Il Pressurized Mating Adapter (PMA, in italiano adattatore di accoppiamento pressurizzato) è una classe di adattatori per veicoli spaziali che convertono il Common Berthing Mechanism (CBM, in italiano meccanismo di ormeggio comune) utilizzato sui segmenti orbitali Statunitensi della Stazione spaziale internazionale, a una porta di attracco APAS-95 di un altro modulo o a un veicolo spaziale in visita.

I primi due PMA vennero portati in orbita assieme al modulo Unity nel 1998, a bordo della missione Shuttle STS-88, mentre il terzo venne lanciato nel 2000 a bordo della missione STS-92. I Pressurized Mating Adapter sono costruiti dalla Boeing. L'azienda costruì anche un adattatore simile che permise allo Space Shuttle di attraccare sulla stazione spaziale Mir.

Utilizzo Sulla ISS sono presenti tre PMA e vengono utilizzati in modo leggermente differente fra loro, ma di base effettuano le stesse funzioni di base, ovvero quella di collegare una porta CBM di un modulo ISS a una porta di attracco APAS-95 di un altro modulo o a un veicolo spaziale in visita. A tal fine dispongono di una porta CBM e di una porta APAS-95 entrambe passive. I PMA sono pressurizzate e riscaldate dall'interno e attraverso gli anelli di attracco e delle connessioni esterne è possibile il trasferimento di potenza e dati.

PMA-1 Il primo Pressurized Mating Adapter (PMA-1) è stato uno dei primi componenti della Stazione spaziale internazionale.

Il PMA-1 unisce il lato russo della stazione con il lato statunitense. Durante la missione STS-88, l'equipaggio dellEndeavour utilizzò il braccio robotico per connettere il modulo Zarja al PMA-1, il quale era già connesso al punto di aggancio di prua del modulo Unity. Il PMA-1 connette permanentemente questi due componenti della ISS

PMA-2

Il secondo Pressurized Mating Adapter (PMA-2) è attualmente montato sul modulo Harmony ed è stato utilizzato quando gli orbitali dello Space Shuttle attraccavano alla ISS. Era dotato di hardware SSPTS (Station-to-Shuttle Power Transfer System) un componente che permette il trasferimento di energia dalla Stazione Spaziale allo Space Shuttle, permettendo a quest'ultimo di restare agganciato ad essa più a lungo.

A causa della sequenza di assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale, il PMA-2 è stato spostato diverse volte. Originalmente era connesso al portello anteriore del modulo Unity, ma quando la missione STS-98 trasportò il laboratorio Destiny nel febbraio 2001, il PMA-2 venne spostato al portello anteriore del segmento Z1 e al suo posto venne connesso Destiny. Infine il PMA-2 venne spostato nel portello anteriore di Destiny. L'operazione di rimozione del PMA-2 dal modulo Unity fu la prima ad utilizzare il CBM per disconnettere due componenti della ISS.

Dopo l'installazione del modulo Harmony nell'ottobre 2007, durante la missione STS-120, il braccio robotico della stazione riposizionò il PMA-2 nella sua posizione definitiva sul portello anteriore di Harmony il 12 novembre 2007. Due anni dopo, Harmony e il PMA-2 vennero spostati sul portello anteriore del modulo Destiny.

Quando uno Space Shuttle attraccava alla ISS, la sua velocità relativa era di 0,03 m/s. Quando veniva effettuato il contatto con il PMA-2, esso agganciava automaticamente i due oggetti assieme. Quando il movimento relativo tra essi terminava, un astronauta dello Shuttle ritraeva l'anello di aggancio, chiudendo l'aggancio e assicurando lo Shuttle alla stazione.

Il 18 luglio 2016 con la missione SpaceX CRS-9 alla ISS fu consegnato l'International Docking Adapter (IDA-2), il quale il giorno successivo durante una EVA venne agganciato permanentemente al PMA-2, per permettere l'aggancio di altri veicoli spaziali diversi dallo Space Shuttle, ormai non più in esercizio. L'IDA-2 fu utilizzato per la prima volta il 3 marzo 2019 quando la navicella Crew Dragon della SpaceX durante la sua missione di prova Demo 1 attraccò in modo automatico.

PMA-3 Nell'ottobre 2000, durante la missione STS-92 venne installato il terzo Pressurized Mating Adapter (PMA-3).

Inizialmente venne agganciato al portello inferiore del modulo Unity. Un mese e mezzo dopo, quando la missione STS-97 trasportò sulla stazione i pannelli solari del segmento P6, lEndeavour si agganciò al PMA-3.

Anche l'Atlantis, durante la missione successiva (STS-98), si agganciò al PMA-3. L'equipaggio della missione STS-102 nel marzo 2001 spostò il PMA-3 dal portello del modulo Unity per creare lo spazio necessario per l'aggancio di un Multi-Purpose Logistics Module (MPLM).

Il 30 agosto 2007 il PMA-3 venne nuovamente spostato sul portello inferiore del modulo Unity per potervi agganciare temporaneamente al suo posto il modulo Harmony (Nodo 2), trasportato sulla stazione durante la missione STS-120 nell'ottobre 2007. Harmony è stato trasferito al portello di prua del modulo Destiny mentre il PMA-3 fu riportato al CBM di Unity il 7 agosto 2009 per consentire la riconfigurazione della paratia del modulo Unity da parte dei membri dell'equipaggio in un ambiente pressurizzato. Il 25 gennaio 2010, il PMA-3 è stato spostato dal CBM di Unity al portello Zenit di Harmony per fare spazio al nuovo modulo Tranquility (Nodo 3), il quale è stato aggiunto alla stazione durante STS-130. Dopo l'attivazione di Tranquility, il 16 febbraio 2010 PMA-3 è stato nuovamente spostato al portello di Tranquility dove era stato attraccato per il lancio del modulo Cupola. Il 26 marzo 2017 Il PMA-3 è stato rimosso dal bracci robotico da Tranquility e collegato ad Harmony dopo essere stato preparato durante una passeggiata spaziale di successo il 24 marzo 2017. Una seconda passeggiata nello spazio è stata condotta il 30 marzo 2017, per finalizzare i collegamenti del cavo PMA-3 su Harmony.

Il 25 luglio 2019 con la missione SpaceX CRS-18 alla ISS fu consegnato l'International Docking Adapter (IDA-3), il quale il giorno successivo durante una EVA venne agganciato permanentemente al PMA-3, per permettere l'aggancio di altri veicoli spaziali. L'IDA-3 fu utilizzato per la prima vola il 7 dicembre 2020 quando la navicella Cargo Dragon della SpaceX durante la missione SpaceX CRS-21 attraccò in modo automatico.

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