Affrancato dalla schiavitù quando era ancora un bambino, dopo aver svolto diversi umili lavori nella Virginia Occidentale riuscì a riscattarsi grazie alla buona istruzione conseguita presso la Hampton University e il Seminario Weyland. Su raccomandazione del fondatore della Hampton Samuel C. Armstrong, ancora in giovane età diventò il primo direttore del nuovo Tuskegee Institute, che allora era una scuola per diventare insegnanti riservata agli afroamericani.
Washington credeva che l'istruzione avesse un ruolo cruciale perché i cittadini afroamericani potessero risalire nella scala sociale e nelle strutture economiche degli Stati Uniti. Diventò celebre a livello nazionale come portavoce e leader della comunità nera. Nonostante il suo approccio non-conflittuale fosse criticato da alcuni altri leader afroamericani (soprattutto W.E.B. Du Bois che lo etichettò come "Il Grande Accomodatore"), riuscì a stringere buoni rapporti con grandi filantropi come Anna T. Jeanes, Henry Rogers (e l'amico di questi Mark Twain), Julius Rosenwald e la Famiglia Rockefeller, che finanziarono con milioni di dollari la Hampton e il Tuskegee Institute e contribuirono a pagare gli studi a centinaia di bambini neri del sud degli Stati Uniti, oltre a donare fondi per sostenere cause legali contro la segregazione razziale e la revoca del diritto di voto.
Washington ricevette lauree honoris causa dal Dartmouth College e dall'Università Harvard e fu il primo nero ad essere ospitato dal presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca. Dal 1895 al giorno della sua morte fu considerato l'afroamericano più potente della nazione; numerose scuole e edifici pubblici in tutto il paese sono stati battezzati con il suo nome.
Carriera Washington nacque schiavo da Jane, una schiava nera della piantagione Burroughs, nel sud-ovest della Contea di Franklin in Virginia. Non conobbe quasi per nulla suo padre, che era un bianco. Le sue origini lo rendevano un "mezzosangue", ma con il sistema legale di caste dell'epoca dello schiavismo venne classificato tra gli schiavi neri. Alcuni padri bianchi si preoccupavano che i loro figli naturali come Washington ricevessero un'istruzione o fossero addestrati per diventare artigiani, talvolta concedevano la libertà sia alla madre che al bambino, ma il suo non lo fece.
Lui, i fratelli e la madre ottennero la libertà dopo la guerra di secessione, formalmente grazie al XIII emendamento. Dopo aver lavorato nelle miniere di sale e di carbone della Virginia Occidentale per diversi anni, Washington riuscì ad entrare all'Hampton Institute, che era stato fondato per dare un'istruzione agli schiavi liberati e che poi diventò la Hampton University. Lì si impegnò a fondo negli studi e frequentò in seguito il Seminario Wayland per perfezionare la propria preparazione come insegnante. Nel 1881 il presidente di Hampton Samuel C. Armstrong lo raccomandò perché diventasse il primo direttore del Tuskegee Institute, la nuova scuola normale fondata in Alabama. Continuò a guidare quella che poi diventerà la Tuskegee University per il resto della sua vita.
Tra il 1890 e il 1915 Washington fu il personaggio più importante della comunità afroamericana, specialmente dopo aver pronunciato il celebre Discorso di Atlanta del 1895. Venne visto da molti politici, e in generale dal pubblico, come il più popolare portavoce dei cittadini afroamericani. Rappresentando l'ultima generazione di leader neri nati in schiavitù, fu generalmente percepito come un credibile sostenitore della campagna per l'istruzione degli ex-schiavi nel sud del periodo post-ricostruzione dove erano state promulgate le cosiddette Leggi Jim Crow. Nel corso degli ultimi 20 anni della sua vita mantenne il proprio ruolo grazie ad una rete diffusa in tutto il paese di sostenitori, tra cui insegnanti neri, ministri di culto, editori e uomini d'affari, specialmente quelli di orientamento liberal riguardo alle problematiche sociali. Riuscì ad entrare in contatto con i principali leader politici e con grandi filantropi e venne gratificato di varie lauree honoris causa. I critici chiamarono la sua rete di sostenitori la "Macchina di Tuskegee".
Nell'ultimo periodo della sua carriera Washington fu criticato dai capi della NAACP, fondata nel 1909. In particolare da W.E.B. Du Bois, che cercava di mantenere una linea più dura e intransigente per l'attivismo nero nell'intento di ottenere i diritti civili loro negati. Du Bois definì Washington "Il Grande Accomodatore". La risposta di Washington fu che lo scontro poteva solo portare al disastro per i neri, che erano in netta minoranza. Egli credeva che la collaborazione con i bianchi che appoggiavano la loro causa fosse l'unico modo, a lungo andare, di vincere il razzismo diffuso. Washington segretamente contribuì finanziariamente in maniera sostanziale alla conduzione delle cause legali contro la segregazione razziale e contro la revoca del diritto di voto ai neriMeier 1957. Investito di un ruolo pubblico, pensava di poter ottenere di più per mezzo di compromessi con le realtà sociali dell'epoca della segregazione razzialeHarlan (1983) p. 359. Washington chiaramente aspirava ad un futuro migliore per gli afroamericani. Grazie alla propria esperienza personale sapeva che una buona istruzione era un potente strumento per ciascun individuo per conquistare poi collettivamente quel futuro migliore.
La filosofia di Washington e il suo instancabile lavoro sul problema dell'istruzione lo aiutarono ad ottenere l'appoggio sia morale che economico di molti tra i più grandi filantropi bianchi dell'epoca. Diventò amico di uomini come il magnate Henry Huttleston Rogers, proprietario della Standard Oil, il presidente di Sears, Roebuck and Company Julius Rosenwald e George Eastman, l'inventore fondatore della Kodak. Costoro, e molte altre persone facoltose sostennero la sua causa, finanziando tra le altre cose la Hampton e la Tuskegee. Tutte le scuole originariamente erano state create per produrre nuovi insegnanti, tuttavia spesso i diplomati quando tornavano nelle loro comunità di origine, nel sud impoverito, vi trovavano ben poche scuole e strumenti educativi con cui lavorare.
Per soddisfare queste esigenze, Washington coordinò la propria rete di filantropi in un programma di raccolta fondi che sostenesse la costruzione di numerose scuole pubbliche in zone rurali per aiutare i bambini neri del sud. Tali sforzi portarono alla creazione di più di 5.000 scuole e ad un concreto aiuto per il miglioramento delle condizioni dei neri in tutto il sud degli Stati Uniti tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. La scuola locale era spesso fonte di grande orgoglio per le comunità e rappresentava un valore incalcolabile per le famiglie afroamericane in un periodo in cui la miseria e la segregazione limitavano enormemente le possibilità future dei loro figli. Anche dopo la morte di Washington, negli anni trenta, il numero di scuole rurali continuò a crescere grazie al denaro proveniente dal Rosenwald FundAnderson (1998),
Washington si adoperò moltissimo per riuscire a migliorare i rapporti sociali e lavorativi tra le diverse razze. La sua autobiografia, Up From Slavery, pubblicata per la prima volta nel 1901, è tuttora un libro assai letto negli Stati Uniti.
Biografia L'infanzia, la libertà e l'istruzione Booker T. Washington nasce il 5 aprile 1856 nella fattoria Burroghs a Hale's Ford, in Virginia, a pochi chilometri di distanza da Roanoke. Sua madre Jane è una schiava nera che lavora come cuoca, mentre suo padre è un proprietario di piantagione bianco rimasto sconosciuto. Secondo le leggi del tempo, la condizione della madre significa che Booker nasce schiavo. La "T" del suo nome sta per Taliaferro, il cognome del suo proprietario.
Washington così ricorda il momento della sua emancipazione, avvenuta all'inizio del 1865:
Nell'estate del 1865, quando ha nove anni, la madre manda Booker, il fratello John e la sorella Amanda a Malden, nella Contea di Kanawha in Virginia Occidentale, perché vivessero con il patrigno, Washington Ferguson. Sua madre ha un ruolo molto importante per la sua istruzione: anche se è analfabeta gli compra degli abecedari, incoraggiandolo a leggere. Lo iscrive quindi alla scuola elementare, dove Booker assume il cognome di Washington perché si accorge che gli altri bambini hanno più di un nome. Quando il maestro lo chiama e gli chiede il suo nome risponde: "Booker Washington! Come se fossi stato chiamato così per tutta la mia vita" Lavora insieme alla madre e ad altri neri liberi come imballatore di sale e in una miniera di carbone. I soli altri lavori disponibili per i neri all'epoca erano quelli in ambito agricolo. Viene ingaggiato come cameriere da Viola Ruffner, moglie del generale Lewis Ruffner, che era il proprietario della fabbrica di sale e della miniera. Molti altri prima di lui in quel ruolo non erano riusciti ad accontentare l'esigente signora Ruffner, ma la diligenza di Booker si dimostra all'altezza del compito. Incoraggiato dalla signora Ruffner, il giovane Booker frequenta la scuola ed impara a leggere e scrivere. Presto raggiunge un livello di istruzione superiore a quello degli altri membri della sua comunitàHarlan (1972).
Dopo aver lasciato Malden all'età di sedici anni, Washington si iscrive all'Hampton Normal and Agricultural Institute di Hampton. Gli studenti dotati di scarsi mezzi economici come lui possono svolgere del lavori presso la scuola per mantenersi e pagare la retta. La scuola normale di Hampton era stata fondata per addestrare nuovi insegnanti, dal momento che l'istruzione era stata individuata come un'esigenza primaria per la comunità nera. I suoi fondatori erano gruppi religiosi e personalità come, tra gli altri, il quacchero William Jackson Palmer.
Il lavoro e gli studi ad Hampton lo salvano da una vita di lavori umili e manuali. Dal 1878 al 1879 frequenta il Seminario Weyland a Washington D.C. e ritorna quindi ad insegnare ad Hampton. Ben presto il direttore di Hampton Samuel C. Armstrong lo raccomanda per occupare il posto di primo direttore del Tuskegee Institute, una scuola simile a quella che era stata appena fondata in Alabama.
Insieme a W.E.B. Du Bois contribuisce all'organizzazione della "Negro exhibition" presso l'esposizione universale di Parigi del 1900, dove vengono esposte fotografie, scattate dalla sua amica Frances Benjamin Johnston, che ritraggono i giovani allievi neri dell'Hampton InstituteAnne Maxell, "Montrer l'Autre: Franz Boas et les soeurs Gerhard", in Zoos humains. De la Vénus hottentote aux reality shows, Nicolas Bancel, Pascal Blanchard, Gilles Boëtsch, Eric Deroo, Sandrine Lemaire, edition La Découverte (2002), p.331-339, in part. p.338. L'esposizione serve a mostrare al pubblico il contributo positivo che gli afroamericani davano alla società statunitense.
La scuola normale e industriale di Tuskegee