Biografia Lombardo, originario di Carona, svolse la sua attività agli inizi del Seicento, principalmente in Liguria.
Fu allievo di Taddeo Carlone di Rovio. Scolpì le statue di San Carlo Borromeo e Sant'Ambrogio, a lato dell'altare della Chiesa del Gesù e dei Santi Ambrogio e AndreaAlizeri, 1846 a Genova e Porta Pila, nell'ormai distrutto omonimo Borgo Pila.
Secondo Vincenzo Fontana, storico e studioso di teoria architettonica del Cinquecento, le statue in marmo, poste nelle cappelle laterali della chiesa di San Pietro in Banchi, sempre nel centro storico di Genova, sono opera di Carlone e Casella.Casella portò a termine l'opera dopo la morte del maestro, che aveva iniziato a dirigere i lavori di rifacimento partendo dal piano di base di un palazzo della famiglia Lomellini, dal 1583, circondandolo con una balaustrata in marmo.
A partire dal 1615 diresse il cantiere della Basilica della Santissima Annunziata del Vastato insieme a Giacomo Porta da Pellio Intelvi e soprattutto realizzò la decorazione scultorea della chiesa con marmo, pietre, stucco e oroPazzini Paglieri, Paglieri, 1992.Rossini, 1999.Rossini, 2005. Nel centro storico di Genova la chiesa di San Donato reca sul fianco destro una sontuosa edicola barocca con una statua della Madonna col Bambino, sormontata dalla raffigurazione dello Spirito Santo in forma di colomba, opera dello Scorticone così chiamato per il suo temperamento piuttosto irritabile. All'interno della chiesa è conservata l'altra sua opera: la Statua della Madonna col Bambino, detta Nostra Signora della terza età, proveniente dalla chiesa di Santa Croce in Sarzano, soppressa all'inizio dell'Ottocento.
Note
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