È diventato campione del mondo nel 2014 con la nazionale tedesca.

Considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, nonché uno dei migliori rifinitori della storia, è cresciuto nello , con il quale ha esordito da professionista. Successivamente ha vestito le maglie di , , , e , vincendo complessivamente dodici titoli. Con la nazionale tedesca, con cui ha esordito nel 2009 e dalla quale si è ritirato nel 2018, ha vinto un campionato mondiale nel 2014. Vanta anche un campionato europeo con la nazionale under-21 nel 2009.

Biografia È turco-tedesco di terza generazione. Il padre di Özil arrivò a Gelsenkirchen negli anni sessanta come figlio di un lavoratore ospite turco di Devrek, sulla costa turca del Mar Nero, motivo per cui Özil aveva la cittadinanza turca. Vi ha rinunciato alla fine del 2007 per essere naturalizzato tedesco. Musulmano praticante, parla quattro lingue: tedesco, turco, spagnolo e inglese. Il padre gestiva una locanda a Gelsenkirchen. Dal 2011 all'autunno 2013, il padre Mustafa è stato il suo agente: in precedenza il suo agente era Reza Fazeli. Inoltre, il padre seguiva tutte le sue partite a Essen, caldeggiando il suo trasferimento allo e portandolo al . Dal suo passaggio all', il padre non è più il suo procuratore: la Özil Marketing del fratello, Mutlu, si è infatti separata dalla società del padre, la Özil International Sport Management.

Due statue di cera ritraggono Özil e Cristiano Ronaldo (con le maglie delle rispettive nazionali) alla porta di Brandeburgo, presso Berlino.

Nel dicembre 2019 si è espresso pubblicamente contro la persecuzione dell'etnia turcofona uigura portata avanti dalle autorità cinesi nella regione nord-occidentale dello Xinjiang, criticando la comunità islamica internazionale responsabile di non prendere posizione in loro difesa. Quale ritorsione per le sue dichiarazioni, l'emittente pubblica cinese CCTV ha cancellato la trasmissione della partita Arsenal-Manchester City del 15 dicembre 2019 e NetEase, società che distribuisce il videogame Konami Pro Evolution Soccer (PES) 2020, ha annunciato che il suo personaggio è stato escluso dall'edizione cinese.

Nell'aprile 2024, tramite una fotografia postata su Twitter in cui si vede lo stesso Özil indossare una maglia della Juventus con il suo nome ed il numero 10, ha espresso il suo rammarico per non aver avuto l'occasione, durante la sua carriera, di vestire la maglia della squadra italiana.

Caratteristiche tecniche Era un trequartista, ma poteva giocare anche come esterno destro o sinistro. Rapidissimo palla al piede, dotato di grandi qualità tecniche, eleganza e un ottimo dribbling, Özil faceva dell'ottima visione di gioco e del passaggio smarcante la sua arma in più. Discreto fisico, aveva un ottimo mancino con cui provava spesso il tiro dalla distanza.

Sul suo stile di gioco, Özil ha affermato: «La mia tecnica e il sentimento per il calcio provengono dal lato turco, invece, la mia disciplina, l'atteggiamento e il mettere la testa su cosa fare vengono dalla parte tedesca».

Carriera Club Esordi e Schalke 04 Özil ha iniziato a giocare nel Westfalia 04 Gelsenkirchen. Dopo alcune stagioni in altre squadre minori di Gelsenkirchen, nel 2000 si è trasferito nelle giovanili del Rot-Weiss Essen, dove è rimasto per cinque anni.

Nel 2005 è passato allo Schalke 04, con cui ha debuttato come professionista nel 2006, a 17 anni, in Coppa di Lega grazie alla squalifica di Lincoln, che gli ha permesso di disputare le partite contro Bayer Leverkusen e Bayern Monaco nel ruolo di seconda punta. Il 21 agosto viene aggregato nella squadra Under-19, dove esordisce con gol nella partita contro l'Alhen. Il 19 novembre realizza una tripletta nella partita vinta contro il Wattenscheid per 7-2. Il 4 dicembre segna 2 gol contro il Paderborn vinta dallo Schalke 04 3-1. Il 4 giugno 2006 vince la finale Under-19 contro il Bayern Monaco per 2-1. Conclude la stagione con 30 partite e 14 gol.

Il 12 agosto 2006 ha esordito in Bundesliga contro l'Eintracht Francoforte. Nella prima stagione da professionista ha disputato 19 partite in campionato. Il 20 agosto esordisce con lo Schalke Under-19 nella partita contro i pari categoria del Wattenscheid, vinta per 2-0. Una settimana dopo sigla la sua prima rete nel match contro il Bielefeld vinta dallo Schalke 04. Il secondo gol arriva il 24 settembre contro il Borussia Dortmund Under-19 pareggiata 1-1.

Werder Brema

Il 31 gennaio 2008 è stato ingaggiato dal Werder Brema, firmando un contratto fino al 30 giugno 2011. Il 28 aprile 2008 ha realizzato la prima rete personale in campionato contro il Karlsruhe.

La seconda stagione inizia il 16 agosto 2008 nella partita contro Arminia Bielefeld pareggiata 2-2. Alla quinta giornata arriva il suo primo gol in Campionato contro il Bayern Monaco dove il Werder Brema espugna l'Allianz Arena con una vittoria per 5-2, nella stessa partita realizza due assist per Rosemberg e per Naldo su punizione. Il 27 settembre realizza una doppietta, la prima in carriera, nella partita vinta 5-4 contro la sorprendente neo promossa squadra dell'Hoffenheim. Il 9 dicembre con 2 assist contribuisce alla vittoria per 2-1 contro l'Inter, ultima partita dei gironi di UEFA Champions League, ma pur vincendo il Werder esce dalla competizione da terza classificata qualificandosi così ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA dove affronta il Milan pareggiando tutte e due le partite ma riuscendo comunque a passare il turno in virtù dei gol segnati fuori casa. Non segna nessun gol in Coppa UEFA ma si rende protagonista nei quarti di finale contro l'Udinese dove il 9 aprile nella gara di andata fornisce 2 assist che permette alla sua squadra di vincere per 3-1 (3-3 ritorno). Il 20 maggio perde la finale giocata a Istanbul contro lo Shakhtar Donetsk per 2-1 dopo i tempi supplementari. Il 30 maggio 2009 a Berlino, nella finale di Coppa di Germania, su assist di Diego, ha segnato il gol decisivo contro il Bayer Leverkusen, regalando così la vittoria alla squadra di Brema.

Nella stagione 2009-2010 ha avuto l'occasione di giocare con continuità realizzando 9 reti in 31 presenze, portando la sua squadra al terzo posto in campionato. Il primo gol arriva alla prima partita di Bundesliga contro il Francoforte persa 3-2. Una settimana dopo il 15 agosto contro il Bayern Monaco segna un gol che permette al Werder di pareggiare 1-1. Decide la sfida di fine agosto contro l'Hertha Berlino finita 3-2 con un gol e un assist. L'8 novembre arriva a quota 5 gol con la rete realizzata nella partita pareggiata 1-1 contro il . La seguente partita vede il Werder affrontare il Friburgo, la partita viene vinta per 6-0 e Özil realizza 1 gol e ben 4 assist. Dopo una serie negativa di 5 sconfitte, il Werder Brema si riprende grazie anche alle sue prestazioni, come quella contro lo Schalke 04 dove realizza un gol e serve un assist per il 2-0 finale. Al termine della stagione viene convocato dalla nazionale tedesca per il Mondiale in Sudafrica.

Real Madrid

Il 17 agosto 2010 viene ufficializzato il suo passaggio al Real Madrid per 15 milioni di euro.

Esordisce con il Real Madrid nell'agosto 2010, nella prima giornata di campionato contro il Maiorca, subentrando al 62º minuto nella partita conclusasi con un pareggio a porte inviolate. La seconda partita, che per Özil è anche l'esordio al Santiago Bernabéu, lo vede già titolare contro l'Osasuna, in una gara vinta 1-0. Segna la sua prima rete con la "camiseta blanca" il 3 ottobre 2010, in una gara di campionato giocata contro il Deportivo La Coruña e vinta per 6-1. Il 19 ottobre 2010 mette a segno la prima marcatura della carriera in Champions League: a farne le spese è il Milan, battuto dalle Merengues per 2-0. Özil va a segno anche nel derby di Madrid, contribuendo al successo per 2-0 ottenuto contro l'Atlético Madrid. Il 13 gennaio 2011 decide con un gol e un assist anche la sfida contro l'Atletico Madrid valida per i quarti di finale della Coppa del Re, vinta in casa dal real per 3-1. Il 20 aprile Özil gioca da titolare la finale di Coppa del Re vinta 1-0 contro il Barcellona dopo i tempi supplementari. Conclude la stagione con 53 partite, 10 gol e ben 27 assist, record stagionale in Europa.

Nella seconda stagione sceglie di indossare la maglia numero 10. Nella gara di andata della finale di Supercoppa di Spagna, giocata il 14 agosto 2011 contro il Barcellona, realizza la rete del momentaneo 1-0 (2-2 il risultato finale). Nella gara di ritorno gioca da titolare, ma è il Barcellona a vincere per 3-2 e ad aggiudicarsi il trofeo. Nella partita della fase a gironi di UEFA Champions League vinta 6-2 contro la Dinamo Zagabria, segna il suo secondo gol in stagione e fornisce un assist. Il 7 gennaio 2012 nella sfida contro il Granada giocata al Bernabéu si rende protagonista realizzando 3 assist su 5 gol segnati dal Real Madrid, che vince la partita per 5-1: il primo lo fa per Karim Benzema, il secondo per Sergio Ramos e il terzo ancora per Benzema. Il 20 gennaio segna la sua prima rete in stagione in Liga, nella partita vinta 3-0 dal Real Madrid contro l'Athletic Bilbao. Il 17 aprile 2012 in occasione della semifinale di UEFA Champions League persa per 2-1 contro il Bayern Monaco tocca quota 100 presenze totali con i Blancos; nella stessa partita realizza il momentaneo gol dell'1-1 su assist di Cristiano Ronaldo. Nella partita del 2 maggio contro l'Athletic Bilbao vince il campionato. Nell'ultima giornata di Liga, con il Real già laureatosi campione, realizza 2 gol ai danni del Maiorca. Conclude la sua seconda stagione con 52 partite 7 gol e 29 assist.

Inizia la stagione vincendo la Supercoppa di Spagna 2012 nella doppia sfida contro il Barcellona. L'8 dicembre 2012 segna una doppietta che, insieme a una rete di Karim Benzema, favorisce la vittoria in rimonta per 3-2 contro il Valladolid. Conclude la stagione con 52 partite e 10 gol.

Arsenal

Il 2 settembre 2013 viene annunciato il suo trasferimento all'Arsenal, per 42,5 milioni di sterline (circa 50 milioni di euro), diventando all'epoca l'acquisto più costoso della storia del club londinese. Il giocatore firma un contratto fino al 2018 e sceglie di indossare la maglia numero 11. Il primo gol arriva in occasione della partita di UEFA Champions League contro il Napoli di Rafa Benitez, vinta per 2-0 grazie al suo gol e a quello di Olivier Giroud. Il 19 ottobre 2013 successivo segna la sua prima doppietta in Premier League e con la maglia dell'Arsenal nella partita vinta 4-1 contro il Norwich City. Il 26 novembre 2013 nella partita di UEFA Champions League contro l'Olympique Marsiglia, vinta per 2-0, sbaglia un rigore sul punteggio di 1-0, ma serve un assist per il secondo gol di Jack Wilshere. Torna al gol in Premier League nella partita contro l'Hull City, vinta per 2-0, e bissa la marcatura nella giornata successiva contro l'Everton, nella partita finita 1-1. Il 4 gennaio 2014 esordisce in FA Cup entrando al 74º minuto durante la partita casalinga vinta per 2-0 contro il Tottenham Hotspur. Il 19 febbraio 2014 risulta decisivo in negativo negli ottavi di finale di UEFA Champions League, sbagliando un rigore (il suo secondo consecutivo nel torneo) contro il suo ex compagno di squadra Manuel Neuer, nella sfida persa 2-0 in casa contro il Bayern Monaco. Chiude la sua prima stagione con 7 gol in 40 partite e con la conquista della FA Cup.