Secondo l'ipotesi documentale, la cosiddetta "fonte deuteronomista" (in sigla D) è uno dei quattro documenti principali che costituiscono le fonti originarie del Pentateuco, insieme alla fonte yahwista (J), alla fonte elohista (E) e alla fonte sacerdotale (P)..
Il maggiore contributo di questa fonte al complesso del Pentateuco consiste nel Deuteronomio, ma anche, secondo alcuni studiosi, all'operazione di collazione delle precedenti due tradizione, la yahwista e la elohista, armonizzate all'orientamento teologico di D. La fonte deuteronomista, diversamente dalle precedenti fonti, pone l'accento sul monoteismo e sull'accentramento del culto al tempio di Gerusalemme. Oltre al codice della legge (), il redattore deuteronomista avrebbe curato anche la sezione dedicata alla morte di Mosè e alla successione di Giosuè.
Il Deuteronomio fu forse composto nel Regno di Samaria e portato nel Regno di Giuda da superstiti dell'invasione assira. Il testo comunque appare con evidenza al sud solo nel 621 a.C., in occasione di una riparazione del Tempio curata dal re Giosia (). Gli elementi centrali dell'orientamento deuteronomista corrispondono ai punti chiave della riforma giosiana (la centralizzazione del culto a Gerusalemme e l'insistenza sul festeggiamento della Pesach, la Pasqua ebraica, su cui si diffonde ).. L'indicazione che "la Pasqua non era stata celebrata così dal tempo dei giudici" (2Re, 23:22) rinvia forse ad una innovazione di Giosia mascherata da restaurazione di una tradizione antica. La Pasqua era forse un'antica festa pastorale, connessa alla fine della transumanza, che avveniva in primavera ed era connessa al calendario lunare (plenilunio). Giosia trasformò forse questa antica festa in un pellegrinaggio (ḥag) che favorisse la centralizzazione del culto; va probabilmente connessa all'ideologia deuteronomista anche l'idea di mettere in relazione la Pasqua al racconto dell'uscita dall'Egitto.
Le caratteristiche della fonte deuteronomista sembrano riflettersi in testi normalmente attribuiti alle fonti J ed E. Gli studiosi spiegano ciò attribuendo alla tradizione deuteronomista uno sforzo editoriale che avrebbe coinvolto testi delle precedenti tradizioni. Ad esempio, appartiene, da un punto di vista narrativo, alla fonte J, ma il linguaggio è tipico della tradizione D.
Note
Voci correlate Ipotesi documentale Deuteronomio Giosia Pesach Esodo (racconto biblico)
Bibliografia
Collegamenti esterni
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