Breslavia (; in polacco: , , ; Denominazione ufficiale nel periodo 1741-1918: Königliche Haupt - und Residenzstadt Breslau ("regia capitale e città residenziale di Breslavia"); nel periodo 1918-1945: Hauptstadt Breslau, , ) è una città della Polonia di abitanti, la terza del Paese per popolazione, capoluogo del voivodato della Bassa Slesia e capitale storica della Slesia.

Fece parte del Regno di Polonia durante la dinastia dei Piast. Nel XII secolo Breslavia era una delle tre principali città del Regno di Polonia, accanto a Cracovia e Sandomierz. La città fu parte del Regno di Prussia dal 1741 al 1918, in seguito della Repubblica di Weimar (dal 1919 al 1933) e, dal 1933, della Germania nazista, che la controllò fino al termine della seconda guerra mondiale, nel 1945.

Importante porto sul fiume Oder, sorge al centro di una ricca regione agricola. Sede di un'arcidiocesi, è il centro culturale ed economico della regione, nonché polo importante nel settore della meccanica e dell'industria metallurgica. Dal 1945 al 1998 è stata capoluogo del Voivodato di Breslavia, oggi sostituito dal voivodato della Bassa Slesia. Breslavia è stata una delle sedi di UEFA EURO 2012. Nel 2016 è stata capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro. Inoltre ha ospitato i World Games nel 2017.

Geografia fisica

Territorio Breslavia è situata nel sud-ovest della Polonia, nella regione della Slesia. La città è attraversata dal fiume Oder e dai suoi affluenti: Bystrica, Oława, Sleza e Widawa. L'Oder si divide a sud della città, formando la confluenza della vecchia Oder (Stara Odra), e diversi altri canali. Il fiume crea numerose isole, tra cui l'isola Piasek, Ostrów Tumski, Kępa Mieszczańska, isola Bielarska, isola Słodowa, isola Tamka, isola Młyńska e altre isole minori. L'intera area della città si trova nella pianura della Slesia (Nizina Śląska), ad un'altezza media di A sud-ovest della città sorge la catena montuosa dei Sudeti.

Clima Breslavia è situata nella zona del clima temperato, inoltre è soggetta all'influenza del clima oceanico e del clima continentale. La città per gran parte dell'anno è sotto l'influenza di masse d'aria polari, provenienti dal mar Baltico, e quelle polari continentali. La media annua della temperatura, è di , il mese più freddo è gennaio con la media di , mentre il mese più caldo è luglio con la media di . La media mensile della pressione atmosferica, varia dai ad aprile ai a ottobre. Le precipitazioni variano da a luglio, ai a febbraio. I temporali in media si verificano 25 volte all'anno, mentre le nevicate in media si verificano 35 volte all'anno.

La massima temperatura è stata registrata il 31 luglio del 1994 con , invece la più bassa temperatura venne registrata l'8 gennaio del 1985 con .

Tabella temperature e precipitazioni: Medie mensili

Etimologia

Il nome della città, molto probabilmente deriva dal nome di Vratislao I, che nel X secolo, regnò temporaneamente sull'area, e secondo la leggenda, fu il fondatore di Breslavia. Un'altra possibilità è che il nome sia stato dato in onore di un duca tribale della Slesia, o di un antico governante della città chiamato Vratislav. Il nome polacco "Wrocław" è l'abbreviazione di un vecchio nome slavo, ossia "Wrocisław", "Wrocsław" o "Wrosław".

La prima annotazione del nome risale all'anno 1000, nella Cronaca di Tietmaro di Merseburgo, in latino Thietmari Merseburgensis episcopi Chronicon, con il nome di Wrotizlava. Dei nomi più semplificati vennero attribuiti a partire dal 1175, come: Wrezlaw, Prezla e Breslaw. Nei documenti boemi in latino la città era chiamata: Wratislavia o Vratislavia. In questo periodo era anche usato il nome nel medio alto tedesco Prezla, poi trasformato a metà del XIV secolo nel nuovo alto tedesco Preßlau; la forma del nome in seguito diventò Breslau ed iniziò a sostituire le versioni precedenti.

Storia Età antica Già dai tempi antichi questa zona era stata abitata, come è emerso dalla mappatura di Claudio Tolomeo, il quale in un'antica mappa degli anni 142-147, riportò un insediamento chiamato Budorigum. Il fatto però non è certo, alcuni ipotizzano che si tratti dell'antico borgo di Breslavia, mentre molti altri, identificano questo insediamento con la vicina città di Brzeg.

La città di Breslavia nacque come roccaforte boema all'incrocio di due vie commerciali, la Via Regia e la Via dell'Ambra nell'attuale zona di Ostrów Tumski.

Età medievale

Durante il Medioevo il controllo di Breslavia passò di mano in mano tra la Boemia (fino al 992, poi dal 1038 al 1054), il Regno di Polonia (dal 992 al 1038 e dal 1054 al 1202) e, dopo la frammentazione del Regno di Polonia, sotto la dinastia dei Piast nel Ducato di Slesia. Uno degli eventi più importanti della città è stata la fondazione della diocesi di Breslavia dal re polacco Boleslao I nell'anno 1000. In seguito la città subì un intenso periodo di attività economica, che portò alla sua espansione sull'isola Piaskowa, e successivamente sulla riva sinistra del fiume Oder. Durante la sovranità polacca della città vi si insediarono le prime comunità dei tedeschi (che sarebbe poi diventato il gruppo etnico dominante nei secoli successivi), boemi, ebrei e dei valloni. Nel 1163 Breslavia divenne la capitale del Ducato di Slesia.

Nel 1241 la città subì l'invasione da parte dei Tartari. Per costringerli a ritirarsi Breslavia venne data a fuoco. La maggior parte della popolazione sopravvisse, e in seguito la città venne ricostruita nell'attuale zona della piazza centrale, mentre il luogo originale di fondazione, Ostrów Tumski, divenne il centro religioso della città. Dopo l'invasione tartara della città, la popolazione tedesca prevalse sulla popolazione polacca.

Vicino a Breslavia nel 1270, la più antica sentenza conservata in polacco fu registrata nel Libro di Henryków (Księga henrykowska).

Nel 1261 venne istituito il consiglio comunale e nel 1262 la città adottò il Diritto di Magdeburgo. In seguito la città subì un intenso sviluppo e divenne un importante centro del commercio nella Slesia. Nel 1474 Breslavia entrò a far parte della Lega anseatica. Il controllo sulla città da parte della dinastia dei Piast rimase, ma il diritto del consiglio comunale di governare autonomamente aumentò. Nel 1335, Breslavia, insieme a quasi tutte le città della Slesia, venne incorporata nel Regno di Boemia, poi insieme ad una parte della Slesia nel Sacro Romano Impero. Tra il 1342 e il 1344, due incendi distrussero gran parte della città.

Età moderna

L'importanza delle entrate derivanti dal commercio provocò due rivolte: la prima nel 1382 quando il clero istituì il monopolio sulla birra, la seconda nel 1418, quando ci fu la rivolta contro gli abusi del consiglio comunale, terminata poi con l'intervento del re Sigismondo di Lussemburgo. Il 5 giugno del 1443, la città venne colpita dal terremoto, con una forza stimata di circa magnitudo 6 della scala Richter con epicentro a nord della città. Dal 1469 al 1490, Breslavia faceva parte del Regno d'Ungheria.

Nel 1475 fu fondata Drukarnia Świętokrzyska, la prima stamperia di Breslavia, che nel 1475 stampò il primo testo in polacco. Breslavia era uno dei principali centri di stampa polacca.

La Riforma protestante raggiunse Breslavia nel 1518 e, nel 1523, John Hess impose il rito protestante nella città. Tuttavia, dal 1526 la Slesia fu governata dalla dinastia cattolica della Casa d'Asburgo. La guerra dei trent'anni comportò la fine dell'età d'oro per la città, quando Breslavia fu occupata dalle truppe sassoni e svedesi. Fu inoltre gravemente colpita dalla peste, perdendo 18 000 dei 40 000 cittadini.

L'imperatore Rodolfo II favorì la Controriforma cattolica, incoraggiando gli ordini a stabilirsi nella città. Dal 1610 con i Francescani, seguiti dai Gesuiti, Cappuccini e infine delle Orsoline nel 1687. Alla fine della guerra dei trent'anni, Breslavia rimaneva una delle poche città della Slesia ad essere ancora protestante. Dopo la pace di Vestfalia, la città cercò di riacquistare la propria prosperità, ma la ricrescita fu molto lenta. Nel 1702 l'imperatore Leopoldo I fondò il Collegio dei Gesuiti, poi diventato Università di Breslavia.

Durante le guerre combattute in Slesia, ovvero la guerra di successione austriaca e la guerra dei sette anni, Breslavia fu coinvolta in misura molto limitata. La cessione della Slesia da parte dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1763 e la seguente annessione al Regno di Prussia, comportarono la perdita di tutti i privilegi precedentemente concessi alla città. Come ricompensa, Federico II nominò Breslavia città reale, facendola diventare la terza residenza del monarca dopo Berlino e Königsberg (oggi Kaliningrad).

Età contemporanea Durante le guerre napoleoniche, Breslavia venne occupata dall'esercito della Confederazione del Reno dal 6 dicembre 1806 al 7 gennaio 1807. Nel 1813 il re Federico Guglielmo III di Prussia tenne un discorso a Breslavia per annunciare la decisione di allearsi con l'Impero russo contro Napoleone Bonaparte, chiamando il popolo a combattere contro i francesi. La città divenne il centro del movimento di liberazione contro Napoleone, con volontari provenienti da tutta la Germania e ivi riuniti.

Le opere napoleoniche di riqualificazione urbana portarono maggiore prosperità alla Slesia e, in particolare, a Breslavia. Le fortificazioni vennero rimosse e ciò permise alla città di ampliarsi e di estendersi oltre i suoi vecchi limiti. Nel XIX secolo Breslavia divenne un importante nodo ferroviario e centro industriale. Nel 1821 l'Arcidiocesi di Breslavia fu scissa dalla provincia ecclesiastica di Gniezno e Breslavia divenne un vescovato a sé stante.

Dopo l'unificazione della Germania del 1871, Breslavia diventò la sesta città più grande dell'Impero tedesco. Tra il 1860 e il 1910 la sua popolazione triplicò. Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, Breslavia divenne la capitale della neonata provincia della Bassa Slesia. I confini della città vennero nuovamente ampliati: tra il 1925 e il 1930 la popolazione arrivò a raggiungere abitanti. Gli ebrei erano oltre , una delle principali comunità ebraiche della Germania. Nel giugno 1930 Breslavia ospitò la Deutsche Kampfspiele, un evento sportivo organizzato per gli atleti tedeschi, poiché la Germania, dopo la prima guerra mondiale, era stata esclusa dai Giochi olimpici.

Durante la Repubblica di Weimar la comunità polacca assisteva a messe in lingua polacca nella chiesa di Sant'Anna e dal 1921 nella chiesa di San Martino. Inoltre furono aperte alcune istituzioni polacche, come il consolato polacco, la scuola polacca e la biblioteca polacca. Nell'agosto del 1920, dopo le rivolte nella Slesia, consolato e scuola polacca furono distrutti, mentre la biblioteca polacca venne data alle fiamme dalla folla. Molti polacchi scelsero di trasferirsi in Polonia e ciò portò ad un calo della popolazione polacca a Breslavia fino allo 0,5% nel 1922.

Breslavia durante l'Impero tedesco era stata una solida roccaforte per il liberalismo di sinistra. Con l'avvento del nazionalsocialismo la città divenne una delle più forti sostenitrici del partito nazista che, alle elezioni del 1932, ricevette il 44% dei voti, il terzo miglior risultato in tutta la Germania.