Porto Rossi (in precedenza detto anche porto di Caito) è un porticciolo turistico della città di Catania sito in corrispondenza della località di Caito, adiacente al deposito locomotive di Catania.

Storia Il porto, che si trova in corrispondenza della scogliera lavica, tra il Caito e l'Armisi, sulla quale sorgono gli impianti ferroviari principali della città di Catania sorse, poco per volta intorno agli anni sessanta, in seguito alla discarica a mare (allora possibile in mancanza di norme a tutela delle coste) del materiale roccioso di sbancamento proveniente dalle grandi opere pubbliche al tempo costruite.

All'inizio si trattava di un semplice approdo per barche private approntato e promosso dal titolare, il , che lo ricavò da un'insenatura della scogliera rocciosa. Il nome Caito (in catanese 'u Càitu) è quello della località a poca distanza dalla quale sorgeva anche la fermata Gaito della ferrovia Circumetnea. Con l'andare del tempo venne creata una ciclopica diga in massi lavici a protezione; si è poi lentamente attrezzato di banchine, argani, gru di sollevamento, travel lift, rifornitori di combustile e di quanto necessario a dare assistenza, a pagamento, ai natanti.

Il porto, della capienza di circa 300 posti in banchina, è gestito da privati.

Il porto si trova circa 1 miglio a nord del porto di Catania, è protetto da un molo e ha una banchina di circa 250 mt, oltre ad una decina di pontili galleggianti. Il fondale varia tra 1 e 5 metri di profondità ed è roccioso. L'ingresso avviene da sud-est.

A gennaio 2026 il porto è stato gravemente danneggiato dal passaggio del Ciclone Harry.

Note

Voci correlate Porto di Catania Porto di San Giovanni li Cuti Porto Ulisse

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