Coraline e la porta magica (Coraline) è un film d'animazione statunitense in stop-motion del 2009, scritto, diretto e co-prodotto da Henry Selick. È tratto dal romanzo Coraline di Neil Gaiman, pubblicato nel 2002, ed è il primo lungometraggio prodotto dallo studio Laika.
Il film segue Coraline Jones, una ragazzina che, dopo essersi trasferita con i genitori in una vecchia casa dell'Oregon, scopre una porta segreta che conduce a una versione alternativa e apparentemente migliore della sua vita. Dietro l'idillio dell'altro mondo si nasconde tuttavia l'Altra Madre, una creatura predatrice che attira i bambini per impadronirsi della loro vita. Il cast vocale originale comprende Dakota Fanning, Teri Hatcher, Jennifer Saunders, Dawn French, Keith David, John Hodgman, Robert Bailey Jr. e Ian McShane.
Il progetto nacque dall'interesse di Selick per il manoscritto di Gaiman, mostratogli dall'autore nel 2000, prima della pubblicazione del romanzo. Dopo una fase di sviluppo iniziata nei primi anni duemila, il film venne prodotto da Laika, nata dalla riorganizzazione dei Vinton Studios, e fu concepito come un lungometraggio in stop-motion fotografato direttamente in 3D stereoscopico.
Distribuito negli Stati Uniti da Focus Features il 6 febbraio 2009 e in Italia da Universal Pictures il 19 giugno dello stesso anno, il film ricevette recensioni molto positive per l'animazione, la regia, l'atmosfera gotico-fiabesca, la colonna sonora e l'uso narrativo del 3D. Fu candidato all'Oscar al miglior film d'animazione, al Golden Globe per il miglior film d'animazione e al BAFTA al miglior film d'animazione, e vinse tre Annie Award.
Nel tempo Coraline ha consolidato la propria reputazione come uno dei film più rappresentativi della stop-motion contemporanea e come uno dei titoli più riconoscibili di Laika. Le riedizioni cinematografiche, in particolare quella del quindicesimo anniversario nel 2024, hanno confermato la popolarità duratura del film.
Trama
Una notte, una bambola di pezza viene trasportata attraverso la finestra di una stanza buia. Una creatura dalle lunghe mani metalliche, simili ad aghi da cucito, la afferra, la scuce e la ricompone con un nuovo aspetto: quello di una bambina dai capelli blu e dall'impermeabile giallo. Terminato il lavoro, la creatura lascia che la bambola voli nuovamente all'esterno.
L'undicenne Coraline Jones si è appena trasferita con i genitori, Mel e Charlie, dal Michigan all'Oregon, in una vecchia casa isolata chiamata Pink Palace Apartments. I due lavorano alla stesura di un catalogo di giardinaggio e, assorbiti dai loro impegni, prestano poca attenzione alla figlia. Coraline, annoiata e frustrata dal nuovo ambiente, esplora la casa e i dintorni. Conosce così Wyborn "Wybie" Lovat, nipote della proprietaria dell'edificio, un ragazzino eccentrico che si aggira nei pressi della casa insieme a un gatto nero. Wybie le mostra il vecchio pozzo del giardino e, più tardi, le consegna una bambola trovata nel baule della nonna, identica a lei. La nonna di Wybie, proprietaria del Pink Palace, teme che i bambini si avvicinino troppo alla casa, poiché sua sorella gemella vi scomparve misteriosamente molti anni prima.
Coraline fa inoltre la conoscenza degli altri abitanti del Pink Palace: al piano superiore vive Sergei Alexander Bobinsky, un ex acrobata russo che sostiene di addestrare un circo di topi saltatori; nel seminterrato abitano April Spink e Miriam Forcible, due anziane ex attrici teatrali che vivono circondate da ricordi del passato e da numerosi Scottish terrier. Durante una visita, Spink e Forcible leggono il futuro a Coraline nei fondi del tè e la mettono in guardia da un pericolo imminente, anche se lo fanno con toni ambigui e confusi.
Esplorando la casa, Coraline scopre una piccola porta chiusa a chiave, nascosta dietro la carta da parati. Quando la madre la apre, dietro di essa appare soltanto un muro di mattoni. Quella stessa notte, però, Coraline viene svegliata da alcuni topolini e li segue fino alla porticina, scoprendo che il muro è scomparso ed è stato sostituito da un tunnel. Attraversandolo, giunge in un'altra versione della sua casa: un luogo apparentemente identico al Pink Palace, ma più colorato, caldo e accogliente.
In questo mondo alternativo Coraline incontra l'Altra Madre e l'Altro Padre, sosia dei suoi genitori, ma con bottoni neri cuciti al posto degli occhi. A differenza dei veri genitori, i due si mostrano affettuosi, premurosi e desiderosi di soddisfare ogni suo desiderio. L'Altra Madre le prepara cibi elaborati e l'Altro Padre le dedica una canzone e un giardino modellato sulla sua immagine. Coraline, attratta da quella realtà più vivace e gratificante, torna più volte nell'altro mondo.
Durante le sue visite, Coraline incontra anche versioni alternative dei vicini. L'Altro Wybie, copia muta e docile del vero Wybie, la accompagna senza mai parlare. L'Altro Bobinsky le mostra uno spettacolo circense messo in scena da topi saltatori. Le altre Spink e Forcible appaiono giovani e splendenti, impegnate in un'esibizione teatrale in un grande palcoscenico sotterraneo, davanti a un pubblico di cani. In quel mondo Coraline incontra anche il gatto nero di Wybie, che, a differenza degli altri personaggi, non ha una controparte alternativa e può parlare. Il Gatto la avverte che il luogo in cui si trova non è ciò che sembra e che l'Altra Madre non va sottovalutata.
Con il passare del tempo, Coraline comincia a percepire l'altro mondo come una possibile fuga dalla propria vita reale, dominata dalla noia, dalla solitudine e dalla distanza emotiva dei genitori. Dopo un litigio con la vera madre, torna ancora una volta oltre la porta. L'Altra Madre le propone allora di restare con lei per sempre, a condizione che accetti di farsi cucire dei bottoni sugli occhi. Coraline, spaventata, rifiuta. L'atteggiamento dell'Altra Madre cambia bruscamente: la donna rivela un lato autoritario e minaccioso e, quando Coraline cerca di opporsi, la rinchiude dietro uno specchio.
Nella prigione dietro lo specchio, Coraline incontra i fantasmi di tre bambini. Essi le raccontano di essere stati attirati dall'Altra Madre molto tempo prima, proprio come lei: ciascuno aveva ricevuto una bambola con le proprie sembianze, attraverso la quale la creatura li spiava e imparava i loro desideri. Sedotti dalle meraviglie dell'altro mondo, i bambini avevano accettato di farsi cucire bottoni sugli occhi. L'Altra Madre, dopo essersi appropriata delle loro vite, aveva nascosto i loro occhi spirituali, impedendo alle loro anime di trovare pace. Uno dei fantasmi è la sorella gemella della nonna di Wybie. I bambini chiedono a Coraline di ritrovare i loro occhi e liberarli.
L'Altro Wybie, mosso a compassione, libera Coraline e la aiuta a tornare nel mondo reale. Qui la bambina scopre però che i suoi genitori sono scomparsi. Dopo averli visti imprigionati in una palla di neve, capisce che sono stati rapiti dall'Altra Madre. Pur sapendo di correre un grande pericolo, Coraline decide di tornare nell'altro mondo per salvarli. Una volta davanti all'Altra Madre, la sfida a un gioco: se riuscirà a trovare gli occhi dei tre bambini fantasma e i suoi veri genitori, la creatura dovrà lasciare andare tutti; se fallirà, Coraline resterà con lei per sempre e accetterà i bottoni sugli occhi.
L'Altra Madre accetta la sfida, ma chiude a chiave la porta che collega i due mondi e inghiotte la chiave, dimostrando di non avere alcuna intenzione di permettere davvero a Coraline di fuggire. L'altro mondo comincia allora a mostrare la propria vera natura. Gli ambienti, inizialmente accoglienti e pieni di vita, diventano sempre più instabili, cupi e deformati. Coraline usa un amuleto ricevuto da Spink e Forcible per individuare gli occhi dei bambini, nascosti all'interno delle illusioni costruite dall'Altra Madre.
Il primo occhio viene recuperato nel giardino dell'Altro Padre. Quest'ultimo, ormai ridotto a una creatura pallida e manipolata dall'Altra Madre, tenta di fermare Coraline a bordo di una macchina da giardinaggio, ma conserva abbastanza volontà da aiutarla indirettamente. Il secondo occhio si trova nello spettacolo dell'Altro Bobinsky, dove i topi saltatori si rivelano creature al servizio dell'Altra Madre. Il Gatto interviene, catturando uno dei topi e permettendo a Coraline di recuperare l'oggetto. Il terzo occhio è nascosto nel teatro delle altre Spink e Forcible, le cui forme eleganti e teatrali si trasformano in figure elastiche e deformi. Coraline riesce comunque a impadronirsi anche dell'ultimo occhio.
Man mano che Coraline vince le prove, l'altro mondo si disfa. Le scenografie scompaiono, gli spazi si restringono e ciò che rimane è un ambiente vuoto e artificiale, dominato dalla volontà dell'Altra Madre. La creatura abbandona progressivamente l'aspetto materno e assume una forma sempre più scheletrica e aracniforme, con arti lunghi, corpo sottile e mani simili ad aghi. Coraline comprende che l'Altra Madre non ha creato un vero mondo, ma soltanto una trappola modellata sui desideri delle sue vittime.
Resta da trovare i genitori. Coraline capisce che l'Altra Madre li ha nascosti dentro una delle palle di neve collezionate dalla vera Mel. Fingendo di non averlo compreso, convince la creatura ad aprire la piccola porta tra i mondi, sostenendo che i genitori si trovino dietro di essa. Quando l'Altra Madre apre il passaggio, Coraline le lancia contro il Gatto, che la graffia e le strappa i bottoni dagli occhi. Approfittando della confusione, la bambina afferra la palla di neve con i genitori e fugge nel tunnel.
L'Altra Madre cerca di trattenerla, ma Coraline, aiutata dai fantasmi dei bambini, riesce a raggiungere l'altra estremità del passaggio e a chiudere la porta. Nello scontro, una mano della creatura rimane mozzata nel mondo reale. Coraline chiude la porticina e conserva la chiave, credendo di essere finalmente al sicuro. I suoi genitori ricompaiono senza ricordare nulla del rapimento, ma il loro atteggiamento verso la figlia appare più affettuoso e presente.
Quella notte, Coraline sogna i tre bambini fantasma, finalmente liberi. Essi la ringraziano per aver restituito loro gli occhi, ma la avvertono che il pericolo non è concluso: finché la chiave esiste, l'Altra Madre potrà tentare di riaprire il passaggio. Coraline decide allora di gettarla in un vecchio pozzo nei pressi della casa. Prima che riesca a farlo, la mano mozzata dell'Altra Madre la raggiunge e cerca di impadronirsi della chiave, aggredendola.
Wybie, avvertito dal Gatto, interviene in suo aiuto. Dopo una lotta, i due riescono a distruggere la mano schiacciandola con una grossa pietra. Coraline e Wybie gettano quindi la chiave e i resti della mano nel pozzo, richiudendolo definitivamente.
Il giorno seguente, Coraline partecipa con i genitori e i vicini a una festa nel giardino del Pink Palace. La bambina appare ormai più consapevole del valore imperfetto ma reale della propria vita e dei legami che la circondano. Alla festa arriva anche la nonna di Wybie, e Coraline si prepara a raccontarle ciò che ha scoperto sulla sorte della sorella gemella scomparsa.
Personaggi
Coraline Jones: protagonista del film, è una bambina curiosa, ostinata e intraprendente. Si sente trascurata dai genitori e vive il trasferimento al Pink Palace come un isolamento. Il suo viaggio nell'altro mondo la costringe a distinguere fra desiderio e realtà, imparando che l'attenzione perfetta offerta dall'Altra Madre è una forma di controllo. Mel Jones: madre di Coraline, è pragmatica, severa e assorbita dal lavoro. Pur apparendo fredda e distante, non è priva di affetto: la sua difficoltà sta nell'esprimerlo in modo comprensibile alla figlia. Charlie Jones: padre di Coraline, lavora insieme alla moglie al catalogo di giardinaggio. È più accomodante di Mel, ma ugualmente distratto e poco presente.