Ex socio fondatore e amministratore di Corona's, agenzia fotografica di Milano, negli anni è stato coinvolto in diversi procedimenti giudiziari (tra cui la nota inchiesta Vallettopoli); nel 2015 venne condannato definitivamente dalla Cassazione a 13 anni e 2 mesi di reclusione per reati continuati.
Dal dicembre 2019 agli arresti domiciliari per motivi terapeutici, nel marzo 2021 il tribunale di sorveglianza di Milano ne ha disposto il ritorno in carcere; tuttavia, ad aprile dello stesso anno, un collegio dello stesso tribunale ha disposto la sospensione del provvedimento in attesa del pronunciamento della Cassazione, consentendogli quindi di uscire dal carcere e tornare ai domiciliari.
Biografia Figlio del giornalista Vittorio Corona e di Gabriella Previtera, è nipote del giornalista Puccio Corona, deceduto nel 2013. Ha due fratelli di nome Francesco e Federico, anche quest'ultimo giornalista.
Attività imprenditoriali Nel 1998 conobbe il direttore artistico Lele Mora, con il quale iniziò a collaborare all'interno del mondo dello spettacolo. In seguito, nel 2001, a Milano fondò la Corona's, agenzia fotografica dichiarata poi fallita alla fine del 2008. Attraverso questa attività imprenditoriale acquisì una certa notorietà, diventando per l'immaginario collettivo, il "Re dei Paparazzi", nonostante abbia più volte affermato di non aver mai scattato una foto.
Nell'aprile 2007 fondò la Fenice srl, società avente come scopo la realizzazione eventi nel campo della pubblicità, dell'arte e della moda.CORONA RISORGE COME LA FENICE (SRL) - IL TESORETTO DA 1,5 MLN DELL'IDOLO DI VALLETTOPOLI dagospia.com, 30 ottobre 2009 Nello stesso anno lanciò una linea di abbigliamento, un bar-ristorante a Nardò ed un negozio di parrucchieri in centro a Bologna.
Nel 2008 fondò una seconda società operante nel campo dell'abbigliamento di cui deteneva il 100% delle azioni e che poi venne amministrata da Marco Bonato. Nella primavera del 2011 fondò e iniziò a dirigere il settimanale scandalistico Corona's starBelen, musa ispiratrice di Corona , articolo di TGcom, del 30 maggio 2011, che in seguito diventò mensile e poi chiuse. Curò anche il sito socialchannel.it (magazine di gossip e attualità), i contenuti e l'editing grafico dei settimanali Eva e VipFabrizio Corona - Comunicazione e progetti fabriziocorona.it. Fu anche editore della rivista di gossip mensile Lover. Nel 2018 fonda una terza linea di abbigliamento.
Fondatore di Voce Libera, giornale per i detenuti, lanciò una vendita di magliette con la scritta "To be free" destinando parte del ricavato a sostegno dei carcerati.
È autore di numerosi libri autobiografici: Vita pericolosa di un fotoreporter randagio, diffuso come allegato dal quotidiano Libero nel gennaio 2007, La mia Prigione, pubblicato dalla Cairo Publishing sempre nel 2007, un romanzo giallo dal titolo Chi ha ucciso Norma Jean?, edito da Cairo Publishing nel 2010, Mea culpa. Voglio che mio figlio sia orgoglioso di me (scritto insieme al fratello Federico), edito da Mondadori nel 2014, La cattiva strada, edito da Mondadori nel 2016, Non mi avete fatto niente, edito da Mondadori nel 2019, Come ho inventato l'Italia, edito da La nave di Teseo nel 2020.
Attività televisive, attoriali e canore Noto anche per le sue attività come personaggio televisivo, attore e cantante, nel 2000 lavorò a Inter Channel, conducendo per 3 mesi il telegiornale.
Nel 2009 fu tra i partecipanti al reality show di Canale 5 La fattoria; eliminato nel corso della terza puntata, con il 56% dei voti, fu poi oggetto di un servizio di Striscia la notizia, secondo cui egli era già a conoscenza del momento esatto in cui sarebbe uscito dal reality, suscitando così diverse polemiche e nello stesso anno prese parte al film-documentario di Erik Gandini Videocracy - Basta apparire. Nel 2010 prese parte alle riprese, come protagonista, del remake (non del tutto prodotto e quindi mai uscito nelle sale) del film Scarface con Al Pacino; Corona venne in seguito "cacciato" dalla produzione a causa di inadempienze contrattuali da parte dellex fotografo. Ha pubblicato con il cantante rap Kalief, le canzoni Corona non perdona e Pazzesco. Ha fatto una piccola partecipazione nel videoclip della canzone del DJ Steve Forest Belen, dedicata alla showgirl Belén Rodríguez. Nel 2015 il cantante Ultimo gli ha dedicato la canzone Un uomo migliore.
Nella stagione 2 di Squadra antimafia - Palermo oggi venne scelto per interpretare il ruolo di Ivo Principe detto il Catanese, ex pugile e riscossore del pizzo assoldato da Rosy Abate come killer; il suo personaggio comparve anche nella successiva stagione 3 per poi essere ucciso in una delle puntate.
Nel 2012 condusse il programma Libertà di parola - La fabbrica delle opinioni su Canale Italia. Nel 2015 fu il protagonista di Metamorfosi, documentario scritto, girato tra il 2011-2012 e diretto da Jacopo Giacomini e Roberto Gentili in cui raccontò l'ultimo periodo della sua vita prima del coinvolgimento nelle inchieste giudiziarie che lo portarono al secondo arresto.
Da fine 2024 inizia la pubblicazione sul proprio canale YouTube denominato Falsissimo, disponibile gratuitamente con una parte in abbonamento. Corona sul canale realizza inchieste, interviste, opinioni e scoop di gossip.
Nel 2026 esce su Netflix Fabrizio Corona: Io sono notizia, miniserie che ripercorre tutta la sua vita, affrontando le vicende personali e giudiziarie del protagonista.
Vita privata Nel 2001 ha sposato la modella italo-croata Nina Morić, con cui nel 2002 ha avuto un figlio, Carlos Maria. Nel 2007 la Morić ha chiesto la separazione da Corona e nel 2014 ha annunciato di aver ottenuto dallo stesso anche il divorzio.
Dal 2009 al 2012 ha avuto una relazione con la showgirl e modella argentina Belén Rodríguez; nel 2011 la Rodríguez subì una interruzione di gravidanza per stress.
Dal 2015 al 2018 ha avuto una relazione con Silvia Provvedi, cantante del duo Donatella.
Nel 2022 ha rivelato di avere una relazione con la modella Sara Barbieri, dalla quale ha avuto un figlio, Thiago, a dicembre 2024.
Procedimenti giudiziari
Negli anni Fabrizio Corona è stato oggetto di diversi procedimenti giudiziari, nell'ambito dei quali furono pronunciate, in primo grado o in appello, sentenze di condanna e successivamente di assoluzione in grado definitivo, oltre che alcuni provvedimenti di custodia cautelare e di condanna. Più volte è stato inoltre multato per infrazioni commesse alla guida.
Inchiesta Vallettopoli (2007-2014) Ampia eco mediatica ebbe il coinvolgimento di Corona nell'inchiesta della Procura di Potenza "Vallettopoli", condotta dal PM Henry John Woodcock. Il 13 marzo 2007 venne infatti arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione.
È stato in prigione per 77 giorni, divisi fra il carcere di Potenza (33 giorni) e il carcere di San Vittore di Milano (44 giorni). Il 29 maggio dello stesso anno gli vennero poi concessi gli arresti domiciliari ed il 29 febbraio 2008 fu rinviato a giudizio.
Filone di Milano (2009-2011) Gli atti dell'inchiesta vennero trasmessi anche a Milano, dove Corona fu indagato per presunte estorsioni e tentate estorsioni ai danni di alcune celebrità, tra cui il manager Lapo Elkann ed i calciatori Alberto Gilardino ed Adriano. Il 10 dicembre 2009 la 5ª sezione penale del Tribunale di Milano lo condannò quindi a 3 anni e 8 mesi di reclusione; la pubblica accusa aveva invece chiesto 7 anni e 2 mesi.
Successivamente, in appello, venne ridotta ad 1 anno e 5 mesi la condanna per tentata estorsione ai danni dei calciatori Francesco Coco e Adriano; la sentenza venne poi riconfermata anche dalla Cassazione il 21 ottobre 2012.
Filone di Roma (2007) Nel 2007 il GIP Tommaso Picazio accolse la richiesta della procura di Roma di archiviare un filone dell'indagine lì trasmessa per competenza e riguardante una presunta estorsione da parte di Corona ai danni del calciatore Francesco Totti per evitargli la pubblicazione — alla vigilia del suo matrimonio — di un'intervista rilasciata dalla showgirl Flavia Vento in cui vi erano riferimenti ad un presunto flirt tra lei e Totti.
Filone di Torino (2010-2014) Indagato dalla procura di Torino per una presunta estorsione ai danni del calciatore David Trezeguet, al quale Corona avrebbe chiesto 25.000 euro per acquistare un servizio fotografico che lo ritraeva in compagnia di una donna (che non era la moglie) all'uscita da una discoteca, il 12 marzo 2010 Corona venne condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi di reclusione.
Nel 2012 in appello la sentenza venne riformulata, condannandolo a 5 anni di reclusione con interdizione permanente dai pubblici uffici e una multa di 1.000 euro; il 18 gennaio 2013 la Cassazione la confermò. Resosi latitante, 5 giorni dopo si costituì a Cascais. Estradato in Italia per via aerea, il 25 fu condotto nel carcere di Busto Arsizio dove venne condannato a 7 anni, 10 mesi e 17 giorni in continuazione e gli venne revocato dell'affidamento in prova che aveva ottenuto per il cumulo di condanne definitive sotto i tre anniÈ San Valentino, Fabrizio Corona divorzia Il Secolo XIX, 14 febbraio 2013.
Dopo 51 giorni di detenzione nel carcere di Busto Arsizio, il 17 marzo, fu trasferito nel carcere di Opera.
Nel 2014 venne diffusa a In onda su LA7 una sua lettera in cui si dichiarò pentito degli errori commessi; diversi personaggi pubblici tra cui Adriano Celentano, Fiorello e Marco Travaglio chiesero pubblicamente all'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la concessione della grazia. Fu poi lo stesso Corona, attraverso l'avvocato Ignazio La Russa, a chiedere a Napolitano una grazia parziale che gli avrebbe consentito l'accesso ad una pena alternativa.
Nel 2015 i legali di Corona ne chiesero la detenzione domiciliare presentando una consulenza psichiatrica di parte in cui si affermava fosse affetto da psicosi. Una relazione dei medici del carcere di Opera certificò l'esistenza di problemi di natura psicologica ed una cura con psicofarmaci. Il sostituto PG Giulio Benedetti espresse tuttavia parere negativo alla richiesta e successivamente il tribunale di sorveglianza dispose un'ulteriore perizia psichiatrica per Corona, i cui risultati vennero depositati dal primario dell'ospedale San Paolo di Milano.
Spendita di banconote false (2008) Nel 2008 si rese protagonista di due episodi di spendita di banconote false. In particolare, il 28 febbraio Corona pagò in due bar dell'aeroporto di Fiumicino con due banconote da 100 euro rivelatesi non autentiche. Il 3 marzo venne poi fermato ed arrestato a Orvieto lungo l'autostrada dopo aver tentato di disfarsi di alcune banconote con cui aveva in parte tentato di spendere in autogrill.
Fu condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione per detenzione e spendita di denaro falso, cui si aggiunsero per il secondo fatto avvenuto in continuazione, altri 4 mesi di carcere, poi convertiti in una sanzione di 4.560 euro, e 300 euro di multa.
Corruzione e reati tributari (2007-2015) Nel corso della prima detenzione a San Vittore per l'inchiesta Vallettopoli, Corona diede 4.000 euro ad un agente della Polizia Penitenziaria per farsi consegnare una macchina fotografica con cui realizzò un servizio fotografico che vendette ricavandone 20.000 euro. Per tale vicenda l'8 marzo 2010 venne condannato con rito abbreviato a 1 anno e 8 mesi per corruzione; la pena tenne conto anche di un suo risarcimento spontaneo di 8.000 euro al ministero della Giustizia. Il 26 marzo 2012 in appello la condanna venne ridotta ad 1 anno, 2 mesi e 5 giorni e poi convalidata il 4 giugno 2013 dalla Cassazione.