Life After Death è il secondo album in studio del rapper statunitense The Notorious B.I.G., pubblicato il 25 marzo 1997 dalla Bad Boy Records.

Si tratta di un doppio disco postumo, concepito e realizzato però secondo i voleri del rapper. Viene considerato uno dei migliori album della storia dell'hip hop.

Il disco venne pubblicato sedici giorni dopo la morte di Christopher "Biggie Smalls" Wallace; include collaborazioni con vari artisti ospiti tra i quali 112, Jay-Z, Lil' Kim, Ma$e, Bone Thugs-n-Harmony, Too $hort, Angela Winbush, D.M.C. dei Run-D.M.C., R. Kelly, The Lox e Puff Daddy. Life After Death mostra Notorious B.I.G. sviluppare ulteriormente lo stile "mafioso rap", un sottogenere del gangsta rap. L'album è il seguito dell'esordio Ready to Die, e riprende dove termina l'ultima traccia di quest'ultimo, Suicidal Thoughts.

L'album fu nominato alla quarantesima edizione dei premi Grammy nelle categorie Best Rap Album, Best Rap Solo Performance per il singolo Hypnotize, e Best Rap Performance by a Duo or Group per Mo Money Mo Problems. Nel 2012 l'album si è classificato alla posizione numero 476 nella lista "The 500 Greatest Albums of All Time" redatta dalla rivista Rolling Stone.

Antefatti Due anni e mezzo prima della pubblicazione del disco, Notorious B.I.G., sposatosi nel frattempo con Faith Evans, divenne la figura più rappresentativa della East Coast nella faida tra costa orientale ed occidentale nel mondo del rap statunitense. L'album sarebbe dovuto uscire il giorno di Halloween del 1996, ma fu posticipato al 1997. Due settimane prima della pubblicazione di Life After Death, il 9 marzo 1997, The Notorious B.I.G. fu ucciso con quattro colpi di pistola a Los Angeles.

Descrizione I conflitti con gli altri rapper sono un tema ricorrente in tutto l'album. Numerose sono le tracce che contengono riferimenti e frecciate ai rivali di B.I.G., alcuni subliminali altri più evidenti. Il disco è stato concepito sonoramente con l'intenzione di arrivare ad un pubblico più ampio rispetto a Ready to Die, collaborando con una maggiore varietà di artisti, ed essendo lavorato su strumentali che offrono al disco una diversificazione sonora, al fine di far spiccare la versatilità del rapper.

Impatto culturale Life After Death è considerato essere un classico del genere hip hop, con alcuni dei suoi brani più importanti riguardati come canzoni più cognite del rap. Noto anche l'utilizzo massiccio delle sue strumentali per i freestyler di ogni genere. Col seguito massiccio ricevuto negli anni successivi alla sua pubblicazione, numerosi rapper e cantanti R&B di successive generazioni a B.I.G., hanno ripreso elementi del disco, tra cui: Trey Songz e Nicki Minaj hanno ripreso il ritornello di Fuck You Tonight per il loro singolo Touchin, Lovin del 2014. L’anno successivo Tyga ha ripreso alcune barre di Notorious Thugs nel brano D.G.I.F.U.. Nel 2018 la strumentale di Going Back to Cali è stata usata da Wiz Khalifa per il suo singolo Gin and Drugs. Lo stesso anno, il figlio di Puff Daddy (noto collaboratore di Biggie), King Combs riprese la strumentale di B.I.G. Interlude per il suo singolo di debutto Love You Better, in collaborazione con Chris Brown.

Dissing Kick in the Door La traccia Kick in the Door si rivolge a Nas, Jeru the Damaja, Raekwon, Ghostface Killah e persino al produttore della stessa DJ Premier. I messaggi sono stati notati dagli ascoltatori e confermati da vari artisti rap in molte occasioni, incluso il numero dell'aprile 2003 della rivista XXL, dove appare l'articolo The Making of: Life After Death.

Nell'articolo, Nashiem Myrick rivela che il secondo verso contiene delle strofe indirizzate a Jeru the Damaja e DJ Premier: «Nas disse che il disco era per lui, ma quando Big dice: "Son, I'm surprised you run with them/I think they got cum in them, 'cause they nothin' but dicks", stava parlando di Jeru the Damaja a Premier perché Jeru stava andando da Big e Puff e tutti loro [e Premier produsse la traccia One Day nell'album di Jeru Wrath of the Math]».

La strofa: «Fuck that, why try, throw bleach in your eye» è un riferimento alla provocazione di Raekwon nel brano Ice Water nell'album Only Built 4 Cuban Linx..., dove Raekwon rappa:

B.I.G. risponde:

Le frasi nell'ultimo verso sono esplicitamente dirette a Nas come riferimento alla sua sfida a The Notorious B.I.G. per il titolo di "King of New York" nella canzone The Message nell'album It Was Written dove Nas recita:

Biggie risponde con le parole:

Lil' Cease aggiunse: «Big parlò un po' di Nas in quel pezzo. La parte del "re di New York", nell'ultimo verso: «This goes out for those that chose to use disrespectful views on the King of NY» ("Questo è per quelli che scelgono di usare un tono irrispettoso nei confronti del re di New York"). Questo quando Nas venne fuori con quel suo freestyle, dove sembrava dire: "Toglierò la corona dal cosiddetto Re e la chiuderò sotto chiave". Big aveva avuto la copertina di The Source, dove era stato definito "The King of New York"».

Long Kiss Goodnight Esistono molte supposizioni e speculazioni sul fatto che la traccia Long Kiss Goodnight includa dei riferimenti criptici contenenti insulti a 2Pac e al proprietario della Death Row Records Suge Knight, sebbene il fatto non sia mai stato ufficialmente confermato all'epoca a causa della morte delle parti in causa.

Lil' Cease, cugino di Biggie e membro della Junior M.A.F.I.A. nel 2003 dichiarò a proposito di Long Kiss Goodnight: «Quella parlava di 'Pac. [...] Abbiamo dovuto cambiarla. Era un po' troppo. Non ricordo cosa abbia detto Big di lui, ma è stato terribile. Non ce l'avrebbe fatta. Non voleva farlo. Era molto incazzato. Ma non voleva colpirlo troppo. Voleva solo affrontarlo e fargli sapere: "So cosa sta succedendo, e potrei mandarti in rovina se voglio". Tipo, "se davvero volessi andare giù pesante con voi negri, potrei"».

Tuttavia, Sean Combs negò decisamente questa interpretazione.

Nel primo verso, la frase «Laugh Now, Cry Later» è presumibilmente un riferimento ai due tatuaggi sulla schiena di Tupac Shakur.

Gli ultimi due versi della traccia in particolare sembrano essere diretti a Tupac:

Le strofe sembrano essere un riferimento al fatto che Tupac menzionava frequentemente Biggie per nome nei suoi rap, e alle voci messe in giro da Wendy Williams che 2Pac era stato violentato in carcere durante la sua detenzione a Rikers Island. Anche se alcuni fan vollero scorgere nel pezzo un riferimento all'omicidio di Shakur, XXL Magazine scrisse che la traccia era stata composta prima della morte di 2Pac.

Altri riferimenti In Going Back to Cali la seconda strofa si apre con le riflessioni di Biggie circa la faida tra East Coast e West Coast:

Nel brano Notorious Thugs, B.I.G. si riferisce chiaramente a 2Pac nella frase: «So called beef with you-know-who», definendo "una stronzata" la rivalità tra lui e Shakur, mentre Bone Thugs-N-Harmony tira frecciate a Three 6 Mafia, Twista, Crucial Conflict e Do or Die.

Anche le tracce What's Beef, My Downfall, Last Day e You're Nobody (Till Somebody Kills You) sono state indicate come presunti attacchi o riferimenti ai suoi rivali (incluso Shakur), sebbene lo stesso Biggie dichiarò in un'intervista rilasciata alla rivista Spin che il brano You're Nobody (Till Somebody Kills You) non era diretto a Tupac Shakur, che all'epoca era stato recentemente ucciso.

Accoglienza Critica

Life After Death fu accolto da recensioni ampiamente positive alla sua pubblicazione. Jon Pareles del New York Times descrisse l'album come un'opera che "ostenta ricchezza con una piacevole spavalderia, groove midtempo e rap pacatamente arroganti". Anthony DeCurtis di Rolling Stone lo definì una "continuazione consapevole di Ready to Die", e scrisse: «Life After Death cattura l'innegabile fascino del crimine ma non si ferma davanti alla paura, alla disperazione e alla perdita irrimediabile che le strade inevitabilmente esigono». Cheo Hodari Coker del Los Angeles Times scrisse: «Life After Death riflette sia il lato oscuro che quello sensibile della personalità del rapper dei gemelli. Non è solo una complessa testimonianza di chi fosse nella sua vita privata, ma anche una dimostrazione della sua straordinaria capacità di rima. Nei momenti chiave, B.I.G. fa un meraviglioso lavoro di navigazione tra musica accessibile su misura per la radio e materiale più stimolante che verrà assaporato dai fan dell'hardcore hip hop che hanno ammirato a lungo le abilità al microfono di Biggie. Raramente un rapper ha tentato di accontentare così tanti pubblici diversi e lo ha fatto in modo così brillante». Recensendo l'album per la rivista The Source, Michael A. Gonzales dichiarò che il disco "diventerà senza dubbio un classico per ogni vero fan dell'hip-hop". Sebbene David Browne di Entertainment Weekly si espresse sfavorevolmente circa la durata dell'album e alcuni dei suoi contenuti violenti e materialistici, elogiò il rispetto totale del quale godeva Notorious B.I.G. per aver lavorato con altri stili e artisti hip-hop di altre regioni degli Stati Uniti d'America.

Commerciale Life After Death fu accolto da una quantità significativa di elogi della critica e successo commerciale. L'album vendette 690,000 copie nella prima settimana. Nel 2000, l'album fu certificato disco di diamante dalla Recording Industry Association of America (RIAA), con vendite superiori alle 5 milioni di copie (la soglia fissata per un album doppio) e viene considerato uno dei dischi di rap più venduti di sempre. Inoltre l'album detiene il primato del maggior salto di posizioni nella classifica Billboard 200, dove passò dalla posizione numero 176 alla numero 1 nello spazio di una settimana. Infine, trascorse quattro settimane in vetta alla classifica Top R&B/Hip-Hop Albums e raggiunse il primo posto nella classifica di fine anno di Billboard per il 1997.

Tracce Disco 1

Disco 2

Clean version

Formazione

Notorious B.I.G. – voce, testi, produzione aggiuntiva Sean "Puffy" Combs – rap performer, produzione Lil' Kim – rap performer Jay-Z – rap performer Too Short – rap performer Ma$e – rap performer Bizzy Bone – rap performer Krayzie Bone – rap performer Layzie Bone – rap performer Jadakiss – rap performer Styles P – rap performer Sheek Louch – rap performer 112 – voci R. Kelly – voce DMC – voce Angela Winbush – voce Kelly Price – voce Pamela Long – voce Carl Thomas – voce Faith Evans – cori Karen Anderson – cori Keanna Henson – cori Deborah Neeley Rolle – cori Ron Grant – cori Michael Ciro – chitarra

Produzione

Sean "Puffy" Combs – produzione, missaggio Carlos "6 July" Broady – produzione, organo Hammond Deric "D-Dot" Angelettie – produzione Stevie J – produzione Nashiem Myrick – produzione Ron Lawrence – produzione Easy Mo Bee – produzione DJ Premier – produzione Clark Kent – produzione Nadia Cassini- produzione RZA – produzione Havoc – produzione Buckwild – produzione Kay Gee – editor, produzione Chucky Thompson – produzione DJ Enuff – produzione Daron Jones – produzione Paragon – produzione Jiv Pos – produzione Mike Pitts – assistenza produzione, editor Michael Patterson – ingegnere del suono, missaggio Charles "Prince Charles" Alexander – ingegnere del suono, missaggio Lane Craven – fonico, missaggio Manny Marroquin – tecnico del suono Camilo Argumedes – tecnico del suono Stephen Dent – tecnico del suono Ben Garrison – tecnico del suono Rasheed Goodlowe – tecnico del suono Steve Jones – tecnico del suono Rich July – tecnico del suono John Meredith – tecnico del suono Lynn Montrose – tecnico del suono Axel Niehaus – tecnico del suono Diana Pedraza – tecnico del suono Doug Wilson – tecnico del suono Tony Maserati – missaggio Paul Logus – missaggio Eddie Sancho – missaggio Richard Travali – missaggio Herb Powers – mastering

Riconoscimenti