, suo malgrado, il Colonnelli Kearney è costretto a espellerli dal suo circo. Nello spettacolo di quella sera, Buffo il Grande sembra perdere la testa sul palco e tenta di uccidere Walser, cosa che riconduce alla Principessa che deve sparare alla tigre gelosa che attacca Mignon durante il Walzer delle tigri. Dopo lo spettacolo, Fevvers si reca a un appuntamento in una pensione appartenente al Gran Duca. Qui per poco non cade vittima delle sue avance e riesce a fuggire in un uovo Fabergé, raggiungendo il treno del circo proprio mentre esce dalla stazione. Quest'ultima scena è deliberatamente sconcertante: sviluppa quel senso di dubbio insinuatosi nella mente del lettore già all'inizio del racconto di Fevvers e getta le basi per gli eventi fantastici della sezione finale.

Siberia Il circo sta attraversando il continente asiatico. Il treno viene attaccato da una banda di carcerati in fuga che credono che Fevvers sia in grado di aiutarli a mettersi in contatto con lo Zar, il quale permetterebbe loro di ritornare ai propri villaggi. Il treno è ora distrutto e l'intero circo, fatta eccezione per Walser, viene condotto all'accampamento dei fuggiaschi. Walser invece viene salvato da un gruppo di assassine evase e dalle loro ex guardiane, che si sono ribellate alla sadica direttrice e le hanno quindi aiutate a fuggire. Approfittando di un momento di amnesia di Walser, le evase lo lasciano per una squadra di soccorso in avvicinamento, ma lui fugge nel bosco e viene accolto dallo sciamano di un villaggio, che, credendolo una sorta di guida spirituale, gli insegna le maniere della sua gente: lo sciamano, infatti, interpreta le sue visioni, che in realtà non sono altro che piccoli frammenti della memoria e del linguaggio che riemergono nella mente di Walser, come segni mandati dagli dèi. Il tempo passa e Walser si integra perfettamente nel primitivo villaggio.

Fevvers e il resto del gruppo sono prigionieri degli ex carcerati. Fevvers dice al loro capo che non può aiutarli perché ciò che hanno sentito dire di lei è falso. Depressi, i fuggitivi si danno all'alcol, così Fevvers convince i pagliacci del circo a realizzare per loro uno spettacolo, durante il quale si alza una tempesta che nella notte si porta via sia i clown che gli ex detenuti. I reduci iniziano a camminare nella direzione in cui sperano si trovi il mondo civilizzato. Si imbattono in una scuola di musica in rovina e si rifugiano presso il suo proprietario, il Maestro. Un breve incontro con Walser, ora parte perfettamente integrante del villaggio dello sciamano, convince Fevvers e Lizzie ad abbandonare la scuola del Maestro, dove sono al sicuro, per cercare Walser. Il Colonnello Kearney lascia il gruppo per continuare la sua ricerca della civiltà dove poter costruire un altro e più famoso circo. Mignon, la Principessa e Samson invece restano con il Maestro. Fevvers trova Walser, e i due scoprono infine di essere innamorati l'uno dell'altra. La storia si conclude all'alba del nuovo secolo con il grido vittorioso di Fevvers: "e pensare che ti ho davvero preso in giro".

Ambientazione Notti al circo attraversa Europa e Asia, conducendo il lettore nel gran tour imperiale insieme al circo del Colonnello Kearney. La rappresentazione dei personaggi comincia a Londra, si sposta a Pietroburgo e poi in Siberia, dove restano essi bloccati per il resto della narrazione. A Londra i personaggi si muovono prevalentemente nel camerino di Fevvers sull'Alhambra Music Hall, ma l'azione che si svolge nell'autobiografia della ragazza attraversa molti luoghi di Londra e dintorni. A Pietroburgo l'azione si dipana in tre posti chiave: Clown Alley, la stanza d'albergo di Fevvers e il circo stesso. La parte finale comincia su un treno su cui il circo sta attraversando la natura siberiana che separa l'Europa dall'Asia, ma l'azione principale e il culmine della storia si svolge nei gelidi boschi della Transbaikalia.

Personaggi Fevvers (Sophie) – trapezista alata, maggiore attrazione del circo. È alta un metro e ottantacinque, è procace, dai capelli biondo platino (in realtà bruni ma ossigenati), ed è la personalità più rilevante della storia. Jack Walser – nativo della California, imbarcatosi clandestinamente su una nave in giovanissima età. È diventato giornalista e ha intervistato Fevvers prima di scappare con il circo per scoprire la verità sulla sua storia. Lizzie – madre adottiva di Fevvers, ex prostituta, attivista politica e rivoluzionaria dai presunti poteri occulti. Ma Nelson – amata proprietaria del bordello in cui Fevvers crebbe. Madame Schreck – proprietaria di un "freak show" adibito anche a casa chiusa. Toussaint – servo di Madame Schreck, nato senza bocca. Christian Rosencreutz – ricco maniaco religioso che crede che Fevvers sia un angelo caduto e cerca di sacrificarla. Il Colonnello Kearney – stravagante capitalista e proprietario del circo. Il piccolo Ivan – figlio di Olga Alexandrovna, cerca di scappare con il circo ma viene fermato da Walser. Sybil – maiale domestico del Colonnello Kearney, intelligente e chiaroveggente, su cui egli conta incondizionatamente per prendere quasi tutte le sue decisioni d'affari. La Principessa d'Abissinia – domatrice di tigri e pianista, si innamora di Mignon. Monsieur Lamarck – marito alcolizzato e violento di Mignon, e addestratore di scimmie. Mignon – inizialmente considerata la prostituta del circo, si rivela poi una sublime cantante che balla il walzer con le tigri e si innamora della Principessa. Samson – uomo forte del circo, amante di Mignon prima che questa si innamori della Principessa. Il Professore – capo delle scimmie che inganna il Colonnello Kearney permettendo agli scimpanzé di abbandonare il circo. Buffo il Grande – capo-clown, impazzisce e tenta di uccidere Walser. Charivari – famiglia italiana di trapezisti e funamboli, cercano di uccidere Fevvers per gelosia e da allora sono portatori di una maledizione, essendo condannati a fare pessime esibizioni. Il Gran Duca – membro dell'aristocrazia russa, destabilizza e spaventa Fevvers con insinuazioni a tal punto da farle quasi perdere il controllo della propria narrazione. La Contessa P. – ricca e crudele donna che uccide il marito e la fa franca, ma è perseguitata dal crimine commesso. Costruisce un panopticon in Transbaikalia dove cerca di rieducare altre omicide, ma riesce soltanto a rivoltare prigioniere e guardiani contro di lei. Olga Alexandrovna – prigioniera del panopticon, la prima a instaurare un contatto con una delle guardiane. È madre del piccolo Ivan e trova Walser dopo la distruzione del treno. Lo Sciamano – il leader spirituale del villaggio che dà rifugio a Walser quando questi viene colpito da amnesia. Il Maestro – maestro di una scuola di musica in Transbaikalia senza studenti. Dà asilo a quel che è rimasto della gente del circo dopo la fuga dal campo degli ex carcerati.

Temi Tempo Il concetto di tempo è qualcosa di incerto lungo tutto il romanzo, a cominciare dal momento in cui Walser si ritrova come pietrificato dal racconto di Fevvers e sente l'orologio battere la mezzanotte per tre volte nella stessa notte: