Biografia Dopo i primi studi in Polonia e in Austria, si dedicò all'insegnamento, e nello stesso tempo allo studio della lingua slesiana. Partecipò alla prima guerra mondiale, nella quale al seguito di un ferimento in campo gli venne amputata una gamba. Di ritorno dalla guerra, continuò l'insegnamento. Nel 1925 divenne direttore del collegio comunale "Copernico" di Katowice, ma iniziarono i suoi primi scritti sulla lingua slesiana e sui vari dialetti. Molto interessante fu la creazione dell'alfabeto che porta il suo nome, dapprima adoperato per il dialetto sulcoviano, poi esteso alla lingua slesiana. Interessante la sua produzione di poesie in lingua slesiana e nel dialetto sulcoviano edite già dal 1935. Il suo lavoro ora è promosso e molto apprezzato dalla Pro Loquela Silesiana. Morì nel 1950 a Katowice, ma per sua volontà venne sepolto a Baborów, nella cappella di San Giuseppe.
Opere e scritti 1929 - O zachowaniu narzecza górnośląsko-polskiego 1932 - Branickie podreci 1934 - Dialekt sułkowski 1935 - Ostatńi gwojźdźaurz 1935 - Z naszej źymjy ślůnskej 1937 - Narzecze baborowskie
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